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Mercoledì, 20 Settembre 2017 18:29
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Recensione

Sam & Max - Se.1 Ep.5 - Reality 2.0

di Adriano Bizzoco  

il nostro voto
84
il vostro voto (6 votanti)
87
In breve

Una crisi della rete e un videogame infetto che tiene prigionieri i suoi giocatori: questo è quello che dovranno affrontare Sam & Max in Reality 2.0! Riusciranno i nostri eroi a evitare il collasso del sistema?

 

Recensione Completa del 19 Aprile 2007
I temi della realtà virtuale e di un mondo parallelo rispetto al nostro, in cui vivere un’esistenza alternativa, sembravano fantascienza quando giunsero sul grande schermo, sottoforma dei vari Matrix et similia. Poi è arrivato World of Warcraft; è arrivato Second Life. E ora cominciamo a renderci conto che quell’esistenza alternativa, quella realtà parallela, non sono poi così fantascientifiche come ce l’eravamo immaginate. Forse siamo già avviati nel cammino che ci condurrà a diventare schiavi delle macchine e a vivere in un mondo ricreato appositamente per intrattenerci mentre ci succhiano via l’energia… o forse (ed è una prospettiva ben più terribile) il grado di “nerdaggine” è in aumento esponenziale, su scala mondiale. Comunque sia al giorno d’oggi confrontarsi con questi interrogativi è diventato d’obbligo per chiunque si fregi del titolo di “sceneggiatore” o “scrittore”; e a quanto pare Mr. Grossman & comp. non si sono sottratti a questa sfida. Reality 2.0 è il titolo di questo quinto, e penultimo, episodio della Season One di Sam & Max.

Tutto ha inizio con la solita telefonata da parte del solito commissario; l’unica differenza è che questa volta l’ufficio dei nostri eroi si è trasformato nel nuovo Studio Ovale dell’integerrimo Presidente Max (vedi episodio precedente). La segnalazione che giunge per via telefonica descrive un’autentica crisi informatica che sta investendo i computer di tutto il globo. Il punto di partenza per le indagini consiste nel localizzare il più vicino nodo da cui transita la rete informatica e, guarda caso, è possibile rintracciarlo proprio dietro l’angolo, nella solita strada a cui siamo abituati da ben cinque episodi. Purtroppo le cose non saranno proprio semplici come ci si sarebbe aspettati: dietro questa crisi informatica si cela una pericolosa congiura “computeristica”, capeggiata da una potente entità virtuale, artefice di quel Reality 2.0 (un misto di WoW e Second Life) che sta affascinando e conquistando gli utenti di tutto il mondo.

Mi sembra il caso di chiarire subito una cosa: ci sono forse locazioni nuove? No. Abbiamo la solita palazzina, il negozio di Bosco e l’ufficio di Sybil, più una stanzetta nuova (rigorosamente nei paraggi); l’espediente della realtà virtuale ha però consentito agli sviluppatori di raddoppiare il numero di locazioni, sebbene questo abbia posto un serio problema ai grafici: come rendere gli stessi luoghi in una nuova, virtualissima, veste? Il risultato è stato a mio parere ottimo. Reality 2.0 non è una piatta riproposizione del mondo reale, ma una ricostruzione quasi onirica, dal sapore “Troneggiante” (passatemi il termine, con riferimento a quel Tron 2.0 che ha evidentemente ispirato non poco il lavoro dei Telltale). I colori sono acidi e psichedelici; pavimenti e pareti trasparenti; luci e oggetti fluttuanti. Insomma un parto fantascientifico e visionario degno degli anni ’70.

Per quanto concerne il gameplay, lasciatemi dire che la manina fatata di Dave Grossman questa volta è più presente che mai; per chi ha giocato a Day of the Tentacle, non sarà difficile identificare la stessa impronta, grazie alla presenza di interazioni gestite su più livelli di gioco. Mi spiego: se in DOTT avevamo lo stesso luogo, con le stesse stanze, esplorabile con tutti i personaggi, ma in epoche differenti, così in Reality 2.0 avremo lo stesso luogo, con le stesse stanze, esplorabile dai nostri due poliziotti in due momenti differenti e paralleli (la realtà “vera” e quella virtuale). Allo stesso modo alcuni enigmi e conseguentemente alcune interazioni con oggetti, personaggi e ambiente, saranno gestibili su due livelli (per esempio qualcosa che non è possibile fare nella realtà, si potrebbe fare in Reality 2.0, per poi vederne gli effetti ancora nella realtà). Tutto ciò è reso possibile dal fatto che i nostri eroi potranno accedere al mondo virtuale (e tornare alla vita reale), in qualsiasi momento, grazie ad uno speciale apparecchio (e relativa icona cliccabile sullo schermo).

Ammetto di essere un tantino seccato a causa del comparto sonoro: sono alla quinta recensione della Season One e mi tocca ancora ripetermi! E’ ottimo, è maledettamente, schifosamente, puntualmente ottimo! Maledetto Jared Emerson-Johnson… questa costanza nella qualità delle musichette di sottofondo e degli effetti sonori, toglie lavoro a noi recensori! Se poi vogliamo aggiungere che lo stesso musicista presta la propria voce ai quattro computer artefici della cospirazione (e sono sicuro che ai fan del retrocomputing faranno impazzire), a me non resta che inginocchiarmi e pregare affinché nel prossimo episodio facciano qualcosa di finalmente criticabile…altrimenti non saprò più che altro scrivere.

Spazietto a parte per la valanga di citazioni che impreziosiscono Reality 2.0: si va dal classico Super Mario con le sue monete (ve lo immaginate Sam nei suoi panni?), a Final Fantasy con il suo sistema di combattimento; da Castlevania (casomai vi chiedeste da dove arriva quel *vero* punto di salvataggio, fuori dal negozio di Bosco), ai MMORPG in generale. Proprio questi ultimi sono vittime di una forte satira, ad opera di alcuni personaggi secondari: Bosco, ad esempio, è vestito da mezz’elfo e parla con quell’enfasi tipica dei giocatori di gdr online. Ma le citazioni non si fermano solo al mondo dei videogiochi: c’è spazio per la piaga dei pop-up, dei worms che infettano i computer via email e dei sistemi di pagamento online. Infine, ultimo per ordine ma non per importanza, la parte conclusiva dell’episodio è tutta una gigantesca e geniale citazione…ma non voglio dire altro!

“Sì vabbè, tutto molto bello…ma quant’è lungo?!”
Eh…poco, come al solito. E forse meno del precedente (Abe Lincoln Must Die). Probabilmente è anche più semplice, nonostante un’ultima parte che, a causa della lingua inglese, potrebbe creare qualche problema agli avventurieri meno esterofili. Insomma potremmo dire che questo Reality 2.0 rappresenta un bel passo avanti sotto il profilo puramente artistico, mentre conferma l’incapacità dei Telltale nel riuscire a proporre un grado di sfida che risulti sufficientemente appagante per il giocatore, nonché una longevità apprezzabile. Purtroppo le due cose non si compensano perfettamente e non cancellano l'amarezza per un'altra occasione persa, pertanto mi vedo costretto ad abbassare leggermente il voto, ricordandovi che comunque stiamo parlando di un’ottima AG (quindi non fatevi scappare il cofanetto della Season One quando arriverà in Italia!).

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: GameTap/Telltale Games
Distributore: Telltale Games
Data Rilascio: Q2 2007
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP
Processore: 800 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda Video: 32 MB
Hard Disk: 240 MB
Supporto: Online Download
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