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Consolle o PC: chi sta vincendo?

Se pensi non esistano solo le Avventure Grafiche questo è il posto per te.

Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda asterix777 il giovedì 23 giugno 2016, 12:15

Overmann ha scritto:Microsoft è il produttore di Windows

Anche di Xbox, con un chiaro interesse a vendere macchine e licenze. L'obiettivo è unificare i SO per PC e console, fornendo una doppia alternativa di fruibilità dello stesso titolo indistintamente sull'una e sull'altra macchina, offrendo il valore aggiunto della multi-spendibilità agli acquirenti di giochi per piattaforma Win.
Il che giustificherebbe invece una politica di esclusive di Sony e Nintendo ancora più massiccia (e forse anche verso i PC, per quanto sopra, ma con tutti i rischi del caso, cioè di taglio da una sensibile fetta di mercato).
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il giovedì 23 giugno 2016, 13:32

Io, che sono notoriamente scemo, sto aspettando la fine di questa guerra per giocare ad Heavy Rain scaricato da Steam :mrgreen:
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda utdefault il giovedì 23 giugno 2016, 19:22

Il futuro imperativo, il Cloud Gaming; la realtà attuale i Game Service Provider:
Gioca su qualunque dispositivo! Gioca con qualunque S.O.! Gioca da dovunque tu sia collegato!

Non importa ciò che hai, l'importante è giocare!

Una nuova guerra ha avuto inizio e la battaglia è solo agli inizi.
Uno dei primi valorosi che ha avuto l'ardire, ma anche il coraggio, di scendere subito a sfidare i Possenti...
NVIDIA GRID

Il suo attuale servizio di streaming e la lista dei giochi recentemente disponibili.

p.s.:
col Cloud Gaming qualunque Pirata cadrà, giocoforza, in mare!
Anche come fantasma/zombie. :mrgreen:
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il venerdì 24 giugno 2016, 9:35

E col cloud di Sony, che darà accesso a tutto il catalogo Sony degli ultimi 20 anni, si capirà anche la ratio delle esclusive... :P
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Dead Space il sabato 25 giugno 2016, 15:18

Giochi in cloud? Si forse tra 30 anni!
C'è questa idea fantascientifica di trasferire praticamente l'intera rete su qualche mega mainframe ultra potente che calcola tutto mentre i nostri computer saranno solo dei terminali.
Spero vivamente che non diventi mai realtà! Odio la centralizzazione di qualsiasi cosa perché toglie potere alle masse e lo accentra ancor più nelle mani di pochi eletti.
Inoltre sarebbe la fine della vera internet (e già questa per me non è vera internet perche si appoggia ai server mentre io la vorrei peer to peer...zero controllo!), tale e quale alla televisione in pratica.

Dal punto di vista tecnico comunque rimane un miraggio per molto tempo.
Se consideriamo che mediamente un gioco moderno (quelli seri...the witcher 3, fallout 4) richiede sui 2-3 teraflop di potenza di calcolo solo sulla gpu, 8 giga di ram e minimo 2 giga di vram, un mainframe che deve soddisfare decine di migliaia di utenti in contemporanea dovrebbe avere una potenza di calcolo fantascientifica.
tutte boiate, decentralizzazione e potere (anche di calcolo) nelle mani di tutti.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda UomoMisterioso il domenica 26 giugno 2016, 10:14

Dead Space ha scritto:Giochi in cloud? Si forse tra 30 anni!

O più probabilmente adesso, visto che esiste già e funziona anche benissimo.
Sto giocando a Fagiolo Gions 2, Day of the Tentacle Remastered, Fuga da Deponia
Ho completato da poco Sherlock Homes Crimes and Punishments (8/10), Life is Strange (9/10), The ABC Murders (2/10)
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il domenica 26 giugno 2016, 11:31

Dead Space ha scritto:Giochi in cloud? Si forse tra 30 anni!
C'è questa idea fantascientifica di trasferire praticamente l'intera rete su qualche mega mainframe ultra potente che calcola tutto mentre i nostri computer saranno solo dei terminali.
Spero vivamente che non diventi mai realtà! Odio la centralizzazione di qualsiasi cosa perché toglie potere alle masse e lo accentra ancor più nelle mani di pochi eletti.
Inoltre sarebbe la fine della vera internet (e già questa per me non è vera internet perche si appoggia ai server mentre io la vorrei peer to peer...zero controllo!), tale e quale alla televisione in pratica.



