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Mercoledì, 13 Dicembre 2017 14:07
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Soluzione

Nicolas Eymerich, Inquisitore: Il Villaggio

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Soluzione Completa del 22 Aprile 2014
Atto 1: Aurore

Terminato il filmato iniziale raccogliere da terra il diario degli appunti. Terminata l’animazione raccogliere le pagine che si sono sparse in terra e aprire il diario. Svolgere il minigame in cui bisogna riordinare le pagine che raccontano gli eventi del primo gioco.
Si può notare lo scorrere del tempo disegnato sulle pagine tramite la clessidra negli angoli in alto a sinistra. Prendere la propria bisaccia nell’angolo in fondo a sinistra della stanza per ottenere in inventario i documenti che ti identificano come inquisitore e l’anello con il sigillo papale, dopodiché uscire dalla stanza e scendere nella locanda di sotto.
Parlare con la locandiera e ordinarle la cena, cliccate sulla panca di fronte alla scodella nuova per far partire il minigame della cena. Cliccare sul pasto per far partire la preghiera, dopodiché prendere il coltello e affettare le salsicce. Finito ciò cliccare sulle salsicce per mangiarle, ogni due o tre bocconi prendere anche un sorso di vino (dopo 5 sorseggi Eymerich ci mostrerà la sua abilità nel ruttare). Terminata la carne potremo spezzare il pane e trascinarlo sul piatto per pulire tutto il sugo (neanche l’Inquisizione disdegna la scarpetta).
Riparlate poi con la locandiera per dirle quanto sia stato gradito il pasto e chiederle informazioni sulla donna che piange li a lato. Parlate con la donna piangente che se ne andrà senza dire praticamente nulla e infine rivolgete la vostra attenzione all’uomo seduto a bere da quando siamo entrati. Parlate con lui che dirà di non credere che siete un inquisitore. Utilizzate l’anello in inventario su Eymerich e colpite l’uomo per stampargli il sigillo papale sul dorso della mano. Ora potrete parlarci e ottenere importanti informazioni, in primis chiedete della donna che piangeva, poi chiedete al tizio chi era e infine il perché stesse insultando l’ordine di San Domenico. Ottenute la informazioni andate al piano superiore per parlare con la locandiera che nel frattempo si è messa a pulire. Terminati i saluti colpite la locandiera e partirà un nuovo dialogo, chiederle di sua sorella, del perché piangeva e di dove abita per poter terminare il dialogo. Uscire dalla Locanda per terminare l’Atto I.

