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Sabato, 23 Settembre 2017 20:21
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Recensione

Simon The Sorcerer 2: Il Leone, il Mago e l'Armadio

di Ivan Vailati  

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In breve

In questo episodio, il malvagio Sordid si trova imprigionato in un corpo robotico e ha intenzione di richiamare Simon dalla Terra per effettuare uno scambio di corpi. Purtroppo per lui, l'armadio magico che spedisce da Simon per catturarlo, precipita dritto dritto nel negozio del mago Calypso, permettendo così al protagonista di organizzarsi per combattere di nuovo contro lo stregone. Quest'ultimo, per aumentare le proprie chance di vittoria fa rapire Alix, la nipote di Calypso, con il risultato che Simon si deve occupare anche della sua liberazione.

 

Recensione Completa del 14 Maggio 2008
In tutti i grandi successi che si rispettino, un seguito è d’obbligo e a questa regola non possono fare eccezioni le avventure grafiche: ecco perché a distanza di 2 anni dal primo episodio (siamo nel 1995) la AdventureSoft decise di portare tra noi la seconda avventura del maghetto più simpatico e irriverente del mondo video ludico.

Dopo la grande avventura che portò il nostro amico Simon a liberare il mago Calypso e a sconfiggere lo stregone Sordid in una dura battaglia, sembrava che le cose fossero tornate alla normalità: il nostro eroe aveva fatto ritorno nella vita reale e il mondo di Calypso sembrava vivere giorni di pace e tranquillità. Purtroppo ben presto ci si accorse che le cose non stavano proprio così: uno dei servi dello stregone era riuscito a fare rivivere lo spirito del proprio padrone in un corpo meccanico e adesso Sordid grida vendetta nei confronti di chi lo sconfisse. Per completare il suo piano Sordid cerca di rapire Simon per riuscire a traslare la sua anima all’interno del suo corpo e per fare questo invia un armadio magico nella camera del nostro eroe: il piano sembra riuscire ma per un qualche strano motivo l’armadio finisce proprio nello studio di Calypso che aiuterà per una seconda volta Simon a sconfiggere l’acerrimo nemico.

Sotto l’aspetto puramente tecnico non sono stati introdotti cambiamenti di rilievo: le vere news si sono rivolte all’interfaccia. Ma andiamo per gradi: la grafica non ha subito grossi cambiamenti se non a livello estetico, le locazioni sono sempre e completamente in 2D disegnate a mano e la grafica è rimasta in VGA/MCGA a 256 colori. Le migliorie possiamo dire che sono solo di contorno, qualche animazione in più, qualche particolare qua e là e niente altro di importante. La vera innovazione è certamente l’interfaccia di gioco: lo SCUMM è stato eliminato e al suo posto sono state inserite delle icone che hanno la stessa funzione dei verbi. Queste sono in tutto 8 e si trovano a sinistra e a destra della parte inferiore dello schermo, al centro invece avremo lo spazio per l’inventario dove potremo sistemare tutti gli oggetti che dovremo gestire nel corso delle nostre fatiche. Il cursore nelle locazioni avrà il semplice compito di farci notare le zone attive con cui interagire e gli spostamenti saranno anche per questa volta agevolati da una mappa.

Come nel più classico dei seguiti, anche alcuni personaggi si sono evoluti, ma più che un miglioramento grafico, in questo caso possiamo parlare di un cambiamento di copione, quindi è facile ritrovare qualche vecchio amico intento in qualche mansione nuova. L’audio non ha subito grossi cambiamenti e quindi ho poco da dire al riguardo: per questo seguito è stato usato molto di più il supporto del CD e quindi l’avventura è stata doppiata in inglese e sottotitolata in italiano, gli effetti ambientali fanno il loro egregio lavoro e sostanzialmente siamo su ottimi livelli.

Anche questa volta di enigmi ne faremo man bassa, mi è sembrato che comunque ci sia stato un livellamento della difficoltà verso il basso: pur rimanendo un impegno non indifferente Simon 2 si lascia giocare molto meglio del primo, diciamo che si è riusciti a dare un senso più logico e meno insensato ai puzzle, inoltre per la prima volta (non ne posso essere certo, vado a memoria) è stato implementato l’aiuto per gli Hot Spot. Questa funzione viene attivata da un tasto specifico della tastiera: una volta premuto questo tasto, nella locazione in cui siete appariranno degli asterischi che stanno ad indicare le zone attive con cui interagire. Invariata (per fortuna, dico io) è rimasta invece la demenzialità allo stato puro, l’irriverenza, le battute e le tantissime situazioni sempre al limite del ridicolo: la voglia di andare avanti si fa sentire sempre, anche grazie a una trama interessante e ad alti livelli, e tutto questo divertimento per la nostra felicità non durerà certo poco. Pur non raggiungendo vette di longevità come il primo, le nostre 10-15 orette di gioco saranno assicurate.

Quando si parla di un seguito non è mai facile giudicare, Simon 2 riesce a mantenere il suo fascino intatto e inalterato, cercando di migliorare in parte gli aspetti tecnici e di rinnovare l’interfaccia, non tradendo però l’arma vincente della serie: la comicità esasperate e l’idiozia assoluta, che insieme a degli enigmi ben congegnati ne fanno ancora oggi un bel bocconcino per tutti gli avventurieri che si vogliono cimentare nel gioco. Complessivamente meno bello del primo ma sempre valido, giocatelo assolutamente.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Adventure Soft
Data Rilascio: Q4 1995
Piattaforma: Amiga, PC
Caratteristiche
Genere: Fantasy
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: DOS/Win95
Processore: 386
RAM: 4 MB
Scheda Video: VGA
Supporto: 1 CD
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