Adventure's Planet
Mercoledì, 20 Settembre 2017 18:23
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Recensione

The Whispered World

di Matteo Inzaghi  

il nostro voto
88
il vostro voto (23 votanti)
87
In breve

Il giovane Sadwick si guadagna da vivere facendo il clown. Insieme alla sua famiglia viaggia per tutto il mondo sul carrozzone del circo. Una notte in sogno incontra una creatura blu che lo chiama e gli mostra la fine del mondo. Per svelare i segreti nascosti dai suoi sogni, Sadwick e il suo vermiciattolo domestico lasciano la famiglia per un viaggio in un mondo fantastico!

 

Recensione Completa del 29 Aprile 2010
Stupore. Questa è la sensazione che maggiormente The Whispered World ha suscitato nel sottoscritto. Quando vidi per la prima volta le immagini del gioco “in progress”, avrei giurato che si trattasse di un’avventura di stampo fantasy sulla falsariga di Kyrandia. Poi comincio a giocare e il primo impatto che ho con Sadwick e soci è che in realtà TWW fa ridere… e anche tanto! “Si tratta quindi di un’avventura demenziale” penso tra me e me e per buona parte di gioco, in effetti, così sembrerebbe. Proseguendo, la trama prende una piega avventurosa che mi spiazza nuovamente e mi accanisco nel cercare di togliere dai guai il mio alter ego virtuale e salvare il mondo. Infine, arrivo all’inaspettato epilogo che scombussola completamente tutto ciò che avevo intuito della storia e mi commuovo. Disorientati? Lo ero molto anch’io. Non mi piace catalogare in sottogeneri le avventure e con The Whispered World, anche volendo, sarebbe davvero impossibile. Un susseguirsi di sensazioni completamente contrastanti tra loro mi ha pervaso durante tutto lo svolgersi dell’avventura e provare empatia con il tenerissimo e al tempo steso disilluso e cinico protagonista è stato un processo pressoché naturale.

Come scrivevo qualche riga più sopra, il protagonista della nostra fiaba (no, non si tratta di un refuso, “fiaba” calza molto meglio di “avventura” come termine quando si parla di The Whispered World) è un giovane clown di nome Sadwick. Il nostro piccolo amico, oltre a non essere per nulla contento del suo ruolo di buffone, sogna tutte le notti una strana sfera azzurra parlante che gli preannuncia la fine del mondo. Insomma, già è poco felice della sua vita ed è in eterno conflitto con il fratello sempre perfetto Ben e con il nonno (apparentemente) rinco, in più, si aggiungono questi strani incubi che lo perseguitano. Per fortuna accanto a lui c’è l’onnipresente Spot, un buffo bruco che è esattamente il suo opposto. Se, infatti, Sadwick è continuamente depresso e sconsolato, Spot si aggira accanto al nostro eroe con un sorriso ebete ininterrottamente stampato sul volto ed è talmente ottimista e fiducioso nei confronti del suo padroncino che esegue senza battere ciglio i compiti più ingrati e rischiosi. Un giorno, la carovana del circo in cui lavora Sadwick fa sosta nella Foresta d’Autunno e, durante un giro di perlustrazione nella boscaglia, il nostro triste protagonista incontra Bobby, un messaggero incaricato di consegnare il Sasso Bisbigliante a palazzo reale: quest’oggetto permetterà al re di salvare il mondo dalla sua imminente distruzione. I sogni del nostro clown allora sono delle premonizioni, non sono solo incubi! Deciso a scoprire cosa rappresentano le sue visioni, Sadwick decide di aiutare Bobby nella sua missione e incontra Shana, una veggente che gli rivelerà che l’artefice della distruzione del mondo sarà lui stesso. Come fermare se stessi quindi? Forse il compiere la missione e consegnare la pietra al sovrano potrà sovvertire la profezia dell’oracolo…

Per spostarci nel coloratissimo mondo di Sadwick e Spot, utilizzeremo l’interfaccia “a doblone” già vista in Monkey Island 3, A Vampyre Story e Ghost Pirates of Vooju Island. In pratica, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse su un hot spot, apparirà una pergamena in cui sarà possibile selezionare un’iconcina a forma di occhio per osservare/leggere l’oggetto selezionato, una a forma di bocca per parlare/mangiare/soffiare/mordere e una dalle sembianze di una mano per prendere/utilizzare. L’inventario, rappresentato da un sacchetto di cuoio, apparirà cliccando con il tasto destro del mouse e nella parte superiore dello schermo avremo un altro menu concernente le trasformazioni di Spot. Durante il corso dell’avventura, infatti, il nostro bruchetto acquisirà dei poteri che gli permetteranno di trasformarsi in diverse forme: potrà gonfiarsi come un pallone, infuocarsi e bruciare roba soffiandoci sopra, dividersi in cinque parti oppure assottigliarsi come un foglio di carta per attraversare gli spazi più angusti. Inutile dire che le trasformazioni del nostro compagno saranno essenziali ai fini della risoluzione degli enigmi. Purtroppo, in alcuni casi, l’utilizzo di Spot appare un pochino forzato e comprendere il meccanismo di alcuni puzzle non è sempre legato a qualcosa di logico, ma in compenso il fatto di doversi scervellare un pochino e risolvere nei modi più impensati alcune situazioni di gioco accadeva anche in capolavori come Day of the Tentacle, quindi quest’aspetto penalizza pochissimo il piacere di giocare a TWW. Anche l’individuare i punti attivi dello scenario non è sempre facile e alcuni sono pressoché invisibili. La pressione del tasto SPAZIO per visualizzare gli oggetti con cui interagire è indispensabile e non si tratta solamente di un aiuto in più, ma di un elemento essenziale dell’avventura.

