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Recensione

Myst IV - Revelation

 

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In breve

All’interno dell’oscuro e visionario mondo di Myst, un misterioso dramma familiare sarà finalmente svelato. In Myst IV Revelation, i giocatori potranno finalmente conoscere il destino di Sirrus e Achenar, i due malvagi protagonisti dell’originale Myst. I fratelli erano rimasti intrappolati in due differenti mondi, abbandonati dal loro padre per i crimini che avevano commesso. I giocatori saranno impegnati a svelare l’oscura trama intorno alla scomparsa di una giovane ragazza, avventuramdosi nell’oscuro mondo dei due malvagi fratelli. Comprendere la loro causa è la chiave del successo e sarà una vera “rivelazione.”

 

Recensione Completa del 26 Ottobre 2004
Non c’è niente di meglio di un bel viaggio in qualche luogo esotico (meglio se in compagnia di qualche dolce pulzella). I Cyan devono averlo capito bene, dato che hanno basato tutta la loro fortuna sul binomio luoghi esotici-esplorazione (purtroppo niente pulzelle, quelle dovete portarle da casa...). Dopo una decina d’anni dal primo Myst il gruppo capitanato da Rand Miller torna alla carica, affiancato dal team UbiSoft!

La trama di Revelation è strettamente legata a quella del primo capitolo della saga e la sua conoscenza, per quanto non indispensabile alla fruizione del gioco, rende l’intreccio narrativo della nuova avventura decisamente più godibile. Ecco un piccolo ripasso per chi si fosse perso le puntate precedenti.

Atrus, discendente della antica dinastia D’ni, ha ereditato dal suo popolo la capacità (qui chiamata "Arte"), di scrivere dei libri. Ok, direte voi, i libri li scrive anche Bruno Vespa, dove sta la fregatura?

La fregatura sta nel fatto che i libri del nostro Atrus sono dei veri e propri portali di collegamento per un numero infinito di mondi, raggiungibili toccando semplicemente le pagine dei tomi stessi. (Ogni significato metaforico sulla potenza della lettura è intenzionale, almeno spero...).

Comunque, fra un libro e l’altro, Atrus è riuscito a trovare un po’ di tempo per farsi una famiglia. Un bel giorno decide di portare i suoi figli, Sirrus e Achenar, su Myst: un’isoletta vagamente new-age dove si trova la biblioteca di famiglia. I due giovani, spinti dalla brama di vendetta nei confronti di un padre che ha sempre messo "l’Arte" prima dei propri figli, imprigionano Atrus in uno dei suoi libri e si dedicano al saccheggio indiscriminato di interi mondi (e relative popolazioni). Non contenti bruciano anche decine di libri di collegamento, condannando gli abitanti di quei luoghi ad una sorte drammatica. Grazie all’aiuto del giocatore Atrus riesce a restituire il favore ai due ragazzi, che vengono rinchiusi in due ere "prigione" i cui libri di collegamento saranno poi distrutti dallo stesso Atrus.

A distanza di vent’anni da quei dolorosi fatti Atrus, che nel frattempo ha cominciato una nuova vita insieme alla moglie e alla figlioletta Yeesha, vi chiama di nuovo alla sua corte per sbrogliare una matassa che affonda le sue radici nel passato. Appena giunti a destinazione scoprite che Sirrus e Achenar sono ancora vivi, rinchiusi, dopo tanti anni, nelle loro prigioni, scontando la pena per le loro colpe. Dopo tutto questo tempo Atrus e la moglie Catherine credono che i figli siano "guariti" e che sia ora di interrompere la prigionia. Il vostro compito dovrebbe essere proprio quello di giudicare, con l’occhio dell’osservatore esterno, la bontà delle sue impressioni. Per fare questo dovrete servirvi di un marchingegno che vi permetterà di osservare senza essere visti i due ragazzi.

Atrus non potrà aiutarvi in questo compito, sia perché troppo preso emotivamente dalla questione, sia perché dovrà collegarsi per alcune ore ad una nuova era, insieme alla moglie. In pochi minuti vi trovate dunque da soli su Tomahna, con un delicato compito da portare a termine e, come se non bastasse, con una ragazzina cui badare durante l’assenza dei genitori.

Non fate neanche in tempo ad attivare i macchinari necessari per osservare i prigionieri che subito accade il disastro: una tremenda esplosione vi lascia senza sensi per diverse ore e, al vostro risveglio, Yeesha è sparita.

Già la cosa è simpatica di suo ma, come se non bastasse, scoprite anche che Atrus e la moglie non potranno tornare a casa per molte ore a causa di una violenta tempesta.

Per fortuna che almeno l’Inter mi da soddisfazione...

Revelation abbandona le velleitĂ  tridimensionali dello spin-off "Uru", per tornare a una piĂą tradizionale inquadratura in prima persona con schermate pre-renderizzate.

Ovviamente i Cyan non si sono limitati a un mero "riciclone" del motore che i Presto Studios avevano sviluppato per Exile. Il nuovo sistema, chiamato "A.L.I.V.E.", presenta una qualità e una pulizia grafica che non ha precedenti. Qualche sgranatura si vede ancora ma, grazie anche alla capacità del supporto DVD, le immagini che vedrete sullo schermo saranno tutte caratterizzate da una risoluzione altissima, unita a un fattore di compressione decisamente basso. Tutto questo concorre a spostare in su di un gradino lo standard qualitativo per questo tipo di giochi. La visuale invece è rimasta la stessa vista in Myst III: con il movimento del mouse potrete ruotare la testa a 360° e sarete in grado di interagire con il mondo che vi circonda spostando il cursore a forma di mano sull’oggetto che volete usare.

