Il primo King's Quest, pubblicato nell'84, è stato un'avventura rivoluzionaria nel campo; ad oggi sembra effettivamente un po' datato sia in meccaniche di gameplay che in mero profilo tecnologico, ma è tuttora un'occasione imperdibile per chi vuole riscoprire le origini del genere stesso. A mio parere, meriterebbe un voto prossimo al 95.
Nel 1990 scattò l'operazione remake: all'epoca venne lapidato sia dalla critica che dai fan per "lesa maestà ": in realtà dimostrò d'essere col tempo un titolo degno del nome che porta. Piacevolmente giocabile anche da un neofita, merita un voto alto tanto quanto l'opera originale.
Ed ecco che, dopo tutto questo tempo, i ragazzi della Tierra realizzano questo gioco, considerabile come l'edizione speciale del remake del 1990. Il comparto grafico (la cui risoluzione si può aumentare anche a 640x480) ha colori ancora più sgargianti e vivaci che in precedenza. La colonna sonora in midi ed il doppiaggio sono semplicemente strepitosi. Particolare cura è stata data alle finestrelle raffiguranti i primi piani dei personaggi durante le sequenze di dialogo; la vera chicca e miglioria è però l'utilizzo dell'interfaccia interamente punta e clicca che rese famosa la Sierra negli anni d'oro: nel primo King's Quest si digitavano i comandi via tastiera. Stupisce in negativo una localizzazione in italiano che fa uso di forme dialettali.
Insomma, questo gioco dimostra che il remake del primo King's Quest ha superato pienamente la prova del tempo, radicandosi nel cuore dei giocatori. Un'opera celebrativa davvero gradevole, speciale soprattutto per chi non ha mai provato il gioco originale.
Ho giocato con curiosità la versione vga di questo classico che non conoscevo.
Conversione avanzata sicuramente ottima, per il resto confermo il voto dello staff.