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Mercoledì, 22 Novembre 2017 08:26
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Recensione

Delaware St. John - La Maledizione di Midnight Manor

di Ivan Vailati  

il nostro voto
62
il vostro voto (2 votanti)
66
In breve

Delaware St. John è un giovanotto con il dono di vedere cose straordinarie. Questo potere, questa volta, lo guida tra i decrepiti resti di un edificio abbandonato soprannominato Midnight Manor. Alcune voci chiamano Delaware per farsi aiutare a sistemare gli sbagli del loro passato. Ciò che lo aspetta è un mistero rimasto irrisolto per quasi cento anni. E Delaware non è solo nell'edificio. Una forza oscura è al lavoro per tenerlo lontano dalla soluzione del mistero della Maledizione di Midnight Manor.

 

Recensione Completa del 23 Giugno 2007
L’idea che sta alla base di questa avventura in soggettiva è alquanto intrigante, diabolica e allo stesso tempo affascinante e terribile. Il vostro nome è Delaware St. John e siete un giovane detective del paranormale, unico nel suo genere e con un grande dono, la possibilità di parlare con i morti. Le anime dell’aldilà sono irrequiete, qualcosa non va, alcune voci vi chiamano: chiedono aiuto e il vostro potere questa volta vi guiderà all’interno di un edificio soprannominato Midnight Manor. Ciò che aspetta il nostro eroe è un mistero sepolto da tantissimi anni, cosa è successo in quel luogo? E soprattutto, che cosa nasconde?

La trama non rappresenta certo una novità, chi è appassionato di film o televisione non può certo dimenticare Il Sesto Senso. Inoltre, proprio in questo periodo sta per essere trasmesso, anzi, hanno già iniziato a trasmettere il telefilm Ghost Whisperer che tratta proprio di una ragazza, a cui gli spiriti si rivolgono per chiedere aiuto. Come vedete nulla di nuovo sotto il sole, se non che questo tipo di argomento non è ancora stato trattato a livello videoludico e mi sembra proprio un bel momento per iniziare. Delaware è un gioco uscito un annetto fa, nell'Aprile del 2006 per mano degli sviluppatori della Big Time Games ed arrivato in Europa grazie alla distribuzione della LightHouse interactive, che conosciamo anche per avventure come Keepsake e Barrow Hill senza contare il secondo capitolo della serie Delaware già presente sugli scaffali e l’imminente terzo in uscita tra poco.

Una volta terminata la breve installazione e fatto partire il tutto, vi ritroverete di fronte a una schermata con il ritratto del vostro personaggio: a destra ci saranno le voci selezionabili, per chi è pigro e non ha voglia di leggere il manuale allegato, potete entrare nel tutorial, per il resto ci sono le solite cose, potrete iniziare, caricare o uscire dal gioco o entrare nella sezione opzioni che ho trovato alquanto scarna: all’interno di questa avrete solo la possibilità di selezionare il livello delle musiche e del parlato e di scegliere se attivare i sottotitoli, che tra l’altro sono solo in italiano, mentre il parlato sarà completamente localizzato in inglese.

Purtroppo la risoluzione grafica non può essere modificata, contenti o no, giocherete con una 800 x 600 e non aspettatevi grandi cose, e/o effetti speciali e/o quanto altro: le textures, gli ambienti, risulteranno molto spogli e semplici, anche se devo dire che riescono a trasudare di quella atmosfera lugubre e malsana che il posto in cui siete riesce a dare. Questo vuol dire che in parte gli sviluppatori sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo, non avendo a disposizioni grosse qualità tecniche, hanno certamente puntato molto su questo aspetto e penso che lo abbiano centrato.

Come già accennato giocherete con la visuale in soggettiva: nella parte inferiore dello schermo avrete a sinistra l’inventario che non può contenere più di 4 oggetti (tanto non ne avrete mai bisono), che potete prendere, usare sul resto dello schermo ma mai abbinare tra loro; a destra invece abbiamo le news più serie e importanti. Avrete 3 icone, la prima la userete per parlare con la vostra amica Kelly (questa icona servirà a darvi indizi se per caso vi bloccaste o non riusciste ad andare avanti), anche lei appassionata del soprannaturale come voi, a seguire avrete l’icona per fare le fotografie che possono aiutarvi negli indizi, per ultimo avrete l’icona per registrare suoni, voci o rumori strani che possono celare vari segreti. L’interfaccia vi offrirà il solito cursore standard a forma di triangolo: quando troverete una zona attiva questi si può trasformare in una freccia nel caso possiate spostarvi, in un occhio se potete esaminare o guardare, in una mano che indica se c’è una zona con cui interagire, in una mano aperta se c’è la possibilità di raccogliere qualcosa e per finire in una mano con un pugno se avete la possibilità di forzare o sfondare qualcosa.

Sonoramente parlando (questa mi è piaciuta) non sono rimasto soddisfatto, musichette anonime e senza mordente fanno da sfondo ad altre più intriganti ed a effetti ambientali alquanto scarsi e fatti male. Per fortuna ci viene in aiuto un doppiaggio di ottima fattura, sempre preciso, pulito e con la giusta tonalità per dare ai fantasmi la caratterizzazione giusta. La longevità è un altro punto a sfavore, sono riuscito a finire i 2 episodi (Delaware Volume 1 è diviso in 2 episodi, il secondo sarà accessibile solo dopo avere terminato il primo) in non più di 6 ore, complice la poca interattività, i pochi oggetti e i pochi enigmi che ho dovuto affrontare e che ho trovato di semplice soluzione. Oltretutto la cosa che mi ha più indispettito è il continuo andare su e giù per Midnight Manor, mi è sembrato uno stratagemma per allungare il gioco.

Il punto forte è certamente la trama, gli intrecci tra le tante storie riescono a stimolare la curiosità e a dare quell’input in più per andare avanti e vedere cosa succede: un ottimo lavoro, si nota come si è cercato di lavorare molto su questo aspetto, che è una delle carte vincenti di Delaware. E anche questa volta siamo alla fine, è un peccato, l’atmosfera e la trama sono ottime, sappiamo che per fare un buon gioco questi due aspetti sono molto importanti, servono eccome. Purtroppo è il contorno che manca, e dopo il contorno, anche la sostanza, gli enigmi sono troppo facili e banali, se fossero stati meglio congegnati sono convinto che il titolo avrebbe dimostrato qualcosa in più.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Big Time Games
Data Rilascio: Q2 2006
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Horror
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Nessuno
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 600 Mhz
RAM: 256 MB
Scheda Video: SVGA
Hard Disk: 300 MB
Supporto: 1 CD
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