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Recensione

Black Mirror 2

di Rushes  

il nostro voto
--
il vostro voto (29 votanti)
83
In breve

L'avventura si svolge dodici anni dopo i fatti del primo episodio, con un nuovo protagonista: il giovane Darren, uno studente universitario impiegato in uno studio fotografico nella cittadina di Biddeford, nel Maine. Un giorno, una ragazza inglese di nome Angelina si presenta presso il negozio per commissionare la realizzazione di un ritratto. Invaghitosi della ragazza, Darren è costretto ad allontanarsi dallo studio in quanto il suo capo, il losco Fuller, insiste nel voler servire lui stesso la ragazza e manda il giovane a svolgere delle commissioni; miracolosamente al suo ritorno Darren riesce a strappare un appuntamento con Angelina per scattare altre foto. Quando la ragazza esce dallo studio, però, Darren si accorge che qualcuno la sta seguendo e improvvisamente accade qualcosa di terribile. Il ragazzo è convinto che dietro a tutto questo ci sia Fuller e per questo è intenzionato a fargliela pagare. A questo punto per Darren cominciano gli incubi notturni, mentre un viaggio lo porterà a Willow Creek, in Inghilterra, nei pressi di un castello chiamato "Black Mirror"...

 

Recensione Completa del 22 Giugno 2010
Questa recensione, basata sulla versione inglese del gioco, è stata gentilmente fornita dai nostri amici di GameBoomers ed è priva di voto.

C'è un vecchio detto che dice: “Rompi uno specchio e avrai sette anni di sfortune”. Non sembra una coincidenza il fatto che proprio sette anni dopo la prima incarnazione dell'ormai classico Black Mirror (2003), sia giunto l'attesissimo seguito firmato dagli sviluppatori Cranberry Production, per tirarci fuori dai cocci di vetro. Come si dice: le cose migliori arrivano per chi sa aspettare.

Il dove e il quando di Black Mirror 2 è Bidderford, nel Maine, anno 1993. Dodici anni sono trascorsi dagli eventi narrati nell'avventura di Samuel Gordon. In Black Mirror 2, il protagonista – Darren Michaels – è un ventenne che trascorre le vacanze lavorando (suo malgrado) per un detestabile fotografo nel suo piccolo studio. Mentre è lì, Darren si imbatte nella splendida Angelina e in un misterioso sconosciuto che sembra pedinarla. Una serie di eventi drammatici porta Darren sulla strada verso Willow Creek, dove cerca di aiutare la ragazza e di scoprire gli oscuri segreti e la storia turbolenta della stirpe maledetta dei Gordon e del castello di Black Mirror.

Black Mirror 2 si apre col flashback di una gloriosa scena risalente al 1969, che ci mostra cos'è realmente accaduto tra Samuel Gordon e Cathryn alcuni decenni fa. Immagini destinate a far venire brividi lungo la schiena, pensando a ciò che potrà avvenire di lì a poco. Guardandolo non ho osato sbattere le palpebre.

Poi si torna velocemente al 1993, il presente. Darren è un ragazzo rilassato e cinico; non riesce a frenare la propria vena sarcastica nelle conversazioni con gli altri personaggi presenti nel gioco e ha un senso dell'umorismo pungente e surreale. Il rapporto con sua madre è affettuoso, ma leggermente distante. Darren ha un diario su cui annota i suoi pensieri, le preoccupazioni e gli impegni del giorno successivo. Il giocatore può accedere a questo diario muovendo il cursore nella parte superiore destra dello schermo, dove si trovano anche le icone di Caricamento/Salvataggio e Menu Principale. É possibile scegliere tra due modalità di gioco, Facile o Normale. La modalità Facile fornisce al giocatore un sistema di aiuti e la possibilità di saltare alcuni enigmi. Anche giocando in modalità Normale è possibile attivare l'aiuto addizionale – uno strumento molto utile - attraverso la voce Opzioni del menu principale.

Black Mirror 2 è un'avventura horror punta&clicca in terza persona, coinvolgente e divertente - nonostante un avvio sotto certi aspetti lento – che svela gradualmente un mistero più grande attraverso i primi due capitoli di gioco. Inizialmente ci sono locazioni da attraversare e alcuni problemi da risolvere, oltre a qualche dialogo abbastanza lungo. I dialoghi possono essere velocizzati per mezzo di un click e seguiti grazie ai sottotitoli. Ci sono molti hotspot cliccabili e numerosi oggetti su cui destinare l'attenzione di Darren, per esaminarli da vicino o riporli in inventario, quindi state attenti a utilizzare sia il click sinistro che quello destro – spesso più di una volta – su tutto ciò che vedete. Il puntatore diventa rosso per evidenziare la possibilità di interagire con un oggetto o un'area. C'è parecchio da cliccare in Black Mirror 2... uomo avvisato, mezzo salvato. E spero che il vostro indice sopravviva all'avventura.