Si, secondo me è un rischio concreto. Siamo come la rana di quella famosa storiella, no? Se metti una rana viva in una pentola d'acqua bollente, lei schizzerà via per il calore. Ma se metti la rana in una pentola d'acqua fredda e fai alzare lentamente la temperatura, la poveretta si farà bollire senza rendersene conto :(

Già col Digital Delivery abbiamo smesso di comprare i giochi e abbiamo iniziato a comprare solo "il permesso di usarli". Diritto che abbiamo ceduto in favore di un innegabile risparmio, ma sapendo (come ricorda spesso Overmann) che in realtà è più un noleggio a tempo indeterminato che non un vero e proprio acquisto: basta una modifica del contratto unilaterale, e Steam può a piacimento rimuovere o bloccare alcuni titoli. Con iTunes è successo in passato che brani acquistati siano stati cancellati fisicamente dall'hard disk di chi li aveva comprati. E' successo anche con i servizi di vendita digitale di fumetti (fumetti rilasciati per errore prima della data stabilita dall'editore e quindi rimossi, anche se qualcuno li aveva già acquistati etc.). Se ci va bene e sono onesti, ci spetta un rimborso (perché nei famigerati "Termini e condizioni" dei contratti, c'è scritto che possono farlo e non sono tenuti alla compensazione. In genere rimborsano per una questione d'immagine, ma non sono tenuti a farlo e noi, firmando virtualmente quei contratti, li autorizziamo a comportarsi così). Resta quindi il fatto che noi non siamo più padroni delle cose che utilizziamo.

Il Cloud Gaming è un servizio potenzialmente utile e interessante, ma dovrebbe rimanere un servizio; ovvero, io il gioco lo compro e ci gioco in locale, poi come bonus, la Sony o chi per lei mi permette di usufruirne anche senza supporto fisico tramite il cloud usando un tablet, uno smartphone, un PC dell'800 connesso ad Internet e via dicendo. Ma trasformare, di fatto, il mercato videoludico in una sorta di pizzo (o mi paghi ogni mese o non giochi), direi che è eccessivo.

Ma l'acqua è già calda, vedrete che ci faremo lessare allegramente attirati dalla possibilità di giocare a qualunque cosa ci venga in mente - risparmiando per altro un botto sull'hardware che non dovremo più aggiornare - per soli € 9,99 al mese; in fondo, sono spiccioli.
Ultima modifica di locutus il domenica 26 giugno 2016, 12:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Dead Space il domenica 26 giugno 2016, 12:00

O più probabilmente adesso, visto che esiste già e funziona anche benissimo.


Guarda che io non sto parlando di digital delivery, attualmente sia i giochi che acquistiamo in digital delivery che i mmorg dove si gioca online sono giochi che vengono elaborati nei nostri computer. Online arriva solo il posizionamento degli oggetti e dei personaggi che viene poi ridistribuito ai vari utenti attraverso il server ma quest'ultimo non elabora il gioco stesso.
Io parlo di mainframe giganteschi che elaborano i giochi o il software per tutti gli utenti, i computer sarebbero solo videoterminali con capacità di elaborazione ridicole. Questo attualmente non esiste e non sarà fattibile per molto tempo.

Già col Digital Delivery abbiamo smesso di comprare i giochi e abbiamo iniziato a comprare solo "il permesso di usarli". Diritto che abbiamo ceduto in favore di un innegabile risparmio, ma sapendo (come ricorda spesso Overmann) che in realtà è più un noleggio a tempo indeterminato che non un vero e poprio acquisto: basta una modifica del contratto unilaterale, e Steam può a piacimento rimuovere o bloccare alcuni titoli. Con iTunes è successo in passato che brani acquistati siano stati cancellati fisicamente dall'hard disk di chi li aveva comprati. E' successo anche con i servizi di vendita digitale di fumetti (fumetti rilasciati per errore prima della data stabilita dall'editore e quindi rimossi, anche se qualcuno li aveva già acquistati etc.). Se ci va bene e sono onesti, ci spetta un rimborso (perché nei famigerati "Termini e condizioni" dei contratti, c'è scritto che possono farlo e non sono tenuti alla compensazione. In genere rimborsano per una questione d'immagine, ma non sono tenuti a farlo e noi, firmando virtualmente quei contratti, li autorizziamo a comportarsi così). Resta quindi il fatto che noi non siamo più padroni delle cose che utilizziamo.


