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Intervista: Pietro Montelatici, A.D. Bryo

del 18 Giugno 2004
Intervista: Pietro Montelatici, A.D. Bryo

A cura di Adriano Bizzoco

D: Siete una casa di distribuzione che si è affacciata da poco nel mercato dei videogiochi, ed in particolare in quello delle avventure grafiche. Potete parlarci un po’ dell'evoluzione della vostra società?

R: Bryo nasce con lo scopo di affermarsi come editore attento alle esigenze del vasto pubblico di giocatori, sempre con un occhio di riguardo ai così detti "hardcore gamers" ma con l’obiettivo chiaro di voler soddisfare anche le esigenze del giocatore occasionale, il "casual gamer". Da qui la scelta di utilizzare anche l’edicola come canale di distribuzione, di scegliere titoli non troppo complessi e complicati da giocare e di essere molto aggressivi sul prezzo. Sul lato cellulari invece la strategia prevede di offrire un numero limitato ma selezionatissimo di titoli e di offrirli tutti completamente tradotti in italiano, una rarità! Il progetto è quello di trasferire il nostro know-how e la nostra cultura del mondo PC/Consolle al mondo dei cellulari.

D: Dati i sui trascorsi nella Trecision, ha sicuramente vissuto in prima persona le tematiche legate allo sviluppo di un videogioco. Cosa è cambiato ora che le parti si sono invertite? Quanto questo suo passato influenza le scelte attuali della Bryo?

R: Sapere come viene creato un videogioco ha dei vantaggi per esempio quando bisogna interagire col lo sviluppatore per localizzare il titolo, chiedere adattamenti o per risolvere bugs. Ma la "marcia in più" derivante dai nostri trascorsi è soprattutto capire molto bene quanto è importante per lo sviluppatore avere il feedback sull’andamento del titolo, sapere che l’editore sta curando bene quello che per chi lo ha creato è quasi un figlio (dopo 18-24 mesi passati a svilupparlo ci si affeziona non poco!), insomma parlare la stessa lingua. Spero che i risultati di questo modo sereno di lavorare e collaborare arrivino poi anche al giocatore, attraverso il prodotto finito.

D: Quanto ritenete importante il contatto diretto con i vostri acquirenti attraverso e-mail, forum, etc.? Avete un servizio di assistenza che possa aiutare gli utenti a risolvere eventuali problemi legati all’hardware e al software?

R: Molto, moltissimo! Vorremmo fare ancora meglio, anche se già offriamo supporto via email, telefono e forum. In questi giorni in concomitanza dell’uscita di The Westerner passiamo molto tempo sul nostro forum, tentando di rispondere in tempi brevissimi a tutte le domande.

D: Una domanda che ormai sta diventando un classico... Come giudicate il mercato odierno delle avventure grafiche dopo la cancellazione di Sam'n Max 2 ma anche dopo il grande successo di Syberia e la nuova ondata di avventure in arrivo nei prossimi mesi?

R: Il mercato è ciclico, anni fa le avventure erano uno dei generi di punta, poi non si sono sapute evolvere oppure altri generi-novità hanno catturato per qualche tempo l’attenzione dei giocatori, ora per fortuna sembrano rinascere. C’è da notare come questa rinascita veda nei medio-piccoli sviluppatori ed editori i veri protagonisti, i grandi nomi al momento latitano ancora un po’, ma aspettiamo fiduciosi!

D: The Westerner è un'avventura che unisce la classica interfaccia punta e clicca ad una moderna applicazione del 3D. Cosa pensate che cerchino oggi i videogiocatori in un'avventura grafica?

R: Troppo facile dire divertimento ma è così. Poi alla fine tutti noi in tutti i giochi cerchiamo quello. Le avventure per anni hanno avuto il monopolio per quanto riguardava la capacità di raccontare belle storie, poi anche altri generi ci sono riusciti (l’introduzione delle storie nei FPS per esempio) ma, a mio giudizio, raramente con la stessa profondità.

Per quanto riguarda il 3D mi sento di dire che è solo una tecnica. Personalmente penso che sia un ottimo strumento ma di certo non l’unico, né ora né probabilmente in futuro. In Trecision ho creduto molto in Watchmaker (una delle prime avventure interamente 3D) ma ricordo anche che, in una delle tante riunioni di brainstorming, mi ero appassionato all’idea di sviluppare un’avventura che utilizzava foto artistiche per visualizzare le situazioni, niente di più lontano dal 3D realtime. Un sogno, unire l’arte riconosciuta della fotografia a quella, ancora da scoprire, dei videogiochi. Peccato non averlo portato a termine.

