Adventure's Planet
Mercoledì, 22 Novembre 2017 08:32
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Recensione

Carol Reed Mistery Ep. 2: Hope Springs Eternal

di Ivan Vailati  

il nostro voto
80
In breve

Questa volta Carol Reed si ritroverà nel bel mezzo dell'estate svedese con nulla di particolarmente eccitante da fare. Ma le cose stanno tragicamente per cambiare quando viene chiamata ad investigare sulla scomparsa dell'amico di un amico. Questa ricerca butterà Carol in un'avventura farcita di amore, bugie ed omicidi. E probabilmente anche di follia... Nella sua ricerca Carol tornerà indietro di centinaia d'anni nella storia locale e verrà a contatto con molti personaggi del presente.

 

Recensione Completa del 30 Luglio 2006
Ammetto di non amare molto le avventure basate sull’utilizzo di una serie di fotografie statiche: non riesco a rimanerne entusiasta, in un modo o nell’altro questi titoli soffrivano sempre di alcuni grossi difetti che ne minavano la giocabilità. Sembra che comunque questo mio pessimismo stia per cambiare, grazie a una nuova avventura amatoriale sviluppata dalla MDNA Games, che arriva direttamente dalla Svezia, ma entriamo nel dettaglio.

Per quei "pochi" che non lo sanno Hope Springs Eternal è il seguito di un avventura uscita nel 2004 dal nome Remedy (potete leggere la recensione nel sito) dove una ragazza di nome Carol, molto portata per l’investigazione e giunta in vacanza in Svezia si ritrova immischiata in una vicenda oscura tra omicidi e complotti: in questo seguito la nostra protagonista ha fatto molta strada, si è stabilita in Svezia ed è riuscita ad aprire una sua piccola azienda investigativa. Purtroppo il lavoro sembra non essere molto eccitante, infatti oltre a qualche incarico per la ricerca di alcuni animali scomparsi i giorni passano lenti e noiosi. Questo fino a che un giorno, un'amica carissima della ragazza la chiama e le affida un caso molto importante: sarà l’inizio di una nuova avventura investigativa per la nostra eroina!

Come in ogni seguito che si rispetti alcune novità sono state introdotte a livello tecnico e estetico, la risoluzione è aumentata e ora le fotografie hanno raggiunto la grandezza di 1024 x 768 pixel (il primo gioco era con la 800 x 600), il cursore a schermo sarà più grosso e intuitivo, l’inventario sarà più bello e finalmente si potranno esaminare gli oggetti da vicino grazie alla lente a sinistra. Per finire la mappa sarà molto più bella e particolareggiata, penso che questo possa già essere abbastanza per convincervi dello sforzo tecnico nella realizzazione, ma non c'è solo questo. Una cosa molto positiva è accorgersi di come la tecnica per la creazione delle immagini non sia stata solo modificata ma anzi di molto migliorata: infatti come per Remedy è stata mantenuta la peculiarità che rende i 2 giochi qualcosa di veramente particolare e unico e che vi farà capire quanto lavoro è stato profuso per la creazione del gioco. Ogni fotografia è stata ritoccata grazie a programmi di grafica per un effetto acquerello alquanto piacevole agli occhi e che rende le fotografie più colorate e godibili alla vista. Ne potete vedere qualche esempio negli screen sparsi qua e la per la recensione, e nella soluzione che dovreste trovare online al più presto.

Una volta cliccato due volte sull’icona del gioco vi apparirà un piccolo menù dove potrete scegliere se iniziare uscire o caricare la partita: una volta superata una piccola introduzione verrete da subito catapultati nell’avventura. Appena iniziato potrete fare apparire il menù con il tasto destro del mouse, delle voci vi appariranno in alto allo schermo e potrete scegliere se salvare o caricare un gioco o se entrare nelle opzioni che praticamente sono inesistenti: infatti l’unica scelta lasciata al giocatore è quella di attivare o disabilitare le transazione degli spostamenti, veramente poco. L’interfaccia grafica merita veramente un elogio per la semplicità, l’unico tasto che utilizzerete sarà quello sinistro del mouse, gli spostamenti si potranno effettuare grazie alla comparsa di frecce di colore blu che si riescono a distinguere bene sul monitor. Quando potrete prendere o aprire un oggetto apparirà una mano, quando ci sarà una lente vuol dire che potrete leggere o esaminare qualcosa e quando appariranno gli ingranaggi vuol dire che in quella zona attiva è possibile usare un oggetto. L’inventario è a scomparsa e lo troverete sempre nella parte alta dello schermo: gli oggetti li potete utilizzare tra loro o sullo schermo semplicemente selezionandoli tenendo premuto il tasto del mouse e trascinandoli, senza contare che li potete esaminare mettendoli sopra alla lente a sinistra dell’inventario. La sezione argomenti, come nella più stretta tradizione investigativa è lasciata ad un taccuino dove è possibile decidere quali domande rivolgere all’interrogato.

La parte del sonoro è su due distinti livelli, se da una parte abbiamo delle musiche molto curate e ben implementate e degli effetti ambientali ottimi che rendono perfettamente l’atmosfera, dall’altra parte abbiamo un parlato (Hope Springs Eternal è tutto in inglese compresi i sottotitoli) alquanto insufficiente: d’altronde è logico, che come in tutte le produzioni amatoriali, i personaggi e le loro voci non sono quelle di professionisti del doppiaggio e si sente.

Gli enigmi sono sostanzialmente basati sull’utilizzo degli oggetti ma in alcune occasioni il gioco non disdegna di utilizzare qualche enigma in stile Myst: nulla di così complicato, questi puzzle li supererete senza problemi, la difficoltà generale è nella media e dovreste riuscire a venire a capo di tutta la situazione in non più di 8 ore di gioco, complice la poca interattività dell’ambiente e i non molti oggetti che vi ritroverete ad utilizzare. Comunque ricordate che la maggior parte del tempo lo perderete nell’esplorazione e c’è da dire inoltre che alcuni enigmi (pochi) non sono importanti ai fini del gioco e si può arrivare alla conclusione anche senza averli risolti: ma vi avviso, alla fine dell’avventura avrete un giudizio globale che va da 1 a 5 stelle.

Prima di arrivare al commento finale voglio aggiungere alcune considerazioni personali e generali su Hope Springs Eternal, veramente sorprendente è notare come questa enorme mole di lavoro sia stata portata a termine da due sole persone, i loro nomi sono Mikael e Eleen Nyqvist che sono anche gli stessi sviluppatori di Remedy: un idea ve la posso dare, mi è capitato di camminare su un ponte e guardare il laghetto sottostante inquadrando delle anatre che stavano nuotando: ritornando nello stesso posto poco più tardi e guardando di nuovo il laghetto le anatre non ci sono più, ditemi voi se questo non è curare i particolari. I filmati sono a zero e la trama è un altro dei punti forti della realizzazione che troverete in vendita esclusivamente online ad un buon prezzo direttamente sul sito degli sviluppatori.

Nella miriade di avventure in soggettiva che fanno sfoggio della tecnica delle fotografie statiche, Hope Springs Eternal si distingue e si dimostra superiore sotto tutti i punti di vista: un'ottima storia, un'organizzazione tecnica superiore, una semplicità di utilizzo e un'interfaccia finalmente chiara e pulita ne fanno un prodotto da non lasciarsi assolutamente scappare, peccato soltanto che duri poco. Per tutti.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: MDNA Games
Data Rilascio: Q4 2005
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Giallo
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 800 Mhz
RAM: 64 MB
Scheda Video: 8 MB
Hard Disk: 500 MB
Supporto: 1 CD
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