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Sabato, 23 Settembre 2017 20:22
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Recensione

Sam & Max - Se.1 Ep.4 - Abe Lincoln Must Die

di Adriano Bizzoco  

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In breve

Sam & Max si spostano a Washington, dove la situazione si sta facendo molto difficile: il Presidente degli Stati Uniti è completamente impazzito! Ai nostri eroi il gravoso compito di mettere a posto la situazione, mentre all'orizzonte si profila una sfida elettorale epocale... coniglio-con-denti-da-squalo contro statua-alta-20-metri... chi la spunterà?

 

Recensione Completa del 08 Marzo 2007
Puntuali come un treno (rigorosamente non italiano), i Telltale hanno sfornato il quarto episodio delle avventure dei poliziotti freelance più schizzati del globo: Sam & Max.

Abe Lincoln Must Die!, questo è il titolo. Uno spaventoso imperativo categorico che vorrebbe uno dei più amati (se non il più amato) Presidente degli Stati Uniti morto, stecchito. Anzi, meglio, distrutto e polverizzato. Ma perché? Cosa diavolo è frullato nella testa di Grossman e soci questa volta?

Tutto ha inizio dalla solita telefonata del commissario capo. Dopo ex-star anni ’70, conduttrici televisive e croupier malavitosi, questa volta è il turno del Presidente! A quanto pare l’uomo più potente del mondo ha cominciato a dare i numeri: elaborando leggi folli, ha ridotto il Paese sul lastrico e l’intera popolazione è nel caos. I nostri eroi non ci pensano due volte e si precipitano sul “luogo del delitto”, nientepopòdimenoche la Casa Bianca. Giunti non senza difficoltà nello Studio Ovale, Sam impiegherà ben poco tempo a fiutare (e beh!) l’ombra di un’ennesima cospirazione-ipnotica, mentre Max si preparerà con il solito guantone risolutore. Ma questa volta le cose non sono destinate a risolversi in un modo così semplice...mentre all’orizzonte avanza l’ombra del più epico scontro elettorale che la storia contemporanea ricordi…

Nel passaggio dal terzo al quarto episodio, registriamo un aumento nelle dimensioni del gioco (da 215mb a 266mb, post installazione), certamente non dovuto a miglioramenti grafici, in quanto il motore è sempre lo stesso e la realizzazione dei modelli o degli ambienti, è praticamente immutata (e tale resterà fino alla fine della Season One, probabilmente). Il motivo del maggiore spazio richiesto è allora quasi sicuramente da attribuire al sensibile aumento di cut scenes, arricchite principalmente da una sequenza di intermezzo formidabile, in stile musical, dedicata alla tipica condotta bellica statunitense. Per i più curiosi, il testo della canzone è riportato qui, grazie al solito e impeccabile Diduz.

Un altro appunto tecnico riguarda la gestione degli esterni. Infatti dopo interni di negozi, case, studi televisivi e la solita strada che va dall’ufficio di Sybil al negozio di Bosco (in cui il movimento della telecamera è praticamente orizzontale), finalmente possiamo vedere come il tool sviluppato dai Telltale se la cavi con locazioni più ampie e profonde (a livello di spazio); il riferimento ovviamente è al giardino antistante la Casa Bianca, la primissima locazione del gioco. La telecamera si comporta nel modo più corretto, ovvero accompagnando i nostri alter ego (quando si avvicinano all’ingresso dell’edificio) e, al tempo stesso, dando una visuale quanto più possibile ampia dell’area (quando ci si trova più “vicini allo schermo”). Quello che invece ha destato nel sottoscritto qualche perplessità, è stata la realizzazione della vegetazione ai lati della suddetta zona: le textures delle foglie sono molto sgranate e a ciò va aggiunto un poco percettibile (ma comunque visibile) bad clipping, che tra l’altro affligge anche i poligoni che compongono la facciata della White House, attorno alle finestre. Per chi è a digiuno di nozioni tecniche, ricordiamo che è definito “bad clipping” quel fenomeno che causa una compenetrazione di poligoni, facendo comparire avanti elementi che invece andrebbero dietro ad altri, il che genera una specie di lampeggiamento dovuto ad un calcolo errato da parte del motore della posizione di quegli elementi in relazione alla profondità.

Ultima notazione per un bugghettino in cui sono incappato durante un dialogo con Bosco, grazie al quale Max è completamente “entrato” nel corpo di Sam (si vedevano spuntare solo le orecchie) per qualche secondo. C’è però da precisare che i Telltale avevano espressamente avvisato che nella copia inviatami per la recensione potevano comparire alcuni bug, destinati ad essere rimossi successivamente, a beneficio della versione commercializzata del gioco. Quindi c’è da sperare che nel frattempo tutto sia stato sistemato.