D: Quanto tempo è stato impiegato nel lavoro di localizzazione di the Westerner? Lo avete localizzato nelle vostre sedi o vi siete affidati ad una società specializzata?

R: Circa 6 settimane. Il testo è stato tradotto da un collaboratore esterno, Daniele Antona, mentre il parlato è stato realizzato da uno studio esterno, Sample di Verona.

D: La vostra politica di marketing in occasione del lancio di The Westerner è stata decisamente aggressiva. Potreste riassumerci le vostre mosse in questo senso?

R: Una pesante attività di PR curata dall’agenzia FreeMessage, con rilascio di news, screenshots, wallpaper, filmati e qualche altra sorpresa che arriverà presto. Il tutto coprendo sia la stampa specializzata che quella generalista. Poi abbiamo fatto attività di trade marketing su punti vendita, pubblicità su tutte le principali riviste specializzate, campagna banner su internet, campagna radiofonica in collaborazione con Radio 101, insomma una comunicazione molto allargata. L’unica cosa che non siamo riusciti ad organizzare è stato un concorso, avevamo un’idea molto carina. Peccato, sarà per la prossima volta.

D: Il prezzo di The Westerner (che sarà di 19,50 euro) si colloca in una fascia medio-bassa. Avete preventivato dei buoni risultati di vendite con questa politica? Pensate di continuare su questa via per i progetti futuri?

R: Si assolutamente, non penso che cambieremo il prezzo. I risultati sono più che incoraggianti e soprattutto ci permettono di raggiungere un pubblico molto vasto. Per esempio con The Westerner stiamo notando che le giocatrici sono molto numerose, cosa ancora abbastanza rara in questo settore prettamente maschile.

D: Abbiamo avuto modo di leggere che a tutti gli acquirenti di The Westerner che ne faranno richiesta, verrà regalata una copia di City Auto, un gioco per telefoni cellulari. Ci può spiegare come si svolgerà tale operazione e come mai avete ideato questa iniziativa?

R: In un modo molto semplice: durante l’installazione di The Westerner verrà proposta l’opzione di ricevere City Auto, se selezionata il giocatore riceverà una email con un codice che inserito in una pagina del nostro sito web, attiverà la spedizione di un SMS per iniziare il download.

L’iniziativa, penso sia la prima del suo genere, ci sembrava una buona occasione sia per fare un regalo, spero gradito, agli acquirenti di The Westerner sia per far conoscere al pubblico PC la nostra offerta per cellulari.

D: Quali sono i vostri obiettivi nel prossimo futuro? Avete in previsione qualche altra avventura grafica dopo The Westerner? Manterrete sempre le edicole come canale distributivo?

R: In questo momento stiamo valutando i titoli PC da far uscire nella seconda metà dell’anno. Ad Agosto uscirà nelle edicole la ristampa di London Racer World Challenge. Personalmente spero di poter pubblicare un’altra avventura del livello di The Westerner, magari il seguito! Invece per quanto riguarda la sezione Cellulari abbiamo in lancio alcune novità molto interessanti, durante l’estate dovremmo lanciare un gioco con una licenza importante. Rimanete sintonizzati su Bryo!

D: La Revistronic ha già annunciato di essere al lavoro per il terzo episodio delle avventure di Fenimore Fillmore. Ci sono buone speranze di vederlo anch’esso distribuito da Bryo nel nostro paese?

Come dicevo lo spero. Con Revistronic c’è un ottimo rapporto, aspettiamo di vedere come verrà accettato The Westerner in Italia e poi valuteremo ma non nascondo che potrebbe essere uno dei nostri obiettivi più importanti.

Vi ringraziamo per la vostra disponibilità.

 

Info Requisiti
Generale
Conosciuto anche come: Wanted
Sviluppatore: Revistronic
Data Rilascio: Q2 2004
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows 95/98/2000/XP
Processore: Pentium III 1000
RAM: 256 MB
Scheda Video: 32 MB
Hard Disk: 1 GB
Supporto: 1 CD
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