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Mercoledì, 22 Novembre 2017 08:21
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Recensione

CSI: Dark Motives

di Carlo De Rensis  

il nostro voto
63
il vostro voto (3 votanti)
69
In breve

Cinque nuovi e intricati casi di criminologia. Un’impronta… una ferita…un capello. Nessun crimine è perfetto, e al giocatore l’arduo compito di trovare l’errore! Cinque casi in grado di mettere a dura prova i nervi e l’intelletto del giocatore, mentre analizza la scena del crimine, raccoglie campioni di sangue, fibre, impronte e analizza il tutto utilizzando le più avanzate tecnologie della medicina legale.

 

Recensione Completa del 06 Luglio 2004
Eh si, è passato solo un anno da quando CSI, l'avventura grafica tratta dal celeberrimo telefilm americano, raggiunse i negozi di mezzo mondo, vendendo tantissimo e convincendo pochissimo. Ubisoft prova a bissare quel successo rispedendoci a caccia di impronte e DNA in questo CSI: Dark Motives realizzato ancora una volta dai ragazzi della 369 Interactive.

In questa recensione proveremo a rispondere a due domandi importanti: CSI: Dark Motives è un add-on del primo gioco o apporta delle modifiche rilevanti? Vale la pena comprarlo? Andiamo per ordine...

Anche in questo nuovo capitolo, impersoneremo l'ultimo arrivato della mitica squadra di notte della polizia scientifica di Las Vegas e lavoreremo in tandem con tutti i personaggi della serie TV cercando di risolvere casi complicati basandoci sull'analisi delle prove... le uniche che non mentono mai...

Affronteremo, nella canonica visuale in prima persona a cui ci ha già abituati il primo episodio, cinque casi diversi sceneggiati dagli stessi autori del telefilm, che rispecchiano in pieno le atmosfere e i temi trattati di una tipica puntata della serie: le storie sono assolutamente sopra media, non sono mai banali, tengono sempre ben desta l'attenzione del giocatore con ottimi colpi di scena e spunti interessanti; in più il ritmo di gioco è abbastanza soddisfacente e raramente accadrà di trovarci senza idee o senza obiettivi.

La grafica è senz'altro migliorata dal primo episodio ma... non ci siamo ancora; la tecnologia quicktime è sfruttata senz'altro in modo migliore per le animazioni dei personaggi, ma comunque questi non assomigliano in modo adeguato alle loro controparti reali; inoltre permane il brutto difetto che vede i vari attori schiacciati, quasi spalmati sullo schermo; l'effetto, vi assicuro, non è affatto piacevole.

Gli sfondi sono invece sensibilmente migliorati e risultano molto azzeccati; sono infatti molto cupi e stilizzati ma comunque ricchi di particolari, e fanno calare molto nelle atmosfere un po’ "darkeggianti" del gioco.

Nota particolare meritano le sequenze video che sono invece di medio-alto livello grazie all'uso della tecnologia bik; spettacolari in particolar modo la presentazione delle nuove locazioni e le ricostruzioni, sempre di grande effetto e di notevole appeal.

Per quanto riguarda il comparto sonoro bisogna effettuare una distinzione: se le musiche e i suoni d'accompagnamento e di background sono da sufficienza, ampiamente negativa (di nuovo come nel primo CSI) è la prestazione dei doppiatori, che sembrano veramente pensare ad altro; da notare che stiamo parlando delle voci originali dello show, perché la Ubisoft distribuisce nel nostro paese una versione localizzata solo nei sottotitoli per altro indubbiamente ben fatti, se si escludono alcune traduzioni per così dire "fantasiose".

Il primo CSI era stato (anche da me) ampiamente e giustamente criticato per le sue lacune in fatto di gameplay. C'è da dire che qualche miglioramento, seppur non trascendentale, c'è stato. Il gioco, infatti, ci consente di modificare a nostro piacimento alcune opzioni per rendere la nostra esperienza di gioco più difficile; due di queste sono particolarmente importanti. La prima ci permette di disabilitare le domande automatiche: per chiedere a un sospettato o a un collega qualcosa a proposito di una determinata prova, dovremo trascinare tale prova sul suo personaggio; questa innovazione è assolutamente azzeccata e ci porterà a riflettere un po' di più di quanto facevamo per il precedente CSI. La seconda novità è rappresentata dalla possibilità di non veder segnalati gli hotspots; personalmente ho trovato che questa chance sia piuttosto realistica (i detective della scientifica devono analizzare palmo a palmo ogni singolo dettaglio per trovare la più piccola prova) ma è molto facile cadere nella frustrazione e nella tentazione di cliccare dovunque senza divertirsi poi tanto. Le pur buone innovazioni non devono però far credere ad un grado di giocabilità molto superiore; il gioco rimane piuttosto semplice specie perché le operazioni più particolari (vedi le ricerche, la decifrazione di codici, ecc.) vengono svolte automaticamente consegnando la prova al nostro fido tecnico di laboratorio Greg o al sempre pronto Capitano Brass, togliendoci purtroppo anche gran parte del divertimento.

Molto aumentata è la lunghezza dei casi, che ci vedranno impegnati con sospetti e locazioni molto più numerosi che nell'episodio originale. Inoltre le prove da raccogliere sono veramente tante e gli strumenti di raccolta ed individuazione veramente divertenti da utilizzare; ben presto vi troverete perfettamente a vostro agio prendendo calchi di battistrada o spruzzando luminol per trovare tracce di sangue. Questo eleva di parecchio la longevità del gioco, che viene amplificata anche da una maggiore difficoltà (chi ha detto pixel-hunting?). Diciamo che impiegherete dalle 2 alle 3 ore per risolvere ciascun caso, per una durata complessiva di circa 13-15 giri di lancetta.

Alla fine di ogni caso, inoltre, vi sarà assegnata una valutazione vi saranno poste alcune domande sulle indagini svolte: in caso di risposte esatte vi sarà possibile visualizzare i bonus, rappresentati da interessanti sketch delle locazioni e videointerviste agli sviluppatori (fantastica la prima, realizzata con il sosia di Elton John).

Concludendo, possiamo finalmente rispondere alle domande di apertura. Dark Motives è poco più di un add-on del primo CSI, però le piccole modifiche effettuate lo rendono sicuramente più divertente, specie per i fan della serie. Per questi ultimi l'acquisto del gioco è consigliatissimo, per gli altri invece un po' meno, specie per chi non sopporta più di tanto il pixel-hunting. La sufficienza questa volta è raggiunta, speriamo che il prossimo CSI: Miami possa raggiungere voti di eccellenza.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: 369 Interactive
Publisher: Ubisoft
Data Rilascio: Q2 2004
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Poliziesco/Thriller
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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Requisiti minimi
OS: Windows 98/Me/2000/XP
Processore: 300 Mzh
RAM: 128 MB
Scheda Video: 8 MB
Hard Disk: 350 MB
Supporto: 3 CD
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