Atto 2 – Il villaggio degli appestati

Dobbiamo trovare la casa di Sophie, la donna che piangeva in taverna, nonché sorella della locandiera, per raggiungerla andare verso le case sul fondo dello scenario, poi a destra della chiesa, infilatevi tra le case a lato del cimitero, prendete la strada verso il basso e al successivo incrocio andate a destra, proseguite ora dritti per entrare nel cuore di Calcares, qui dovrete proseguire dritti e scendete alla piccola discesa che si presenta verso il fondo dello schermo, prendete ora la piccola stradina verso la biforcazione e qui prendete la strada un po’ in salita, proseguite fino al ponte ed attraversatelo, ora siete alla sorgente di Calcares, cliccare sul fumo che esce dal comignolo della seconda casa per notare che c’è qualcuno in casa. Andate alla porta e bussate 4 volte, andatevene e tornate nella piazza con lo spaventapasseri subito prima di entrare nel vero e proprio borgo (potete usare la mappa per far prima). Stavolta invece di andare verso i cespugli andate verso destra e percorrete lo stradello che conduce verso la torre sullo sfondo.
Vi ritroverete sulla scalinata della torre, ora bisogna prendere l’ingranaggio di legno sull’angolo del piano delle scale e salirle. Prendere i due ingranaggi sull’impalcatura che sorregge la catapulta uno si trova al primo piano dell’impalcatura che sorregge la catapulta, l’altro è al secondo piano accanto alla catapulta, osservarla per notare che il cavo di trazione è rotto.
Passare per il masso con la scia di sangue sul bordo del colle dove si erge la torre e seguire la scia per giungere sopra una fossa in cui sono stati gettati i cadaveri di un mucchio di appestati, esaminarli due volte per notare che ci sono solo uomini, dopodiché entrare nella torre dalla porticina più in basso.
Andare nella stanza sulla sinistra per esaminare altri cadaveri e raccogliere da terra un altro ingranaggio di legno vicino al piede sinistro della guardia piĂą vicina allo schermo. Salire le scale sulla destra per ritrovarsi nella stanza del capoguardia, saliamo ancora scale per raccogliere il quarto ingranaggio in cima a queste, poi parliamo con il capoguardia, svolgete in particolare i dialoghi in cui vi spiega che egli era un soldato che ha combattuto contro gli inglesi e quello in cui vi spiega come fosse un maestro del tiro con la catapulta e che se solo quella li fuori non fosse rotta vi farebbe vedere la sua abilitĂ  col tiro.
Tornare al campo dello spaventapasseri ed esaminarlo per entrare nello sfondo interattivo in cui dovremmo togliere prima la camicia al fantoccio, poi slegarli le braccia facendole cadere, togliere la paglia “strofinando” sul corpo dello spaventapasseri, slegare i lacci del covone centrale, togliere la trave orizzontale, togliere la paglia sulla trave orizzontale, togliere i due chiodi che reggono il filo, togliere il fazzoletto dalla testa, la testa e infine i capelli. Ora avrete in inventario il fazzoletto, dei crini di cavallo e un chiodo.
Torniamo alla torre, tiriamo da inventario i crini di cavallo due volte per renderli resistenti e utilizziamoli sulla corda rotta della catapulta per ripararla. Clicchiamo sugli ingranaggi che si vedono in basso nella catapulta per entrare nel minigame che ci permette di riassestare il meccanismo di puntamento.
Riparliamo con la guardia per due volte comunicandole che ci sono soldati inglesi in una casa vicino alla sorgente e che la catapulta è riparata.
Ora torniamo alla casa alla sorgente e utilizziamo il fazzoletto sulla porta di casa di Sophie per far partire il filmato che ci mostra gli ultimi momenti di vita del capoguardia e il suo lancio che abbatte la porta della casa dentro cui dovevamo entrare.

Atto 3 – Il rosario della Morte

Entrate dal buco nel muro prodotto dal masso e terminate il dialogo con l’uomo all’interno della casa. Ora parlate con Sophie che vi dirà di andarvene. Osservare il segno del crocifisso sul muro a sinistra per notare che è stato tolto di recente. Togliete la coperta dalla culla ed esaminatela per notare che il segno lasciato dalla testa del neonato era abnorme, che all’altezza della gola c’è uno squarcio, come se il neonato fosse stato sgozzato e che la culla è piena di frutti di bosco. Fatte queste tre osservazioni partirà un nuovo dialogo con Sophie.
Riparlate con il marito di Sophie per avere i dettagli sulla morte del loro bambino deforme. Sfogliare gli appunti per leggere come creare un rosario con mezzi di emergenza. Tornate ora al villaggio.
Per prima cosa esaminare il morto attaccato alla gogna vicinao alla discesa in mezzo al villaggio. Prendergli i capelli e attaccarli alla fessura li sopra per far si che la testa si regga, dopodiché prendere il sasso che si intravede in basso a sinistra e usarlo per colpire ripetutamente la faccia del morto, staccargli poi i vari denti e prendere una falange dalla sua mano sinistra. Poi tornate vicino alla chiesa con accanto al cimitero, in basso a sinistra ci sono dei rovi, esaminateli per raccogliere le bacche necessarie a completare il rosario.
Infine tornate nella scena che inquadra il fronte della chiesa, esaminate l’icona votiva li accanto e staccatene la croce utilizzando la monetina presente in scena che dovrete raccogliere e utilizzare da inventario sul frammento da staccare.
Manca ancora qualcosa con cui tenere il tutto legato assieme, andate nella casa vicina all’incrocio con la grossa discesa è possibile osservare una finestra, cliccate per poter avvolgere il dialogo con una vecchia.
Osservate gli ornamenti che porta alla mano destra e riparlateci per confessarla, dopodiché consegnatele le bacche che avete raccolto, uscite dalla scena andando in strada e ritornate da lei per farvi consegnare il rosario terminato.
Tornate alla sorgente e parlando col marito di Sophie dite che volete scusarvi per prima, entrate e parlate con Sophie dicendole che avete un dono, utilizzare il rosario sulla culla del neonato e riparlare con Sophie pper concludere l’atto 3.

