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Lunedì, 25 Settembre 2017 04:35
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Recensione

Jonathan Danter - Nel Sangue di Giuda

di Ivan Vailati  

il nostro voto
70
il vostro voto (23 votanti)
80
In breve

Dopo la misteriosa morte dello zio, il giornalista Jonathan Danter si ritrova coinvolto in una cospirazione ordita dalla chiesa, che trova le sue radici in un lontano passato: lo stesso in cui Giuda ottenne i 30 denari per il suo tradimento di Gesù Cristo.

 

Recensione Completa del 14 Dicembre 2006
Sono veramente contento!! E' così difficile trovare delle software house attive sul territorio nazionale, che, quando mi trovo di fronte ad un videogioco interamente sviluppato da italiani, sprizzo felicità da tutti i pori. Se poi si tratta di un avventura grafica, la libido sale a mille!! Per chi non lo sapesse i ragazzi in questione sono quelli di Artematica, già attivi da qualche anno: li possiamo ricordare principalmente per dei titoli quali Druuna Morbus Gravis (del 2001) e Martin Mystere (del 2004). Comunque sia, solo per non dilungarmi troppo, vi rimando direttamente al link dell’intervista che abbiamo condotto con loro poco tempo fa. Lì potrete sapere di tutto e di più di questi ragazzi capitanati da Riccardo Cangini, al quale, non posso che legare un ricordo meraviglioso legato alla ex SIMULMONDO e al gioco TIME RUNNERS (del 1993) del quale posseggo gelosamente tutta la serie completa in un raccoglitore uscito apposta a quel tempo, veramente un oggetto da collezione.

Dopo questa piccola parentesi di vera goduria personale possiamo anche passare al gioco vero e proprio: guarda caso, in questa avventura impersonerete proprio Jonathan Danter, un giornalista in carriera, che, poco prima di partire per la sua ennesima intervista viene raggiunto da una telefonata da un'investigatore di Scotland Yard che lo richiama alla volta di Londra. Senza nessuna paura il nostro eroe partirà per la capitale inglese per andare incontro al suo destino: sembra che lo zio di Jo, Frank, sia stato assassinato in circostanze misteriose, legate al suo status di agente vaticano in incognito. L’inizio non è di certo molto chiaro, soltanto una volta iniziato il gioco la situazione inizierà a farsi più lampante e spetterà a voi scoprire cosa si cela dietro questo fitto mistero di omicidi.

Dal punto di vista tecnico la prima cosa veramente importante che risalta subito agli occhi, sono le locazioni fisse alla risoluzione 1280 x 960. Da quel che mi ricordo non conosco nessuna avventura grafica che utilizzi Virtools che abbia mai utilizzato tale risoluzione, e questo è certamente un aspetto positivo del gioco, che dal punto di vista grafico si difende veramente bene, facendo sfoggio di un ottimo uso di colori e ombre e di belle ambientazioni, molto particolareggiate e sempre consone al posto in cui vi trovate (come ad esempio Roma, Venezia e Londra). Il gioco però ha le sue belle pecche a cui si doveva porre rimedio, come per esempio nei personaggi, che male si incollano sugli sfondi e ancora peggio si muovono goffamente sullo schermo, e i filmati, i peggiori che abbia mai visto in questi ultimi 2 anni.

Il comparto sonoro ad essere sincero mi ha lasciato indifferente: gli effetti ambientali lo devo dire senza peli sulla lingua non mi hanno soddisfatto: ho giocato ad avventure migliori sotto questo aspetto. Di contro le musiche non mi sono dispiaciute, sempre utili e funzionali al momento e mai ripetitive. Sul doppiaggio italiano (realizzato da Jinglebell, che ha curato anche il tema musicale) ho da dire una sola semplicissima cosa: ottimo, chiaro e comprensibile ma soprattutto, senza sbalzi di tonalità tra una frase e l’altra.

Il menù iniziale che vi troverete davanti non appena avrete interagito con l’icona sul desktop, vi metterà di fronte al brutto muso di un gargoyle e a una città in fiamme. A sinistra troverete le voci più importanti, potete scegliere se iniziare o caricare una partita, se guardare i crediti, se uscire dal gioco, oppure se entrare nelle opzioni, dove non potrete settare molto se non il livello degli effetti sonori, oppure se attivare i sottotitoli, le ombre o migliorare il dettaglio. L’interfaccia sullo schermo sarà molto facile e intuitiva, le uniche quattro icone riguarderanno la possibilità di usare una lente per esaminare, degli ingranaggi per usare o prendere qualcosa, un cerchio bianco nel caso vogliate parlare con qualcuno e una freccia rossa che indica la zona di uscita dalla locazione in cui siete.

