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Sabato, 21 Ottobre 2017 15:51
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Recensione

Under a Killing Moon

di Carlo De Rensis  

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In breve

Un po' per scelta, un po' perché costantemente squattrinato e senza lavoro, il detective privato Tex Murphy vive un periodo di grande depressione: alcolizzato, passa le giornate in un logorante far niente dopo il divorzio dalla ex-moglie, una un po' troppo facile e avvenente donzella di nome Sylvia. Il gioco inizia così, con Tex che cerca di sbarcare il lunario risolvendo un piccolo caso per un negoziante vicino, ma poi si sviluppa come nelle migliori tradizioni della serie, in un intrigo di grosse proporzioni, in cui il destino del mondo è messo a repentaglio da un gruppo di fanatici, e che impegnerà tutte le nostri doti da grande investigatore.

 

Recensione Completa del 25 Dicembre 2004
Pochi sono i giochi che possono vantarsi di aver creato qualcosa di nuovo, di aver realmente innovato e rivoluzionato: Under a Killing Moon è senza dubbio uno di questi, un titolo che ha segnato ,alla fine della prima metà degli anni '90, l'avvento dei film interattivi sui nostri computers.

Era infatti il lontano 1994 quando, Chris Jones e Aaron Conners, le due menti dietro al progetto, rilasciano sotto il marchio Access (quella della famosa serie golfistica Links) la terza avventura del loro eroe Tex Murphy, già in azione negli anni precedenti in Mean Street e in Martian Memorandum e primo episodio di una trilogia completata poi da Pandora Directive e Overseer.. I due decidono però di cambiare tecnologia e di passare al Full Motion Video (FMV).. Una scelta coraggiosa che fece scalpore all'epoca di uscita e che per qualche anno molti hanno seguito, creando parecchi buoni titoli (e altri mediocri) prima di cadere definitivamente nel dimenticatoio.

Under a Killing Moon è ancora una volta ambientato nella San Francisco del 2043, in un mondo (poi non troppo) futuristico, sconvolto da una terza guerra mondiale.. Nel conflitto, fu fatto grande uso del nucleare e le radiazioni avevano scombussolato il nostro pianeta. Esistevano, infatti, due tipi di persone: i normali, ossia coloro i quali erano risultati immuni alle malefiche esalazioni; e i mutanti, razza sub-umana che non aveva avuto la stessa fortuna ed era generalmente confinata in zone periferiche e sgangherate della città, oltre ad essere osteggiati e perseguitati da un movimento estremista, la Crociata. Proprio in una di queste zone, la Chandler Avenue, vive il nostro protagonista, il detective privato Tex Murphy (interpretato dallo stesso Chris Jones). Un po' per scelta, un po' perché costantemente squattrinato e senza lavoro, Tex vive un periodo di grande depressione: alcolizzato, passa le giornate in un logorante far niente dopo il divorzio dalla ex-moglie, una un po' troppo facile e avvenente donzella di nome Sylvia. Il gioco inizia così, con Tex che cerca di sbarcare il lunario risolvendo un piccolo caso per un negoziante vicino, ma poi si sviluppa come nelle migliori tradizioni della serie, in un intrigo di grosse proporzioni, in cui il destino del mondo è messo a repentaglio da un gruppo di fanatici, e che impegnerà tutte le nostri doti da grande investigatore: una storia convincente ed appassionante, anche se a tratti un po' scontata e che si perde nel banale.

Murph (nomignolo con cui il nostro PI viene scherzosamente chiamato dagli amici) è uomo spassionato, disilluso, lo stereotipo dell'antieroe senza tanta voglia di tirare avanti, ma che poi difende a tutti i costi la propria pelle.. Tex è il tipico detective noir (genere che ha sempre un certo fascino e tanto ha dato alle avventure grafiche) , si confessa uomo di un secolo prima, adorando la musica del XX secolo e indossando abiti tipicamente retrò. Non porta armi con se (beh, una pistola in effetti l'avrebbe...ma farà presto una brutta fine) e non può rinunciare al suo fedele speedster di annata. Il suo umorismo pungente, le sue risposte sarcastiche ben si collocano nella tradizione dei Sam Spade o dei Marlowe, e non mancheranno di farci partecipare alla sua condizione, ora compatendolo, ora comprendendolo perfettamente. Inutile sottolineare oltre quanto sia stato ben realizzato dagli autori questo personaggio: la sua fama lo precede, innalzandolo nella mente degli avventurieri di tutto il mondo ai livelli di miti come Gabriel Knight. Anche gli altri personaggi del gioco sono ben fatti, e mostrano molto coinvolgimento e una forte personalità (ed in questo il FMV aiuta, riproducendo espressioni reali e così via che per quanto possano essere ben fatte al computer, non riescono ad imitare la complessità di un viso umano) a partire da Chelsee, avvenente edicolante a cui Tex non riesce a chiedere di uscire, fino a tutti i mutanti (buffi e ben camuffati) che rendono viva la San Francisco del nostro antieroe.