La penso esattamente allo stesso modo.
Si va verso un futuro cyberpunk dove tutto è accentrato nelle mani di pochi in tutto e per tutto. Con l'evoluzione cibernetica si andrà sempre più dematerializzando tutto e come hai detto è già realtà che di fatto noi paghiamo per non essere piu padroni di niente.
Steam ha reso possibile la diffusione di una enorme varietà di giochi facendoli rinascere di botto, per gli sviluppatori indipendenti sarebbe impossibile garantire una diffusione del genere a livello fisico.
Questo è il bello....il brutto deve ancora venire e la gente non si rende conto di nulla perché grazie alla mentalità da gadget\smartphone si sono tutti abituati a concepire la vita come una sommatoria pazzesca di gadget e novità digitali sempre più grande. Per la mentalità comune il progresso dell'uomo corrisponde a quello tecnologico, basta dire che si è arrivati a concepire il transumanesimo dove la gente non si vuole mettere un braccio bionico perché ha perso l'originale a causa di un incidente (che sarebbe bellissimo) ma perché per loro il corpo umano va fuso con la macchina....insomma...lo smartphone se lo mettono dentro! Saprei dire loro quale è il punto migliore! :D
Tra videogiochi, smartphone, digital delivery e tutto l'ambaradan il popolino non si rende minimamente conto della deriva presa dall'umanità.
A tutto questo io rispondo: viva conan il barbaro!
Preferisco una società fantasy più naturale dove esiste l'uomo e non l'aborto schiavo del silicio (in futuro sarà pure wetware ingegnerizzato geneticamente) e dove è bello fare trekking in montagna invece di buttarsi via in una realtà virtuale fittizia per fuggire dalla frustazione di essere imprigionati in mezzo al cemento.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il giovedì 7 luglio 2016, 12:15

Il software as-a-service è già una realtà da anni e non si basa sull'uso di fantascientifici mainframe, ma su sale server con molta potenza di calcolo distribuita...

Il cloud gaming esiste da anni, ma è in fase prototipale, io avevo provato due anni fa OnLive e sinceramente funzionava benino, però lo streaming avveniva in bassa qualità. Oggi si iniziano a vedere le prime piattaforme commerciali, come Nvidia GeForce Now. I problemi sono sostanzialmente due, il primo è che è una tecnologia giovane, anche commercialmente (pochi giochi disponibili rispetto all'enorme catalogo di Steam), il secondo e più grande è la BANDA, cioè il cloud gaming diventerà realtà quando sarà normale avere 50 Mbit/s a casa.
Non parliamo di futuro remoto, già oggi se volessi potrei averne 100.

Per quanto riguarda i vostri complottimi cyberpunk secondo cui pagare per un servizio sarebbe come pagare il pizzo preferisco non esprimermi...... Si chiama "as-a-service" proprio perchè non è più un prodotto, quindi è normale non possederlo, il modello ha vantaggi e svantaggi ma onestamente non mi sento un fesso tutte le volte che pago un servizio.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il giovedì 7 luglio 2016, 19:26

Overmann ha scritto:Per quanto riguarda i vostri complottismi cyberpunk secondo cui pagare per un servizio sarebbe come pagare il pizzo preferisco non esprimermi...... Si chiama "as-a-service" proprio perchè non è più un prodotto, quindi è normale non possederlo, il modello ha vantaggi e svantaggi ma onestamente non mi sento un fesso tutte le volte che pago un servizio.


Il problema è la scelta: avremo ancora la possibilità di scegliere, fra tot anni, se comprare i giochi o servircene solo "as-a-service"? Perché con la sempreverde scusa della pirateria, io non escludo che si arrivi a: Opzione A: Deluxe edition scatolata € 100,00 / Opzione B: € 9,99 al mese as-a-service. Ovvero, che si arrivi ad una mutazione totale del digital delivery in servizio di cloud gaming, magari spinto dalle nuove esigenze dettate dai dispositivi indossabili che hanno comunque bisogno di un "hardware madre" a cui agganciarsi, spesso esoso in termini di risorse se si tratta di realtà virtuale.

