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Recensione

Martin Mystère

di Carlo De Rensis  

il nostro voto
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il vostro voto (12 votanti)
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In breve

Impersoneremo ovviamente il Professor Martin Mystere, "tuttologo" che si occupa di misteriosi enigmi storici, archeologici e sovrannaturali mai risolti... Il BVZM viene convocato dall'ispettore Travis per indagare sull'omicidio del Professor Eulemberg, eminente membro del MIT. Quello che a prima vista sembra un omicidio inspiegabile, ci condurrà, con al fianco il nostro fedele aiutante Java e la compagna di sempre Diana Lombard, ad investigare su un mistero riguardante dei pericolosi e dimenticati riti aztechi a cui Eulemberg stava cercando di risalire e che promettono l'eterna giovinezza e la vita eterna. Proprio quella che cercava il giovane Dorian Gray...

 

Recensione Completa del 09 Dicembre 2004
Il 2004 è stato sicuramente un anno favorevole per gli avventurieri italiani: tanti nuovi giochi di valore sono usciti nei nostri negozi e nelle nostre edicole, ed alcuni di questi a prezzi veramente favorevoli.

Ed anche il nuovo prodotto della Artematica, software house di casa nostra diretta da Riccardo Cangini (già nota per il modesto Druuna:Morbus Gravis), non fa eccezione raggiungendo proprio in questi giorni i negozi specializzati e le edicole del BelPaese ad un prezzo più che accessibile di 19,90 Euro.

Stiamo parlando, lo avrete già capito, di Martin Mystère, un'avventura molto attesa dalla comunità videoludica italiana in quanto basata su un personaggio che da oltre trent'anni ormai spopola nel mondo dei fumetti.

Il BVZM (Buon vecchio Zio Marty, come lui stesso ama apostrofarsi) nasce dall'idea di Alfredo Castelli e dalla matita di Giancarlo Alessandrini nell'aprile del 1982 per la Sergio Bonelli Editore. Dopo 32 anni, nel 2004 arriva questa sua prima avventura multimediale, la cui uscita coincide con la nuova serie a cartoni animati (intitolata Martin Mystery) che proprio a dicembre farà la sua apparizione nei palinsesti della televisione di stato.

Martin Mystère: Operazione Dorian Gray trae spunto dall'omonimo albo della serie risalente al 1987 (testi di Castelli e disegni di Gianni Freghieri), non limitandosi però ad una copia conforme del fumetto ma modificandola decisamente (per non togliere divertimento a chi la storia l'ha già letta).

Impersoneremo ovviamente il Professor Martin Mystere, "tuttologo" che si occupa di mysteriosi enigmi storici,archeologici e sovrannaturali mai risolti... Il BVZM viene convocato dall'ispettore Travis per indagare sull'omicidio del Professor Eulemberg, eminente membro del MIT, prestigioso istituto in cui lo stesso Mystère aveva condotto alcuni dei suoi studi. Quello che a prima vista sembra un omicidio inspiegabile, ci condurrà, con al fianco il nostro fedele aiutante Java (un uomo di Neanderthal che si esprime solo con incomprensibili mugugni e diventato cittadino americano grazie ad una battaglia legale del professore) e la compagna di sempre Diana Lombard, ad investigare su un mystero riguardante dei pericolosi e dimenticati riti aztechi a cui Eulemberg stava cercando di risalire e che promettono l'eterna giovinezza e la vita eterna; proprio quella che cercava il giovane Dorian Gray... Martin dovrà ancora una volta cercare di risolvere un enigma inspiegabile, viaggiando per tutta New York e il Messico, e difendendosi allo stesso tempo dalle manovre del perfido Mister Jinx, mefistofelico scienziato del male... Una storia coinvolgente ed appassionante, vero punto forte del gioco, che non vi farà staccare dai vostri monitor prima della parola fine a causa dei continui colpi di scena (uno in particolare davvero bellissimo e inaspettato…).

