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Recensione

Kathy Rain

di Manola Meeder  

il nostro voto
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In breve

Kathy è una giovane studentessa universitaria dallo spirito ribelle e impertinente, dotata di uno straordinario talento investigativo. Dopo molti anni di assenza, nell'autunno del 1995 fa ritorno nella sua città natale, Conwell Springs, a seguito della morte del nonno. Scopre così che questi le ha lasciato in eredità un mistero da risolvere, probabilmente legato all'incidente che parecchi anni prima lo ridusse in sedia rotelle.

 

Recensione Completa del 27 Febbraio 2023
INTRODUZIONE

Kathy Rain è un’avventura grafica indie sviluppata dalla software house Clifftop Games, ma con tanti punti in comune con le produzioni Wadjet Eye, sia nello stile pixel art con curatissimi fondali disegnati a mano, che soprattutto nell’attenzione all’elemento narrativo e negli enigmi poco frequenti e di facile risoluzione.
Non ci stupisce dunque che sia stato proprio Dave Gilbert, il fondatore di Wadjet Eye Games, ad occuparsi della direzione del doppiaggio di Kathy Rain.

In seguito al successo del gioco e, presumibilmente, per affrontare e risolvere le critiche al suo finale anticlimatico ed incompleto, Clifftop Games ha deciso di pubblicare una director’s cut in occasione del quinto anniversario di Kathy Rain, nel 2021. La versione Director’s Cut vanta una trama ampliata ed approfondita, oltre 700 battute di dialogo aggiuntive, un finale più conclusivo e soddisfacente, miglioramenti grafici, e, dulcis in fundo, supporto completo per controller e perfetta compatibilità con lo Steam Deck. Questa recensione prende in considerazione la versione del 2021.

TRAMA
Come in tutte le mie recensioni, mi asterrò quasi totalmente dal parlare della trama. Basti dire che Kathy è una giornalista in erba, una tipica ventenne ribelle, dai capelli blu/viola, con un cinismo esasperato, qualche crisi esistenziale, un passato pieno di traumi e problemi e tanti scheletri nell’armadio ma, in fondo — proprio in fondo, però — una certa sensibilità.
Insomma, non aspettatevi la classe di una Nicole Collard. Tra una sigaretta e l’altra e facendosi beffe di quasi tutti i personaggi che incontra, Kathy si trova a investigare sui segreti della sua famiglia e della cittadina dormiente di Conwell Springs, in cui il mistero, la morte e il soprannaturale sembrano intrecciarsi.
Se stavate pensando alle cittadine di Twin Peaks o, per restare in ambito punta e clicca, di Thimbleweed Park, sature di misteri ed intrighi, rimarrete almeno parzialmente delusi. La storia non decolla mai del tutto e Conwell Springs si rivela piuttosto un pretesto, uno sfondo sul quale si proietta il viaggio interiore di Kathy Rain, verso la risoluzione dei suoi traumi, i suoi errori e le sue vicende personali. Ho trovato il character design alquanto scialbo: i personaggi sono fin troppo stereotipati e poco memorabili. Alcuni aspetti della trama, inoltre, potrebbero offendere o comunque non andare particolarmente a genio a chi appartenga a determinati sistemi culturali o di credenze.

AMBIENTAZIONI
Ad ogni modo, sono presenti molte location, sebbene nessuna brilli di originalità. Mi astengo dall’elencarle per ovvi motivi, ma vi sembreranno quasi tutte piuttosto familiari. Un elemento originale, tuttavia, è la possibilità di visitare diverse location a piacimento, saltando in sella all’Harvey Davidson di Kathy Rain, in una sezione 2D a scorrimento laterale, con una musica e delle animazioni davvero piacevoli. Con i capelli mossi dal vento e la pioggia scrosciante in sottofondo, potrete tranquillamente scegliere la vostra prossima destinazione, tornare sui vostri passi, e persino sbloccare vari design della "Katmobile". Ne ho sbloccati solo tre, ma non ho esattamente idea di come li abbia ottenuti.

