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Recensione

Hector: Badge of Carnage - Episode 2: Senseless Acts of Justice

di Luca Massari  

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In breve

Hector è ora alla caccia di un pericoloso psicopatico, trascinato in un vortice di carne, peccato, corruzione ed ancora carne!

 

Recensione Completa del 19 Ottobre 2011

Uno dei prodotti di punta, se non in ambito commerciale, certamente in quello "ideale" di Telltale Games, è senza ombra di dubbio la prima stagione di Hector (composta, lo ricordiamo, da un totale di tre episodi). A fronte di una collaborazione con gli Straandlooper, a cui si deve appunto la creazione del brand Hector, il primo episodio della saga aveva offerto uno schema che si rifaceva in più modi alle avventure classiche, definendosi come un prodotto rivolto dichiaratamente agli aficionados della Lucas degli anni d'oro. Purtroppo, accanto a quello che era sicuramente un ottimo scheletro di base, si affiancavano alcuni difetti e limitazioni dovuti appunto all'impostazione episodica della saga, come il backtracking molto pronunciato. Per i non-anglofoni (ma anche per chi mastica abbastanza la lingua inglese) un'ulteriore pecca era dettata dalla mancata presenza di qualsivoglia sottotitolo durante le scene animate che, di fatto, erano le uniche a mandare avanti la narrazione. La direzione da prendere in questo secondo episodio, dunque, si mostrava abbastanza chiaramente agli sviluppatori, e possiamo dire che, se da una parte si sono avute delle migliorie, dall'altra, nel peggiore dei casi, nulla è mutato.

Ma andiamo con ordine. Senseless Acts of Justice si apre direttamente dove si era chiuso il capitolo precendente, lasciando il giocatore in balia degli avvenimenti provocati dal cliffhanger che andava a chiudere We negotiate with terrorists: sbrigata velocemente la faccenda, viene quasi subito introdotta la novità principale di questo episodio (che poi proprio una novità non è, dato che nella storia delle avventure grafiche moltissimi titoli hanno saputo proporre, in modo sicuramente più vario, come ad esempio accadeva in I have no mouth and I must scream, questa feature), ovvero la possibilità di alternare il controllo di Hector in favore di Lambert, il suo goffo ed ingenuo assistente. Tutta la parte iniziale, peraltro di una discreta durata, vede appunto i due personaggi collaborare al fine di garantire a Hector la libertà. La faccenda, però, non è gestita benissimo: se da un lato Lambert è divertente da controllare, forse l'unico vero personaggio positivo della saga, è anche vero che il suo interagire sullo schermo è meramente ed esclusivamente funzionalizzato ad aiutare il suo superiore, passandogli vari oggetti. Le numerose volte che si dovranno "switchare" oggetti fra i due metterà sicuramente alla prova la pazienza dell'avventuriero, specie quando si dovrà passare al controllo di un personaggio solo per lo spazio di un click. Peraltro la situazione è parzialmente aggravata dal fatto che, per poter far interagire la coppia, ci si dovrà trovare in un punto specifico della mappa, così da dover affrontare ogni volta almeno una schermata di backtracking. Data la lentezza dei movimenti di Lambert, e l'impossibilità di saltare direttamente alla schermata successiva evitando la visione delle animazioni che caratterizzano il deambulare dello spilungone, ciò sicuramente si configura come un'aggravante.

Svolta quest'introduzione, misteriosamente la novità finisce nel dimenticatoio: se pensiamo alla possibilità che si sarebbe avuta nello svolgere due indagini contemporaneamente (da una parte Hector, pronto a tutto, dall'altra Lambert, con la sua disarmante ingenuità), si prova un certo rammarico nel vedere cosa si è poi concretizzato nel prodotto finale. Archiviata la parte iniziale, il resto dell'episodio scorre infatti in modo similare al precedente. Vi troverete davanti la possibilità, tramite la mappa, di visitare numerose locazioni: alcune vi saranno precluse, altre conterranno preziosi indizi e oggetti per proseguire. Inutile dire che, per portare a termine il gioco, dovrete sostenere più "pellegrinaggi"...e ciò non è proprio un bene. La caratteristica fondamentale del mondo di Hector è quella di essere totalmente politically uncorrect: anche questo episodio non fa eccezione, in tal senso, andando ad "esplorare" nuovi ambiti di "perversione". L'accesso ad un nightclub, ad esempio, avviene tramite un confessionale, mentre nelle battute iniziali del gioco assisterete ad una scenetta che non sfigurerebbe in pellicole come Epic Movie e similari.

Tuttavia, a dispetto dei numerosi difetti, che purtroppo sono "insiti" nel titolo e difficilmente, previo lo stanziare un budget sicuramente più importante, possono essere arginati, Senseless Acts of Justice si rivela abbastanza godibile, sicuramente un tuffo nel passato rispetto ai prodotti proposti attualmente sugli scaffalli (fisici ed elettronici) dei negozi di tutto il mondo. Ricordo inoltre che è stato posto un argine ad uno dei maggiori difetti del primo capitolo: ora, infatti, tutte le cutscene sono sottotitolate, non lasciando insomma nulla di "non scritto". Se avete amato il primo episodio, il secondo sicuramente non vi deluderà. D'altro canto, se non avete avuto modo di affrontare la saga, preparatevi ai difetti di cui sopra, conditi da un umorismo totalmente scevro da esprit de finesse.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Straandlooper
Publisher: Telltale Games
Data Rilascio: Q4 2011
Piattaforma: iPad, MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Avventura
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Touchscreen / Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Ricerche
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