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Recensione

Undercover - Dual Motives (Nintendo DS)

di Simonetta Terra  

il nostro voto
75
In breve

Ancora una volta il giocatore impersoner� il fisico John Russell, in una delle sue prime avventure: penetrare in un complesso di ricerca britannico. Oltre a John Russell sar� anche possibile impersonare Audrey, la segreteria del complesso.

 

Recensione Completa del 22 Maggio 2008
Sproing Interactive Media, dopo la discreta prova offerta su PC con Undercover - Operation Wintersun (per farvi un’idea su quest’avventura leggete la nostra recensione), riporta nuovamente la seconda guerra mondiale nel campo delle avventure grafiche con questo prequel, scegliendo però la piattaforma del Nintendo DS. Vediamo come è andata.

L’avventura si svolge qualche anno prima rispetto ai fatti di Undercover - Operation Wintersun e precisamente prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Siamo nell’Inghilterra del 1939, in un istituto di ricerca abbandonato, dove un gruppo di scienziati inglesi si occupa di progetti militari top secrets, in un crescente clima di sospetti e spionaggio. Impersoneremo nuovamente il Professor John Russel, il quale sarà costretto a difendersi, suo malgrado, da una macchinazione ordita ai suoi danni per screditarlo ed incastrarlo. Dovrà quindi scoprire chi sta cercando di fare ciò e soprattutto perché. All’inizio del gioco vedremo infatti una persona introdursi nell’ufficio di Russel per lasciare una prova compromettente che farà aprire un’inchiesta nei suoi confronti da parte dei servizi di controspionaggio inglesi. Il Prof. Russel dovrà quindi iniziare a sua volta ad indagare all’interno del centro di ricerca per scoprire chi vuole incastrarlo, ma non sarà solo perché ad aiutarlo ci sarà anche Audrey, la segreteria di Sir Williams, il direttore dell’istituto.

Uno degli aspetti più peculiari (e maggiormente riusciti di quest’avventura) è rappresentato dalla possibilità data al giocatore di poter controllare, alternativamente ed in qualsiasi momento di gioco (attraverso l’utilizzo del pulsante “R” od “X”), sia il Prof. Russel che Audrey, a seconda delle circostanze e degli enigmi da risolvere (possibilità che avevamo già trovato in Secret Files Tunguska, anche se solo limitatamente ad alcune fasi di gioco). Questa possibilità permetterà al giocatore di riuscire attraverso la logica a risolvere quegli enigmi che richiedono la cooperazione di entrambi i personaggi, come quando (per fare un esempio banale senza spoilerare) si dovrà distrarre una persona affinché l’altro possa accedere ad una locazione altrimenti inaccessibile. Ognuno dei due personaggi controllabili dal giocatore avrà quindi a disposizione il proprio inventario e gli oggetti potranno essere anche scambiati a seconda della situazione. Accanto ai due protagonisti incontreremo ed interagiremo con una serie di altri personaggi, discretamente caratterizzati, quali Sir Williams, il direttore dell’istituto di ricerca, il Professor Cutter, esperto in esplosivi, il Prof. Bartholomew, esperto di forza propulsiva, la dott.ssa Osvald ed il Colonnello Travers, capo del controspionaggio, che insieme ai suoi due agenti è stato incaricato di indagare sul povero Prof. Russel.

Passiamo ora ad analizzare la grafica e l’interfaccia di gioco che – vi anticipo subito – sono tra gli aspetti maggiormente riusciti di questa avventura grafica, dimostrando come la piattaforma Nintendo DS sia particolarmente adatta per le avventure grafiche di stampo classico, ossia punta & clicca. L’impianto grafico è più che buono, un 2d con fondali disegnati a mano particolarmente ricchi di particolari, dotati anche di discreti effetti ambientali (quali, ad esempio, notte e giorno) e giochi di luci, che ben si comportano nonostante le ridotte dimensioni dello schermo del Nintendo DS. Sia gli ambienti esterni che quelli interni sono stati quindi ottimamente riprodotti, ben ricreando l’atmosfera dell’epoca. Le cut-scenes sono abbastanza semplici in quanto sfruttano unicamente il motore del gioco (non ci sono filmati, ma solo sequenze di immagini in successione), con effetti sfumati e cambi di visuale, oltre al classico testo da leggere man mano (tipico del Nintendo DS, dove il parlato è ancora quasi del tutto assente). Le locazioni da esplorare non sono numerosissime, dal momento che l’avventura si svolge tutta all’interno e nelle immediate vicinanze del centro di ricerca e questo inevitabilmente limita – come dirò meglio più avanti – i possibili sviluppi della trama e la longevità stessa del titolo (eh sì, vi anticipo già, che Sproing pare essere ricaduta nuovamente nell’errore di Operation Wintersun…). Più che buoni sono i movimenti a schermo dei personaggi, addirittura migliori di qualche legnoso protagonista di recenti avventure su PC!

