L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?

Attualità, musica, cinema, arte e tutto ciò di cui vogliate parlare.

Moderatore: asterix777

Rispondi
Avatar utente
SUPER--J11BIT
Adepto
Adepto
Messaggi: 47
Iscritto il: martedì 28 aprile 2026, 12:54
Contatta:

L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?

Messaggio da SUPER--J11BIT »

Ciao a tutti,

sto osservando l'evoluzione dell'AI in questi ultimi tempi e noto una cosa: programmare, creare software, fare giochi sta diventando sempre più semplice e veloce. Quello che una volta richiedeva giorni di lavoro, ora magari si fa in poche ore (o minuti).
Questo mi ha fatto sorgere una domanda, soprattutto pensando al mio caso: io sviluppo giochi per SNES, quindi lavoro con un approccio molto "vecchio stile", con limitazioni hardware, assembly, tool artigianali, ecc.
Mi chiedo: nel futuro, quando (e se) sarà possibile fare giochi SNES in maniera semplicissima grazie all'AI... la mia passione per lo sviluppo in vecchio stile resterà ancora a galla? Cioè, avrò ancora voglia di fare giochi con la vecchia codifica, con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà?
Da un lato penso che la sfida e il "sudore" facciano parte del fascino di sviluppare per piattaforme retro. Dall'altro mi chiedo se, quando tutto diventerà facile e automatico, non perderò quella spinta che mi porta a fare le cose nel modo difficile.
Voi cosa ne pensate? Vi è mai passato per la testa? Sviluppate per piattaforme retro e vi preoccupa l'avanzata dell'AI? O pensate che la passione per il "vecchio stile" resisterà comunque, proprio perché è una scelta e non una necessità?

Curioso di sentire le vostre opinioni.
Free SNES homebrew dev.
Relive the past. Imagine the future.
Game List
https://drive.proton.me/urls/QJCA89XPNW#cv5zXEXie3Rr
Avatar utente
asterix777
Membro Staff
Membro Staff
Messaggi: 12486
Iscritto il: martedì 7 marzo 2006, 15:54
Località: Napoli

Re: L'AI semplifica tutto... ma la passione per lo sviluppo "old style" resisterà?

Messaggio da asterix777 »

Anche al di fuori del mondo dei videogiochi l'IA mi preoccupa e ne abbiamo già esperienza con le vecchie calcolatrici. Introdotte queste, nessuno sa fare più i calcoli. Indubbiamente sono un vantaggio, non direi mai che 'non avrebbero mai dovuto inventarle' ma quello che voglio sottolineare è che mediamente le persone si adagiano, fino poi a perdere determinate capacità cognitive e di ragionamento in favore della pura pigrizia. Oggi se vai in giro per il mondo e non hai un navigatore sei perduto. Cioè, deleghiamo troppo e la tentazione è forte, senza considerare che per i bambini è la normalità, il che significa che per loro non si tratterà di perdere capacità già avute e sviluppate ma di non acquisirle mai. Oggi per raggiungere un risultato l'IA permette di superare molti step o addirittura di conseguirlo direttamente e senza sforzi.
Ben venga dunque il dubbio di chi ama il lavoro artigianale e si preoccupa non solo che possa essere sminuito da quello artificiale ma di perdere egli stesso la passione di farlo, 'tanto c'è già chi lo fa per me soltanto descrivendo ciò che voglio su un cellulare'.
Avevo già visto qualcosa del genere applicato a Monkey Island, dei cui cloni e omaggi è pieno il mondo indie, e non ricordo se proprio su queste pagine qualcuno aveva postato un minigioco con ambientazioni molto 'monkey-style' ma realizzate con l'IA.
Onestamente questo fa perdere il fascino dell'obiettivo, dell'idea da realizzare, ma non voglio disperare che non ci sia sempre una mente più o meno brillante o quanto meno genuinamente appassionata che tiri dritto per la sua strada e tiri fuori dal cappello il 'suo' Monkey o comunque il titolo dei suoi sogni, che faccia concorrenza alla migliore IA.
Immagine
Immagine
Immagine
"Trattasi di oggetto COMPLETAMENTE inutile!" (Sam)
Rispondi