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Recensione

Versailles II - Il Testamento Del Re (DVD-ROM Version)

 

il nostro voto
45
In breve

Il re di Spagna, Carlo II, deve trovare un successore visto che ormai gli resta poco da vivere! Nei panni del giovane Faverolles cercheremo di avvicinarci al Re per ottenere i suoi favori. Visto che siamo lontani dalla nostra patria, la Spagna, dovremo cercare di ottenere da lui il permesso di tornare a casa. A tal proposito affronteremo missioni e verremo a conoscenza di intrighi e personaggi dell'alta borghesia vicini alla corte spagnola. Cercare di capire chi e cosa sta tramando in merito alla successione, sarà il nostro compito!

 

Recensione Completa del 05 Novembre 2005
Chi ha giocato a “Versailles il Complotto” nel 1999 ne avrà sicuramente apprezzato la trama abbastanza intrigante ed una buona ricostruzione dell’omonima Reggia. Credo che un pò tutti, nell'anno 2001, ci aspettassimo un Versailles II (sempre sviluppato dalla Cryo) sicuramente superiore o perlomeno migliorato. Si è sempre detto: ”squadra che vince non si cambia” e credo che questo valga normalmente anche per le adventures ed i giochi in generale. Per Versailles II purtroppo l'equazione non si ripete: infatti tutto è peggiorato in maniera abbastanza eclatante, a partire dalla grafica fino alla trama. La versione che sto recensendo è quella appena uscita in Dvd ed è possibile giocarlo sia dal Pc che dal lettore Dvd da tavolo: più avanti spiegherò nel dettaglio le modalità.

Siamo nel periodo di dominazione spagnola: il Re Carlo II è quasi alla fine dei suoi giorni e deve designare un degno successore. Ma non è semplice perché la scelta non può essere fatta tra i suoi consanguinei per il semplice motivo che la moglie è tedesca e quindi deve essere scelto un sangue blu spagnolo o germanico. Qui entrate in ballo voi interpretando un baldo giovanotto di nome Faverolles ( credo si scriva così). Il Re vi ha dato una lettera da consegnare ad un nobile, ed una volta svolto l’incarico vi metterete alla ricerca di un passaporto per la Spagna: già, perché la vostra bella non è francese ma spagnola e non vedete l’ora di ritornare ad abbracciarla. Per ottenere tutto questo dovrete farvi amici parecchi nobili fino ad arrivare all’ambasciatore spagnolo in persona che vi prometterà un lasciapassare per la Spagna. Sembra tutto finito invece vi troverete in mezzo ad intrighi di corte che rallenteranno il rilascio del passaporto e rischierete di non poter più tornare nella amata Spagna.

Tutta questa bella storia sembra presagire un gioco pieno di suspence accompagnato da una grafica al livello almeno del primo Versailles, ma purtroppo non è così. Infatti questa si attesta su un valore appena superiore al termine “spartana”. I dettagli sia delle scenografie che degli oggetti sono di basso livello, i paesaggi che sono la forza della Reggia non hanno nessuna particolarità degna di nota: sono messi solo per avere un sfondo, nessun arricchimento di colore o sfumatura che possa almeno far valere un cenno storico. I personaggi sono come manichini, nessun lineamento ma un volto immobile dal quale si vede solo muoversi le labbra quando parlano, insomma bruttini a vedersi. Non hanno nessuna animazione, nessuno che cammini ma solo un leggero ondeggiamento quando vi avvicinate per parlare. La visuale è con rotazione a 360° ma con la possibilità di muoversi di una schermata per volta e le direzioni sono obbligatorie. Molto scomodo il fatto che a volte per andare in un determinato punto bisogna ruotare ed andare avanti per parecchie volte e qualche volta persino tornare indietro: immaginatevi una specie di eterno Zig-Zag. Pochissime le animazioni anche se abbastanza ben fatte e fluide, ma nulla di particolare.