Dal punto di vista grafico, Under a Killing Moon dimostra tutta la sua età. Dieci anni sono tanti, specie quando ci si trova ad innovare e a creare un genere. I video sono allora molto ma molto pixellosi, e spesso appare evidente come gli attori stiano recitando su uno sfondo nero, in quanto risultano avulsi dalla locazione in cui si trovano e totalmente "sovrapposti" ad essa. Questo non vuol dire che la regia o la prova degli attori siano di basso livello: siano l'una che gli altri sono anzi ottimi, specie nelle cut-scenes, grazie al talento di interpreti come Margot Kidder Brain Keith e Russell Means oltre al succitato Chris Jones, che se la cava egregiamente nel ruolo del protagonista (divertentissime alcune scene, come l'uno contro zero a pallacanestro terminato contro il muro... esclama Tex!)

Per quanto riguarda il resto, anche le varie cose con cui interagire mostrano la loro "anzianità": date le possibilità del motore 3D (di cui parleremo poi), capace di una massima risoluzione di 640x480, è sempre meglio quindi analizzare gli oggetti da una certa distanza per distinguerne i tratti.

Ci troveremo ad investigare quindi nella città californiana, in cui poche sono le locazioni visitabili, e quasi tutte in interni... La sola Chandler Avenue è interamente percorribile come esterno e là si svolgeranno gran parte delle nostre ricerche, che ci costringeranno anche però a fare delle capatine al di fuori del... globo terrestre!

Molto ben realizzata, infine, la presentazione dei vari capitoli (rappresentati dai giorni) in cui si svolge la storia con una grafica ed un'animazione davvero di ottimo gusto.

Buona ma non eccezionale la parte sonora: gli attori sono quasi sempre credibili, ma ogni tanto perdono in realismo e spontaneità. Bellissima la voce del narratore esterno (il grande detective nel cielo) fornita dal mitico James Earl Jones. I motivi musicali (realizzati in midi) sono solo di sottofondo e vi accorgerete appena di ascoltarli: aggiungono però pienezza e quindi sono più che accettabili... Sono presenti anche rumori vari, come aprire un cassetto, avviare lo speedster e così via.

La localizzazione italiana, effettuata dalla Leader, traduce tutti i menù di gioco e tutti i testi, lasciando in inglese le voci originali.. Il risultato è buono, se si esclude la mancata traduzione di alcune frasi (che rimangono in lingua anglosassone).

E' possibile, inoltre, modificare il volume del vostro device digitale e dei midi, in modo da venire incontro alle esigenze di tutti gli utenti.. Ovviamente, essendo un gioco per DOS, avrete il vostro da fare per configurare alle perfezione il sonoro del gioco: con Windows98 e tanta pazienza però l'impresa è riuscita.

Nell'ottica del gameplay, Under a Killing Moon è un gioco molto particolare: prima di tutto bisogna ricordare che il gioco è un ibrido tra una visuale in soggettiva e cutscenes in terza persona con attori reali: nel gioco vero e proprio, ci muoveremo quindi all'interno di locazioni tridimensionali attraverso due modalità: una modalità di movimento, con cui ci potremo spostare tramite una combinazione di mouse e tastiera (col primo potremo andare nelle varie direzioni, con la seconda potremo accovacciarci, alzare/abbassare lo sguardo e così via); l'altra modalità è quella interattiva: avremo dinanzi a noi un'immagine statica con la quale poter interagire tramite una tipica interfaccia a verbi. Per passare da una all'altra delle modalità occorre premere la barra spaziatrice. Questo meccanismo risulta particolarmente ostile e ostico da imparare nella prima fase di gioco in quanto completamente nuovo per gli avventurieri: ma vedrete che già dopo un'oretta lo padroneggerete a dovere, e riuscirete a scorgervi una certa utilità, oltre ad una serie di vantaggi in termini di esplorazione e di enigmi; d'altro canto le figure (in 640x480) sfocate o i rapidi cambiamenti di prospettiva da dover effettuare spesso sono scomodi e vi porteranno un certo mal di mare: non si può avere tutto insomma.

