Adventure's Planet
Lunedì, 25 Settembre 2017 04:25
Benvenuto ospite

Recensione

Dracula 3 - Il Sentiero del Drago

di Claudio Del Monte  

il nostro voto
82
il vostro voto (14 votanti)
79
In breve

Settembre 1920, il Vaticano ordina a padre Arno Moriani, “avvocato del diavolo”, l’istruzione di un processo di canonizzazione in Transilvania. Ma ecco che all’ombra delle inquietanti rovine del castello di Vlad l’Impalatore, la sua missione prende una svolta imprevista… I vampiri, ovviamente, non esistono… Questa è la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica. Ma è una verità incontestabile anche tra le nebbie della Transilvania? Conduci un’elettrizzante indagine nel cuore di racconti cruenti e paure ancestrali. Il dubbio si impadronirà di te e si trasformerà in paura…

 

Recensione Completa del 20 Maggio 2008
Torna dopo qualche anno Microids e torna anche la serie Dracula, giunta al terzo episodio dopo “La Risurrezione” e “L’Ultimo Santuario” e affidata per l’occasione alle esperte mani dei Kheops Studio. In questo capitolo vestiremo i panni di un uomo di fede, padre Arno Moriani. Come membri della Sacra Congregazione dei Riti verremo inviati dal cardinale Monsignor Briganti, un alto prelato del Vaticano, in Transilvania: precisamente la nostra meta sarà un villaggio chiamato Vladeviste, e in questo luogo dovremo portare a termine un’indagine preliminare su una certa Martha Calugarul, in vista di una sua possibile canonizzazione. Il gioco è ambientato nel 1920, al termine della Grande Guerra, e la storia dei personaggi e dei luoghi non può non essere strettamente collegata a quei terribili avvenimenti. Arrivati dopo un lungo viaggio in treno a Vladeviste, ci troveremo dinanzi ad un paesino in rovina, pieno di macerie, quasi deserto. Le strutture integre sono davvero poche, tra le quali la locanda nella quale alloggeremo. Lì verremo a scoprire che la Transilvania, prima della guerra, nonostante avesse una maggioranza di abitanti romeni, era comunque annessa all’impero austro-ungarico. Le battaglie per la liberazione del territorio furono devastanti e sanguinose, e Vladoviste fu uno dei principali campi di battaglia.

Martha Calugarul era un’importante scienziata nel campo della medicina. Alla sua attività alternava con successo l’attività di medico curante nei confronti degli abitanti del villaggio. Si dice che già all’epoca fosse capace di guarigioni miracolose. La sua fama crebbe ulteriormente quando durante la guerra, invece di fuggire dal villaggio, decise coraggiosamente di restare in prima linea per portare soccorso a chiunque ne avesse bisogno. Dopo la sua morte, avvenuta qualche mese prima del nostro arrivo, le voci sui suoi presunti miracoli erano ormai esponenzialmente aumentate. Si diceva che molti malati si fossero recati sulla sua tomba per accendere un cero ed esprimere desideri di guarigione e che qualcuno di loro venne miracolato. L’interesse del Vaticano ad una sua canonizzazione era però, oltre che spirituale, anche pratico. Difatti in un territorio prevalentemente Ortodosso, avrebbe rafforzato non poco l’esile comunità Cattolica l’avere una meta di pellegrinaggio per omaggiare un personaggio locale molto amato.

Ebbene è compito nostro indagare sul passato e sui miracoli di Martha. Ora vi starete chiedendo: perché il gioco si chiama Dracula 3 ed è ambientato in Transilvania? Beh, non vi sarà difficile intuire con che cosa avremo a che fare e che le nostre indagini si riveleranno ben altro che dei semplici rilevamenti di routine; esse, infatti, ci porteranno in giro per parte dell’Europa sulle orme del leggendario Sentiero del Drago…..

