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Recensione

Grim Fandango

di Claudio Del Monte  

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In breve

Disegnato da Tim Schafer, Grim Fandango è un'avventura grafica in 3D che si avvale dello stile grafico folkloristico del "Giorno dei Morti" messicano per narrare una fredda e dura storia di crimine e corruzione in un mondo mitico e selvaggiamente surreale. Una bizzarra avventura nell'aldilà, un omaggio al folklore messicano con un tocco da film noir insieme, un cast di oltre 55 personaggi e centinaia di enigmi vi aspettano!

 

Recensione Completa del 19 Aprile 2005
Parlare di uno dei tanti capolavori targati Lucas non è mai agevole, e non è neppure semplice trovare le parole giuste per trasmettere al lettore quelle sensazioni uniche che soltanto i grandi videogiochi sanno dare. Detto questo, mi accingo appunto all’arduo compito di recensire Grim Fandango, un videogioco che rientra sicuramente, a buon merito, nella ristretta cerchia dei grandi classici che hanno fatto ed ancora oggi fanno la storia delle avventure grafiche.

Tornando qualche anno a ritroso nel tempo, bisogna sottolineare come GF ( da non confondere con Grande Fratello: scusatemi la battutaccia), nasce come un progetto molto ambizioso ed innovativo, che cerca di rompere i rigidi schemi sino ad allora esistenti nelle avventure grafiche e che in un certo senso vincolavano ancora il genere. Infatti Grim Fandango è la prima avventura in assoluto ad introdurre in maniera convincente l’elemento tridimensionale nelle avventure grafiche, rivoluzionando l’intero settore ed ampliandone a dismisura le potenzialità.

Se adesso è del tutto “normale” vivere delle avventure (stile Syberia) nel quale il nostro personaggio tridimensionale si muove su splendidi fondali realizzati dalla matita di grandi artisti, all’uscita di GF questa ipotesi era del tutto impensabile ed era vista con molto scetticismo dalla maggior parte degli amanti del genere. Comunque, parlando ovviamente col senno di poi, è quasi del tutto inutile sottolineare come questa coraggiosa scelta di pochi impavidi sia stata valorizzata appieno dall’uso che ne è stato fatto negli anni a seguire.

Fatta questa doverosa introduzione, passiamo adesso alla descrizione vera e propria del gioco.

Come nella miglior tradizione Lucas, uno dei punti di forza di GF è sicuramente la trama che anche questa volta è originalissima ed è ispirata per l’occasione dalle tradizioni popolari messicane. Infatti il nostro protagonista, Manuel Calavera (per gli amici Manny), un simpaticissimo scheletro in giacca e cravatta con un lieve accento spagnolo, non è altro che un povero impiegato al Dipartimento della Morte ( DDM ) di El Midollo, colorita città nella Terra dei morti. Questa, in realtà, secondo la leggenda messicana, non è altro che un luogo temporaneo dove espiare le proprie colpe terrene prima di arrivare nell’Aldilà dove finalmente si raggiunge l’eterno riposo.

Anche il nostro Manny deve espiare le proprie colpe, e deve farlo in un modo del tutto buffo e particolare. Infatti il suo compito è quello di prelevare i defunti, portarli nel suo ufficio, ed in base al loro comportamento in vita, vendergli il pacco viaggio più idoneo. I pacchi viaggio variano da un confortante viaggio in treno ( il mitico Numero Nove ) che giunge nell’Aldilà in quattro minuti (ma destinato solo ai pochi che si sono comportati in maniera esemplare in vita), fino ad un viaggio irto di ostacoli lungo ben quattro anni (a piedi e con l’ausilio di una sola bussola per chi si è comportato meno bene nella propria esistenza). Ovviamente più sarà prestigioso il viaggio che riuscirà a vendere e prima Manny riuscirà ad abbandonare il mondo dei morti.

Il nostro eroe, purtroppo per lui, non è il solo ad avere questo delicato incarico: anche nella Terra dei morti esiste una agguerrita concorrenza. Negli ultimi tempi, infatti, i clienti migliori sono sempre ad appannaggio di un certo Domino, che in un modo o nell’altro arriva sempre prima del buon Calavera, il quale deve accontentarsi sempre di clienti di seconda scelta. Non tarderà allora l’impavido Manny a rendersi conto che qualche cosa non quadra...

Tramite un astuto stratagemma finalmente riesce ad anticipare Domino e ad avere un cliente apparentemente di tutto rispetto, la bella Mercedes Colomar, una ragazza morta prematuramente e che in vita si era sempre comportata in maniera corretta ed esemplare. Il tanto atteso biglietto per il Numero Nove sembra solo una formalitĂ  per la bella Mercedes e Manny finalmente sogna di essere libero... Ma non tutto va come previsto, ed il computer assegna inspiegabilmente alla dolce ragazza il viaggio piĂą terribile, lungo ed irto di pericoli.

E’ solo allora che il nostro simpatico scheletro scopre un losco giro di affari in cui è coinvolto il suo acerrimo nemico Domino. E’ inevitabile ed ovvio che il nostro compito sarà quello di riportare la giustizia nella Terra dei morti smascherando il losco farabutto. Dopo questa terribile scoperta e in preda al rimorso, Manny intraprende quello che sarà il viaggio più importante della sua vita, senza ritorno nell’Aldilà. Un viaggio ricco di colpi di scena, alla ricerca della bella Mercedes per assicurarsi che riesca a giungere sana e salva a destinazione.