Atto 4 – Corona

Tornare davanti all’Aurore (la locanda) e raccogliere il secchio sotto il porticato a destra di questa. Stavolta invece di dirigersi verso i vicoli andiamo a sinistra per tornare all’ingresso del villaggio.
Entriamo nel vicolo al centro della scena e ascoltiamo il rumore da un covone di paglia e immondizia li accanto, esaminiamolo poi, Eymerich non vorrà toccare nulla finchè ci sono i ratti. Proseguiamo e un po’ più avanti cogliamo l’odore di carne putrida da una stuoia a destra, spostiamola per far accorrere li i ratti.
Ora riesaminare il cumulo di immondizia a sinistra e rimuovere tutti i pezzi di legno e la paglia che riveleranno padre Corona da Valladolid, ubriaco e incosciente a terra, colpirlo un paio di volte dopodiché uscire dal vicolo, utilizzare il secchio su una pozzanghera li fuori così da riempirlo e infine utilizzarlo su padre corona per svegliarlo.
Terminato il dialogo con il confratello domenicano andare nel villaggio nella parte di ambiente successivo a quello con la finestra in cui avevamo incontrato la vecchia. Ci sarà un minidialogo fra Padre Eymerich e Corona, poi cliccare sui barili per scoprire che sono chiusi con della ceralacca. Utilizzando il tasto per il cambio personaggio (che da ora in avanti è presente a vicino al diario degli appunti) andate nel vicolo con Corona e staccate vicino alla botte in fondo al vicolo una sbarra di ferro. Passate poi ad Eymerich per andare a destra dal campo degli spaventapasseri fino a raggiungere il bordo, esaminate la fucina del fabbro e raccogliete lo scalpello. Tornate ai barili, utilizzato la sbarra per togliere la ceralacca e colpite i barili per farli aprirli e versare per la strada la pece al loro interno.
I personaggi si sposteranno appena fuori dal villaggio, raccogliete la torcia dalla casa a sinistra e utilizzatela per incendiare il villaggio.

Atto 5 – Sorelle nel sogno

Ritornare nella scena in cui abbiamo preso la croce per il rosario e stavolta imbocchiamo la strada a sinistra della chiesa per avviarci verso il monastero e percorrere la strada fino alle sue porte. Provate ad aprire le porte, ma queste sono chiuse e non possono essere aperte a spinta da due uomini. Si presenteranno a voi tre donne che diranno di conoscere una via secondaria per entrare nell’abbazia, la riveleranno solo se ci sarà unione carnale fra i due padri domenicani e le due vergini Diana e Medusa.
Per far si che le due accettino di sposare i religiosi questi dovranno portare dei doni nuziali.
Eymerich dovrà andare nella torre di guardia e cliccare sulla gabbia con le armi attaccata al muro di destra ed esaminarla per accedere al minigame in cui dovrete spostare i vari pezzi fino a far uscire l’arco dal vano sulla destra.
Corona dovrà invece prendere il torcione sulla sinistra vicino al crocevia che conduceva al villaggio, unirlo in inventario alla sbarra di ferro raccolta in precedenza. Usarli sulle fiamme che si intravedono provenire dal villaggio per riscaldarli dopodiché andare nella fucina, raccogliere il martello e utilizzarlo per forgiare un bracciale a forma di serpente arrotolato nel minigame qui presente.
Ora tornate davanti al monastero, utilizzare Eymerich per consegnare l’arco a Diana e Corona per dare il bracciale a Medusa, dopo un breve dialogo si concluderà l’atto 5.