Le vere novità riguarderanno sostanzialmente 4 cose. Le prime 2 saranno nella zona superiore dello schermo: a sinistra avrete un comunicator, in pratica un palmare che a volte dovrete utilizzare per spedire e-mail o altro, e a destra sempre in alto avrete le icone dei personaggi del gioco. Molto spesso vi capiterà di dividervi i compiti con i vostri compagni di avventura e quando questo avviene potete interagire con una delle icone in alto per prenderne il controllo quando vorrete. Le altre funzioni importanti invece si troveranno nella parte sinistra e destra dello schermo: ogni qual volta porterete il cursore a sinistra apparirà una finestrella con all’interno 2 icone, una servirà per salvare, mentre l’altra sarà una specie di diario da controllare per avere un resoconto della vostra situazione. Ma veniamo alla novità più importante: durante la vostra avventura non di rado vi capiterà di segnare alcune cose importanti sul vostro taccuino degli appunti. Ebbene, questi appunti possono essere usati come degli oggetti, se passate il cursore a destra dello schermo il taccuino si aprirà e voi potrete prendere una annotazione e usarla su un qualsiasi oggetto o persona. Per concludere la nostra carrellata alcune informazioni sull’inventario a scomparsa che si trova nella parte inferiore dello schermo: in questo caso nessuna innovazione, potrete prendere, usare, abbinare qualsiasi cosa come nella ormai consueta tradizione delle nostre amate avventure grafiche.

Il vero problema del gioco è però la sostanza (come dico sempre): ammetto che la trama è ottima e non c’è da discutere, ma purtroppo Jonathan Danter risulta essere un adventure facile da portare a termine. La troppa linearità, la poca interattività, i pochi oggetti (ne avrete qualcuno in più verso la fine) aiutano chi gioca a proseguire senza problemi, senza contare che il vostro personaggio vi dirà quasi sempre dove dovrete andare. A tutta questa semplicità faranno da contraltare alcune scelte discutibili (ad esempio se nell’inventario usate l’oggetto 1 sull’oggetto 2 non funziona, ma se fate il contrario si, perché?) e il problema Bug. Proprio nelle ultime ore è stata rilasciata una prima patch di ben 52mb che potete trovare qua. Ho installato la suddetta patch e devo dire che è riuscita a sistemare molti problemi, ma non tutti. Comunque vada anche se non sono problemi estremi e quindi non vi impediranno di portare a termine l’avventura, sono sempre molto fastidiosi.

Seguendo il filo del discorso appena affrontato sugli enigmi, è logico scontrarsi con il problema longevità: riuscirete a portare a termine la vostra fatica senza faticare (scusate il gioco di parole) più del dovuto. Direi circa 8-10 ore, ma non ne farei un grosso difetto, anche perché Jonathan Danter viene venduto ad un prezzo veramente concorrenziale (19,90 euro), quando in giro ci sono produzioni molto più costose e meno longeve.

Penso di essere riuscito a snocciolare tutto, se qualcuno di voi ha letto altre mie recensioni sul sito saprà che da sempre sono un difensore delle software house italiane. Jonathan Danter nonostante i difetti riportati nella recensione ha comunque il grosso pregio di riuscire a calamitare l’attenzione dei giocatori, grazie a una trama veramente ben congegnata e a degli enigmi alquanto facili che permettono di proseguire senza troppi problemi nella storia. D'altra parte abbiamo purtroppo alcuni difetti come la poca longevità, i piccoli bug che ogni tanto fanno capolino qua e la, la poca caratterizzazione dei personaggi, l’interfaccia un poco lenta nel compiere le azioni di gioco e alcuni peccatucci veniali qua e la. Insomma non sarà certo una delle migliori avventure in circolazione, ma io non me la farei scappare, se non altro per il prezzo alquanto competitivo e per i ragazzi di Artematica che ci hanno messo tutto l’impegno. E per una volta... lasciate stare le copie pirata, d'accordo?

 

Info Requisiti
Generale
Conosciuto anche come: Belief & Betrayal
Sviluppatore: Artematica
Publisher: DTP - Digital Tainment Pool
Distributore: Leader
Data Rilascio: Q4 2006
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Thriller/Storico
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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