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Giovedì, 21 Settembre 2017 21:14
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Recensione

The Last Express

di Carlo De Rensis  

il nostro voto
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il vostro voto (11 votanti)
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In breve

Il nostro personaggio, un giovane dottore americano dal passato nebuloso di nome Robert Cath, viene invitato sul leggendario Orient Express da un amico di vecchia data, tale Tyler Whitney, che invoca il suo aiuto in una faccenda che gli avrebbe poi spiegato di persona... Cath accetta ma purtroppo non arriva in tempo per la partenza del treno e solo grazie ad un salto acrobatico riesce a saltare in corsa sul "cavallo di ferro". Recatosi nel vagone dell'amico lo troverà sì ma... leggermente defunto, orridamente graffiato, in un lago di sangue.. Ed è qui che prenderemo "possesso" di Cath e potremo finalmente agire in prima persona.

 

Recensione Completa del 21 Ottobre 2004
28 giugno 1914. Una data che a qualcuno di voi ricorderà sicuramente uno degli eventi più importanti della storia dell'umanità: l'assassinio dell'arciduca ed erede al trono d'Austria Francesco Ferdinando avvenuto a Sarajevo. A seguito di quest'episodio l'Austria inviò a Belgrado, il 23 luglio successivo, un ultimatum con delle improponibili richieste. Fu la guerra.

Questa piccola lezione di storia è necessaria per introdurvi al background ed alla situazione storico-politica di uno dei capolavori della storia delle avventure grafiche: sto parlando di The Last Express della (ahinoi defunta) Smoking Car Productions, software house creata da Jordan Mechner, la geniale mente creatrice della fortunatissima serie action-adventure Prince Of Persia.

Chi non conosce l'Orient Express? Il mitico treno tagliava in due parti l'Europa, partendo dall'affollata Parigi per giungere fino a Costantinopoli, attraversando tutto il regno austro-ungarico, un territorio scottante da attraversare in un periodo di grande instabilità politica ed economica. Ed è proprio su questo treno che il nostro personaggio, un giovane dottore americano dal passato nebuloso di nome Robert Cath, viene invitato da un amico di vecchia data, tale Tyler Whitney, che invoca il suo aiuto in una faccenda che gli avrebbe poi spiegato di persona... Cath accetta ma purtroppo non arriva in tempo per la partenza del treno e solo grazie ad un salto acrobatico riesce a saltare in corsa sul "cavallo di ferro". Recatosi nel vagone dell'amico lo troverà sì ma... leggermente defunto, orridamente graffiato, in un lago di sangue.. Ed è qui che prenderemo "possesso" di Cath e potremo finalmente agire in prima persona. Sarà meglio liberarci di Tyler credo... le evidenze sono contro di noi... E' il 24 luglio e l'Europa è pronta ad esplodere.. sarete in grado di concludere il vostro viaggio? Lo scoprirete nel corso di tre giorni ricchi di sorprese e di colpi di scena clamorosi, in un gioco che fa dello script superbo il suo punto di forza.

Iniziamo l'analisi "tecnica" del gioco partendo dal gameplay; un gameplay ricco di elementi innovativi ed originali, ma soprattutto splendidamente realizzati e che rendono TLE un titolo vincente e indimenticabile...

La grande particolarità del gioco sta nell'utilizzo del "real time": tutti i personaggi hanno i loro impegni e si muoveranno nel corso del viaggio secondo una loro "agenda"; se fissate un appuntamento con uno di loro, dovrete essere puntuali se non volete perdere l'occasione di raccogliere indizi importanti!

Questo aspetto apre prospettive interessantissime: potremo infatti seguire i movimenti di alcuni viaggiatori sospetti, intrufolarci in scompartimenti non sorvegliati alla prima distrazione del controllore o origliare delle conversazioni rivelatrici. Di enigmi veri e propri ce ne sono solo un paio, per il resto avremo comunque un inventario, richiamabile da un' icona in alto a sinistra che ci servirà per scambiare oggetti o ottenere informazioni. Grande importanza per andare avanti nel gioco rivestono i dialoghi.. Attenzione perché il nostro personaggio capisce solo inglese, francese e russo (queste lingue saranno sottotitolate); origliare una conversazione in serbo o in turco non ci servirà quindi a molto, a meno che non capiate quelle lingue o non abbiate un istinto davvero molto sviluppato... Questo aspetto contribuisce a dare un altro tocco di classe e ad aggiungere quel realismo che abbonda a sazietà nel gioco...

