Adventure's Planet
Mercoledì, 22 Novembre 2017 08:21
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Recensione

Daemonica

di Ivan Vailati  

il nostro voto
70
il vostro voto (1 votanti)
65
In breve

Daemonica è un affascinante giallo in 3D, che offre tutto quello che gli appassionati delle avventure cercano: trama coinvolgente, colpi di scena, dialoghi esaurienti tra i personaggi, enigmi e missioni. I combattimenti sono ben integrati nello svolgersi del gioco. Ambientato nell'Inghilterra medievale, narra la storia di Nicholas Farepoynt, un "investigatore" che può parlare con i morti. Giunto nella tetra cittadina di Cavorn per indagare sul sanguinoso omicidio di una giovane ragazza, rimarrà coinvolto in una storia di sangue, amore e sacrificio. Un macabro e dimenticato segreto, qualcosa che non dovrebbe più rivedere la luce del giorno, si sta risvegliando lentamente...

 

Recensione Completa del 10 Febbraio 2006
Stiamo contando i giorni che mancano all’uscita delle prossime avventure (Keepsake, Ankh, Paradise, Dreamfall ecc..) e sembra che questa attesa non voglia finire mai: ormai mi stavo rassegnando a passare i prossimi giorni con la consapevolezza di una possibile crisi di astinenza quando all’improvviso come a ciel sereno ecco arrivare tra le mie (nostre) dolci manine Daemonica, un gioco di cui si erano perse le tracce ormai da tempo.

Sviluppato dai cechi della RA Images già molto tempo addietro, il prodotto ha dovuto scontrarsi con alcuni problemi più o meno gravi che ne hanno ritardato l’uscita (di produzione e distribuzione): anche la chiusura della Microids non ha certo giovato e ora che la situazione si è fatta più chiara (con la Blue Label che si è sostituita all'ormai ex colosso canadese) Daemonica è finalmente riuscito a raggiungere gli scaffali dei negozi e anche ad un prezzo da non lasciarsi sfuggire (17,90 euro). La nostra storia comincia nella Inghilterra del medioevo: in questa avventura vestirete i panni di Nicholas Farepoynt, uno dei cacciatori di bestie, l’associazione di coloro che con l’aiuto del linguaggio dei morti (il Demonica) danno la caccia agli assassini. A volte è strano come il destino possa giocare brutti scherzi e questa volta la strada della vita porta il nostro eroe ad arrivare a Cavorn, oscura cittadina immersa nelle campagne. Il sindaco vi ha mandato a chiamare a causa gli strani avvenimenti che sconquassano il paese: omicidi, pazzie improvvise, insomma toccherà a voi risolvere il mistero che avvolge il paese.

Il motore che muove il gioco si basa su una visuale in terza persona isometrica, tutta in 3D (molto cara agli RPG) e sicuramente non darà mai del filo da torcere alla vostra CPU per il semplice fatto che le textures risultano essere molto semplici e molto, anzi, tantissimo ripetitive. Le ambientazioni sono sempre troppo simili tra loro e il dettaglio grafico non è all’altezza delle produzioni odierne, anche se si può scegliere tra 3 risoluzioni che vanno dalla 800 x 600 alla 1024 x 768 per finire alla 1280 x 1024. Le animazioni non sono granché meglio: oltre a essere poche, riguarderanno principalmente qualche animale (topi, uccelli), qualche fiamma che arde e i cambiamenti atmosferici che si susseguiranno durante il vostro pellegrinare (pioggia, tuoni). Ogni volta che entrerete in una abitazione ne vedrete solo l’interno e tutto il resto dello schermo rimarrà nero.

Il menù di gioco si trova sotto una grossa scritta DAEMONICA e individuato da un disegno molto cupo a tinte scure. Le scelte possibili sono quelle di iniziare o caricare una partita, vedere i riconoscimenti, uscire dal gioco, entrare nella sezione prologo dove sarà possibile leggere un introduzione più particolareggiata all’avventura e infine entrare nelle opzioni. All’interno di queste potrete settare il livello di musica, sonoro e la gamma per il video: nella parte inferiore potrete influire in modo convincente sul motore del gioco, infatti potrete scegliere la risoluzione che preferite, gli effetti visivi (complessi o semplici) e le ombre (proiettate, semplici o nessuna). A sinistra è inoltre possibile scegliere i combattimenti semplificati semplicemente spuntando il pulsante sotto e vedere la lista dei comandi che in nessun modo potrete settare. Comunque non preoccupatevi saranno sempre molto pratici nella loro funzione.

