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Recensione

The Gateway Trilogy

di Andrea Canino  

il nostro voto
83
In breve

Remastered della prima avventura grafica dello studio svedese Cockroach, poi autore di The Dream Machine. Ai primi due capitoli originari, qui riproposti con miglioramenti alla grafica, al sonoro e gameplay, è stato aggiunto un terzo capitolo inedito.

 

Recensione Completa del 14 Maggio 2020
L'avventura è stata giocata in modalità difficile.

Lo scorso marzo lo studio svedese Cockroach, autore dell’avventura grafica capolavoro The Dream Machine edita in sei episodi fra il 2010 e il 2017, ha rilasciato la remastered edition di Gateway, il suo primo punta e clicca pubblicato nel 2006-2007 in due capitoli, ai quali ha aggiunto per questa occasione un terzo episodio inedito.
Dal punto di vista grafico The Dream Machine e The Gateway Trilogy (questo il nome della remastered) appaiono diametralmente opposti. Gli scenari e i personaggi di The Dream Machine sono infatti realizzati a mano in argilla e altri materiali di recupero e animati in stop-motion, mentre The Gateway Trilogy presenta ambienti 3D minimalisti in cui si muovono dei modelli umani poligonali.
A un’analisi più approfondita The Gateway Trilogy dimostra tuttavia di possedere alcune delle caratteristiche che faranno poi la fortuna di The Dream Machine, rivelandosene in certi aspetti il prototipo: l’atmosfera inquietante, ottenuta sia visivamente in modo magistrale nonostante il minimalismo grafico che attraverso un sonoro di ottimo livello; l’eccellente scrittura capace di esplorare in profondità le relazioni umane (in particolare nel secondo capitolo), in questo caso ancor più da ammirare considerato sempre il contesto minimalista; e soprattutto la grande varietà e qualità degli enigmi. Se The Dream Machine è però un punta e clicca classico, con un intreccio e dialoghi molto lunghi, The Gateway Trilogy è invece principalmente un’avventura grafica puzzle, in cui gli enigmi sono preponderanti. Enigmi in grande quantità e di ogni tipologia, ben congeniati e mai frustranti: apertura di scomparti tramite ricerca dei codici, combinazione di oggetti, analisi dell’ambiente e interazione con esso, cooperazione fra due personaggi e molti di tipo “platform”, in cui bisogna muoversi lungo la pavimentazione seguendo di volta in volta regole diverse per sbloccare la porta dall’altro lato. Nel terzo capitolo inedito, narrativamente abbastanza ben legato ai due originari, quest’ultima tipologia di enigma è forse troppo preminente e nella modalità difficile rappresenta una sfida di livello molto alto, perché ogni volta una delle sue variazioni va superata in più step di difficoltà crescente. Gli sviluppatori hanno comunque previsto per i tre capitoli anche una modalità più semplice.
Considerando il prezzo davvero modico del gioco e una longevità che in modalità difficile arriva a dieci ore, The Gateway Trilogy è fortemente consigliato per gli amanti delle avventure grafiche puzzle e degli enigmi. A dispetto dunque della grafica minimalista che potrebbe inizialmente far storcere il naso su un eventuale acquisto, The Gateway Trilogy conferma Cockroach come uno dei migliori narratori e creatori di enigmi nel panorama contemporaneo delle avventure grafiche, con la seconda qualità che, in un momento storico in cui la narrativa tende a essere sempre più prevaricante sulla componente di sfida, rappresenta una rarità da celebrare e salvaguardare.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Cockroach Inc.
Data Rilascio: 31/03/2020
Piattaforma: MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Fantascienza/Puzzle
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Sottotitoli: Inglese/Italiano
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