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Recensione

Delaware St. John - Vol. 2: La Città Senza Nome

di Ivan Vailati  

il nostro voto
70
In breve

Dopo aver scoperto i segreti del Midnight Manor, Delaware St. John e la sua partner Kelly Bradford si ritrovano coinvolti in un nuovo mistero che si rivelerà essere più oscuro di quello incontrato nel maniero. Nella profonda foresta del nord del Maine c'è un paese, un paese che non è mai stato segnalato su nessuna mappa. Per venti anni il posto è rimasto dimenticato, fin da quando i suoi abitanti scomparvero nel giro di una notte. Le voci hanno chiamato Delaware, e mentre esplora la Town with No Name (Città Senza Nome) inizia a capire che il più importante segreto lo riguarda personalmente!

 

Recensione Completa del 28 Giugno 2007
Penso che Delaware St.John volume 2 sia detentore di un record assoluto, 7 mesi tanto c’è voluto per creare questo seguito. Il primo volume è uscito nell’aprile del 2006, il secondo nel novembre dello stesso anno: se non è un record questo, poco ci manca. I colpevoli di cotanta sollecitudine sono sempre loro, i ragazzi della Big Time Games, sempre supportati dalla distribuzione europea della LightHouse interactive. L’episodio prende inizio subito dopo gli accadimenti di Midnight Manor: Delaware si sta godendo il meritato riposo aiutando la sua amica assistente Kelly a riordinare una libreria (ergo, non sta facendo una mazza), quando a un certo punto un atlante cade ai suoi piedi. Il nostro amico detective del paranormale lo inizia a sfogliare e grazie ai suoi poteri riesce e vedere un luogo segreto, una città nascosta in una foresta che nessuno è in grado di vedere: una città senza nome. Inutile aggiungere che questo nuovo mistero porterà alla luce nuove storie e nuovi intrighi.

L’aspetto grafico è sostanzialmente rimasto invariato, la risoluzione unica che il vostro monitor sarà costretto a gestire sarà la 800 X 600, per fortuna sono state introdotte alcune novità interessanti a supporto di questo seguito: prima di tutto avremo molta più varietà nelle locazioni, potremo muoverci nella città, all’interno di un teatro-cinema e in un orfanotrofio, inoltre avrete la possibilità di muovevi anche all’esterno, non come in Midnight Manor dove tutta l’avventura si svolgeva all’interno di un albergo tra stanze e corridoi vari, quasi sempre simili. Le migliorie tecniche non terminano qua: un'altra cosa che salta subito agli occhi sono i fantasmi, che finalmente, non staranno più immobili come pupazzi ma si muoveranno, niente di cosi eclatante, solo qualche movimento, ma è bello vederli, soprattutto con gli occhi illuminati da spiritati che hanno. Ultima news che poi così nuova non è, è l’utilizzo della torcia: se nel primo episodio la usavate solo per i primi 5 minuti dei gioco, adesso la userete per tutta l’avventura, niente di più azzeccato per aumentare l’atmosfera e l’adrenalina.

Per il discordo menù iniziale e interfaccia farei prima a copiare per intero la recensione precedente: infatti non c’è proprio nulla di nuovo, se non qualche disegno in più nella introduzione della storia. Fatto partire il tutto, vi ritroverete di fronte a una schermata con il ritratto del vostro personaggio: a destra ci saranno le voci selezionabili, potete entrare nel tutorial, per il resto ci sono le solite cose, potrete iniziare, caricare o uscire dal gioco o entrare nella sezione opzioni che ho trovato alquanto scarna: all’interno di questa avrete solo la possibilità di selezionare il livello delle musiche e del parlato e di scegliere se attivare i sottotitoli, che tra l’altro sono solo in italiano, mentre il parlato sarà completamente localizzato in inglese.

Per il discorso interfaccia, nella parte inferiore dello schermo avrete a sinistra l’inventario con gli oggetti (finalmente ne riuscirete a portare anche 6 o 7, basta fare scorrere gli oggetti con le frecce), che potete prendere, usare sul resto dello schermo ma mai abbinare tra loro; a destra invece abbiamo le news più serie e importanti. Avrete 3 icone, la prima la userete per parlare con la vostra amica Kelly e il vostro amico Simon (questa icona servirà a darvi indizi se per caso vi bloccaste o non riusciste ad andare avanti), tutti e 2 appassionati del soprannaturale come voi (Simon è una novità introdotta in questo episodio, vi sarà di molto aiuto). A seguire avrete l’icona per fare le fotografie che possono aiutarvi negli indizi, per ultimo avrete l’icona per registrare suoni, voci o rumori strani che possono celare vari segreti. L’interfaccia vi offrirà il solito cursore standard a forma di triangolo: quando troverete una zona attiva questi si può trasformare in una freccia nel caso possiate spostarvi, in un occhio se potete esaminare o guardare, in una mano che indica se c’è una zona con cui interagire, in una mano aperta se c’è la possibilità di raccogliere qualcosa e per finire in una mano con un pugno se avete la possibilità di forzare o sfondare qualcosa.

Le musiche hanno subito un miglioramento notevole e riescono a dare il migliore accompagnamento possibile durante le vostre scorribande nella città senza nome: non si può dire la stessa cosa per gli effetti ambientali rimasti più o meno invariati e abbastanza bruttini, il doppiaggio invece è ancora ottimo e di chiara dizione, anche per chi non è uso alla lingua inglese. Rimanendo in tema con la lingua, introduco una delle novità più interessanti: finalmente è possibile porre delle domande ai fantasmi, queste domande non saranno mai più di 2 alla volta e non influenzeranno in alcun modo il proseguo del gioco, ma sono un'ottima alternativa, diciamo un passo avanti rispetto il volume precedente.

Anche gli enigmi sono saliti di livello, la difficoltà è generalmente aumentata e non tutti i problemi sono cosi scontati da risolvere: avrete qualche oggetto in più nell’inventario e inoltre si deve fare molta attenzione all’esplorazione delle locazioni, in alcune (poche) occasioni gli oggetti e le zone interattive sono ben nascoste, un buon colpo d’occhio è importante. Tutto questo influisce molto sulla longevità che può raggiungere le 8 orette abbondanti, anche se c’è da dire che se siete bravi e avete l’occhio lungo tutta questa fatica la finirete anche in 6 di ore.

In conclusione mi sento di fare un applauso agli sviluppatori, non era facile introdurre tutte queste novità in cosi breve tempo: i Big Time Games hanno mantenuto i lati positivi del primo Delaware e nel tempo stesso sono riusciti a migliorarne i difetti. Intendiamoci, siamo lontani anni luce dalle grandi produzioni e di strada da fare ce n’è ancora molta, ma comunque, questo dimostra tutta la buona volontà che sta alla base di una qualsiasi avventura fatta bene e con impegno. Presto metteremo le mani sul volume 3 di questa appassionante saga e sono sicuro che le cose andranno ancora meglio.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Big Time Games
Data Rilascio: Q4 2006
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Horror
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Nessuno
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 600 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda Video: SVGA
Supporto: 1 CD
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