Dal punto di vista dell’interfaccia il gioco si presenta come una classica AG un punta & clicca, che non ha nulla da invidiare alle più classiche AG su PC, sposandosi alla perfezione con i comandi del DS, con tanto di inventario, oggetti da combinare, locazioni da esplorare facendo muovere il personaggio sullo schermo, mappa e dialoghi tra cui scegliere per parlare con i vari personaggi: ma andiamo con ordine. Per muovere il personaggio basterà toccare un punto qualsiasi sul touch screen e, se un punto corrisponde ad un punto chiave per accedere alla locazione successiva, apparirà un menu contestuale con l’icona relativa al cambio di locazione. Lo stesso discorso vale per gli oggetti presenti nelle varie locazioni, cliccando sui quali apparirà il suddetto menù con le classiche icone “esamina” (lente) ed “usa-interagisci” (mano); per trovarli bisognerà comunque setacciare a fondo ogni locazione, non essendoci il cosiddetto “cursore intelligente”. Le locazioni in ogni caso sono abbastanza limitate e di piccole dimensioni ed ecco perché il pericolo di pixel-hunting risulta abbastanza ridotto. Qualora poi foste veramente bloccati avrete anche la possibilità di evidenziare gli hot-spots della locazione attraverso l’utilizzo di apposito tasto (pulsantiera + su o pulsante “B”), scelta che peraltro non ho mai condiviso nelle AG perché c’è il rischio di abusarne, venendo così meno la sfida che rappresenta!

L’inventario, del tutto classico, rimane visualizzato sullo schermo superiore e per poterlo utilizzare basterà pigiare sul pulsante “X”, che lo porterà sullo schermo inferiore. Gli oggetti possono essere ingranditi ed esaminati, oppure raccolti od ancora combinati insieme (insomma le classiche azioni) semplicemente pigiando sopra la loro icona. Particolarmente utile per spostarsi più rapidamente tra le locazioni si è rivelata la mappa di gioco, richiamabile ed utilizzabile in ogni momento (pulsanti “B” od “L”). Non mancherà ovviamente la possibilità di dialogare con i vari personaggi: durante i dialoghi l’interlocutore verrà visualizzato sullo schermo superiore, mentre il personaggio che state utilizzando verrà visualizzato in quello inferiore, con possibilità di scegliere opzioni e righe di dialogo, anche se non c’è mai molta scelta a dire la verità. Le musiche, pur di buona fattura, non sono eccezionali e si dimenticano facilmente una volta terminato il gioco, anche se i motivetti di sottofondo tutto sommato ricreano bene l’atmosfera dell’epoca. Però, appurata l’assenza del parlato (come in quasi tutti i giochi per DS, a parte il Professor Layton) una colonna sonora maggiormente immersiva non avrebbe di certo guastato. Ottimi invece gli effetti ambientali.

Gli enigmi si sono rivelati di media difficoltà e molto classici, anche se ovviamente ciò sancisce l’estrema linearità del titolo: quel che è importante è che richiedono comunque sforzo e logica da parte del giocatore. Ciò che invece è maggiormente riuscito a Sproing è l’implementazione dei cosiddetti “minigames”, dove sono state coniugate con successo le caratteristiche del DS con gli strumenti dell’epoca: vi ritroverete così ad “auscultare” una valigetta, come se fosse una cassaforte, a giocare a freccette od a tirare con la cerbottana, a disinnescare bombe, ad utilizzare il codice morse, a vincere le correnti della galleria del vento, a prendere impronte etc. Il che, a parte il minigioco della galleria del vento (assai frustrante) si è rivelato originale, oltre che divertente, grazie proprio alle caratteristiche della console nipponica.

Veniamo ora al vero punto dolens del titolo e cioè la sua longevità: un gioco di così ottima fattura avrebbe infatti dovuto durare molto di più, magari con l’introduzione di maggiori locazioni e sottotrame. Per concluderlo infatti non impiegherete più di 10 ore - a patto ovviamente di non incastravi in qualche enigma - ma quel che lascia di più l’amaro in bocca è che, proprio quando la trama comincia a dipanarsi ed arricchirsi di colpi di scena, il gioco subisce una brusca accelerata e si conclude senza preavviso. E questo, a mio modesto parere, è una delle cose peggiori che un’avventura grafica possa riservare, perché tutto il buono ed il bello visti, vengono annullati in un attimo da questa sgradevole sensazione di improvvisa troncatura (peraltro la stessa sensazione del sequel per PC). Possiamo quindi dire che Sproing, fino ad ora, non brilla per la longevità dei suoi titoli: anche se si tratta di una lunghezza forse più accettabile rispetto al gioco uscito per PC, quest’aspetto condiziona molto la valutazione finale e, soprattutto, il ricordo che si avrà di questo titolo a distanza di tempo.

Undercover: Dual Motives dimostra come il Nintendo DS possa venire sfruttato ottimamente per ricreare un’AG punta e clicca di stampo classico, confermandosi una piattaforma ideale. L’interfaccia si è rivelata infatti ottima e funzionale, la grafica superba e di atmosfera, la storia interessante ed il tutto comodamente a portata di pennino e touch screen. Si tratta poi della prima vera avventura nativa per Nintendo DS occidentale (e quindi non di una conversione dall’originale per PC) e questo la valorizza di molto. L’unica censura, che purtroppo nella valutazione complessiva pesa non poco, rimane quella della longevità, che va ovviamente ad influire anche sul punteggio finale, che altrimenti avrebbe raggiunto vette di tutto rispetto. Avventura in ogni caso consigliata a tutti gli amanti delle AG che posseggano il Nintendo DS!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Sproing Interactive Media
Publisher: Anaconda Games
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: Q2 2008
Piattaforma: NDS
Caratteristiche
Genere: Avventura/Storico
Visuale: Terza Persona
Controllo: Touchscreen / Stylus
Sottotitoli: Italiano
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