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Recensione

Carol Reed Mistery Ep. 1: Remedy

di Carlo de Caesaris  

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In breve

In Remedy impersonerete Carol, una ragazza inglese in vacanza in Svezia. Purtroppo una volta arrivata lì verrà informata della triste scomparsa di un suo carissimo amico detective, morto, pare, per arresto cardiaco. La situazione si farà un po’ più complicata nel momento in cui Carol riceverà una lettera, mandata dal defunto poco prima di passare a miglior vita, che la informerà di un’indagine su cui stava investigando. La fanciulla, che in passato aveva già aiutato l’amico in un paio di altri casi, non potrà tirarsi indietro e, attraverso una serie di investigazioni, verrà a scoprire particolari molto scottanti ed inquietanti retroscena su una persona scomparsa ed una società farmacologica del luogo implicata nella vicenda... Molti saranno i tasselli da ricomporre per capire cosa abbia coinvolto il detective e, soprattutto, quali altre persone siano coinvolte ed in che modo.

 

Recensione Completa del 16 Dicembre 2004
Pare prendere sempre più piede, almeno tra gli sviluppatori amatoriali di avventure grafiche, l’abitudine di utilizzare fotografie statiche per creare giochi veri e propri, inserendo poi, successivamente, testo, musiche ed enigmi. Questo, probabilmente, è da imputarsi principalmente a due fattori: prima di tutto al software di sviluppo, il blasonatissimo Adventure Maker, un programma economico, facile e versatile da utilizzare; secondo, per la "relativa" semplicità a livello grafico e di programmazione che un progetto del genere richiede. Certo, il tempo da dedicare alla costruzione del gioco è sempre molto elevato, ma almeno vengono risolti due dei principali problemi che gli sviluppatori amatoriali incontrano al giorno d’oggi: la parte relativa alla programmazione del codice e la parte grafica.

Il gioco che andiamo ad analizzare si chiama Remedy e non si discosta molto dalle recenti Un Tranquillo Weekend A Capri e I Misteri Di Maggia. Vi anticipo che il prodotto in questione non colpisce in maniera particolare, ma ha comunque dei pregi degni di nota che fanno sì che meriti più di uno sguardo da parte del grande pubblico.

In Remedy impersoneremo Carol, una ragazza inglese in vacanza in Svezia. Purtroppo una volta arrivata lì verrà informata della triste scomparsa di un suo carissimo amico detective, morto, pare, per arresto cardiaco. La situazione si farà un po’ più complicata nel momento in cui Carol riceverà una lettera, mandata dal defunto poco prima di passare a miglior vita, che la informerà di un’indagine su cui stava investigando. La fanciulla, che in passato aveva già aiutato l’amico in un paio di altri casi, non potrà tirarsi indietro e, attraverso una serie di investigazioni, verrà a scoprire particolari molto scottanti ed inquietanti retroscena su una persona scomparsa ed una società farmacologica del luogo implicata nella vicenda...

Molti saranno i tasselli da ricomporre per capire cosa abbia coinvolto il detective e, soprattutto, quali altre persone siano coinvolte ed in che modo.

Non vi svelo altro sulla trama in quanto è uno dei punti a favore di questa produzione!

Come dicevamo all’inizio, Remedy è una produzione amatoriale, realizzata da Mikael e Eleen Nyqvist. Il gioco è in vendita esclusivamente online al prezzo di 15$, acquistabile direttamente sul sito degli sviluppatori http://www.mdna-games.com.

Si tratta di un’avventura grafica punta e clicca in prima persona. Il gioco è strutturato come Un Tranquillo Weekend A Capri ed I Misteri Di Maggia, cioè presenterà una serie di fotografie statiche ma interattive, legate l’una con l’altra, che vi permetteranno di spostarvi da una locazione all’altra tramite il solo utilizzo del mouse.