L’interfaccia di gioco è la tipica punta e clicca molto cara a noi avventurofili: il nostro personaggio rimarrà sempre al centro dello schermo, il cursore risulta essere una grossa freccia con sotto un cerchio molto ampio. Quando passeremo su una zona dove non è possibile muoversi, l’interno del cerchio diventerà rosso, mentre se siamo su una zona dove è possibile dirigersi il cerchio rimarrà vuoto e voi potrete cliccare con il tasto sinistro del mouse per far andare il personaggio in quella direzione (è possibile usare solo il tasto sinistro del mouse). Ci saranno anche delle icone che appariranno all’interno del cerchio: potrete trovare una mano rivolta verso l’alto o verso il basso a seconda della vostra volontà di prendere o usare un oggetto; una bocca se potete parlare con qualcuno; un occhio se è possibile esaminare un oggetto o qualche personaggio; una freccia che punta a destra se è possibile entrare in qualche abitazione; infine due spade che si incrociano se si inizierà a combattere. In questo caso l’unica cosa che dovete fare è posizionare il cursore sopra il nemico, parare il colpo (tasto space) e poi cliccare subito velocemente sul pulsante sinistro del mouse in modo da sferrare il colpo e poi ripetere la stessa operazione un'altra volta. Tutto qua, infatti i combattimenti saranno molto semplici e banali, diciamo pure un alternativa carina per mettere un po’ di pepe al gioco.

Oltre al mouse avremo la possibilità di sfruttare i relativi tasti sulla tastiera anche se fondamentalmente risulteranno inutili visto che è possibile usare le icone che ci sono sullo schermo. Infatti, a parte i tasti freccia che possiamo utilizzare per muovere la telecamera avanti, indietro (zoom) e intorno al personaggio (serve per esaminare meglio le zone e per evitare che il personaggio sparisca dietro a qualche edificio), tutto quello che ci serve lo troviamo nella icona in basso a sinistra e nell’icona in alto a destra sullo schermo. In quest'ultima tutto quello che potete fare è controllare la vostra energia, mentre in quella di sinistra potrete usare la mappa per spostarvi (solo se avete almeno una volta visitato il luogo dove volete andare), fare scorrere gli oggetti che ci sono nell’inventario o entrare nell’inventario stesso. Li dentro troverete oltre agli oggetti 4 icone, un'altra mappa (nel caso ce ne fosse bisogno), una mano nel caso vogliate lasciare in terra qualche oggetto per fare posto nell’inventario, un diario dove potrete leggere i vostri progressi e le vostre ricette e infine un icona con gli attrezzi per creare delle pozioni. Qua si deve aprire un'importante parentesi: mentre girate per il villaggio di Cavorn, ogni tanto, in terra, dovreste incontrare delle piante che dovete raccogliere. Vi serviranno per la creazione di speciali pozioni per il proseguo dell’avventura. Prima di proseguire una precisazione sui combattimenti: tutto quello che ho descritto fino a questo punto può trarre in inganno e quindi è meglio precisare alcune cose. I combattimenti (a parte in 3 occasioni) si possono evitare parlando con le persone in modo cortese e gentile e comunque sia saranno pochi lo stesso. Per la felicità degli appassionati il 90% del gioco è basato sulla risoluzione degli enigmi e sull’investigazione: unica nota stonata in tutto questo è la ricerca delle erbe per le pozioni, che comunque servono per affrontare altri enigmi e proseguire.

Dal punto di vista audio le musiche sono veramente carine e varie, non le ho mai trovate noiose. Gli effetti ambientali non sono poi molti, oltre la pioggia e i tuoni tutto il resto rimane nella norma. Il parlato invece è inesistente, infatti nel gioco solo i 2 filmati che ci sono all’inizio e alla fine hanno il parlato, tutto il resto dell’avventura è sottotitolato nel nostro idioma nel migliore dei modi, anche se in qualche caso ho notato delle lettere sbagliate, ma cosa di poco conto. Il fulcro di tutta l’avventura gira attorno agli enigmi e all’indagine che vanno avanti di pari passo, quasi a braccetto oserei dire. Ci saranno sezioni dedicate agli interrogatori o al reperimento di informazioni e altre dedicate alla soluzione degli enigmi e alla ricerca di indizi utili per proseguire. La difficoltà sarà nella media e basta seguire attentamente la trama per non avere grossi problemi a portare a termine il gioco: le uniche problematiche riscontrate riguardano alcuni oggetti poco visibili che si mimetizzano troppo nell’ambiente.