Come per i precedenti episodi della serie, anche Dracula 3 usa un classico sistema in prima persona con visuale ruotabile a 360° e movimenti prestabiliti. Si nota sin da subito, al nostro arrivo al villaggio, che la grafica è fortemente stilizzata; uno stile del tutto particolare – modelli verosimili ma non del tutto realistici, tonalità dark contrastate talvolta da più vivaci, abbondanti effetti di ombre e nebbia - che però ben si integra al contesto generale del gioco creando un atmosfera horror surreale ed affascinante. Per quanto riguarda gli esterni, la grafica è generalmente essenziale, vi troviamo lo stretto necessario per ricreare la giusta atmosfera; non mancano comunque alcuni luoghi suggestivi. Vista in un certo senso, la resa del gioco potrebbe essere definita funzionale: infatti c’è un’alternanza tra zone in cui è possibile interagire e che di solito sono più ricche di particolari e zone di semplice passaggio dove la grafica fa il suo dovere ma non fa certo gridare al capolavoro. Per quanto riguarda gli interni, se ne alternano alcuni abbastanza essenziali, muniti solamente dello stretto necessario per rappresentare il luogo in cui siete, ad altri (soprattutto a gioco abbastanza avanzato) che sono sicuramente più ricchi e piacevoli. I modelli tridimensionali degli oggetti sono realizzati discretamente e di solito vengono messi bene in risalto; c’è anche qualche piccolo virtuosismo come ad esempio l’ immagine di noi stessi riflessa allo specchio che segue fedelmente i nostri movimenti della testa, o alcuni giochi di luci ed ombre.

Anche i personaggi sono pesantemente stilizzati, hanno tratti molto accentuati che però ben rispecchiano le caratteristiche e la personalità di ognuno di loro. All’inizio alcuni di loro sembreranno un po’ buffi, ma una volta immedesimatisi nell’atmosfera di gioco non sarà difficile abituarsi ed iniziare ad apprezzare le loro particolarità. Buone le loro animazioni, in particolare quando si intrattiene un dialogo con loro, un po’ meno quando se ne stanno lì per fatti loro. Ho apprezzato molto i filmati di intermezzo, realizzati con una ottima regia e mai fuori luogo, così come le brevi animazioni in-game. Solo qualche rara volta, ma veramente rara, al passaggio in qualche determinato punto viene fuori una ripetitiva animazione che alla lunga stanca, ma che fortunatamente è possibile saltarla premendo l’apposito tasto. Come già accennato vi è un buon uso delle luci, lo si nota particolarmente quando in una determinata fase del gioco dobbiamo far ricorso ad una torcia elettrica in un ambiente buio.

Per analizzare il gameplay è opportuno, a mio parere, dividerlo in due parti distinte. Una prima parte risente molto dell’iniziale essenzialità della grafica. Infatti, essendo inseriti solo hot-spots necessari o pertinenti in qualche modo allo svolgimento degli eventi e facilmente individuabili, la difficoltà, vista anche la mancanza di enigmi impegnativi ed una sostanziale linearità, non è eccessiva. Diversa cosa è la seconda parte (circa dalla metà in poi) dove a causa di puzzle molto impegnativi, stile Rhem, la difficoltà aumenta a dismisura. Seppur la maggior parte di questi siano molto ben realizzati, originali, e pertinenti alla trama, di alcuni di essi si ha l’impressione che sia stata forzata un po’ troppo la mano dagli autori anche quando non ce ne sarebbe stata necessità, rendendoli qualche volta ripetitivi e frustranti. Dopo i biscotti di Victoria in Still Life ho l’impressione che in Dracula vi saranno nuovi tormentoni. Per dovere di cronaca vi segnalo che ci saranno anche dei mini-game, giocabili facoltativamente, come il gioco delle carte e dei dadi.