L’interfaccia in tal senso è davvero semplice ed intuitiva. Avrete con voi il fido mouse che vi permetterà di spostarvi tra le locazione, attraverso delle semplici frecce che appariranno quando sarà possibile compiere questa operazione. A volte capiterà anche di poter alzare e abbassare lo sguardo. Con voi ci sarà l’inseparabile inventario, nel quale riporrete tutti gli oggetti che andrete a raccogliere. Questi potranno essere utilizzati sia l’uno con l’altro e sia nelle schermate di gioco vere e proprie.

Ed ecco una prima nota dolente... Gli oggetti che andrete ad utilizzare non saranno poi moltissimi, in tutto nel corso del gioco ne utilizzerete non più di 20. Questo implica che non vi ritroverete ad affrontare situazioni eccessivamente complesse o comunque senza via di scampo. Comunque ne parleremo meglio più avanti.

Graficamente (o fotograficamente) il gioco si difende bene. Utilizza un misto di fotografie allo stato puro ed altre fotoritoccare con effetto acquarello. L’utilizzo di questo metodo non ha riscontri sul gameplay, ma rende il tutto molto sobrio e piacevole da guardare.

Le location che andrete a visitare saranno in numero accettabile e andranno da interni di appartamenti fino a location esterne come parchi, porti, cimiteri e così via.

Le musiche meritano un discorso a parte. Sono tutte davvero ottimamente realizzate e cambiano di continuo a seconda della locazione in cui ci si trovi. Per la maggior parte saranno molto intriganti e daranno l’idea di essere nel pieno centro di un "thriller"! Vanno davvero fatti i complimenti agli sviluppatori a riguardo.

Ricollegandoci al discorso di poco sopra, inerente il numero di oggetti a disposizione, andiamo a parlare dell’interazione e degli enigmi.

L’interazione con il mondo di gioco non è a livelli eccelsi. Non ci saranno molti oggetti da raccogliere e quelli che avremo non potremo esaminarli, non ci saranno molti documenti da leggere e anche con i fondali non ci sarà un granché da fare. Sotto questo aspetto posso dirvi che il gioco è soprattutto molto esplorativo. Probabilmente questo era proprio il fine che gli sviluppatori si erano prefissati.

Di tanto in tanto vi capiterà di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno (circa tre personaggi) nel consueto modo dei dialoghi a risposte multiple. Nulla di molto approfondito comunque.

E grazie al limitato numero di oggetti che avremo a disposizione, non ci saranno punti in cui sarà facile rimanere bloccati. Gli enigmi saranno i canonici che tutti noi abbiamo imparato a sviscerare e risolvere senza sinceramente apportare nulla di nuovo al genere…

Questo, purtroppo, va a minare anche un altro aspetto di questa produzione… la longevità.

Si, perché per portare a termine il gioco in questione non ci metterete più di 6-10 ore, a seconda della vostra abilità. E non basterà il pixel hunting, furbescamente utilizzato in alcuni casi, per risollevare le sorti di questo aspetto.

Riepilogando, come dicevo all’inizio, Remedy non colpisce decisamente sotto l’aspetto del gameplay, ma ha degli aspetti che non possiamo non sottolineare: le musiche sono davvero ben realizzate e vi faranno compagnia nelle sessioni di esplorazione pura (la maggior parte del gioco); la storia che fa da supporto è si già inflazionata nel complesso, ma si appoggia comunque a tematiche nuove che sapranno interessare fin da subito chiunque si accosterà al gioco.

Quello che posso dirvi è che, al di là della delusione per il vedere i titoli di coda così presto, giocare Remedy è stato divertente e comunque appagante, regalandomi qualche ora di immersione pura. Posso assicurarvi che in questo il gioco riesce perfettamente nel suo intento!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: MDNA Games
Data Rilascio: Q4 2004
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Poliziesco/Thriller
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 400 Mhz
RAM: 32 MB
Scheda Video: 2 MB
Hard Disk: 300 MB
Supporto: 1 CD
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