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Sabato, 18 Novembre 2017 00:06
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Recensione

Shadows on the Vatican Atto II: Ira

di Gianpaolo Iglio  

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In breve

Quando Silvia si trova braccata dai mandanti dell'assassinio che avrebbe dovuto compiere, sa perfettamente che l'unica opzione possibile è quella di affrontarli a viso aperto. Nel cuore della malavita locale scoprirà un gioco di poteri nel quale tutti recitano la parte di pedine sacrificabili. Un'alleanza forzata con il suo ex bersaglio sembra allora il solo modo di sfuggire all'inevitabile, ma per dissipare le nebbie del Vaticano, James e Silvia dovranno venire a patti con i propri limiti...

 

Recensione Completa del 27 Febbraio 2013
NOTA: il gioco è stato co-prodotto da alcuni membri dello staff di AP. Per ragioni di imparzialità abbiamo deciso quindi di affidare la recensione a un redattore esterno, Gianpaolo Iglio di Game Republic (che ringraziamo), ma ci sembra comunque corretto sottolinearne il legame.

I ragazzi di Adventure Productions e 10th Art Studio giurano di essere estranei agli sconvolgenti avvenimenti che hanno interessato la Santa Sede nelle ultime settimane e ci ricordano che i lavori sul secondo atto di Shadows on the Vatican andavano avanti da più di nove mesi quando l’ultimo discendente di Pietro ha rassegnato le proprie dimissioni… verificata l’attendibilità di questa dichiarazione, non possiamo in ogni caso sottrarci dal rimarcare che Shadows on the Vatican Atto II: Ira giunga sugli scaffali dei negozi nel momento storico più propizio e che questa non sia l’unica coincidenza che lo leghi ai succitati eventi!

Liberamente ispirata al Best Seller letterario “In God’s Name” di David Yallop, la trama portante dell’avventura si snoda difatti intorno al controverso Istituto dello IOR – meglio conosciuto come la Banca Vaticana – gli interessi dei cui responsabili andranno presto a cozzare contro i princìpi morali dell'ex sacerdote James Murphy e con i piani di Silvia, assassina di professione (e vocazione). La misteriosa eroina che i fan della saga hanno già avuto modo di conoscere al termine della precedente iterazione, tornerà nuovamente a collaborare con James, nel tentativo di porre argine alla dilagante corruzione che serpeggia tra gli uffici del Sant’Uffizio e sventare, in extremis, i sanguinosi propositi di un folto gruppo di dissoluti uomini di malaffare.

Spunti d’attualità a parte, il plot di Shadows on the Vatican Atto II: Ira evidenzia un certo affinamento delle dinamiche narrative introdotte dal suo predecessore e non solo nell’ottica di un ritmo generalmente più serrato. Altrettanto rilevante appare, in tal senso, la maggiore coerenza degli enigmi che scandiscono il dipanarsi degli eventi, i quali non prevedono soluzioni illogiche, né tantomeno obbligano l’utente ad impegolarsi in elucubrazioni chissà quanto macchinose. È chiaro che questa sostanziale accessibilità degli stessi non garantisca un margine di longevità particolarmente esteso: chi ha trovato soddisfacenti le circa 3 ore di gioco offerte dall’Atto I, potrà in ogni caso godersi un’esperienza altrettanto appagante e non ritenere questa sfumatura un difetto. A chiudere il cerchio intorno ad un affinamento concettuale evidentemente tangibile, troviamo quindi i progressi registrati dagli autori nella caratterizzazione emotiva di protagonisti più poliedrici e complessi, il cui comportamento pare tra l’altro risentire delle vicissitudini patite nel precedente episodio della serie. Così come James si rivelerà più cinico e disilluso, Silvia vi apparirà sempre meno convinta delle sue azioni col passare del gioco, il che non potrà che trasmettervi un senso di consequenzialità non certo comune nelle produzioni seriali.

La crescita di Shadows on the Vatican passa anche attraverso il potenziamento del comparto tecnico di supporto: un aspetto non certo secondario, quando si affrontano tematiche ed ambientazioni tanto singolari quanto quelle proposte dal suo Atto II. A fronte di un budget di partenza relativamente contenuto, è stato svolto un lavoro generalmente apprezzabile, il cui maggior pregio risiede nell’introduzione di un buon numero di nuove animazioni. Meno rilevanti ai fini dell’esperienza di gioco, ma non per questo ininfluenti, vanno inoltre evidenziati i progressi conseguiti nell’elaborazione di effetti ambientali (moto nuvoloso, gestione delle precipitazioni ecc.): tutti elementi che, risultando più credibili, conferiscono maggior spessore all’atmosfera permeante gli scenari. Modellati con sufficiente maestria, seppur talvolta spogli o scarsamente animati, questi ultimi traggono senz’altro beneficio dal supporto del Full HD con risoluzione pari 1920X1080: un dettaglio tutt’altro che scontato in produzioni di questa fascia che, pur garantendo una certa pulizia ai render bidimensionali costituenti le oltre 10 aree esplorabili, finisce tuttavia con l’evidenziare alcune sbavature in termini di “character building”. A fronte dei pur visibili sforzi profusi in tal senso dai grafici, i modelli poligonali di protagonisti e comprimari restano, ahinoi, troppo scarni e piatti per integrarsi armoniosamente con i fondali e questo è di certo un aspetto su cui occorrerà concentrare gli sforzi in vista delle future iterazioni del brand.

Se la struttura della funzionale interfaccia di controllo è rimasta sostanzialmente immutata rispetto all’Atto I, una sensibile evoluzione è rintracciabile, infine, anche sotto il profilo sonoro. Ad arricchire un doppiaggio in lingua italiana senz’altro valido, benché non estraneo ad alcuni cali qualitativi in termini di resa fonica e interpretazione, intervengono difatti le fascinose melodie composte da Simone Cicconi, tra le quali spicca per efficacia una “ending track” dal marcato retrogusto rock.

In relazione a quanto sottolineato finora, possiamo concludere che il delay produttivo accumulatosi negli ultimi mesi sia ben valso l’attesa; Shadows on the Vatican Atto II: Ira ci appare come un’ opera matura che, rinunciando coraggiosamente a tutte quelle soluzioni concettuali che gli avrebbero favorito una comoda collocazione nel filone retrò, si assume onori e oneri di affrontare in campo aperto i più blasonati rappresentanti del panorama adventure odierno… senza uscirne ridimensionato. E senza pretendere che i costi di queste ambizioni influiscano sul prezzo di vendita, che si mantiene al minimo sindacale: € 5,99 in versione standard e € 9,99 in versione deluxe (contenente anche Atto 1: Avarizia e la colonna sonora della serie), entrambi in vendita su Zodiac.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: 10th Art Studio
Publisher: Adventure Productions
Distributore: Zodiac
Data Rilascio: 20/02/2013
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 1 Ghz
RAM: 1 GB
Scheda Video: 128 MB DirectX® 9-compliant video cards
Hard Disk: 1.2 GB
Supporto: Online Download
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