Atto 6 – Oltre le tenebre

Stiamo ora giocando con Corona in una grotta, assieme a noi è presente la gemella Medusa. Cliccare su di lei per avviare il dialogo. Esaminarla per accedere alla vista ravvicinata delle sue labbra, esaminarle per iniziare a recitare il cantico dei cantici.
Prendere la liana in alto a sinistra in scena e utilizzarla dall’inventario su Corona, lui inizierà a fustigarsi per penitenza. Ripetere la fustigazione 4 o 5 volte fino a che padre Corona non dirà che va meglio e si sente rinsavito.
Riesaminare Medusa, stavolta avremo una vista ravvicinata del suo petto, esaminare il seno per far proseguire il delirio di Corona che tenta di resistere alla lussuria.
Cliccare sul masso vicino alla cascata a sinistra dei piedi di Medusa, Corona si inginocchierĂ  sui sassi pregando. Riesaminare Medusa per la terza volta, stavolta si vede la sua pancia, una goccia di umiditĂ  vi scorre sopra ad intervalli regolari, cliccare sulla goccia.
Corona si sente veramente tentato, cliccare sulla cascata che occupa buona parte della scena per prendere dell’acqua e utilizzarla su Corona. Quest’operazione va fatta in fretta altrimenti le mani del padre domenicano si asciugheranno e sarà necessario riprendere l’acqua. In seguito riesaminare Medusa, stavolta la vista riguarderà le sue gambe, cliccare sulle gambe per uscirne.
Questo era l’ultimo esame del corpo della donna, cliccare sul masso in basso a destra per accedere a un minigame, si dovrà strisciare col puntatore sullo strato di sporco che ricopre il masso fino a disegnare una croce.
Svolgere il dialogo con Medusa e uscire dall’ambiente andando a sinistra. Esaminare il passaggio luminoso sulla sinistra e i due più scuri che sono al centro della stanza e a destra, dopodiché prendere da terra i detriti ed utilizzarli uno alla volta nei due passaggi oscuri. Uno dei due passaggi risulterà avere il terreno vicino, imboccare quello per uscire dall’ambiente.
Siamo ora nel labirinto, parlare con il fantasma di fronte a noi, quello si trasformerĂ  in una grande pietra circolare, cliccarci per avviare il minigame.
In questo minigame ci sono diversi anelli concentrici che bisogna far ruotare per formare una figura al centro. La figura in questione è un albero con al centro un triangolo, il tutto solcato da una linea orizzontale.
Usare la pietra ora caduta per salire sullo stradello e percorrerlo fino al successivo fantasma che si tramuterĂ  anche lui in pietra.
In questo minigame l’immagine centrale è suddivisa in vari triangoli a due facce, se premiamo su un triangolo questo ne gira altri due, rispettivamente il 6° da destra e il 6° da sinistra.
Risolto questo minigame proseguire per la via scendendo dai massi che troviamo in basso sullo scherma e parlare con il fantasma di Medusa che ci proporrà un altro minigame per superare il fiume di fiamme che ci separa dall’altra sponda.
Qui dovremo ruotare le parti di immagine per far risultare al centro delle fiamme, fatto questo potremo attraversare il ponte venutosi a creare con lo sfracellarsi della pietra, siamo ora in un labirinto ad anelli verticale, per accedere al prossimo minigame dovremo recuperare i 15 sassi sparsi per il labirinto, parlare con il fantasma che si trova a metà e risolvere l’ultimo minigame che consiste nell’inserire nelle apposite fessure i 15 sassolini.
Andare ora verso la metĂ  (per altezza) del labirinto e attraversare il ponte di rami, risolvere il quinto minigame che consiste nel . Bisogna ora raccogliere la stalagmite in basso a destra e utilizzarla sul crotalo vicino ai nostri piedi, ora raccogliere il crotalo.
Improvvisamente l’uscita della grotta scomparirà e ci ritroveremo in un ambiente nebuloso, raccogliere le due metà mele attaccate ai rami degli alberi. Ora esaminare la pietra vicino all’albero per accedere al minigame, dovremo prima rimuovere i pezzi di pietra dalla loro posizione per liberare delle sfere violacee che vanno cliccate sullo schermo, queste si uniranno in una sfera che avremo in inventario.
Dopodiché cliccare sulla metà mela per unirla all’altra, otterremo una mela completa e un portale comparirà nella parte sinistra della scena. Attraversarlo per ritrovarsi in un altro strano ambiente.
Raccogliere il seme al centro della scena e riesaminare la mela nell’inventario per accedere a un altro minigame, dovremo spostare i semi all’interno della mela in modo da formare un altro portale.
Raccogliere le foglie d’oro sulla sinistra, dopodiché esaminare la statua, dovremo porle in grembo il crotalo, a questo punto la testa della statua esploderà per lasciarci raccogliere un uovo. Riutilizzare la mela per tornare al primo luogo nebbioso e utilizzare l’uovo sulla coperta, scoprirlo per far dire a Corona che bisogna pazientare prima che l’uovo si schiuda, ricoprirlo e ritogliere la coperta, in questo modo avremo con noi un’altra sfera.
Ora siamo in un ambiente con due menhir, premere sulla buca al centro del terreno, esaminarla e inserirci il seme, ora in scena sarà germogliata una grossa pianta carnivora, che inghiottirà l’ennesima sfera, colpire un insetto per darlo da mangiare alla pianta carnivora e farle rigurgitare la sfera.
Bisogna poi arrampicarsi sul fusto della pianta, ci sarà solo nebbia con un altare concavo al centro, usarvi la foglia d’oro così da ottenere la chiave d’oro. Tornare alla stanza con la gabbia incastonata nella pietra, utilizzare la chiave per aprirla ed accedere al minigame relativo, bisognerà far ruotare il cuore fino a che esso si tramuti in sfera e poi raccoglierlo.
Tornare alla stanza con i Menhir, esaminare quello di sinistra e usarvi tutte le sfere che possediamo che inizieranno a girare attorno al sasso vibrando allo stesso tempo in alto e in basso, dopodiché usare il menhir di destra per uscire e terminare il capitolo.