Più che complottismo lo chiamerei paranoia, fai tu, però non immagino motivi per pensare che le cose possano andare diversamente. Anzi, temo che comincerà ad esserci richiesta in tal senso proprio dai consumatori, specialmente dai cosiddetti millennials.

E ripeto, niente di male finché tutte le opzioni convivono pacificamente, ma non sono sicuro che lo faranno perché prima o poi, se i publisher vedono che è più redditizio streammare i giochi con un abbonamento che venderli singolarmente in DD...
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il venerdì 8 luglio 2016, 12:34

Non è questione di pirateria, è semplicemente una spinta tecnologica che consente cose che fino a poco tempo fa non erano pensabili. Come tutte le novità, porterà vantaggi e svantaggi, e avrà successo se farà contente più persone di quelle che scontenterà.

Per il resto ci vedo abbastanza interessi in gioco, e abbastanza vincoli tecnici e commerciali, da far continuare a convivere tutti i modelli attualmente esistenti. Non penso proprio che l'unico modo per giocare a un videogioco sarà sottoscrivere un abbonamento... Sono servizi pensati per chi gioca molto, non per chi nel gaming spende 30€ l'anno.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il venerdì 8 luglio 2016, 13:16

Overmann ha scritto:Sono servizi pensati per chi gioca molto, non per chi nel gaming spende 30€ l'anno.


Non ne sono così sicuro, dipende da che politica, anche di prezzi, intendono intraprendere. Perché, ad esempio, io sono abbonato a Netflix ma, per motivi di tempo, avrò visto ancora solo il 5% di tutto quello che offre in catalogo che m'interessa, eppure continuo a rinnovarlo ogni mese perché, mi dico, prima o poi recupererò.

A conti fatti, sto ricominciando a spendere nel settore "home video" su Netflix a fronte di un abbandono pressoché totale dell'acquisto di DVD originali, ormai da anni. Quindi, pur non essendo un cinefilo incallito, sto versando più soldi nelle casse dell'industria cinematografica oggi, pur non vedendo poi così tanti film/serial, di quanto starei facendo se Netflix non ci fosse (perché probabilmente continuerei a non comprare DVD, salvo casi particolari di film che davvero mi piacerebbe avere sullo scaffale).

Tutto questo perché il prezzo dell'abbonamento è così abbordabile che non mi pesa spendere quei € 10,00 al mese, sapendo che, anche se non ho il tempo, potrei vedere centinaia di film e serials ogni volta che voglio.

Per i videogame potrebbe succedere la stessa cosa: anche se non si è giocatori incalliti, l'idea di pagare un obolo e giocare a tutto è molto allettante. Se sei uno che spende € 30,00 all'anno di videogames sei comunque un target già escluso dal circuito odierno costituito da Steam, Gog e compagnia. Ma se già sei sulla decina di euro al mese (tra giochi in offerta, bundle, promozioni), be' sei la "vittima" perfetta per aderire all'eventuale nuovo modello di business.

La criticità sta nel fatto che, come succede nei servizi di streaming video, capita che scadano dei diritti e uno si ritrova con la serie tolta dal catalogo nel bel mezzo della visione. Se succede coi videogame?

Io non sono contro le novità, però come consumatori stiamo perdendo gradualmente ogni forma di tutela via via che i beni e i servizi vengono digitalizzati; credo che si dovrebbe intervenire prima che risulti cosa normale rimanere alla mercé di un megaserver e di chi lo gestisce. Sarà che ho visto troppi episodi di Star Trek anni '60, ma mi ricorda troppo quel genere di situazioni...
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il venerdì 8 luglio 2016, 14:26

locutus ha scritto:Non ne sono così sicuro, dipende da che politica, anche di prezzi, intendono intraprendere. Perché, ad esempio, io sono abbonato a Netflix ma, per motivi di tempo, avrò visto ancora solo il 5% di tutto quello che offre in catalogo che m'interessa, eppure continuo a rinnovarlo ogni mese perché, mi dico, prima o poi recupererò.