Durante il suo lungo viaggio Manny attraverserà molte località del tutto particolari ed imprevedibili passando dalla multi-colorita El Midollo fino ai più scuri e tetri meandri della Terra dei morti. Di volta in volta incontreremo personaggi molto caratterizzati tra i quali il simpaticissimo Glottis che sarà il nostro fedele compagno di tante avventure. Come già accennato in precedenza, l’innovazione più grande del gioco è sicuramente la grafica: il nostro personaggio è reso in maniera tridimensionale e si aggirerà in scenari pre-renderizzati 2D molto ben realizzati.

I personaggi, realizzati anch’essi in 3D in maniera egregia, e arricchiti da quel tocco fantasy che trovo strepitoso, sono caratterizzati molto bene e si avvalgono di un carattere ben distinguibile che li rende del tutto credibili. Da sottolineare come i vestiti di questi personaggi strambi - ricordiamoci che vagheremo in un mondo di scheletri ed esseri del tutto fuori deal comune - contribuiscano a creare quella splendida atmosfera da film retrodatato stile gangster.

Le ambientazioni sono molto belle e suggestive, curate nei minimi particolari. A renderle ancor più suggestive sono le particolarissime inquadrature effettuate da telecamere fisse posizionate in modo da dare un effetto spettacolare e convincente. Insomma, sembrerà quasi di aggirarci in tipiche ambientazioni anni ’30, accompagnati sempre da una gradevole musica swing, che rende l’atmosfera unica ed inconfondibile. E in effetti il sonoro non è assolutamente di secondo piano, ma è anzi implementato nel contesto del gioco in modo opportuno ed esemplare, e lo stesso vale per suoni ambientali. Il doppiaggio dei personaggi è ottimo, di livello professionale, ed i dialoghi sono, come da tradizione, molto ben curati e completi. Molto divertenti sono inoltre le battute di Manny, specialmente quando tira fuori qualcuna delle sue assurde insinuazioni in spagnolo.

La ciliegina sulla torta è sicuramente l’ironia, la stessa che contraddistingue da sempre i capolavori Lucas. Il gioco è permeato da un lieve sarcasmo che rende alcune situazioni esilaranti. Probabilmente proprio per il tema trattato - stiamo pur sempre parlando della terra dei morti - questa volta la demenzialità è meno spudorata rispetto ad altri titoli Lucas, ma rimane pur sempre molto acuta ed appropriata.

I personaggi, realizzati anch’essi in 3D in maniera egregia, e arricchiti da quel tocco fantasy che trovo strepitoso, sono caratterizzati molto bene e si avvalgono di un carattere ben distinguibile che li rende del tutto credibili. Da sottolineare come i vestiti di questi personaggi strambi - ricordiamoci che vagheremo in un mondo di scheletri ed esseri del tutto fuori deal comune - contribuiscano a creare quella splendida atmosfera da film retrodatato stile gangster.

Uno dei pochi difetti da cui è afflitto GF è sicuramente il sistema di controllo, che certe volte risulta impaccioso e poco intuitivo. La normale interfaccia di controllo a cui eravamo stati abituati dalla software house americana nei titoli precedenti è stata infatti stravolta per l’occasione. Il personaggio infatti non sarà più controllato tramite il classico sistema “punta e clicca”, ma anzi dovremo impartire i comandi al nostro alter ego virtuale con la tastiera o addirittura con un joypad! Insomma dopo un po’ sembrerà più di giocare a Tomb Raider che ad un’avventura grafica (anche per la scarsa precisione del meccanismo).

Quando un oggetto presente sullo schermo sarà interattivo, Manny passando nelle sue vicinanze volterà la testa per guardarlo ad indicarci appunto la sua presenza. Con questo scomodo sistema, però, capiterà spesso che qualche oggetto importante sfugga alla nostra attenzione facendoci così rimanere bloccati a lungo. L’inventario potrà essere usato anche in questa avventura, ed è rappresentato dalla stessa giacca di Manny, contenitore di tutti gli oggetti (mi sono sempre chiesto quante tasche potesse avere questa giacca, mah ): come per magia Manny ogni qualvolta ce ne sarà bisogno inserirà e/o tirerà fuori gli oggetti da noi desiderati( tipo la tasca magica di Doraemon, il gatto spaziale). Fortunatamente anche questo sistema di inventario, come i precedenti, permette di combinare gli oggetti tra loro, rendendo conseguentemente gli enigmi più avvincenti.

A proposito di enigmi, essi sono di ottima fattura e ben bilanciati, con l’eccezione di alcuni che sono un po’ troppo difficili e resi frustranti ancor di più dal sistema di controllo. Comunque, con un bel po’ di pratica, anche questo ostico sistema di controllo risulterà più agevole.

In conclusione, forte e distinguibile come sempre, il marchio Lucas è impresso in maniera indelebile anche su questa avventura: il tocco magico che permea titoli come la serie Monkey Island è rimasto immutato anche in questo nuovo capolavoro.

Sicuramente una pietra miliare nel settore videoludico ed un modello per le avventure a seguire.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Lucas Arts
Distributore: CTO
Data Rilascio: Q4 1998
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse/Tastiera/Joypad
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows 95/98
Processore: 133 Mhz
RAM: 32 MB
Scheda Video: 4 MB
Hard Disk: 40 MB
Supporto: 2 CD
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