In controtendenza rispetto alle ultime uscite, The Whispered World si presenta in completo 2D. La realizzazione dei personaggi e degli scenari è a dir poco superba e una splendida atmosfera fiabesca pervade ogni location del gioco. Alcune vedute sono veramente mozzafiato, ma di contro, poiché il gioco è realizzato purtroppo con un basso budget, vedere in movimento Sadwick e i suoi amici non è altrettanto piacevole. Alcune animazioni hanno veramente troppi pochi frame e gli scenari, per quanto bellissimi visti in fotografia, nella realtà appaiono troppo statici. Nulla da ridire invece sui filmati che accompagnano i passaggi chiave della storia, veramente bellissimi e degni di un film d’animazione.

L’avventura, doppiata in inglese e sottotitolata in italiano, ha un comparto audio di tutto rispetto. Le musiche di sottofondo sono sempre gradevoli, d’atmosfera e mai troppo invasive e il doppiaggio è curato e offre un’ottima recitazione. Inizialmente la voce di Sadwick mi aveva completamente spiazzato perché, come prima impressione, non mi sembrava minimamente adeguata a un personaggio apparentemente così “teneroso”. Il nostro amico, infatti, ha una voce quasi nasale e pronuncia una sbiascicata “ESSCE di Sciavona”. Conoscendolo meglio però, questo tratto distintivo si è rivelato la carta vincente del suo personaggio e non sono più riuscito a immaginarmelo con un timbro di voce differente. Probabilmente, a livello di doppiaggio, Sadwick è uno dei miei personaggi preferiti di tutti i tempi.

The Whispered World, per molti aspetti, sembra un gioco di una decina di anni fa. È un punta e clicca di quelli classici, ha tanta roba da raccogliere, enigmi spesso difficilotti e piccole cattiverie come oggetti nascosti dietro a porte da richiudere oppure hot spot introvabili. Ogni tanto è frustrante non poter correre e dover per forza ritornare in un sacco di location già viste, in più, i dialoghi sono molto verbosi e presentano i classicissimi bivi dei giochi di qualche anno fa. Anche l’inserimento di un animaletto capace di trasformarsi non è un’idea nuova (basti pensare a Boogle di Torin’s Passage) eppure, nonostante tutto, questo gioco resta nel cuore. Ciò che lo eleva dall’essere una banale “operazione nostalgia” e lo proietta tra le migliori avventure degli ultimi anni è una scrittura dei testi e della trama superiore (di molto) alla media e finalmente, aggiungerei, non banale. Rideremo moltissimo alle battute di Sadwick e il suo essere sempre triste sarà motivo di sfottò da parte dei comprimari. Eppure saranno risate dal retrogusto amaro, perché il fatto di avvicinarsi a passi spediti verso la fine del mondo, in fondo, porterà un po’ del pessimismo e del cinismo del piccolo pagliaccio triste anche in noi. Ci affezioneremo senza accorgercene al fedelissimo Spot, a quel fracassone di Bando (costretto a vivere facendo meno rumore possibile e paradossalmente amante di qualsiasi cosa faccia casino) e seguiremo la “crescita” e la presa di coscienza del nostro piccolo protagonista (che alla fine non è così imbranato come sembra) vedendo il meraviglioso universo “dipinto” dai ragazzi della Daedalic Entertainment distruggersi poco alla volta sotto i nostri occhi. Ritroveremo i “leggendari” pantaloncini del nonno nei posti più disparati e giunti alla fine, come accennavo nell’introduzione dell’articolo, potrebbe addirittura scapparci la lacrimuccia.

TWW è una fiaba adatta a tutti, non è esente da difetti ma è comunque un gioco piacevolissimo e ricco di emozioni. Apparentemente infantile, la storia proposta dai tedeschi di Daedalic in realtà è molto più adulta e profonda delle trame della maggior parte dei giochi recanti il “18+” del PEGI in copertina. L’edizione italiana, tra i punti a favore, oltre a costare solamente 19,90 euro al lancio ha anche una bellissima cover di cartoncino in stile Secret Files. Non lasciatevelo scappare assolutamente!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Daedalic Entertainment
Publisher: Deep Silver
Distributore: Koch Media
Data Rilascio: 22/04/2010
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Fantasy
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
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