Il comparto sonoro è, come al solito, di altissimo livello. Le musiche risultano come sempre sfiziose e raggiungono punte di eccellenza, come nel caso della sequenza in stile musical, interpretata dall’agente segreto Superball; gli effetti sonori fanno il loro lavoro degnamente. Questa volta però, la parte del leone spetta al doppiaggio. Lasciatemelo dire: la voce di alcuni personaggi è straordinaria. Proprio il suddetto agente segreto, per esempio, ha una parlantina divertentissima; così come Abe, con il suo tono eccessivamente solenne e cadenzato. Sono convinto che, anche tra quelli che hanno scarsa dimestichezza con l’inglese, ci sarà qualcuno che, come il sottoscritto, tornerà da Superball a intavolare un dialogo, con il solo scopo di sentirlo parlare e farsi due risate. Per me, poi, è a dir poco mitica (solo così riesco a definirla) l’espressione con cui Max commenta l’azione di modificare il calendario presidenziale nello Studio Ovale (o anche la risposta di Sam, “Andiamo alla Casa Bianca”, quando prendete l’auto).

Temevate, a ragione, che ancora una volta i Telltale avessero sfornato un episodio dalla longevità ridicola? Ebbene forse questa è la volta buona…forse forse stavolta non diremo che “abbiamo notato un’ulteriore abbassamento delle ore di gioco effettive”. No, perché nel caso di Abe Lincoln Must Die! la longevità è finalmente aumentata. Non per merito delle locazioni, sicuramente, in quanto rimaste più o meno al livello dei precedenti episodi (nella fattispecie avremo la solita strada con ufficio, Sybil e Bosco, più la Casa Bianca composta da giardino, Studio Ovale e War Room). Piuttosto per merito della difficoltà e della quantità di cose da fare. Per quanto riguarda il primo fattore, c’è da dire che si è seguita e sviluppata la scia del precedente episodio: enigmi basati sull’uso degli oggetti mai scontati e, soprattutto nella seconda metà del gioco, non troppo semplici da individuare. La mole superiore di azioni da compiere è invece da attribuirsi ad un uso più sapiente delle locazioni e dei personaggi, accompagnato da un sano riciclo che vi spingerà a fare spesso la spola tra le due aree principali; in tutto questo è possibile riscontrare il fatto che i Telltale (come giustamente ipotizzato da Diduz sul suo sito, Lucasdelirium) abbiano deciso di dare peso ai feedback dei videogiocatori.

Chiudiamo parlando dell’elemento che da solo, a mio avviso, giustificherebbe l’acquisto di questo quarto episodio: la comicità. Se avete una minima conoscenza della lingua d’Albione e la voglia di seguire i sottotitoli, le risate sono garantite al 100%. Il fatto che la sceneggiatura dell’intero gioco ruoti attorno all’elemento “politica americana” e, in particolare, al modo in cui gli USA concepiscono la propria condotta bellica, rende il tutto più divertente per noi. Il motivo è semplice: l’immagine degli Stati Uniti che spiano tutti, vogliono controllare tutti, sono pronti a bombardare tutti, è un po’ lo stereotipo che giunge ormai da anni alle nostre orecchie e questo fa sì che le decine di battute (soprattutto quelle pronunciate da Max, con la sua caratteristica inclinazione alla violenza e al sadismo) siano più comprensibili e ci facciano più ridere di quanto non potesse farlo una caricatura di un guru pseudo-religioso come Hugh Bliss (comunque presente con una particina anche in questo episodio).

Signori, questa volta abbiamo a che fare con una trama veramente (ma veramente) folle; la longevità è finalmente aumentata; il doppiaggio è eccezionale; i dialoghi e, più in generale, il feeling con il mondo assurdo e demenziale di Sam & Max è ancora più forte. Ormai siamo a quota quattro episodi su sei e la qualità non accenna ad abbassarsi, ma al contrario si alza, disegnando una curva che promette ulteriori miglioramenti nei prossimi due titoli. Cosa volete di più dalla vita?

Oh…e poi diciamoci la verità…chi non sarebbe curioso di vedere in azione un neo-Presidente degli Stati Uniti come questo? *ATTENZIONE: SPOILER INSIDE*

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: GameTap/Telltale Games
Data Rilascio: Q1 2007
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP
Processore: 800 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda Video: 32 MB
Hard Disk: 240 MB
Supporto: Online Download
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