La vera innovazione portata dal sistema A.L.I.V.E. riguarda gli elementi in movimento sullo schermo. Se i precedenti capitoli della serie ci avevano abituato a delle schermate bellissime ma, di contro, piuttosto statiche, questo nuovo episodio sfrutta la potenza di calcolo dei nuovi PC per rendere il mondo intorno a noi decisamente vivo. Quasi tutto ora è animato: i rami degli alberi, le pozze d’acqua, gli insetti in aria... Sono decine gli elementi in movimento che, con il nuovo sistema grafico, possono essere visualizzati contemporaneamente sullo schermo. Sembra una finezza, ma il senso generale di immersione ne guadagna tantissimo, rendendo l’elemento esplorativo ancor più piacevole di quanto sperimentato fin’ora.

Da sempre Myst è sinonimo di tre cose: grande grafica, grande audio ed enigmi complessi. Abbiamo visto che la prima promessa è stata mantenuta, ora cosa dire delle altre due?

Dopo l’ottimo lavoro svolto su Exile, i Cyan hanno deciso di affidare anche questa volta la composizione di tutte le musiche a Jack Wall. Il mio giudizio non può che essere ampiamente positivo: tutte le ere sono caratterizzate da un "tema" musicale sempre adeguato e d’atmosfera. Personalmente ho apprezzato tantissimo il tema di Pinnacolo, che saccheggia il repertorio Wagneriano per sottolineare e amplificare allo stesso tempo le caratteristiche di un ambiente opprimente e sinistro. Wall si dimostra un artista decisamente duttile con lo spartito e la sfida offerta da Revelation è stata per lui sicuramente più complessa della precedente. Gli ambienti che dovrete attraversare hanno tutti caratteristiche diverse e la partitura si dimostra sempre puntuale nel passare da atmosfere più sommesse ad altre più "idilliache".

Lodi sperticate anche per il reparto "effetti sonori" che, come sempre, riesce a "inventarsi" dei suoni assolutamente realistici e mai fuori posto.
Due a zero per Cyan.

A questo punto manca solo una questione da chiarire: gli enigmi.

Fin dalle primissime battute si capisce che la serie è tornata in mano ai Cyan. Gli enigmi che vi troverete ad affrontare offriranno un livello di sfida decisamente settato verso l’alto. Diciamo che, in quanto a difficoltà, Revelation si pone a metà fra i due precedenti capitoli. Non è "facile" come Exile ma, per fortuna, non è neanche difficile come Riven. Come sempre ogni enigma ha la sua bella soluzione logica che dovrete intuire basandovi sugli appunti che troverete qua e la per gli scenari, quindi niente colpi bassi o soluzioni lasciate all’immaginazione. Tutto quello di cui avrete bisogno è presente. Mettere insieme il tutto sarà la vera sfida. Una sfida che, come al solito, saprà ripagare gli sforzi profusi con una grande dose di soddisfazione. Per i meno pazienti è comunque previsto un sistema di aiuti "on-line" che semplificheranno di molto il lavoro.

In definitiva un ottimo lavoro anche da questo punto di vista.

Prima di chiudere mi permetto un ultima riflessione su questo nuovo capitolo.

L’impressione generale che se ne ricava è che i Cyan abbiano cercato di "limare" quella sensazione di solitudine che permeava gli episodi precedenti senza, ovviamente, eliminarla del tutto(è pur sempre uno dei cardini della serie). L’inserimento di molte scene filmate e la possibilità di ascoltare, oltre che di leggere, i diari trovati per strada, fa sentire il giocatore un po’ meno solo e rende lo svolgersi della vicenda un pochino più "scoppiettante". Intendiamoci, lo spirito della serie è assolutamente intatto, ma bisogna annotare con piacere il tentativo messo in atto dai programmatori per cercare di immettere qualche novità in un sistema di gioco ormai collaudato.

Oltre a tutto questo in Myst IV troverete un paio di oggetti che sicuramente renderanno meno macchinosa la soluzione degli enigmi. Il primo è una macchina fotografica, utilissima per prendere immagini di schemi e macchinari senza doverli ricopiare a mano. Questa, unita a un diario che permette di associare un testo ad ogni immagine, segna la fine di un’era per tutti gli appassionati. Dubito che questa volta avrete bisogno del vostro fido blocchetto di appunti in cui segnare luoghi, immagini e riflessioni. Ora è tutto integrato nel gioco e questo, se da un lato potrebbe indisporre qualche nostalgico, si rivela a mio avviso un’innovazione decisamente azzeccata.

Credo di avervi detto tutto quello che avevo da dire su questa nuova fatica di Miller e soci. Il consiglio che vi do è lo stesso che avevo espresso per Exile: se siete appassionati della serie non lasciatevi sfuggire questo nuovo episodio. Tutti gli altri stiano attenti: Myst è una avventura molto particolare, che fa dell’esplorazione solitaria e della difficoltà insita negli enigmi le sue ragioni d’essere.

Se credete che queste caratteristiche possano interessarvi allora Revelation saprà catturarvi come mai è successo prima d’ora. Se invece preferite avventure più "classiche" dovreste almeno cercare di provarlo prima di procedere all’acquisto: la via imboccata dalla serie è molto particolare e potrebbe anche non piacervi.

Questo punto è quello intorno al quale ruota tutta la discussione su Myst. E’ insieme il suo punto di forza e il suo maggior difetto.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Cyan
Data Rilascio: Q3 2004
Piattaforma: PC, XBOX, MAC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Puzzle
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 700 Mhz
RAM: 128 MB
Scheda Video: 64 MB
Hard Disk: 3.8 GB
Supporto: 2 DVD
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