Adventure's Planet
Venerdì, 17 Novembre 2017 23:50
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Recensione

Sam & Max - Se.2 Ep.4 - Chariots of the Dogs

di Cristiano Caliendo  

il nostro voto
87
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In breve

Bosco, il paranoico negoziante del quartiere, è scomparso. Ora Flint Paper avrà bisogno dell'aiuto della Freelance Police per trovarlo. Un altro compito di responsabilità per il nostro dinamico duo!

 

Recensione Completa del 19 Marzo 2008
Nel finale dell’episodio precedente, avevamo assistito alla decisione di Flint Paper (‘vicino d’ufficio’ dei nostri eroi, nonché detective altrettanto fuori di testa) di unirsi ai Freelance Police. Missione: rintracciare Bosco, il proprietario dello store, scomparso misteriosamente già in "The Night of the Raving Dead". Senza perdersi in chiacchiere, quindi, l’intro mostra subito l’improbabile trio fare irruzione nel negozio, ora deserto: da lì a poco si apprenderà che le paranoie del buon Bosco avevano effettivamente un qualche fondamento: la sua sparizione è causata da quelli che lui chiama L-O-R-O, un gruppo (probabilmente alieno) che controlla le vite di tutti e che lo ha condotto con la forza su una nave spaziale (e ciò rende il trailer dell’episodio complementare alla storia, illustrando il rapimento). Solo Sam & Max, utilizzando una macchina del tempo, hanno speranze di riportarlo indietro e sistemare le cose, ma il loro compito non sarà finito fin quando non avranno posto fine alla minaccia, una volta per sempre...

“TUTTO COMINCIA AD AVERE SENSO…” “DICI?” “IN REALTÀ NO, MA DOVEVO DIRLO”
Ok, lo ammetto, mi ero quasi rassegnato a considerare anche questa questa stagione come una serie di ‘casi separati’ tenuti insieme da piccole sottotrame e nulla più (vedere rece precedente). Per fortuna, mi sbagliavo: “Chariots of the Dogs” dimostra come i Telltale abbiano spianato la strada, con i primi tre episodi, al gran finale, riuscendo a convogliare le varie vicende (fra cui gran parte di quelle apparentemente gratuite) in un’unica grande trama. L’espediente del viaggio nel tempo è un’occasione fin troppo ghiotta per tornare in luoghi già visti e dare un senso (ovviamente nel puro stile Sam & Max) ai deliri e alle trovate nonsense dei precedenti episodi. Il tutto, naturalmente, è rivisto in chiave folle, quasi a voler parodizzare la struttura (ab)usata da buona parte dei serial di oggi, che piazzano vecchi riferimenti di continuity in contesti inediti senza spiegarne il senso, lasciando agli spettatori l’impreciso lavoro di ricostruzione. Ciò non toglie che gli autori abbiano effettivamente mantenuto la promessa di regalare una sensazione di continuità narrativa molto più forte alla stagione: fra le risoluzioni e gli approfondimenti delle sottotrame personali che coinvolgono alcuni personaggi (protagonisti compresi), i paradossi temporali non permettono solo di costruire un finale di stagione in crescendo (non a caso l’episodio termina con un cliffhanger), ma riescono, nel delirio più totale, a dare una logica a (quasi) tutto ciò che si è visto in precedenza.

Citazioni a man bassa, naturalmente: su tutti, giganteggia "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo", ma c’è anche spazio per "Star Trek" e un paio di esilaranti prese in giro nei confronti di "Star Wars". Il titolo stesso è un rimando a “Chariots of the Gods?: Unsolved Mysteries of the Past”, libro di Erick von Däniken in cui si formula una teoria secondo la quale molte civiltà antiche degli umani siano nate grazie all’avvento di viaggiatori spaziali, giunti in passato sulla Terra e venerati come dèi.
Poco importa se questa volta la satira è lasciata solo come sfondo, difficilmente inseribile nel vortice degli eventi incrociati e temporalmente dinamici che caratterizzano l’episodio. Occhio (cioè, orecchio) anche alla nuova canzone di Jared Emerson-Johnson: cult immediato.

DEVE ESSERE QUEL WOODSTOCK DI CUI MAMMA E PAPÀ PARLANO SEMPRE
Ancora una volta, però, Sam & Max non è solo narrazione, ma un’avventura grafica in cui gli enigmi stessi riescono a portare avanti la trama, o anche solo a donare background in più, sempre coeso e mai slegato dal folle contesto.
In “Chariots of the Dogs”, naturalmente, il cuore del game design è costituito dall’utilizzo dei paradossi temporali. I lucasiani non faticheranno a trovare analogie con l’immortale “Day of the Tentacle”, ma in realtà si tratta solo di echi, giacché l’episodio ha una sua impronta: i puzzle invitano a far attenzione a dettagli apparentemente gratuiti, scavando nella personalità e nella vita dei personaggi e conducendo a un ragionamento trasversale LucasArts style di rara perfezione. Il game design, qui, raggiunge quindi vette di eccellenza, dimostrandosi il migliore della serie (attenzione ai due enigmi che coinvolgono il mitico Superball).

DELLA SERIE “CHE LANCIO PUBBLICITARIO SCONTATO”
In definitiva, voler ancora negare che è nella squadra di Brendan Ferguson e Chuck Jordan che vive ancora lo spirito Lucas è semplice miopia (con buona pace di Mr. Tiller, che non ha gli stessi precedenti di design e scrittura): con “Chariots of the Dogs” il meccanismo della struttura seriale è finalmente scoperto, sia dal punto di vista della narrazione seriale che da quello del game design, e splende di luce propria, riuscendo a essere tanto innovativo quanto deliziosamente rètro.
Questa volta, però, sarebbe scontato invitare all’acquisto, per cui rilancio: se volete veramente godere, non limitatevi ad arraffare “Chariots of the Dogs” (probabilmente l’episodio migliore della serie) insieme al pacchetto completo, ma recuperate anche gli episodi precedenti. E con “precedenti” intendo anche quelli della prima stagione: perché sì, come in ogni ‘serie’ che si rispetti, la Season Two si appoggia alla stagione capostipite, citandola e addirittura arricchendola. Siamo di fronte a una grande storia spezzettata in tanti piccole parti: possiamo giocare a “Chariots of the Dogs” e divertirci come matti, ma sarebbe come pranzare con della frutta senza avere già nello stomaco il primo e il secondo piatto… e, soprattutto, senza l’aspettativa del dolce.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: GameTap/Telltale Games
Data Rilascio: Q1 2008
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista
Processore: 800 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda Video: 32 MB
Supporto: Online Download
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