Le musiche sono tipiche di quel periodo, abbastanza ripetitive ed alla lunga fastidiose. Pochissimi i rumori di fondo, solo qualche brusio in lontananza quando c’è un po’ di folla, forse per riempire il vuoto tombale che accompagna tutto il gioco. Le voci invece sono adatte ai personaggi ed hanno una buona cadenza, infatti quando parla il personaggio da voi rappresentato la voce è tipica del borghese, invece quelle dei nobili ha una cadenza appropriata ed anche la localizzazione in italiano è abbastanza curata. Non sono molti i dialoghi e per la maggior parte sono tutti in automatico tranne in alcuni casi dove dovrete rispondere a delle domande. Forse un sonoro più ambientale, più ricco in alcuni momenti particolari avrebbe fatto dimenticare in parte la delusione della parte grafica.

Come detto all’inizio il gioco è distribuito su supporto Dvd e si può giocare sia sul Pc che su Lettore Dvd da tavolo, quindi devo suddividere in due parti la spiegazione dell’interfaccia, anche se la differenza è minima, ma il dovere di cronaca lo impone. Sullo schermo sono sempre visibili le frecce per muoversi a “sinistra, destra e avanti”, ed il cursore, che è una classica freccia, diventerà una mano quando vi ci posizionerete sopra. La freccia “avanti” cambia forma quando avrete la possibilità di fare altro: diventerà un orecchio per ascoltare, una mano grande per dare qualcosa a qualcuno. In basso ci sono 4 icone: due a sinistra e due a destra, le due di sinistra sono uno zaino che contiene gli oggetti in vostro possesso e un mappamondo che vi indica sempre in quale zona della Reggia vi trovate. Le due icone di destra sono un punto interrogativo per ricordarvi cosa dovete fare e un cristallo di neve dove troverete le varie opzioni. Giocando su Dvd da tavolo le cose sono praticamente identiche con la differenza che non ci sarà il cursore classico ma dovrete fare le varie scelte usando le frecce direzionali ed il pulsante “ Enter” oppure “Ok” per confermare.

Sul Pc non vi è installazione ma deve essere giocato con un software di riproduzione per filmati Dvd, come ad esempio PowerDvd. Tutto si svolge ad episodi e quando se ne termina uno vi viene fornito un codice da inserire per riprendere dal punto salvato, quindi evitate di interrompere l’episodio prima della fine per evitare di riprenderlo dall’inizio.

Gli enigmi, se così si possono chiamare, sono molto semplici e nella maggior parte dei casi sono domande a quiz. Alcuni sono su un livello più alto ma nulla che vi lascerà bloccati, ma solo qualche minuto in più per risolverlo. Tutto è lineare e non potrete uscire da una locazione senza prima aver fatto tutto e vi assicuro che di cose da fare per ogni singolo episodio non ce ne sono molte: infatti tutto è abbastanza scontato e sarà il gioco stesso che vi porterà alla scelta delle cose da fare senza troppi intoppi. Terminerete questo Versailles 2 in una decina di ore, forse qualcuna in più se sarete sbadati nel risolvere gli enigmi.

In conclusione posso affermare senza ombra di dubbio che ci si aspettava molto di più da questo sequel, considerando il fatto che l’idea, se vogliamo, non era delle più sbagliate: creare un gioco anche a carattere storico-culturale ambientato nella Francia del Re Sole - e infatti il primo Versailles ne è prova lampante – era un'ottima base di partenza. In questo caso però sembra un titolo uscito in tutta fretta non tenendo conto delle esigenze dei videogiocatori che non dimenticano mai il primo gioco di una serie e aspettano con ansia il seguito sperando in miglioramenti che a volte non arrivano. Unica nota lieta è il fatto che si può giocare tranquillamente seduti sul divano di casa usando un Dvd.

Da giocare solo se non avete nulla da fare..

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Little Worlds Studio
Distributore: Atari
Data Rilascio: Q4 2005
Piattaforma: PC, DVD-ROM
Caratteristiche
Genere: Avventura/Storico
Visuale: Soggettiva
Controllo: Telecomando
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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