Per quanto riguarda gli eccellenti dialoghi, il giocatore avrà a sua disposizione in ogni conversazione delle scelte su come far comportare il nostro Tex (ad esempio "rispondi con sarcasmo" o "fai il duro") e queste possibilità influenzeranno sulle risposte e le informazioni che potremo ottenere. Niente paura però: anche nel caso di errore nella selezione, avremo sempre la possibilità di ripetere il dialogo finché non ne saremo soddisfatti. Inoltre Tex potrà domandare informazioni su una serie argomenti che appaiono in giallo sulla destra dello schermo. Infatti, questo viene diviso in tre parti: la parte sinistra in alto contiene lo schermo di gioco vero e proprio (allargabile a tutto schermo nella modalità di movimento), quella in basso contiene tutti i testi scritti più le possibilità di dialogo, mentre nella parte destra agiscono il pannello di controllo (con i tipici controlli: salva,carica,configura più altri come i suggerimenti, molto ben fatti) e l'inventario. Molti degli enigmi del gioco dipenderanno proprio dall'uso e dalla manipolazione di oggetti dell'inventario (in maniera molto creativa a dir la verità) ma non mancheranno altri tipi di puzzles: alcuni sono di pura esplorazione (sfruttando il motore 3D si possono nascondere vari tipi di oggetti ad esempio sotto una scrivania) e, seppur quasi sempre azzeccati, risentono di una certa dose di pixel hunting. Altri sono di logica e di manipolazione degli oggetti, e ce ne sono anche altri molto originali che vale la pena di non svelare. La difficoltà degli enigmi è media;ci sono dei picchi, ma la maggior parte degli enigmi si risolverà in pochi istanti.

Un grave problema del gioco sta nel dover cambiare Cd (sono 4 in tutto) molto spesso, anche all'interno della stessa locazione: ora, anche se intelligentemente gli sviluppatori hanno incluso la possibilità di assegnare ad ogni cd un drive specifico, dubito molto che qualcuno abbia 4 lettori nel proprio PC, e quindi il problema è solamente dimezzato e non annullato completamente.

Il grado d'interazione con l'ambiente circostante è fortunatamente molto elevato; Tex analizza quasi tutto ciò che vede e spesso i suoi taglienti commenti sono gemme assolute di un'ottima sceneggiatura.

Attenzione a salvare spesso e volentieri, perché il nostro Murphy spesso va incontro ad una montagna di guai senza neanche accorgersene! Potrete morire e non è bello dover ripetere intere parti di gioco quindi tenete a mente il consiglio.

La longevità del gioco è medio-alta: ci sono 6 capitoli, ognuno dei quali vi ruberà almeno 3-4 ore, per un totale di 20 ore come minimo per i migliori giocatori... sempre che non facciate uso dell'utilissimo sistema di suggerimenti di cui già detto in precedenza. La lunghezza del gioco sembra proporzionata alla nostra missione e non allungata artificialmente: le sotto-missioni presenti ogni tanto sono assolutamente deliziose e non faranno altro che migliorare la vostra esperienza di gioco.

Inoltre, essendo un gioco programmato per girare esclusivamente in DOS, sarà molto complesso (ma non impossibile) farlo girare in ambiente Windows: se possedete una versione inferiore al 98 allora potrete sperare di vederlo funzionare sempre però utilizzando molti artifici soprattutto per configurare la scheda audio: un'operazione tutt'altro che semplice.

Riassumendo, come si fa a non avere nella propria collezione Under A Killing Moon? E' uno di quei giochi che ha fatto la storia, rivoluzionando con la sua modalità ibrida di 3D e Full Motion Video e il suo protagonista, Tex Murphy, è tra i più amati tra il pubblico. Un vero peccato che i due seguiti, Pandora Directive e Overseer non siano mai stato tradotti nella nostra lingua.

L'unico problema può essere rappresentato da una certa scomodità del motore di gioco ma questo non può essere motivo sufficiente per rinunciare ad una grandissima avventura.

Da avere senza riserve e giustificazioni!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Access Software
Distributore: Leader
Data Rilascio: Q2 1994
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Noir
Grafica: FMV
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: DOS/Win95
Processore: 386
RAM: 4 MB
Scheda Video: SVGA
Supporto: 4 CD
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