Per gli amanti della non linearità, è anche possibile affrontare degli enigmi supplementari. Questi non influiranno in alcun modo sul proseguo del gioco, ma saranno un dolce diversivo alla trama. Quando inizierete un capitolo nuovo, percorrete, controllate, esplorate le stesse zone e gli stessi posti che avete già visitato: facendo cosi sarà possibile trovare qualche personaggio che avrà bisogno in qualche modo del vostro aiuto, tutto bello, se non fosse per il tempo che perderete nell’esplorazione. Se poi ci mettete anche in conto il fatto che nella trama principale può capitare di dovere fare la stessa cosa per cercare qualcuno o qualche indizio utile, e se poi ci aggiungete i lunghi caricamenti che vi dovrete sorbire spostandovi da un posto all’altro potete capire che il rischio noia è forte, anche se comunque tutto questo va a favore di una longevità che può raggiungere le 15 ore.

Il vero fulcro di Daemonica è comunque il comparto narrativo di grande carattere e atmosfera, lo storyline immersivo, i lunghi dialoghi, i colpi di scena che riescono poco per volta a farci calare nei panni del protagonista e a vivere questo thriller medioevale in tutte le sue sfaccettature. Visto che non sono qua (solo) a scaldare la poltrona, ho deciso di darvi un piccolo assaggio di quello che troverete trascrivendo due piccole frasi, la prima presa dall’introduzione del gioco e la seconda presa verso la metà.

"Dopo qualche miglio il paesaggio è mutato irriconoscibilmente. Il cielo si è coperto di nubi scure e dense da cui, ogni tanto, balenavano accecanti fulmini che rumoreggiavano e poi sparivano nelle profondità della foresta. Durante quei brevi lampi di luce, i rami contorti degli alberi diventavano visibili nella nebbia e si allungavano verso di me come le mani dei morti. La pioggia era sorprendentemente gelida e le sue gocce mi lasciavano un sapore amaro sulla lingua. Ho abbassato ancora di più il cappuccio sulla fronte ed ho allungato il passo. La preda non va mai dal cacciatore di sua spontanea volontà, il cacciatore deve inseguirla. Ovunque. Dopo un poco la nebbia si è diradata all’improvviso ed ho visto il profilo della palizzata che nasconde la mia destinazione. Poi è apparsa la sagoma di una chiesa e tra gli albero ad ovest ho potuto notare l’ingresso di una chiesa. Mi trovavo nel posto giusto, davanti all’ingresso di Cavorn. Ho preso dalla mia tasca la lettera che mi ha condotto in questo luogo e l’ho letta ancora. Poi mi sono avvicinato al portone".

"La guardai a lungo. La visione era davvero irreale. Stava in una stanza piena di cadaveri e non sembrava neppure notarli. Quando poi mi sorrise, un brivido mi percorse la schiena. Aveva ragione, c’era davvero qualcosa di strano in lei, una forza interiore che percepii all’improvviso. Non era più la Helen che raccoglieva le erbe ai bordi della palude. Il fuoco che le ardeva negli occhi mi bruciavano vivo, mi fece un gesto e salimmo di sopra. Nelle ore successive tutto diventò lontano e irrilevante".

Per tirare le conclusioni, possiamo dire che Daemonica è un avventura senza troppe pretese, che paga dazio da un punto di vista tecnico, ma che riesce comunque a tenere acceso l’interesse del giocatore grazie a una storia solida e ben congegnata che invoglia a proseguire. A mio parere è da giocare, se non altro perché di avventure grafiche in terza persona ne escono poche. Da provare, potrebbe rivelarsi una piccola sorpresa.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Ra Images
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: Q4 2005
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Thriller/Storico
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: Pentium III 1000
RAM: 256 MB
Scheda Video: 64 MB
Supporto: 1 CD
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