LONGEVITÀ
Kathy Rain è un gioco che vale fino all’ultimo centesimo, non solo per la grafica, il doppiaggio e l’investigazione, ma anche per la sua durata di tutto rispetto. Ho completato l’avventura in circa dieci ore, prendendomi tutto il tempo per osservare con attenzione i fondali e parlare con tutti i personaggi.

GRAFICA
Il comparto visivo è una vera delizia per gli occhi: ogni singolo pixel concorre a creare delle ambientazioni curate fin nei minimi dettagli, ma senza il peso del pixel hunting — tutti gli hotspot sono chiaramente visibili usando la barra spaziatrice, oppure con il pulsante equivalente nello Steam Deck.
I fondali sono disegnati a mano e rendono in modo suggestivo le condizioni atmosferiche del momento, l’alone di mistero della cittadina dormiente, gli elementi surreali, e persino quelli mondani.
Mi sono particolarmente divertita ad esplorare l’appartamento di Kathy ed Eileen, la sua coinquilina: nonostante i suoi 3 pixel e mezzo, mi ha strappato un sorrisino vedere in modo tanto chiaro il poster del film Titanic appeso al muro.
La prospettiva risulta a tratti un po’ ingenua, in particolare il dimensionamento: alcuni personaggi sembrano troppo piccoli o troppo grandi rispetto agli ambienti in cui sono inseriti, ma non è nulla di spiazzante e di certo non distrae il giocatore.

AUDIO
Ben fatto, anche se non particolarmente memorabile, con suoni ambientali immersivi e atmosferici, musiche consone alla trama ricca di misteri e al carattere un po’ punk della protagonista.

GAMEPLAY ED ENIGMI
Il gameplay è abbastanza classico, e si sposa benissimo con lo Steam Deck. Kathy usa un taccuino per prendere note, tenere traccia dei propri obiettivi e come prompt durante i dialoghi. I puzzle non sono l’elemento fondamentale di questa avventura narrativa ma, quando ci sono, sono ben fatti e del tutto logici. Non sarà necessario raccogliere tutto, o provare a combinare gli oggetti a caso, fin quando non si trova la soluzione. Forse i giocatori più avanzati troveranno l’avventura troppo semplice, ma in ogni caso piacevole. In alcune occasioni vi consiglio di prendere in mano carta e penna, in particolare per gli enigmi e i puzzle basati sulla matematica, o sulla creazione di forme e pattern. È stata la cosa che mi ha divertita di più!

IN CONCLUSIONE
Kathy Rain è un’avventura piacevole, ma avrebbe potuto fare molto di più. L’elemento che lo fa ergere al di sopra della mediocrità è, a mio parere, il fatto che sia interamente doppiato.
Piacerà a tutti? O meglio: quanto ci si può immedesimare nel personaggio di Kathy Rain? Siete interessati ad investire il vostro tempo per conoscerla, risolvere le sue vicende personali e, marginalmente, anche quelle del suo paesino?
Mentre è lecito dire che Kathy è irriverente, ribelle e cinica, io l’ho trovata fin troppo petulante ed eccessivamente irrispettosa delle autorità, di aspetti culturali che non sto a spoilerare, e di altre persone, anche quelle che cercano di aiutarla. Non è la prima volta che usiamo un personaggio irriverente nei confronti delle autorità, della religione, di altre culture o quant’altro, ma se altrove è spesso fatto in modo giocoso, un po’ comico e goffo, qui invece è tutto forse un po’ troppo arido e a volte persino imbarazzante.
Nel mio caso, sentendomi molto più vicina ad Eileen, la coinquilina che Kathy continua ad insultare per tutto il gioco, ho perso interesse nell’aiutare la protagonista nella sua quest personale.
Nonostante ciò, consiglio comunque di giocare a quest’avventura grafica e perdersi tra le colline nebbiose e inquietanti di Conwell Springs.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Clifftop Games
Publisher: Raw Fury
Data Rilascio: 05/05/2016
Piattaforma: Android, iPad, iPhone, Linux, MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Giallo/Thriller
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Multilingua (italiano incluso)
Ricerche
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