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Recensione

Discworld Noir

di Carlo De Rensis  

il nostro voto
90
il vostro voto (11 votanti)
85
In breve

Come il titolo stesso ci suggerisce, ci ritroveremo nella città di Ankh Morphork (vecchia conoscenza delle serie) ma non impersoneremo più il mago Scuotivento, protagonista dei primi due episodi, ma l'unico investigatore privato del MondoDisco, Lewton. Come nelle migliori tradizioni noir, la città sarà sempre oscura e piovosa, dominata dalla corruzione e dalla criminalità. Il nostro protagonista è in realtà un antieroe, sopraffatto dalla bruttezza della sua vita e senza ormai nessuna speranza nel suo avvenire. Un giorno, la noiosità della sua routine quotidiana viene spezzata dall'arrivo di un'affascinante cliente, Carlotta Von Uberwald, la quale ci chiederà di investigare sulla scomparsa di un certo Mundy, di cui si erano perse le tracce dal momento del suo arrivo a bordo nella nave Milka.

 

Recensione Completa del 08 Giugno 2004
I ragazzi della Perfect Entertainment esordiscono alla grande nel mondo delle Avventure Grafiche (sarà anche il loro unico lavoro in quanto, ahinoi, il fallimento in campo videoludico è sempre dietro l'angolo) realizzando i tre cd su cui si trova il terzo episodio della serie di Terry Pratchett ambientata nel mitico Mondo Disco, intitolato Discworld Noir.

Come il titolo stesso ci suggerisce, ci ritroveremo nella città di Ankh Morphork (vecchia conoscenza delle serie) ma non impersoneremo più il mago Scuotivento, protagonista dei primi due episodi, ma l'unico investigatore privato del MondoDisco, Lewton. Come nelle migliori tradizioni noir, la città sarà sempre oscura e piovosa, dominata dalla corruzione e dalla criminalità. Il nostro protagonista è in realtà un antieroe, sopraffatto dalla bruttezza della sua vita e senza ormai nessuna speranza nel suo avvenire. Un giorno, la noiosità della sua routine quotidiana viene spezzata dall'arrivo di un'affascinante cliente, Carlotta Von Uberwald, la quale ci chiederà di investigare sulla scomparsa di un certo Mundy, di cui si erano perse le tracce dal momento del suo arrivo a bordo nella nave Milka.

La storia si dipanerà poi attraverso mille colpi di scena (alcuni garantiranno una dimensione del tutto diversa alla storia inserendo una modalità di gioco del tutto originale e molto molto divertente) e momenti davvero sorprendenti e al tempo stesso esaltanti; si può tranquillamente ritenere il plot del gioco come uno delle migliori storie mai raccontate in un videogioco (d'altronde Terry Pratchett è un autore quotatissimo nella perfida Albione).

Graficamente Discworld Noir svolge il suo compito in maniera egregia, soprattutto per la bellezza dei fondali e per la varietà delle locazioni che ci porteranno a visitare templi, casinò, palazzi ,ecc. La scelta tipicamente noir di far svolgere tutto il gioco al buio e con la pioggia è supportata da un'eccellente realizzazione che ci fa immergere ancora di più nell'atmosfera sarcastica e volutamente esagerata tipica del genere noir. Qualche piccolo difetto lo si può riscontrate nelle animazioni non sempre ben fatte (ad esempio Lewton gesticolerà in modo...deciso anche se non rivolto a nessuno) ma comunque per un gioco del 1999 il giudizio è ovviamente molto positivo.

Le musiche di Discworld Noir sono tra le migliori che abbia mai sentito in un videogioco. I pezzi blues e jazz che accompagnano le varie locazioni sono assolutamente fantastiche e adattissime all'ambiente. Le tracce audio non sono neanche poche in quanto quasi ogni locazione (e sono molte) ha la propria melodia di sottofondo.

Per quanto riguarda il doppiaggio la versione italiana presenta solo i sottotitoli localizzati mentre le voci sono rimaste in inglese. Il personaggio di Lewton è reso molto bene ma l'assenza di un numero adeguato di doppiatori (sono solo 5 che devono rendere molti personaggi) e la notevole inclinazione ad un accento esageratamente britannico rendono le voci dei personaggi un po’ noiose e ripetitive. La traduzione italiana si assesta sulla sufficienza, riuscendo a tradurre qualche bel gioco di parole ma contenendo anche diverse sviste grammaticali.