Appena lanciato il gioco, ci troveremo al 3/A di Washington Mews, residenza storica del Detective dell'Impossibile, e si nota subito la grande attenzione ai dettagli posta da Artematica nella realizzazione di questo titolo. La casa di Mystere è brillantemente riprodotta, ed è sicuramente molto bello poter scendere nello studio ad ammirare il fedele MAC sulla scrivania (Martin lo utilizza dall'inizio della serie quando i computer appena si sapeva cosa fossero) oppure i mille oggetti etnici raccolti nel corso di centinaia di viaggi in giro per il mondo. Grande cura è stata riposta nel costruire i fondali 2D che sono ben disegnati, anche se non tutti con la stessa qualità. Non si può dire lo stesso, purtroppo, per i personaggi, realizzati in 3D: Martin e gli altri appaiono fin troppo spigolosi per una produzione del 2004: inoltre ogni tanto il nostro personaggio attraverserà come fosse un fantasma alcuni ostacoli (ad esempio il divano del suo soggiorno) rivelando una fisica rivedibile... insomma l'aspetto grafico non è malvagio, ma si poteva fare senza dubbio un po' di più.

Decisamente convincente gli effetti di luce, gli eventi atmosferici e le ombre disegnate da personaggi e oggetti.

Anche per le animazioni dei personaggi il discorso è lo stesso: in alcuni punti sono buone, ma in altre molto meno; come nei casi in cui Martin parla con i propri interlocutori.... girato di spalle. Sono magari dettagli, ma tolgono comunque qualcosa al gioco in termini di immersione e coinvolgimento del giocatore.

Ultimo cenno sulle cutscenes: esse sono praticamente assenti (tranne rari e brevissimi casi) e sostituite con delle "tavole animate" tipo fumetto che, pure assolvono alla loro funzione subordinata al racconto e alla narrazione, ma levano un po' di spettacolarità al tutto: il materiale per creare dei video "eccitanti" c'era tutto ed è stato, a mio avviso, un po' sprecato.

Interessante la possibilità, nel corso di brevi parti del gioco, di poter impersonare anche l'eterna fidanzata di Mystere, Diana Lombard: simpatico vedere come i due personaggi interagiscano in maniera del tutto diversa con alcuni degli oggetti della casa e osservarne le reazioni. Ovviamente saremo sempre in compagnia di Java, i cui mugugni sono mysteriosamente interpretati da Martin. Ma i fan della serie non tarderanno a riconoscere tanti altri personaggi del fumetto (ad esempio Angie, mentre un cameo telefonico lo fa anche Dylan Dog, vecchio amico del BVZM). I personaggi sono ben caratterizzati e fedelmente riprodotti, forse chi non conosce la serie potrà impiegare più tempo a calarsi nei panni del protagonista, ma questo non toglie nulla all'ottimo lavoro di Artematica.

Nulla da recriminare invece sul sonoro. Il doppiaggio è assolutamente eccellente, a partire da Martin (interpretato dal sempre ottimo Claudio Moneta, recentemente impegnato nel dare la voce a Samuel Gordon di Black Mirror) fino a giungere ai personaggi secondari: sempre eccellenti le inflessioni, adatte a raccontare la storia in tutta la sua tensione o con un po' del tipico mysterioso humour del BVZM. Curiosa la scelta di Artematica, però, di non fare "parlare" i personaggi quando si osservano degli oggetti. Sarà che noi siamo abituati troppo bene, sarà che il numero di oggetti con cui interagire è veramente elevatissimo (e ne parleremo poi), sta di fatto che questo aspetto toglie un po' di profondità al gioco, in quanto vi saranno lunghi momenti di silenzio che non aiutano l'immersione del giocatore. Meno qualità, invece, per la parte scritta che, specie nei dialoghi, mostra qualche errorino veniale evitabile.

I dialoghi sono veramente ben scritti e ricchi di osservazioni particolari (anche divertenti in certe situazioni) ma la parte del leone la fa la colonna sonora. Le musiche di sottofondo sono belle, varie (bellissimo il motivo jazz quando ci troviamo in casa) e adatte alla situazione e al luogo in cui ci troviamo. Davvero un ottimo lavoro; inoltre, quando inizieremo un dialogo, la musica rimarrà in background ma con un volume leggermente minore: l'effetto è davvero ottimo e reminiscente delle composizioni di The Dig.

Meno bene, invece, i suoni ambientali: manca ad esempio il rumore dei passi, mentre sono presenti altri effetti, come tuoni e fulmini, il girare di una chiave nella serratura o il rombo della Ferrari del nostro Mystère.

Capitolo a parte merita l'interazione con l'ambiente circostante: beh, ci sono centinaia e centinaia di oggetti da analizzare e su cui leggere (già perché, come detto, non ci sono commenti audio) le accurate e talvolta brillanti descrizioni di Martin e Diana. Insomma, un punto decisamente a favore di Artematica; un po' troppi giochi ultimamente (anche grosse produzioni) hanno dimenticato quanto importante sia per il coinvolgimento un adeguato grado di interazione.