Scusa ma questo è un problema di come TU gestisci le TUE finanze... I servizi ad abbonamento più li usi e meno li paghi, e per converso meno li usi e più li paghi...

Questi problemi esistono anche con il modello "a prodotto"... non dirmi che non hai mai comprato un gioco per poi non giocarlo!

Se sei uno che spende € 30,00 all'anno di videogames sei comunque un target già escluso dal circuito odierno costituito da Steam, Gog e compagnia.


Mah, uno può benissimo comprare tre giochi l'anno da Gog / Steam e solo quando sono in offerta attorno ai 10€.

La criticità sta nel fatto che, come succede nei servizi di streaming video, capita che scadano dei diritti e uno si ritrova con la serie tolta dal catalogo nel bel mezzo della visione. Se succede coi videogame?

Io non sono contro le novità, però come consumatori stiamo perdendo gradualmente ogni forma di tutela via via che i beni e i servizi vengono digitalizzati; credo che si dovrebbe intervenire prima che risulti cosa normale rimanere alla mercé di un megaserver e di chi lo gestisce.


Ci sono delle criticità, ma la cosa assurda è vedere SEMPRE E SOLO il complotto nero di chi gestisce il MegaServer CyberPunk... Ma suvvia! Chi offre il servizio ha tutto l'interesse a servire un servizio ottimo, perchè vuole i vostri soldi e io i soldi a un servizio pessimo non li dò.

Tuttavia appunto ci sono delle criticità, ma sono criticità CONDIVISE, visto che entrambe le parti vogliono la stessa cosa (un servizio ottimo a un prezzo che la gente è disposta a pagare).

Le criticità c'erano anche prima, quando parlare di complotto era anche più facile vista l'obsolescenza (programmata?) di tutte le tecnologie che giravano attorno al gaming per PC... Il modello a servizio gestito risolve alcuni problemi molto importanti, dalle risorse hardware alla compatibilità, non è solo un modo per succhiarti 10€ al mese perchè fai il contratto e poi te ne dimentichi, manco fossi mia nonna con MondoLibri... :mrgreen:

Ma anche il modello a prodotto era ed è così: prodotti che escono dal mercato, prodotti non più compatibili... La fruibilità è nel complesso molto più a rischio. Se il problema dei servizi gestiti fossero solo le licenze, sarebbe comunque un miglioramento!
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il sabato 9 luglio 2016, 18:03

Overmann ha scritto:
locutus ha scritto:Non ne sono così sicuro, dipende da che politica, anche di prezzi, intendono intraprendere. Perché, ad esempio, io sono abbonato a Netflix ma, per motivi di tempo, avrò visto ancora solo il 5% di tutto quello che offre in catalogo che m'interessa, eppure continuo a rinnovarlo ogni mese perché, mi dico, prima o poi recupererò.


Scusa ma questo è un problema di come TU gestisci le TUE finanze... I servizi ad abbonamento più li usi e meno li paghi, e per converso meno li usi e più li paghi...

Questi problemi esistono anche con il modello "a prodotto"... non dirmi che non hai mai comprato un gioco per poi non giocarlo!



Si, come no, mi capita spesso. Però so che quel gioco l'ho pagato, è li, nessuno me lo toglie (specie se l'ho preso senza DRM su GoG) ma non sarei altrettanto tranquillo se ci potessi giocare solo in cloud, perché in quel caso non avrei virtualmente tutto il tempo che voglio per giocarci: potrebbe succedere che sparisca dal catalogo senza troppi complimenti (cosa possibilissima anche su GoG, ma di norma rimarrebbe possibile il download della tua copia).

E' chiaro, stupido io che non c'ho giocato quando potevo, se davvero ne avevo voglia, però è sempre un risvolto amaro che avrebbe questo tipo di servizio, a mio avviso.


Ci sono delle criticità, ma la cosa assurda è vedere SEMPRE E SOLO il complotto nero di chi gestisce il MegaServer CyberPunk... Ma suvvia! Chi offre il servizio ha tutto l'interesse a servire un servizio ottimo, perchè vuole i vostri soldi e io i soldi a un servizio pessimo non li dò.


