Adventure's Planet
Sabato, 25 Novembre 2017 03:08
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Recensione

Jazz & Faust

di Ivan Vailati  

il nostro voto
55
il vostro voto (1 votanti)
5
In breve

Un'avventura epica, ambientata nell'oriente di tanto tanto tempo fa. Come in una favola c'è la principessa, il cattivo e l'eroe che deve liberarla! E dov'è l'originalità chiederete voi? Semplice, sta nel fatto che gli eroi sono due, e che voi potete scegliere se giocare con l'uno o con l'altro. Ovviamente le strade sono diverse e finirete (se ci riuscite) il gioco per due volte, una con Jazz e l'altra con Faust. Le strade dei due si incrociano più di una volta e sarà divertente scoprire mentre (per esempio) si gioca con Jazz, cosa combina Faust perché quando giocherete con lui rivivrete le situazioni che avete visto da spettatore nella partita precedente. Muovetevi dunque, la bella Lousa vi aspetta!

 

Recensione Completa del 15 Ottobre 2004
In questi ultimi anni (grazie alla Microforum) sono uscite svariate avventure grafiche a prezzi economici e alcune di queste sono diventate dei piccoli cult. Si va dal promettente Midnight Nowhere (2004) in vendita al prezzo di 4.99 euro, a quella perla che risponde al nome di Gilbert Goodmate (2003) in vendita a 9,99 euro. Molti però non sanno che ancora prima di questi titoli era stata messa in vendita un avventura dal titolo Jazz & Faust (2002), sempre ad un prezzo di 9,99 euro. Un titolo che nonostante l’età riesce ancora (nel bene e nel male) a dire la sua. Ma scendiamo nei dettagli.

Siamo in Oriente, in una data non precisata. I nostri eroi, rispettivamente Jazz e Faust, si butteranno all’inseguimento della bellissima principessa Lousa per rubarle il cuore e passare con lei il resto della vita. A causa di ciò verranno coinvolti in una storia ricca di avventura, colpi di scena e tesori.

Certo, la trama che fa da sfondo al gioco non è delle più originali, ma la cosa che rende particolare questo titolo è il fatto che può essere giocato con tutti e due i protagonisti in modo completamente diverso. Ovviamente le strade dei due si incroceranno più di una volta, molte locazioni saranno uguali, ma le storie rimarranno completamente indipendenti l’una dall’altra come se stessimo giocando due avventure diverse.

Prima di cominciare sarete chiamati a scegliere con quale personaggio iniziare a giocare. Qualsiasi scelta farete non influenzerà minimamente il plot del gioco che come fine ultimo avrà sempre la conquista della principessa Lousa.

Partita l’avventura ci si accorge subito di come Jazz & Faust graficamente non sia poi così male, nonostante abbia sulle spalle già un paio di anni. Le locazioni (tutte in 3D) riescono a essere di buon livello, particolareggiate e colorate, anche se, di contro, i nostri personaggi si "incollano" un po’ male ai fondali. Comunque l’effetto finale è accettabile. I filmati che vi troverete a guardare saranno davvero pochi e al limite della sufficienza. Sicuramente si poteva fare di più sotto questo punto di vista.

Il sonoro merita un capitolo a parte. Le musichette che si sentono in tutto il trascorrere della nostra storia rimangono anonime e fastidiose. Dopo un paio d’ore le ho spente dalla disperazione; ancor peggio, il parlato è stata la cosa più devastante che mi sia mai capitato di trovare in un avventura: ridicolo, assurdo, sconvolgente, non riesco a trovare le parole per definire quello che sono stato costretto a sentire. Si intuisce chiaramente che il doppiaggio italiano è stato fatto a livello amatoriale, e questo è comunque lodevole, ma penso che a questi livelli forse sarebbe stato meglio lasciare localizzati solo i sottotitoli. Nelle voci dei dialoghi si sentono spesso dei clamorosi sbalzi di tonalità e i "simpatici" dialetti che sono stati creati per caratterizzare i personaggi potevano essere evitati. Fortuna che in aiuto di chi non riesce a sopportare questa tortura vengono in aiuto i sottotitoli, anche se in qualche occasione anche loro contengono degli errori.

Gli enigmi che compongono l’avventura sono di media-bassa difficoltà e anche i giocatori alle prime armi non dovrebbero avere problemi a portare a termine il tutto in poche ore. L’interazione con le locazioni risulta essere scarsa, non ci sono mai molte cose da esaminare o raccogliere e gli oggetti non sono mai tanti nell’inventario e questo comporta che anche le cose da fare siano in molti casi scontate. Forse l’unica vera difficoltà risulta essere quella di trovare quei due-tre oggetti molto ben nascosti nelle locazioni. Inoltre ho trovato frustrante andare avanti indietro per risolvere alcuni enigmi, sembra che ciò sia stato fatto apposta per allungare la longevità del gioco altrimenti insufficiente.

Comunque, se la parte dedicata a Jazz riesce ad essere più lunga e articolata (possiamo anche dire soddisfacente), la parte di Faust risulta corta e facilissima da portare a termine.

L’interfaccia di gioco è semplice e intuitiva anche se si poteva fare meglio. Con il tasto destro del mouse possiamo attivare il nostro inventario che purtroppo può visualizzare solo un oggetto alla volta (sarebbe stato meglio averlo più spazioso), il tasto sinistro invece ha il solo compito di interagire con gli oggetti che abbiamo, con l’ambiente circostante e nulla più, il resto lo fa il nostro cursore che quando passa su qualcosa di attivo prende la forma più adatta a quello che si deve fare. Gli oggetti non si possono combinare (il gioco lo fa in automatico) e quando parlerete con i personaggi non giocanti non verrete mai chiamati a scegliere la domanda che preferite, ma sarete costretti ad assistere fino a dialogo concluso senza nessuna possibilità di scelta.

Nel menu del gioco i salvataggi risultano essere complicati. Se si vuole sovrascrivere uno di questi non basta cliccarci sopra ma bisogna riscrivere l’intero nome; comunque in generale (il menu) l’ho trovato poco funzionale e afflitto da un bug di poca importanza ma pur sempre fastidioso.

Mi rendo conto che nella recensione sono stato un po’ troppo critico nei confronti di questo gioco, ma in conclusione posso dirvi che non me la sento di bocciare completamente Jazz & Faust. Certo gli aspetti negativi sono molti, ma se si riesce ad andare oltre quelli che sono i difetti più lampanti si possono vivere una manciata di ore di divertimento. E poi diciamocela tutta, approfittatene, perché queste scelte di mercato vanno incentivate e per quel che costa vale assolutamente la pena di essere giocato!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Saturn Plus
Distributore: Microforum
Data Rilascio: Q3 2001
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 450 Mhz
RAM: 64 MB
Scheda Video: 16 MB
Hard Disk: 600 MB
Supporto: 1 CD
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