Inoltre il real time utilizzato contribuisce a creare momenti di tensione; un comportamento inaspettato di uno dei vostri compagni di viaggio e potreste trovarvi in una brutta situazione se colti con le mani nel sacco mentre stavate facendo qualcosa di... illecito. A quel punto la vostra unica possibilità è tornare indietro nel tempo!! No, non sono impazzito, colgo solo l'occasione per parlarvi di un'altra feature del gioco, il sistema di salvataggio.

Questo è infatti gestito in automatico dal programma; ogni volta che effettueremo una qualsiasi azione il gioco verrà salvato; potremo tornare indietro a piacimento dal menù principale (o cliccando sulle lancette dell'orologio o su una delle precedenti fermate del treno per "tornare indietro nel tempo") ma, una volta confermata l'azione, sarà impossibile andare di nuovo avanti; questa scelta, indubbiamente voluta dagli sviluppatori, potrebbe creare qualche problema ad alcuni giocatori (c'è un modo abbastanza semplice di superarla comunque; visitate il nostro forum se aveste bisogno di aiuto).

L'unico aspetto negativo che mi sento di imputare a TLE in termini di gameplay risiede in una certa mancanza di interattività in certe circostanze; è il gioco che decide quando e in quali occasioni poter parlare con un personaggio o quando consegnarli un certo oggetto. Ancora, se stiamo origliando una conversazione, non potremo intervenire o bussare alla porta (gli hot spot non compaiono più) ma forse sarebbe veramente chiedere troppo ad un videogame. Tutto questo può diventare frustrante nelle fasi in cui potrete rimanere bloccati e limita un po’ l'esperienza di gioco. Ma si parla comunque di dettagli in quanto il gioco scorre fluido ed è probabile che non vi accorgerete neppure di questo piccolo elemento di disturbo.

E' possibile, inoltre, imbattersi in situazioni senza uscita (morte o altre circostanze) quindi attenti alle vostre mosse. Ad esempio, vi sono alcune scene di azione (sempre gestite a colpi di mouse), e delle sequenze a tempo abbastanza semplici a dir la verità, ma che potrebbero far storcere il naso ai puristi degli adventure games. In caso di fallimento sarete comunque immediatamente ritrasportati all'ultimo momento utile per correggere le vostre azioni.

Ci troviamo dunque sul treno lanciato verso l'est europeo, e solo all'interno di questo si svilupperà il nostro gioco. Gli scompartimenti, la sala da pranzo e il vano bagagli saranno le uniche locazioni a cui sarà possibile accedere... i passeggeri saranno i nostri unici interlocutori...

I passeggeri dicevamo; ce n'è per tutti i gusti! Dall'industriale tedesco, ad un'affascinante violinista asburgica, da un filozarista ad un anarchico russo, da un turco con relativo harem ad una coppia molto ehm... intima di ragazze oltre a tutto il personale di servizio (dal cuoco, al capotreno) e così via.

La caratterizzazione e i profili psicologici dei vari personaggi sono resi in modo eccellente: nel corso del viaggio, avremo tante occasioni di dialogare con loro o di osservare i loro comportamenti; capiremo le loro paure, le loro ambizioni, i loro sentimenti e le loro impressioni sulle vicende della guerra; è fantastico poter leggere il giornale appena svegliati (con notizie vere) per poi sentire gli altri personaggi discutere animatamente delle news, chi d'accordo con una parte chi con l'altra.. Comunque alla fine del vostro percorso, avrete davvero la sensazione di aver viaggiato con loro per tre lunghi giorni.

Graficamente, TLE è molto ma molto particolare; utilizza infatti la tecnica del "rotoscope", caratterizzata dal fatto che i movimenti degli attori sono prima filmati e poi "trasferiti" nella grafica di gioco; questo consente ai programmatori di creare dei movimenti sicuramente molto realistici e che vi colpiranno non poco (ad esempio quando incrociamo qualche personaggio che improvvisamente saluta guardandoci negli occhi). Ma sarebbe stato mai possibile filmare TUTTI gli spostamenti dei personaggi (che come detto non sono statici ma hanno i propri impegni e sono in costante movimento) con un budget limitato come quello della Smoking Car? Ovviamente no. Le animazioni filmate allora sono poche (e riprodotte continuamente; ad esempio il passeggiare sul treno sul quale non si può andare a destra e sinistra ma solo avanti e indietro. Facile no?) e per il resto si fa ricorso ad immagini statiche, "frames" che si succedono l'uno dopo l'altro senza soluzione di continuità. Altro vantaggio "economico" di questa tecnica è la possibilità di creare cut-scenes e dialoghi senza ad esempio sincronizzare il labiale, senza far perdere fascino al gioco a livello generale. Infatti questa soluzione, magari antiestetica e antipatica dal punto di vista di chi vuole la fluidità a tutti i costi, è però tremendamente funzionale (era indubbiamente l'unica soluzione) e, diciamocelo, dà anche un tocco molto chic al gioco; un po’ come vedere un film muto, oggi, al tempo della multimedialità...

