Adventure's Planet
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Recensione

The Sydney Mystery

di Ivan Vailati  

il nostro voto
45
In breve

Pronti via, un filmato farà la sua apparizione e assisterete al rapimento di una persona. L’inizio delle vostre peripezie si sviluppa proprio nel momento in cui metterete piede di fronte a casa vostra, siete appena tornati da un viaggio e una volta entrati per sistemare le vostre cose, sentirete i messaggi della segreteria: è vostro zio che vi invita ad andarlo a trovare nella sua villa, capirete subito che qualcosa di brutto è successo.

 

Recensione Completa del 18 Settembre 2007
Il mondo delle avventure grafiche che fanno sfoggio di foto statiche come sfondi si arricchisce di un nuovo titolo... beh, proprio nuovo nuovo non è visto che l’uscita del gioco risale ormai al lontano 2003. Stiamo parlando di The Sydney Mystery e come potete gia intuire questa volta ci siamo trasferiti in Australia. Come molto spesso succede in questi casi, il gioco in questione è stato creato a livello semi-amatoriale: lo sviluppo ha richiesto l’impegno di una sola persona, il cui nome è Brendan Reville, che con il tempo è stato coadiuvato da Dean Halford. Potete acquistare l'avventura sul sito ufficiale della Twilight Software (sono sempre loro) a questo indirizzo al prezzo non indifferente di 19,95 dollari.

Pronti via, un filmato farà la sua apparizione e assisterete al rapimento di una persona. L’inizio delle vostre peripezie si sviluppa proprio nel momento in cui metterete piede di fronte a casa vostra, siete appena tornati da un viaggio e una volta entrati per sistemare le vostre cose, sentirete i messaggi della segreteria: è vostro zio che vi invita ad andarlo a trovare nella sua villa, capirete subito che qualcosa di brutto è successo. Come potete notare siamo di fronte a un’avventura investigativa, sulla stessa scia della serie A Carol Reed Mystery. Posso però già dirvi subito che a livello tecnico non ci sono proprio paragoni, le fotografie statiche usano una risoluzione fissa a 640 x 480 e una volta partiti a giocare noterete che queste non risulteranno per niente lucide. Questo succede perché le stesse foto cercano di adattarsi alla risoluzione del monitor che state usando, che quasi mai corrisponde a una risoluzione cosi bassa. Per ovviare a questo inconveniente conviene mettere proprio quella del gioco con la conseguenza che tutte le volte dovrete cambiarla manualmente. La novità più interessante è certamente rappresentata dall’utilizzo dei filmati: ogni volta che cambierete locazione, che parlerete con qualcuno o che succederà qualcosa di importante, ci sarà sempre una sequenza filmata a sottolinearlo: niente di eccezionale, anche perché il tutto è in bassa risoluzione, ma è una novità per questo genere di giochi.

Le uniche scelte che potrete fare una volta che sarete di fronte alla schermata di introduzione è iniziare una nuova partite, guardare i credits o entrare nel menù dove potete scegliere se caricare, iniziare, uscire da una partita o tornare nella partita: le opzioni sono inesistenti e quindi vi dovrete accontentare di quello che gli sviluppatori hanno pre-impostato. L’interfaccia è veramente enorme, una grossa croce si muoverà sullo schermo nelle zone inattive.

Quando passerete su una zona attiva, comparirà un occhio se dovete esaminare qualcosa, una specie di doppia freccia se dovete raccogliere qualche oggetto o un punto esclamativo se ci potete interagire. Gli spostamenti meritano un discorso particolare: in questo caso non avremo i soliti spostamenti, nord, sud, est o ovest ma potremo solo avanzare o girare lo sguardo a destra e sinistra. Ogni volta che si vorrà tornare indietro, basterà cliccare sulla parte inferiore dello schermo per andare alla locazione precedente: praticamente è come camminare all’indietro, una scelta alquanto discutibile, anche perché, una volta giunti in fondo ad un posto bisogna tornare indietro tutte le volte in questo modo, sarebbe stato meglio inserire un'uscita anche dall’altra parte.

Le domande e le opzioni di dialogo sono poste più o meno sotto al personaggio con cui in quel momento state parlando (la foto è sopra): quando vorrete dare un oggetto a qualcuno, lo potete fare solo in questa occasione, quindi. Nelle locazioni il tasto sinistro del mouse è lasciato all’interazione, quello destro a fare scorrere gli oggetti nell’inventario. Un'ultima nota per la mappa, veramente bella e dettagliata, ottima per raggiungere i luoghi desiderati. Le musiche non mi hanno soddisfatto per niente: molte sono le tracce audio, ma tutte le volte mi sono sembrate fuori luogo e non pertinenti al momento, e a dirla tutta nemmeno orecchiabili. Gli effetti sono veramente pochi, quasi nulli, ogni volta che vi sposterete di una locazione sentirete un battito cardiaco, angosciante: sul doppiaggio devo dire che non mi sono piaciute alcune cose. Prima di tutto la troppa velocità con cui la protagonista parla, si fa fatica a stare dietro alle sue parole. Un'altra cosa è il fatto che in alcune occasioni quando si cerca di parlare con qualcuno il vento disturba la voce e non si riesce a sentire molto di quello che viene detto, sarebbe stato meglio inserire i sottotitoli. Altra cosa che mi ha indispettito e mi ha fatto capire come alcune cose siano state fatte in modo superficiale è il fatto che nei dialoghi con i personaggi, molte volte si vede il microfono: un po' di attenzione in più non sarebbe guastata.

Alcune imperfezioni si possono notare anche nelle ambientazioni ad esempio il numero civico di una casa che improvvisamente cambia, un filmato che mostra una valigia lasciata in terra quando nella fotografia rimane appoggiata, e altre cose di questo genere che potevano essere curate in modo più minuzioso. Devo anche aggiungere che le ambientazioni e i luoghi si potevano far visitare meglio, aggiungendo qualche locazione in più, in alcune case o edifici mi è capitato di vederne al massimo cinque. Gli enigmi, a parte quello finale, sono basati sull’utilizzo degli oggetti, che comunque non potrete mai combinare tra loro: la difficoltà è medio bassa, non ci sarà mai nulla di insormontabile, l’unico problema che vi bloccherà spesso è la ricerca di qualche oggetto ben nascosto che vi sarà sfuggito, oppure qualche dialogo che avete tralasciato. Infatti può succedere di lasciare indietro qualche argomento importante, siete avvisati. Ho trovato la trama sviluppata in modo molto frettoloso, non sarebbe guastata un poco di caratterizzazione dei personaggi che alla fine rimangono anonimi: appaiono quando vi servono e stop, qualche approfondimento sulla vita, sui caratteri non sarebbe guastato. La longevità è molto soggettiva, io sono riuscito a finirlo in 5 orette in 2 giorni di intenso gioco.

Un'altra recensione giunta al termine: The Sydney Mystery non è riuscito a soddisfarmi a pieno, mi è sembrata un'avventura realizzata in modo superficiale e frettoloso, molte cose si sarebbero potute curare meglio. Se non siete schizzinosi, dateci pure un'occhiata, dal canto mio posso solo lodare l’impegno profuso dagli sviluppatori, che comunque sia non è mai indifferente.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Twilight Software
Data Rilascio: Q2 2003
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Nessuno
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 200 Mhz
RAM: 32 MB
Scheda Video: 16 Bit
Supporto: 1 CD
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