Gli hotspot possono essere evidenziati premendo la barra spaziatrice o il tasto “H”. Il dettaglio grafico è impressionante. Le ambientazioni sono fluide: le nuvole si muovono in cielo, gli uccelli svolazzano, la nebbia si ammassa in circolo e, non appena metterete piede a Willow Creek, la pioggia comincerà a cadere senza sosta. Ah, la pioggia. Non sarebbe Black Mirror senza di essa, giusto? Tuoni e fulmini, fragori e lampi accecanti. Potrebbe toccarvi di abbassare il volume di tanto in tanto. La colonna sonora, sottile o elettrizzante, di sottofondo o di primo piano, è sempre eccellente. Una cartolina di Biddeford e una mappa di Willow Creek appariranno in inventario nel momento opportuno, per consentirvi di raggiungere le varie locazioni. Ancora una volta uno strumento utile per eliminare passeggiate inutili. Avrete a disposizione un numero illimitato di slot di salvataggio.

È davvero emozionante poter tornare di nuovo a Willow Creek, dopo tutti questi anni. Esplorare il vecchio sanatorio (ora trasformato in un albergo nuovo di zecca), il vecchio, il faro sulla scogliera e ovviamente il castello di Black Mirror e incontrare alcuni dei personaggi e amici del primo Black Mirror è davvero un’esperienza divertente. Le locazioni sono ovviamente state rivisitate – con inquadrature differenti o disposizioni alterate – ma rimangono intrinsecamente fedeli al loro fascino originale. Avremo modo di visitare brevemente anche il Galles e vedere com’è drasticamente cambiata la vita in quegli anni. Black Mirror II sembra decisamente meno focalizzato verso l’horror. È invece riposta grande enfasi sugli abitanti di Willow Creek e del castello, sulle loro personalità e sulle motivazioni che influenzano le loro azioni, buone o cattive che siano. Il tutto aiuta a creare una storia potente e piena di colpi di scena, dal buon ritmo e ben raccontata, che fa aumentare la tensione pian piano fino all’arrivo delle esplosive battute finali.

Ho gradito davvero molto la maggior parte degli enigmi di Black Mirror II. Quasi tutti sono basati sulla manipolazione degli oggetti dell’inventario, anche se sono presenti dei puzzle di altro tipo, intuitivi e ben integrati. Direi che il livello di difficoltà generale è piuttosto basso, anche se ci sono un paio di enigmi messi apposta per ingannarvi. In particolare ci sono due puzzle a scorrimento e un labirinto. Alcune scene richiedono riflessi pronti o il vostro protagonista morirà. Fortunatamente c’è una funzione di salvataggio automatico che vi riporterà proprio all’inizio della sequenza nel caso in cui non siate in grado di risolverla al primo tentativo. Black Mirror II, grazie per avere tutte queste comode opzioni! D’altro canto, se mi capitasse di trovare un altro enigma di sviluppo fotografico in un’avventura, penso che potrei dare di matto e mettermi a urlare a lungo e in modo stonato per giunta. Ne ho abbastanza di camere oscure e rilevatori fotografici! Dov’è il Dr. Hermann quando ne hai bisogno? Oh, sì – ora ricordo.

Per fortuna il gioco è sottotitolato (in italiano, con voci in inglese, ndr), visto che spesso i dialoghi sono un po’ disturbati dall’alto volume della musica o degli fx, particolarmente nelle scene esterne. Uno degli enigmi nella parte finale del gioco include la presenza di simboli particolarmente difficili da distinguere e forse uno zoom sarebbe stata cosa gradita. Si può dire che forse il gioco indugi troppo sulla sezione a Biddeford. Sembra davvero di non giocare a Black Mirror fino al Capitolo 3, quando finalmente l’azione si sposta a Willow Creek. Il linguaggio è maturo e ci sono dei vaghi riferimenti sessuali in alcune scene, per cui il gioco potrebbe non essere adatto ai giocatori più giovani. Dal punto di vista tecnico Black Mirror II si installa e si gioca senza alcun problema tecnico, né bug, né vicoli ciechi.

Riassumendo, ritengo che Black Mirror II sia un degno successore del gioco originale, e un titolo che rigiocherò senza dubbio molte volte in futuro. E cosa dire di quel “continua” finale mentre la scena finale sfuma sul nero?

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Cranberry Production
Publisher: Adventure Productions
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: 28/05/2010
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Thriller
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7
Supporto: 1 DVD
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