D'accordo, ma ti ripeto che il mio punto di vista è diverso: per me il megaserver lo può gestire pure mefistofele in persona. Mi interessa solo che non spariscano le alternative. E' li che vedo un eventuale complotto (che poi complotto non è perché, come ho spiegato prima, se si arrivasse a quel punto la colpa sarebbe principalmente dei consumatori che spostano la domanda su quel genere di servizio che non necessariamente delle corporation che vogliono andare a parare li).

La mia paranoia è che, una volta abituati a quel tipo di servizio e in larga misura solo a quel tipo di servizio, si da un potere enorme a chi gestisce i server. E l'occasione fa l'uomo ladro, chiedi in Vaticano.

Quando parlo del tipo di politiche che si vogliono intraprendere con questo modello di business, intendo dire che una cosa sarebbe pagare il servizio "puro" di streaming, un'altra sarebbe legarlo al servizio di distribuzione.

Esempio perfetto è iTunes Match. Quando uno si abbona ad iTunes Match carica sul cloud di Apple tutta la sua libreria musicale, inclusa quella non acquistata da iTunes o addirittura del tutto assente dal loro catalogo, e ne può usufruire in streaming. Ci sono stati casi spiacevoli di file cancellati dalla memoria locale degli utenti, ma sono stati classificati come bug.

Cosa succede così? Che io la mia musica in digitale o su supporto fisico continuo ad averla, slegata dal servizio, e rimanendo abbonato al servizio ne posso usufruire in streaming. Apple continua ad avere una sua influenza, ma non può decidere di togliermi degli album, perché io la sto pagando solo per l'uso dei suoi server, non come negozio musicale.

Se una cosa del genere si potesse fare con i videogiochi, non avrei nulla da ridire: io compro i giochi dove mi pare, in DD o scatolati, li carico su un server che pago come servizio in abbonamento, e ci gioco in streaming. Il peggio che può succedere è che collassi il server, ma i miei giochi sono miei e ne decido io.

Cosa diversa sarebbe se il server e il distributore coincidessero, come una sorta di Steam solo in cloud. In quel caso, io come giocatore diventerei totalmente dipendente da loro, sia come gestori del server sia come distributori di giochi. E' molto diverso.

Si può leggere come una manifestazione di complottismo, ma per me il mio è solo un atteggiamento prudenziale.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il lunedì 11 luglio 2016, 10:59

locutus ha scritto:Però so che quel gioco l'ho pagato, è li, nessuno me lo toglie


Ok, ma parliamo sempre di modelli diversi, non puoi usare gli stessi termini di giudizio. Parliamo di un modello in cui paghi l'utilizzo (per quanto flat) e non il prodotto. I due modelli possono benissimo coesistere. Ad esempio io considero due categorie di film: quelli che so vorrò riguardare diverse volte, e allora mi compro il prodotto. Quelli che mi interessa solo vedere, e allora accedo a un servizio (pago 3€ quando guardo il film).
Se mi compro un film e poi non lo guardo mai, o se mi iscrivo a un servizio che non uso, sono io che sto sbagliando.


D'accordo, ma ti ripeto che il mio punto di vista è diverso: per me il megaserver lo può gestire pure mefistofele in persona. Mi interessa solo che non spariscano le alternative.


Io capisco i tuoi dubbi, però suggerisco alcune riflessioni:

Le alternative difficilmente spariranno. Sono sempre coesistite e spesso le fette di mercato sono diverse (chi noleggia non compra e chi compra non noleggia, per dire). Ancora oggi posso andare in negozio e comprare un DVD, e persino un CD musicale. Il digitale non ha mai davvero eliminato il fisico, e il servizio non ha mai eliminato il prodotto. Se parliamo di piccole attività schiacciate dal digitale, come i videonoleggi, c'è stata una "disruption", ma al consumatore di fatto non è cambiato nulla se non in meglio. Ovviamente serve un MINIMO di elasticità.

Non solo, ma le esigenze sono semplicemente diverse ed è normale che questi servizi siano ALTERNATIVE per un certo tipo di consumatore, spesso fornite dallo stesso player. Su Amazon puoi comprare libri, ebook o abbonamento ebook da 10€ al mese. La stessa persona nella vita può passare periodi diversi in cui consuma di più o di meno... Un po' come con le tariffe del telefono. A volte mi serve un abbonamento per 6 mesi e poi lo disdico, fa parte del gioco. Addirittura molti servizi hanno un livello gratuito (come Spotify)...