Ottimi invece i suoni di sottofondo, come il martellare degli operai o lo strepitio delle fiamme incandescenti.

I personaggi sono il vero highlight del gioco: la città di Ankh Morphork è animata da tantissime specie diverse (nani, gargoyles, troll, mezz'elfi, persino degli umani...) e saranno davvero tantissimi (almeno una trentina) quelli con cui interagire. La loro realizzazione tecnica poi è davvero molto buffa e ben fatta, in quanto riesce a coniugare l'atmosfera noir alla base del gioco con un umorismo diffuso che vi farà scappare più di una risata.

Lewton in particolare è ,come detto, l'antieroe per eccellenza: sarcastico e disilluso, sotto la sua scorza da uomo duro si cela più che altro un animo deluso e ormai distaccato dall'amore che tanto lo aveva tradito in passato.. Ma state certi che non mollerà facilmente la pelle... Comunque man mano che si va avanti nel gioco la psicologia del suo personaggio come anche quella degli altri verrà approfondita in maniera molto soddisfacente e piacevole.

Il gameplay si basa su un'interfaccia punta e clicca con grafica nel cosiddetto 2,5D che va tanto di moda da qualche tempo (fondali in 2D, personaggi tridimensionali) ma presenta un piacevole e gradevole stile di gioco. Se col tasto sinistro si compieranno tutte le azioni e avremo a disposizione, come in tutte le avventure che si rispettino, il nostro fedele inventario (richiamabile col tasto F3), la vera novità è caratterizzata da un taccuino (tasto F2) sul quale Lewton appunterà tutti gli indizi che raccoglierà nel corso della sua avventura. Questi saranno protagonisti di molti degli enigmi del gioco, in quanto potranno essere utilizzati come se fossero oggetti dell'inventario; quindi potremmo parlarne coi vari personaggi o usarli con oggetti dell'inventario o dello sfondo o addirittura combinarli tra loro; vi assicuro che alcuni puzzles realizzati in questo modo sono assolutamente spettacolari e entrano di diritto nel gotha delle avventure.

Gli altri enigmi, la difficoltà dei quali è medio-alta, spaziano da quelli tipici inventory-based a (soprattutto) quelli imperniati sui dialoghi. Una nota a parte merita proprio questo aspetto: i dialoghi sono molto (forse fin troppo) lunghi e probabilmente spesso finirete per "skipparli" col tasto destro.. Ciò non toglie merito agli sceneggiatori che sono da lodare indefinitamente per il loro grande lavoro.. Anche grazie alla lunghezza delle discussioni il gioco si presenta molto longevo: diviso in quattro atti, impegnerà il giocatore medio per almeno 25-30 ore. Infine da notare la possibilità sempre gradita del doppio click per uscire velocemente da una locazione e la presenza di una mappa per spostarci da una parte all'altra della città.

Non possiamo sorvolare inoltre su tre aspetti importanti: il primo è che il gioco è in vendita in edizione economica online a 3,99 Euro (quindi chi non ce l'ha si vergogni e si affretti a comprarlo). Il secondo è che il gioco gira con molta difficoltà sotto WindowsXp, quindi se avete installato Windows98 risparmierete tempo e fatica. Il terzo è che c'è in giro una versione per Playstation1 di cui sinceramente posso dire poco; se però siete appassionati di consolle e di avventure grafiche non scartate questa opzione.

In conclusione non posso che rimarcare i tantissimi punti di forza di quello che è probabilmente il gioco di investigazione più intrigante mai fatto, che ha il suo punto di forza nella bellissima e solidissima storia, negli enigmi innovativi e mai banali e in personaggi azzeccatissimi e molto divertenti e solo qualche piccola ombra(dialoghi estremamente lunghi, dettagli grafici) che non inficia però la bellezza complessiva del titolo. E' un peccato rendersi conto, però, allo stesso tempo, di quanto poco tale eccellente gioco abbia venduto (In Nord America non è stato nemmeno distribuito!!) costringendo addirittura gli sviluppatori al fallimento.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Perfect Entertainment
Distributore: Halifax
Data Rilascio: Q4 1999
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Noir
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 95/98
Processore: 166 Mhz
RAM: 32 MB
Scheda Video: 16 MB
Hard Disk: 450 MB
Supporto: 3 CD
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