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Recensione

Obscure 2

di Ivan Vailati  

il nostro voto
79
il vostro voto (3 votanti)
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In breve

Obscure 2 è il sequel dell'acclamato survival horror Obscure. Due anni fa, a Leafmore High, un giovane gruppo di teenagers si ritrova intrappolato nella propria scuola perseguitato da mostri rilasciati dal pazzo direttore della scuola. Alcuni di loro sopravvivono a quella terribile notte, mentre altri ci lasciano la vita. Ora, i sopravvissuti hanno ripreso in mano le redini della propria vita e si sono iscritti al college. Ma anche all'Università di Fallcreek qualcosa non va per il verso giusto; stranissimi fiori neri sono iniziati a spuntare per tutto il campus. Mentre in classe si fanno esperimenti su questi strani fiori, viene scoperta una pericolosa sostanza capace di far fare sogni strani e quantomai realistici. Un manipolo di studenti sa che c'è molto di più su questi strani fiori, più di quanto ci si possa aspettare. Infatti, quando i semi finalmente germinano, tutti vengono riportati ad un terrificante realtà...

 

Recensione Completa del 03 Ottobre 2007
Dopo un più o meno lungo periodo di assenza, tornano sui nostri beneamati computer i survival horror: in attesa dell’arrivo del quinto capitolo della saga di Alone In The Dark, saremo chiamati a cimentarci nel seguito di uno dei giochi che ha riscosso un ottimo giudizio di critica e pubblico, sto parlando di Obscure. Il primo episodio, uscito verso la fine del 2004, è riuscito ad accaparrarsi l’interesse del pubblico grazie alle innovazioni introdotte, prima fra tutte la possibilità di usare 2 personaggi contemporaneamente e la seconda, ma non meno importante peculiarità di poter cimentarsi nel gioco insieme ad un compagno via internet. Vi posso già anticipare che la formula è stata mantenuta anche in questo seguito. Due anni fa, a Leafmore High, un giovane gruppo di teenagers si ritrova intrappolato nella propria scuola perseguitato da mostri rilasciati dal pazzo direttore, alcuni di loro sopravvivono a quella terribile notte, mentre altri ci lasciano le penne. Ora, i sopravvissuti hanno ripreso in mano le redini della propria vita e si sono iscritti al college, ma anche all'Università di Fallcreek qualcosa non va per il verso giusto. Stranissimi fiori neri sono iniziati a spuntare per tutto il campus, un manipolo di studenti sa che c'è molto di più sotto di quanto ci si possa aspettare. Infatti, quando i semi finalmente germinano, tutti vengono riportati ad un terrificante realtà...

A distanza di tre anni, era logico aspettarsi un miglioramento grafico e sono qua per confermare con piacere che è stato attuato: purtroppo non è tutto rose e “sangue”, le ambientazioni tutte in 3D risultano essere altalenanti nel loro insieme, le texture interne sono state curate nei minimi particolari, gli sviluppatori (Hydravision Entertainment) non si sono fatti pregare nel propinarci la solita dose di splatter e gore come si confà in questo genere di avventure. La stessa cosa non la posso però dire per le zone esterne che si sarebbero potute curare in modo migliore: tutto questo però, permette al motore del gioco di lavorare in modo snello e leggero e quindi sarà possibile godere di tutta questa suspence anche su computer non proprio potenti.

I personaggi sono ricreati in modo molto realistico e convincono appieno nelle movenze e nella loro caratterizzazione: se avete giocato il primo capitolo, in questo secondo imparerete a conoscere meglio i protagonisti e ad approfondire ancora di più gli aspetti del loro carattere e delle loro peculiarità. Infatti, ognuno dei ragazzi possiede un dono, o per meglio dire una dote: c’è chi è più forte, più agile, più intelligente e così via, lascio scoprire a voi il resto. Per i mostri continuo a pensare e ripensare di aver sempre quella sensazione di dejavù, e a mio parere potevano essere curati meglio, più fantasia per inventarsi qualcosa di più originale non sarebbe guastata. Comunque sia l’obiettivo più importante è stato centrato ed è quella sensazione di paura, angoscia e poco importa se graficamente si poteva fare meglio.