Atto 7 – Il tributo del cervo

Siamo tornati nei panni di Padre Nicolas Eymerich in riva al lago. Parlare con la gemella Diana. Andare poi a sinistra ed esaminare l’altarino per accedere a un minigame.
Qui bisogna cliccare sui cubi dell’altare per farli girare fino a formare il disegno di un cervo.

Notare il cervo che al centro della scena vicino al sole è spuntato e parlare con gemella Diana chiedendole una dimostrazione divina. Lei ci chiederà delle frecce per farci vedere di cosa è capace.
Raccogliere dal canneto sulla sinistra un giunco, esaminarlo in inventario per poter strappare le parti inutili, ora esaminare la zona parto vicino alle tombe dei neonati che si trovano poco più verso il fondo della scena, raccogliere la pietra affilata che si trova in una bacinella nella parte bassa di destra della vista ravvicinata. Esaminare ancora una volta il giunco ed usando la pietra inciderne l’estremità.
Raccogliere le piume che si trovano alla destra dell’altarino e unirle al giunco in inventario. Il dardo è quasi ultimato unire anche la pietra tagliente che abbiamo raccolto prima per completarlo.
Consegnare il dardo a Diana, partirĂ  il filmato al termine del quale lei affonderĂ  nel lago.
Tornare nella zona parto e raccogliere il pezzo di muschio in basso a destra e la candela votiva. Ascoltare la nenia sulla superficie del lago.
Prendere l’uscita a sinistra per ritrovarsi in un nuovo ambiente, qui è presente Gemella Demetra, parlare con lei. Tornare al lago per ascoltare la nenia, ed esaminare la superficie del lago per accedere al minigame.
Nel lago ci sono una serie di cadaveri da spostare con il ramo che stiamo impugnando spostarli in maniera da fargli formare un cerchio in cui tutti si tengono per mano.
Riesaminare il lago per vedere il cadavere di una madre decomposto, sembra che sia prigioniera di un qualche maleficio. Esaminare il bosco vicino alla zona parto, rimuovere prima i fiori e poi i rametti fino a raccogliere al centro della scena la bambolina.
Usare la bambola per Gemella Demetra, partirà un dialogo. Finito questo provare a oltrepassare il ponte che crollerà al primo passo, prendere il sasso in basso a sinistra e utilizzarlo sui massi ammonticchiati a forma di teste di cervo, dopodiché risalire la parete rocciosa e premere il tronco in cima ad essa.
Raccogliere il lichene rosso sotto la testa di pietra. Vicino al diario degli appunti è ricomparsa l’icona per cambiare personaggio, torniamo a vestire i panni di padre Corona, premere sul volto di pietra per far partire il dialogo con Eymerich.
Premere la statua da entrambi i lati con i rispettivi personaggi per sbloccare la via d’uscita.
Siamo sul pendio che conduce al monastero, risaliamolo e parliamo con Gemella Demetra, al termine del dialogo partirĂ  il filmato di conclusione del gioco.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: TiconBlu
Data Rilascio: 25/03/2014
Piattaforma: iPad, MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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