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Giovedì, 21 Settembre 2017 21:30
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Recensione

Tony Tough 2: A Rake's Progress

di Julien Clement  

il nostro voto
65
In breve

Prequel di Tony Tough and the Night of Roasted Moths, ambientato nel New Mexico del 1953, con un Tony appena tredicenne come protagonista. Tutto ha inizio quando qualcuno irrompe nella casa della cuoca Florence, senza però rubare nulla, seguito dalla scomparsa della nipote Cornelia. Tony decide quindi di intervenire e risolvere il mistero, con l'aiuto del suo "cane" Pantagruel e del suo fedele amico Seymour.

 

Recensione Completa del 16 Settembre 2013
In una serie può accadere che venga rilasciato un episodio che segue la numerazione progressiva, ma che si rivela in realtà un prequel. Ciò accadde comunemente in diversi ambiti, da quello cinematografico a quello letterario, e naturalmente il campo videoludico non fa eccezione. É questo il caso della serie di Tony Tough, inaugurata dall’ottimo Tony Tough and the Night of the Roasted Moths nel 2002 e proseguita - non senza difficoltà - con Tony Tough 2: A Rake’s Progress. Prima di procedere con l’analisi del gioco, però, facciamo un breve riepilogo dei fatti.
Il team Prograph capitanato da Stefano Gualemi, dopo essersi staccato da Nayma Software (con cui aveva sviluppato il primo capitolo), tra il 2004 e il 2005 si dedica allo sviluppo di questo secondo episodio, firmando un contratto di produzione e distribuzione con Anaconda Games, etichetta del publisher tedesco DTP. Questo spinge gli sviluppatori - benchè italiani - a dare la precedenza alla versione tedesca e francese (i due territori in cui la stessa Anaconda Games curava la distribuzione diretta). Successivamente, per imprecisati problemi nei rapporti con il publisher, nè la versione internazionale in inglese, nè quella in italiano (che pure erano state predisposte da Prograph), hanno visto mai la luce. Il risultato è che Tony Tough 2: A Rake’s Progress di fatto non è mai uscito dai confini della Germania e della Francia, ed è a tutt’oggi difficilissimo da trovare.
Ad ogni modo, i fortunati possessori del gioco possono attivare i testi in italiano seguendo la procedura indicata in questo topic sul nostro forum.
E ora che abbiamo esaurito questo necessario preambolo, passiamo a scoprire qualcosa in piĂą su questa avventura.

Trattandosi di un prequel, il gioco ci porta indietro al 1952, nel New Mexico, presentandoci un Tony mingherlino e dai grossi occhiali, all’epoca tredicenne. Egli vive con la sua famiglia (che verrà mostrata poco nel corso dell’avventura) in una piccola casa nel New Mexico; un ragazzino come tanti che ama giocare all’aperto e divertirsi con gli amici. Un giorno la nipote della sua baby-sitter viene rapita e Tony, piccolo detective in erba, decide di darsi da fare per risolvere il mistero.
La storia in realtà è tutta qui: molto semplice, al punto da suonare più come un pretesto per arrivare fino al termine del gioco che altro.

Graficamente il gioco è abbastanza curato per il periodo in cui è stato concepito, con un motore grafico 2,5D, dotato di fondali pre-renderizzati e personaggi tridimensionali.
Le ambientazioni sono quasi tutte esterne, tranne qualche scena nella scuola dove studia Tony, in un ospedale, in una tavola calda o nella casa del protagonista; la loro realizzazione suggerisce un’atmosfera “polverosa” e calda, tipica dei deserti americani, in piena coerenza con la scelta di ambientare le vicende in New Mexico. I personaggi sono quasi sempre ben realizzati, con uno stile deformed che si nota in particolare nella rappresentazione del piccolo Tony Tough: come un grosso lecca-lecca, dotato di un corpo magro e una testa grossa e sproporzionata.
Le voci sono ben caratterizzate, forse anche eccessivamente, per conferire un maggior efffetto comico. L’unica che potrebbe risultare un po’ fastidiosa è quella del protagonista che, personalmente ho trovato leggermente acuta, al punto che Tony sembra avere molto meno di tredici anni.
Le musiche, appartenenti presumibilmente ad un repertorio country o pseudo-tale, sono perfette, ben intonate agli ambienti e quasi mai invadenti.

Per quanto riguarda gli enigmi non c’è molto da dire: essi si limitano perlopiù all’utilizzo di oggetti in inventario, al classico giochino dei quadratini con i fiammiferi e ad una specie di enigma “a tempo”, che vede protagonisti il “guardiano del faro” e una chiave (un passaggio un po’ frustrante, ma superabile con qualche tentativo).
A fronte dei pochi enigmi, c’è da segnalare la presenza di diversi bug, alcuni dei quali gravi, a testimoniare un processo di lavorazione travagliato, come dicevamo in apertura.
Il gioco è un semplice punta e clicca in terza persona, con il tasto sinistro del mouse si richiama l’inventario, nel quale sono presenti gli oggetti raccolti nel corso dell’avventura; con il tasto ESC si richiama il menù di gioco che offre le classiche opzioni: Nuovo, Carica, Salva, Opzioni, Esci. I salvataggi sono illimitati.

In conclusione Tony Tough 2 rappresenta un gioco molto carino, semplice e godibile, ma anche l’ennesima prova di come una buona idea non sia stata sfruttata a dovere, a causa di problemi di gestione interni e nei rapporti con il publisher. Non essendo compito mio analizzare tali fenomeni, posso dire solo una cosa: peccato, perchè Tony Tough avrebbe certamente meritato un destino migliore.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Prograph
Publisher: DTP - Digital Tainment Pool
Data Rilascio: Q4 2006
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Commedia
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Tedesco
Sottotitoli: Tedesco
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