Prima di iniziare a giocare, potete selezionare la configurazione che preferite: non è una cosa importante, potete farlo anche all’interno del gioco, diciamo più che altro che è utile solo per impostare la scheda grafica. Una volta dentro Obscure 2 avrete a disposizione al centro dello schermo 4 scelte, iniziare, continuare o uscire dal gioco, l’ultima scelta riguarda la sezione più importante, quella delle opzioni, al suo interno potrete settare la luminosità, i sottotitoli o la risoluzione grafica che parte da una 640 x 480 per arrivare a una più bella 1280 x 1024. Oltre a questo potrete attivare i sottotitoli in italiano. Un discorso a parte la merita la configurazione dei tasti: devo assolutamente consigliarvi l’utilizzo del joypad, a meno che non abbiate dei tentacoli al posto delle mani. L’utilizzo della tastiera è pressoché impossibile: il discorso è semplice, vi serviranno 4 tasti per spostarvi, 4 per selezionare le armi da usare per ogni personaggio, molti altri per caricare, colpire, camminare, entrare nel menu, per utilizzare gli oggetti, per attivarli, insomma un casino immane, siete avvisati. L’interfaccia di gioco è semplice: una volta che uno dei protagonisti si avvicina a una zona attiva, comparirà un icona che vi segnalerà l’azione possibile a seconda di chi state usando, vi verrà anche segnato il tasto da usare ogni volta, tutto qua, il resto è lasciato alla vostra agilità, velocità e capacità, l’unica novità è l’entrare nell’inventario per scegliere le armi da dare e per leggere i documenti presi qua e là. Come dicevo nell’introduzione, la formula non è stata cambiata nelle sostanza, ma solo modificata in alcune piccole cose: prima di tutto, adesso quando uno dei vostri accompagnatori muore, il gioco terminerà e dovrete riprendere dall’ultimo save, quindi non sarà più possibile tornare a sceglierne un altro. Anche questa volta è stata mantenuta la chance di giocare con un amico via internet e il divertimento è assicurato.

L’ultima particolarità che ritengo molto importante e da non sottovalutare per chi ama le avventure grafiche, è l’introduzione di alcuni enigmi in stile logico: alcuni saranno di intelligenza, altri di tempismo che con il proseguo aumenteranno di difficoltà. Mai niente di impossibile si intende, ma una bella alternativa agli scontri con i mostri che non sono poi cosi numerosi. Per concludere la carrellata, lasciatemi aggiungere qualche riga sulla possibilità di salvare solo in zone prestabilite: lo potrete fare interagendo con i vari fiori che incontrerete sul vostro cammino. Se a qualcuno questo può fare storcere il naso, io ritengo invece sia una buona idea, un po’ di impegno non fa mai male ed è più bello e adrenalinico cosi. Le armi a disposizione non sono certamente all’ultimo grido, all’inizio la maggior parte di queste saranno armi bianche, mentre più avanti avrete qualche arma da fuoco tipo pistola, fucile e così via, nulla di eclatante e poi le munizioni non saranno molte. Potrete recuperare la saluta in vari modi, con le valigette mediche sparse qua e la, con le bevande energetiche e con il siero, che sostanzialmente viene preso dal cuore dei mostri: quando uno di questi muore, voi potete usare la siringa per farne una bella scorta. Le noti dolenti sono rinvenibili senza ombra di smentita nelle inquadrature: sono dell’opinione che siano troppo ravvicinate e in molti casi non ci si capisce molto negli spostamenti e ancora meno negli scontri, e questo è veramente un punto negativo rilevante che toglie un po’ di giocabilità all’avventura, veramente un peccato.

Il sonoro è fantastico e non poteva essere altrimenti, la colonna sonora è stata infatti realizzata grazie alla performance dei Boston String Quartet e dal coro dei bambini dell’opera di Parigi. Le tracce audio sono sempre molto evocative e anche emozionanti nelle scene più tristi, gli effetti ambientali non potevano che essere fatti in modo egregio, niente da dire. Bello anche il doppiaggio inglese, sempre chiaro, pulito, mentre ci sono i sottotitolo in italiano. Punto a favore anche per la longevità che si assesta sulle 10-15 orette.

Obscure 2 pur senza rinnovarsi in modo sensibile riesce a colpire nel segno. I ragazzi della Hydravision hanno supportato le ottime idee del primo capitolo e ne hanno migliorato gli aspetti, inserendo delle piccole novità. Il miglioramento grafico, il sonoro e la possibilità di essere giocato in cooperazione via internet non fanno che confermare le note positive fin qua descritte: solo una nota rovina il tutto, sono le inquadrature, che nel bene e nel male inficiano in parte l’esperienza di gioco, peggiorando la giocabilità, nonostante questo difetto ve lo consiglio caldamente. Avete paura?

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Hydravision Entertainment
Distributore: Atari
Data Rilascio: Q3 2007
Piattaforma: PC, PS2
Caratteristiche
Genere: Survival Horror
Visuale: Terza Persona
Controllo: Joypad
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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