Per quanto riguarda l'interfaccia, Martin Mystère si avvale di una visuale classica in terza persona mossa dal motore Virtools (quello di Syberia tanto per chiarire). Col tasto destro del nostro mouse potremo scegliere se osservare, raccogliere/usare o parlare con gli altri personaggi, mentre col tasto sinistro faremo muovere Martin o gli faremo compiere l'azione desiderata. In basso sulla sinistra dello schermo compare una "i" cliccando sulla quale si richiama il nostro inventario: è possibile analizzare, usare e combinare gli oggetti posseduti.

L'impostazione dei dialoghi è abbastanza classica; avremo a disposizione diverse domande da porre agli occasionali interlocutori e solo dopo averle esaurite tutte avremo la certezza di aver ottenuto le informazioni necessarie per andare avanti nel gioco.

Gli enigmi del gioco sono logici e abbastanza vari: oltre a quelli basati sui dialoghi, ce ne sono molti inventory-based (e tra questi parecchi dipendono da quanto sarete abili a combinare gli oggetti nel vostro inventario) e qualcuno a dire il vero non troppo ispirato basato su strani macchinari da rimettere in funzione (questi ultimi tutti concentrati in una piccola porzione di gioco): alcuni dei puzzles sono ben riusciti e originali, altri sono un po' cliché o "casuali", ma nel complesso il giudizio è più che positivo.

Da segnalare che in Martin Mystère non potrete prendere tutti gli oggetti in ogni momento: un po' come succedeva con Runaway, a volte Martin rifiuterà in prima battuta di raccogliere determinati oggetti finché non gli sono davvero utili: qualche giocatore contestò nel titolo dei Pendulo questa scelta, ma posso senz'altro dirvi che io la trovo abbastanza corretta e mai frustrante. In un paio di punti del gioco, poi, avrete a che fare con un po' di pixel hunting: mai niente di particolarmente minuscolo o complicato però dovrete tenere gli occhi ben aperti...

Il gioco presenta una mappa di New York per potersi spostare nelle varie locazioni della Grande Mela e vi è la possibilità del doppio click (per spostarci più velocemente in un altro ambiente) e quella di skippare tutti i dialoghi.

Una volta completato il gioco, dal menù "extra" presente all'avvio del gioco, si potranno rivedere tutte le sequenze filmate oltre ad una serie di sketches di personaggi e locazioni.

Martin Mystère potrà essere completato da un giocatore esperto in circa 12 ore in quanto gli enigmi non saranno mai troppo difficili: un giocatore medio, invece, ne impiegherà almeno 15-18 per venire a capo del mystero.

Voglio di nuovo ricordare che il gioco, già presente sugli scaffali dei negozi, dovrebbe arrivare in tutte le edicole del nostro paese a giorni al prezzo consigliatissimo di 19,90 euro. La confezione contiene l'unico cd di gioco (forse è per questo che molti file audio sono stati esclusi? Per fare stare tutto su un solo cd?), un fumetto originale (con i testi di Daniele Montella e i disegni di Gabriele Parma) che fa da introduzione al gioco, e un bel manuale contenente giusto le informazioni necessarie per giocare.

Riassumendo, Martin Mystère è un gioco più che buono, che ha il suo punto di forza nella licenza (il personaggio di Martin è sempre affascinante), nella intrigante storia e in una parte sonora/musicale assolutamente sopra le righe. La mia idea è però che con un po' più di tempo (o più probabilmente con qualche soldino in più) si sarebbe potuto fare molto di più, soprattutto per la parte grafica e per la mancanza delle voci quando si esaminano gli oggetti.

In ogni caso, Artematica ha sfornato un prodotto di assoluto valore che, per il prezzo a cui è proposto, è da acquistare assolutamente senza il minimo dubbio. E sono certo che questo titolo otterrà un ottimo successo sia in Italia che all'estero. E se ci proponessero un seguito?

 

Info Requisiti
Generale
Conosciuto anche come: Crime Stories
Sviluppatore: Artematica
Distributore: Leader
Data Rilascio: Q4 2004
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 800 Mhz
RAM: 128 MB
Scheda Video: 32 MB
Hard Disk: 700 MB
Supporto: 1 CD
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