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Viaggio nell'orrore con i MastroBros

del 01 Settembre 2017
Viaggio nell'orrore con i MastroBros

A cura di Roberto Bertoni

Una scena italiana particolarmente in fermento ci sta proponendo diversi titoli per i quali uno spazio sul nostro sito è quantomeno doveroso; sulla scia di questo proponimento, vi presentiamo oggi l'intervista con i MastroBros, gli sviluppatori di Cursed Roots, avventura horror in arrivo per la fine dell'anno. Buona lettura!

AP: Buongiorno e benvenuti su AP! Potete presentarvi ai nostri lettori?

MastroBros: Un caloroso saluto a tutti i lettori ed alla redazione di AP!
Siamo Sergio e Luca Mastropaolo (i MastroBros), due fratelli appassionati di videogames come voi :).

Luca: armato di tavoletta grafica, mouse e tanta pazienza, ho curato l’aspetto grafico di Cursed Roots.

Sergio: premendo tasti a caso sulla mia tastiera, genero il codice necessario a dar vita alle varie mostruosità in Cursed Roots :)

AP: Cursed Roots è il vostro primo lavoro? Da dove nasce l'idea di sviluppare questo titolo?

Luca: Sì, CR è il nostro primo titolo a vedere la luce, o forse sarebbe meglio dire l'oscurità :) È dai tempi dei capolavori della LucasArts che sogniamo di creare una nostra avventura punta e clicca, così, con Cursed Roots, abbiamo tentato di ricreare le emozioni provate da ragazzi giocando ai vecchi titoli PC e Commodore.

AP: Avete definito il vostro gioco come "retro" punta e clicca: quali ritenete siano i legami con il passato?

Sergio: Abbiamo definito Cursed Roots retro in quanto abbiamo tentato di dare un’esperienza di gioco che si avvicini a quella delle vecchie avventure grafiche. Gli elementi classici di un punta e clicca ci sono tutti; tuttavia, abbiamo introdotto elementi innovativi per dare un pizzico di originalità e magari attrarre anche giocatori che preferiscono un po’ di azione.

Luca: La grafica, anche se in alta risoluzione, è anch’essa ispirata a vecchi titoli e la palette è volutamente limitata.

AP: Dal punto di vista tecnico, su che engine state lavorando per sviluppare la vostra avventura?

Sergio: Il gioco è sviluppato con Stencyl, un engine molto semplice ma a mio parere, non molto adatto a sviluppare avventure grafiche. La semplicità del motore ci sta aiutando ad accelerare la fase finale di sviluppo, ma quella iniziale è stata più complessa poiché abbiamo dovuto apportare parecchie modifiche al motore stesso.

AP: Effettivamente è forse la prima volta che sento che viene utilizzato per questo tipo di produzione. Posso chiedervi come mai la scelta è caduta su qui e quali sono i maggiori ostacoli che avete incontrato nel "piegarlo" alle vostre necessità?

Sergio: Abbiamo scelto Stencyl per via del linguaggio/framework su cui si basa (Haxe/OpenFL) poiché lo avevo già utilizzato in precedenza per altri progetti. Inoltre, la sua capacità di generare codice sorgente multi-piattaforma era proprio quello che cercavamo.
Direi che gli ostacoli maggiori li ho incontrati nel modo in cui il motore gestisce le interazioni con il mouse: è lì che ho dovuto apportare le maggiori modifiche ed aggiungere estensioni all’engine.

Anche la gestione delle diverse risoluzioni video è stata un po’ problematica, specialmente su piattaforme mobile, ma siamo riusciti a superare anche questo ostacolo e speriamo di rilasciare le versioni Android ed iOS in contemporanea con quelle per PC, Mac e Linux.

AP: Quali sono le difficoltà più grandi che state affrontando in questi mesi di lavoro?

Luca: Sicuramente la mancanza di tempo: dividere la giornata tra lavoro, famiglia e lo sviluppo del gioco non è cosa semplice :) Tuttavia, ogni minuto libero lo dedichiamo con piacere a Cursed Roots, niente ci dà più soddisfazione di vedere le nostre idee prendere vita sullo schermo.

AP: Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, state ponendo molta enfasi sulla parte audio del gioco: quanto ritenete sia importante questa componente per un'avventura grafica?

Sergio: Decisamente importante ed in particolar modo nel genere horror. Abbiamo speso molti giorni registrando e modificando gli effetti sonori e speriamo che i risultati si notino.
Musica ed effetti sonori di sottofondo, in congiunzione con grafica e ambientazione creano l’atmosfera unica di un gioco. Siamo stati fortunati ad aver avuto il supporto di Nicolas Gasparini (nome d’arte Myuu) per la fantastica colonna sonora, la quale conferisce a Cursed Roots il suo caratteristico clima oscuro e misterioso; l’atmosfera del gioco sarebbe stata completamente diversa senza di essa.

AP: Ci possiamo aspettare qualche enigma particolare oltre ai classici da inventario? Quanto ritenete sia difficile coniugare l'introduzione di elementi di riflessione in un gioco che fa dell'atmosfera e dell'adrenalina i suoi cavalli di battaglia?

Luca: La maggior parte degli enigmi saranno da inventario, ma non mancheranno le sorprese ;) È stato certamente difficile amalgamare gli elementi d’azione con quelli di riflessione, infatti abbiamo speso molto tempo a cercare il giusto equilibrio tra i due negli enigmi. Tuttavia questo è stato facilitato dall’ambientazione horror: il protagonista sarà intrappolato in una casa infestata da spiriti maligni che lo perseguiteranno e pertanto non potrà permettersi di sbagliare o perdere troppo tempo.

Crediamo che questo aiuti il giocatore ad immergersi maggiormente nel gioco ed immedesimarsi nel protagonista.

AP: La scelta della visuale in prima persona è contestuale alla tipologia di enigmi "alternativi" che avete pensato oppure è stata più una decisione dettata dalla volontà di immergere il giocatore all'interno della storia?

Sergio: La maggiore immersione è la ragione principale per questa scelta (attacchi improvvisi ed inseguimenti hanno un maggiore impatto così), ma anche alcuni puzzle nel gioco necessitano la visuale in soggettiva.
Inoltre volevamo che il gameplay fosse il più fluido possibile e la visuale in prima persona aiuta a ridurre il tempo sia delle transizioni tra i cambi di scena che delle interazioni con i vari oggetti del gioco.

AP: Passiamo ora al vostro background di giocatori: che tipo di avventurieri siete? Quali sono i titoli che per voi sono i "must have" del genere?

Luca: mi sono avventurato nel mondo dei videogiochi grazie al mio vecchio Olivetti Prodest PC 128, ma è con l’Amiga 500 che mi sono innamorato delle avventure grafiche. Sarebbe troppo lunga la lista dei must have del genere per me :) se proprio devo citare qualche titolo: Gobliins 2: The Prince Buffoon, Sam & Max Hit the Road e Future Wars.

Sergio: essendo il fratello minore, ho ereditato la passione per i videogiochi da Luca. Sicuramente tutte le vecchie avventure della LucasArts hanno un posto speciale nel nostro cuore. Nella mia top 3 metterei The Secret of Monkey Island seguito da The Dig e Day of the Tentacle. E come dimenticare le fantastiche avventure di Mike Dawson in Darkseed?

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: MastroBros
Data Rilascio: Q4 2017
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Horror
Grafica: 2D
Controllo: Mouse
Sottotitoli: Inglese
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