Allo stesso tempo i requisiti tecnici sono sempre un ostacolo. Un tempo anch'io avevo il sospetto che il digitale avrebbe divorato tutto ciò che non è "special edition da 100€", ma c'è un problema: le dimensioni dei giochi moderni. Parliamo di download che arrivano a 50GB! E la cosa non potrà che peggiorare con l'avvento di risoluzioni maggiori e mondi più ampi. Praticamente la rete veloce sarà un requisito fondamentale tanto per lo streaming quanto per il download on-demand.

Insomma tutto questo fa pensare che il futuro sarà più un'opportunità di avere alternative che una minaccia di vederci pignorare tutto quello che avevamo e vederci costretti a pagare il pizzo per giocare un'ag all'anno.

Oltre a questo penso che l'avanzare della tecnologia sia sempre, in media, a vantaggio del consumatore, proprio perchè la tecnologia è al servizio del consumatore. La possibilità di vedersi "pignorati" c'è sempre stata. Usciva una nuova versione di Windows (o della console) e una parte dei tuo giochi, o tutti, non funzionavano più.
Certo hai la possibilità di tenerti in casa 12 PC con 12 monitor e 12 SO diversi, ma è davvero praticabile? La risposta è chiaramente no, e anche se io mi sono tenuto le vecchie console di fatto giocarci su monitor HD era indecente a causa della risoluzione bassa (motivo per cui oggi stanno uscendo tutti gli HD remake). Quindi anche con il vecchio "modello della nonna" i problemi c'erano, e anzi sono problemi che stanno venendo risolti dalle nuove tecnologie.

In ultimo direi che, per quanto vero che esistano dei rischi di catalogo, sono rischi limitati. Per ora si è trattato di casi veramente rari e che hanno sollevato un polverone tale che NESSUN player, nemmeno Amazon, può permettersi di ignorare il problema del "ti posso cancellare i libri che hai sul kindle perchè io ezzere multinazionale cattiva". La storia insegna che basta un piccolo errore per perdere milioni di clienti e far fallire colossi.

Insomma al momento mi sembra che abbiamo più da guadagnare che da perdere, e questo moltiplicarsi di modelli di business è sintomo che anche le esigenze dei consumatori sono molteplici. Ovunque si stia andando, mi sembra ben diverso da un mondo centralizzato in cui non abbiamo voce e cuociamo nel brodo come galline fesse...
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda locutus il lunedì 11 luglio 2016, 11:12

Riassumendo i due punti di vista:

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:wink:
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Dead Space il giovedì 14 luglio 2016, 9:37

Ci sono delle criticità, ma la cosa assurda è vedere SEMPRE E SOLO il complotto nero di chi gestisce il MegaServer CyberPunk... Ma suvvia!


Non c'è nessun complotto..semplicemente è un modello che a me non piace.
io voglio essere libero e indipendente e non mi piace dipendere in tutto e per tutto da mega gestori che di fatto esistono già.
La penso come locutus.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Overmann il giovedì 14 luglio 2016, 10:52

Se si parla di tecnologia c'è un limite a quanto puoi essere "libero e indipendente"... Non stiamo parlando di comprarti due galline e farti l'orto dietro casa... Dipendi dai produttori di hardware e di software, è sempre stato così, dato che non puoi costruirti da solo la console/vga e i giochi che ci girano. Il modello di distribuzione conta pochissimo, è solo fumo negli occhi.
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Re: Consolle o PC: chi sta vincendo?

Messaggioda Dead Space il domenica 31 luglio 2016, 16:19

Tra l'altro una cosa che mi urta non poco è che se tutto va in digital delivering salta anche tutto il discorso del mercato dell'usato cosa che io ho sempre sfruttato molto. Diciamo anche non avrei mai comprato una console se non ci fosse l'usato...col cavolo che spendo 70 euro o anche solo 40 euro per un gioco che dura dieci ore! Non se ne parla e inoltre quando me lo rivendo ammortizzo ulteriormente.
Se anche in digital delivering potessi rivendere i giochi allora sarebbe un altro discorso ma non penso che lo faranno mai!
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