L’interfaccia è molto intuitiva e semplice da utilizzare così come i menù (anche se talvolta si muovono a scatti e graficamente non sono sempre impeccabili). Oltre al classico inventario avremo un comodo sistema, consultabile in ogni momento, che permette di catalogare e vedere sia i documenti dei quali siamo in possesso, sia qualunque testo o immagine (ad esempio un dipinto) che abbiamo esaminato nel corso del gioco. Si rivelerà molto utile per la risoluzione di determinati enigmi. Tale è la cura riposta nel gioco che tra i nostri oggetti abbiamo anche una Bibbia in latino di 3000 e passa pagine completamente consultabile. Inoltre grazie ad un apposito tasto, attivo solo in determinate fasi di gioco, il nostro protagonista aprirà la Bibbia in determinati passi appositamente scelti (e tradotti in Italiano) che sono fortemente pertinenti con la situazione nella quale siamo invischiati in quel momento: molto suggestivo. Tra i volumi consultabili ci sarà anche un volume completo (in inglese, circa 600 pagine), del Dracula di Bram Stoker, anche questo completamente consultabile, e oggetto della funzione che ne individua determinati contenuti scelti e tradotti in italiano. Inoltre nel corso del gioco, specialmente nella famosa seconda parte, è possibile morire, il che conferisce al gioco una tensione aggiuntiva che favorisce ulteriormente l’effetto horror. Ma non abbiate timore perché ogni qualvolta che si muore la partita verrà ripristinata automaticamente nell’immediato istante prima di morire, quindi non ci troveremo mai in situazioni frustranti con la fobia di dover salvare ad ogni passo.

Per quanto riguarda la trama, devo dire la verità, sono partito abbastanza prevenuto sul titolo. Pensavo che difficilmente un nuovo soggetto basato sul conte Dracula, noto e stranoto, oppure sui vampiri in generale, potesse essere comunque originale. Invece devo ammettere che sono stato piacevolmente sorpreso. Già lo stesso indagare sul passato di una probabile Beata in vista di un processo di canonizzazione è di per se abbastanza nuovo. Anche se in realtà l’inizio non è dei più incoraggianti perché ad un certo punto sembrerebbe che il tutto venga portato su binari abbastanza scontati. Ma grazie all’ottimo lavoro degli autori la trama ha un punto di svolta e prende quota. Si vede che quasi nulla è lasciato al caso, è stato fatto un ottimo lavoro di ricerca storica integrata ottimamente nel contesto. Passando dalla prima guerra mondiale, al conte Vlad Tepes, alla Bibbia, a Bram Stoker, ai dipinti e alle opere d’arte di ogni tempo, alle previsioni dei profeti, a qualche citazione filosofica, al folclore locale, al simbolismo, a documenti antichi, alle citazioni latine, sino alle previsioni sul Nazismo. Un lavoro che richiede uno studio di base non indifferente. Da sottolineare come anche i dialoghi siano stati ben realizzati e bilanciati eccellentemente, sempre pertinenti e mai seccanti, anche quando si parla di argomenti più impegnativi.

Il sonoro è, come parte della grafica, essenziale. Non ci sono pezzi della colonna sonora che passeranno alla storia per la loro bellezza, comunque fanno il loro discreto dovere. I diversi momenti, da quello tranquillo a quello più adrenalinico, vengono ben accompagnati con un adeguato tappeto. I suoni ambientali, anche loro, rappresentano il minimo sindacale. Una menzione particolare la merita il doppiaggio in italiano che è realizzato in maniera eccellente, e come ben sapete non sempre è stato così in questi ultimi anni. Al tutto si aggiunge anche una buona longevità.

In generale mi sento di dire che siamo dinanzi ad un buonissimo gioco, anche se, a causa di qualche particolare, non un capolavoro. Alle sue pecche si aggiunge anche, secondo me, un effetto horror riuscito solo a metà. Dracula 3 riesce comunque a tenere sempre alta l’attenzione del giocatore stimolandolo ad arrivare sino in fondo e a svelare tutti i retroscena di una riuscitissima trama.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Kheops Studio
Publisher: Microids
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: 20/05/2008
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Horror
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
Sito internet
Giochi della stessa saga
Giochi dello stesso genere
Giochi dello stesso sviluppatore
Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP/Vista
Processore: Intel Pentium III 800 Mhz
RAM: 128 MB
Scheda Video: compatibile DirectX 9
Hard Disk: 4 GB
Supporto: DVD 16X
Ricerche
Sito internet
Giochi della stessa saga
Giochi dello stesso genere
Giochi dello stesso sviluppatore
Banner Pubblicitario