Il gioco ha, come facilmente intuibile da quanto detto finora,una visuale in prima persona con possibilità di spostamenti solo a destra e a sinistra (un po' limitativi). Come non menzionare, inoltre, la grandissima cura posta dal team di sviluppo nel riprodurre fedelmente gli ambienti dell'Orient Express? Come spiegato nel "Making Of" presente sul primo cd di gioco (tre i cd in totale uno per ogni giorno di viaggio) gli sviluppatori hanno avuto la possibilità/fortuna di trovare un esemplare del treno abbandonato ormai da decenni.. con tanta buona volontà e con ricostruzioni storiche accurate sono riusciti a ridare vita a un treno che è parte della leggenda del XX secolo. Ancora una volta da apprezzare l'accurato lavoro (basti vedere l'attenzione nella riproduzione degli ambienti meno importanti del gioco, come ad esempio i letti o i bagni) fatto dai ragazzi della Smoking Car che sono riusciti a ricreare un'atmosfera semplicemente perfetta. Sembra davvero di essere catapultati su quel veicolo del 1914.

Il sonoro: che dire… Non esiste la perfezione, ma con TLE ci andiamo pericolosamente vicini. Il gioco è completamente e splendidamente localizzato in italiano (dalla Jinglebell, sinonimo di efficienza e qualità) ma solo per le parti che nella versione originale erano in inglese, ovvero il parlato del nostro personaggio, più gli eventuali interlocutori in grado di parlare la nostra lingua. Splendidi peraltro gli accenti francesi e tedeschi di alcuni personaggi. Quando invece i nostri compagni di viaggio parleranno fra loro, in francese, tedesco o in altre lingue che Cath capisce, leggeremo i sottotitoli e li sentiremo parlare nella loro lingua madre. Come già accennato non ci sono sottotitoli per le altre etimologie.

Parlato del doppiaggio, tocca alla musica; perfetta in certe situazioni, splendida in altre, addirittura disarmante quando assisteremo ad un improvvisato concerto con tanto di sonata di violino da accapponare la pelle.

Penso che solo la scena dell'opera in Gabriel Knight 2 possa andare vicino ad uguagliare la maestosità delle musiche di TLE, ivi compreso il bellissimo tema iniziale.

La longevità di questo titolo è molto più alta di quella tipica: infatti, oltre al fatto che l'avventura in se stessa vi terrà impegnati almeno 20 ore, vi posso assicurare che sarà praticamente impossibile vedere tutte le scene senza ripetere il gioco almeno 4 volte. Pensate che la prima volta che giocai a TLE lo finii concentrandomi su un particolare personaggio, senza rendermi conto dell'importanza vitale che aveva un altro (che io ritenevo complementare) sulla vicenda; rigiocarlo sarà come rivedere un film a cui siete legati, lo si gusta di più, come un vino d'annata. Avrete quindi di che divertirvi e se vi doveste bloccare, cercate di non ricorrere alla soluzione ma ragionate come se vi trovaste su quel treno, vedrete che la soluzione arriverà...

Un indizio in ogni carrozza... Uno straniero in ogni posto... Pericoli a ogni fermata... Così recita il bellissimo manuale a corredo del gioco e non si può dire che non ci azzecchi esattamente.

Un background interessantissimo, un'atmosfera eccezionale, un sonoro incantevole, un gameplay innovativo, una storia meravigliosa a mio parere (ideale per un film… molto più che BloodRayne o Resident Evil... mmm), non c'è niente che manchi a TLE per raggiungere il voto massimo se non un po’ di mancanza di interazione che limita il giocatore e qualche scelta grafica (ma è comunque un gioco datato 1997... ah i tempi del liceo) che a qualcuno risulterà indigesta. 100/100 sfiorati…

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Smoking Car Productions
Publisher: Broderbund Software
Distributore: Zodiac
Data Rilascio: Q2 1997
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Giallo
Grafica: 2D
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Processore: 75 Mhz
RAM: 8 MB
Scheda Video: SVGA
Hard Disk: 34 MB
Supporto: 3 CD
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