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Recensione

Simon The Sorcerer 3D

di Ivan Vailati  

il nostro voto
35
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In breve

Simon The Sorcerer 3D si apre con la riconciliazione dell'anima e del corpo di Simon: leggermente confuso e terrorizzato il nostro eroe fugge dal tempio grazie a una fata madrina (di 100 kg). Di nuovo liberi avrete un immenso mondo da esplorare, date una mano a Simon a ritrovare la strada di casa prima che il suo storico nemico Sordid abbia il sopravvento.

 

Recensione Completa del 27 Maggio 2008
Dopo le gesta eroiche dei primi due Simon the Sorcerer 2 mi sarei aspettato di vedere ben presto sul mio monitor le nuove avventure di Simon. In effetti il seguito in 3D era già pronto nel 2000 per poi subire dai gravi ritardi nella distribuzione: fatto sta che questo nuovo capitolo della serie uscì molto più avanti (2002) rispetto a quando effettivamente portato a termine. Prima facciamo un piccolo riassunto: Simon è un adolescente insolente ma in gamba, nel primo episodio era stato trasportato in un magico e fantastico mondo parallelo dal mago Calypso, che gli aveva chiesto aiuto per sconfiggere il malvagio Sordid. Simon the Sorcerer 2 – in particolare - si concludeva con Sordid che, impadronitosi del corpo di Simon, lo lasciava inerme e sperduto, senza braccia nè gambe! Il terzo episodio della saga si apre appunto con la riconciliazione dell’anima e del corpo di Simon all’interno di un tempio azteco nella camera della rinascita: leggermente confuso e disorientato, il nostro amico fugge dal tempio grazie all’aiuto della sua fata madrina, una dolce, piccola, fragile e delicata fanciulla di 100kg. Dal filmato iniziale, nulla più ci è dato sapere, una volta liberi di muovervi la vostra avventura avrà inizio e tutto si dipanerà in un susseguirsi di pericolosi piani e misteriosi luoghi, alla scoperta del nuovo piano malefico di Sordid.

Una rivoluzione, non ci sono altre parole per descrivere quello che graficamente mi sono ritrovato di fronte: ormai il 2D è stato abbandonato completamente per una almeno dubbiosa grafica 3D. Dubbiosa per il semplice fatto che già il gioco raggiunse gli scaffali in esasperante ritardo, e dubbiosa perché il motore che muove questo gioco mostra i suoi lati deboli nelle texture e negli ambienti ricostruiti in modo semplice e banale, in modo spoglio e deserto, con la maggior parte degli oggetti squadrati o triangolari o rettangolari. Non c’è una superficie curva o rotonda, se non la luna o il sole in cielo. Anche i personaggi soffrono dello stesso problema, e alcune volte sembrano delle caricature divertenti più che degli esseri viventi: le animazioni sono poche e quasi sempre le stesse, sono ripetute e sugli effetti ambientali stendiamo un velo pietoso, è comunque possibile selezionare la risoluzione fino a una 1024 x 768 a 32Bit e attivare o disattivare qualche effetto.

L’interfaccia ahinoi è completamente gestibile tramite tastiera: purtroppo i tasti da usare sono troppi, quindi, o siete persone tentacolari o avrete delle grosse difficoltà nella gestione, un tasto per ogni azione da compiere e ce ne sono veramente tante, oltretutto il problema più grave è che questo influisce anche sulla soluzione degli enigmi. In alcune occasioni serve essere precisi nell’usare un oggetto su una zona attiva, purtroppo questa insicurezza e approssimazione nei comandi sarà più un impiccio e un impedimento che un aiuto, un esempio su tutti lo yo-yo da usare in una buca per prendere un oggetto che c’è all’interno, impossibile farlo se non beccando l’unico pixel possibile e centrando bene la direzione. Nella parte alta a destra dello schermo ci sono 3 slot: in quello di sinistra saranno contenuti i Grot che altro non sono che la moneta corrente di questo universo, al centro invece apparirà quello che Simon sta vedendo in quel momento, ogni volta che questo succede saprete che la zona è attiva e potrete esaminare, raccogliere o se necessario usare un oggetto in quel posto. Nello slot di destra infine ci sarà l’oggetto che in quel momento Simon ha in mano e può usare. Un tasto su tutti risulterà molto importante ed è quello dell’inventario, oltre agli oggetti che ci sono all’interno e che potrete usare a piacere ci saranno altre sezioni dove è possibile gestire le varie opzioni, nel gioco è possibile anche fare azioni particolari come arrampicarsi, chinarsi o guardare in soggettiva.

Se non fosse per l’enorme e ostico problema interfaccia, gli enigmi sarebbero ben congegnati e si riescono ad amalgamare bene nelle ambientazioni: purtroppo un altro grosso ostacolo si sovrappone tra voi e la loro soluzione. La grandezza delle locazioni, infatti, vi costringerà a girovagare in lungo e in largo alla ricerca del luogo o della zona utile per proseguire e le varie cabine telefoniche sparse in giro non vi serviranno, per il semplice fatto che saranno solo utilizzabili quando le troverete e soprattutto perché quando le utilizzerete cperderete molto più tempo a vedere l’animazione del trasporto e il tempo di caricamento per l’arrivo dalla parte opposta. Inoltre la lentezza è dovuta anche al fatto che bisogna fare muovere Simon per tutte le locazioni e fare attenzione a quando muove lo sguardo nel momento in cui dovesse trovare una zona attiva. Se pensate alla grandezza del mondo in cui vi trovate potete anche immaginare come la noia potrebbe prendere il sopravvento se non avete molta, ma molta pazienza.

Simon 3D non riesce a brillare nemmeno nel comparto sonoro: ad un ottimo doppiaggio meravigliosamente ispirato e purtroppo in inglese (i sottotitoli sono però in un italiano perfetto), fa da contraltare una parte melodica di basso profilo con canzoncine noiose e poco ispirate, che sono il perfetto contorno a degli effetti ambientali artigianali e mal realizzati. Una cosa è rimasta inalterata ed è la dissacrante demenzialità dei dialoghi e delle situazioni, che in questo caso saranno sempre più imbarazzanti e assurde come non mai, sempre se riuscirete ad arrivare alla fine per vederle tutte. La trama inizialmente partirà in sordina e non saprete cosa fare di preciso, con il proseguo, invece la storia prenderà forma facendosi più interessante. La longevità è infinita… sto scherzando, ma in fin dei conti neanche tanto, alcuni punti sono praticamente impossibili senza una soluzione a portata di mano, sempre per i difetti che vi ho descritto sopra.

Mi rammarica doverlo dire, Simon 3D era gia nato male in partenza: due anni di attesa per la distribuzione sono tanti, inoltre proponendo così tanti, troppi cambiamenti, si è voluto strafare, stravolgendo completamente un’impostazione già consolidata dai precedenti capitoli. C’è poco da salvare da questo titolo: se siete dei fan accaniti della serie giocatelo, magari con la soluzione davanti, almeno vi divertirete con qualche bella battuta simpatica e qualche situazione al limite del ridicolo, non aspettatevi altro… per la cronaca, sulla scatola c’è scritto che il gioco parte su WIN 95 e WIN 98, io sono riuscito a giocarlo senza problemi su XP, come sono e siamo fortunati…

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Adventure Soft
Distributore: Leader
Data Rilascio: Q1 2002
Piattaforma: MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Fantasy
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Tastiera
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 95/98
Processore: 233 Mhz
RAM: 64 MB
Scheda Video: 8 MB
Hard Disk: 430 MB
Supporto: 2 CD
Ricerche
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