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Recensione

Dangerous Heaven - La Leggenda dell'Arca

di Carlo de Caesaris  

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In breve

E' il nuovissimo prodotto sviluppato da Blue Label Entertainemnt appositamente pensato per il supporto DVG: Dangerous Heaven - La leggenda dell’Arca, un gioco d’azione e avventura ambientato nel 2011, la cui trama è legata alla misteriosa scoperta dell’Arca di Noè da parte di una setta segreta. Per vedere la grafica spettacolare di Dangerous Haeven dovremo però aspettare il prossimo febbraio.

 

Recensione Completa del 13 Aprile 2006
Dangerous Heaven. Un titolo questo che ho atteso davvero per molto tempo, fin dalla sua presentazione negli uffici della Blue Label nell’ormai lontano Novembre 2005, senza domandarmi mai se fosse un'AG, un film interattivo o un tech-demo atto a dimostrare le qualità tecniche del team grafico, i Frank’s Paddock & Rio FX. Dangerous Heaven mi ha incuriosito fin da subito e non vedevo l'ora di provarlo sul campo e scoprire le sue meccaniche. Ora ho finalmente avuto modo di farlo e... Ve lo dico dopo.

Uno dei punti di forza di Dangerous Heaven è la storia, davvero ricca di mistero e fitta di situazioni intriganti e colpi di scena. Ma prima una doverosa introduzione. In Dangerous Heaven impersonerete due baldi e normalissimi giovani, di quelli che potreste tranquillamente incontrare camminando per strada oggigiorno, chiamati Tristan e Princu. Tutto ha inizio con un tornado che crea non poco scompiglio e disastri nella cittadina di Papoc, città natale dei due. E' proprio Tristan, per primo, a ritrovarsi nel mezzo di questo caos e dovrà sudare le cosiddette sette camicie per venirne fuori tutto intero! Ma è proprio in questo suo tentativo di salvezza che andrà incontro al suo destino. Nella fuga incappa infatti nel professor Badgers, un archeologo, alle prese con un tipo alquanto “alieno” che lo sta minacciando con una pistola puntata alla testa. Ovviamente saremo noi a salvare il Prof. da morte certa, e da lì tutto avrà inizio. Coinvolgendo il nostro amico e tecnico informatico Princu, ed insieme a Fren, la figlia del Prof. Badgers, ci ritroveremo ad affrontare tantissime situazioni sul filo del rasoio, rischiando la vita in continuazione, nel tentativo di salvare il pianeta dalla distruzione totale e dai Nephilim!

Ma chi sono questi Nephilim vi chiederete? Beh, per capirlo bisogna fare un passo indietro nel tempo. L'archeologo da voi salvato, il Prof. Badgers, fu colui che scoprì, anni prima, i resti dell'Arca di Noè sul Monte Ararat. Proprio mentre stava per entrarvi però, una frana fece crollare in un precipizio sia lui che l'Arca. Dato per morto, in realtà il Prof. venne rapito e soggiogato al volere della setta dei Nephilim, un'organizzazione dedita allo studio della perfezione e dell'indistruttibilità umana. Ed è proprio per questo che, costringendo il professore ad aiutarli, iniziarono i loro studi sull'essere più forte per antonomasia, il primo uomo: Adamo. La leggenda narra infatti che Dio, dopo aver mandato Adamo sulla terra ed accorgendosi di averlo fatto addirittura più potente di se stesso, decida di rinchiuderlo in un sarcofago per salvaguardare tutto il pianeta dalla sua potenza. Inutile dire che questo sarcofago sbucherà fuori dai resti dell'Arca di Noè.

Questa in sintesi la trama del gioco, che ovviamente è molto più fitta e complessa di quanto poco sopra descritto. Vi parlavo prima di quanto questo sia un punto di forza nel gioco, ma che non raggiunge in pieno l'obiettivo. In Dangerous Heaven si affronteranno davvero moltissime tematiche e leggende: la religione e Dio, la leggenda di Adamo - il primo uomo sulla terra, l'Arca di Noè ed il Pugnale Sacro col quale venne trafitto Gesù durante la crocifissione e così via. Tutto scorre bene ma senza eccessivi approfondimenti. Queste informazioni vi passeranno davanti agli occhi molto velocemente, tessendo sì un filo narrativo buono per mantenere viva l'attenzione, ma che vi lascerà alcune lacune alla fine. Lo stesso Adamo, che nel bene o nel male fa presagire di avere un ruolo fondamentale nello sviluppo della trama, in realtà avrà una sorta di cameo… (anche se in merito a questo lascio una riserva, in quanto un Dangerous Heaven 2, visto il finale aperto del primo, è altamente probabile). E così tanti altri passaggi del racconto, situazioni di gioco e personaggi sarebbero potuti essere maggiormente approfonditi.

Ma ora è il momento di passare agli elogi ed alle critiche verso il prodotto in questione. Vi premetto che Dangerous Heaven creerà molte polemiche, alla vista del suo gameplay, del target al quale è rivolto ed in base alla periferica che si usa per giocarlo. Il gioco rientra nella nuova categoria di giochi chiamato DVG (Digital Video Game). Il DVG è un nuovo supporto dedicato principalmente all’Home Entertainment che permette di essere giocato su qualunque piattaforma, sia essa un lettore DVD da salotto, una console qualunque o il solito PC. Vien da sé che già queste specifiche danno adito a delle limitazioni, come per esempio avere una più ampia gamma di situazioni ed interattività o la possibilità di salvare quando si vuole. Il sistema, essendo un DVD Video a tutti gli effetti, non permette di scrivere dati di salvataggio, tantomeno su sé stesso. Per far questo, almeno su PC, ci sarebbe voluta un’installazione parziale dei dati su Hard Disk, ma questa evenienza non è stata contemplata. Ma ci tengo a ricordarlo fino alla noia… il DVG non è un supporto nativo per PC e non vuole nemmeno esserlo!!!

E' il caso a questo punto di parlare del punto più importante di una produzione videoludica: il gameplay. Prima di parlarne però dobbiamo fare una precisazione: sia il gioco che il DVG concettualmente sono studiati per essere fruiti da un bacino di utenza davvero molto elevato, vista la semplicità di padroneggiare il prodotto e la mancanza di installazione e settaggi vari comuni alle produzioni odierne su PC. Questo implica che non possiamo ragionare su questo prodotto da puristi delle avventure grafiche, in quanto Dangerous Heaven non lo è e non mira ad esserlo. Possiamo invece definirlo un prodotto dedicato a tutti: adulti, bambini, donne ed anziani. E’ ovvio quindi che il prodotto deve forzatamente essere di facile assimilazione e fruizione.

Ma anche tenendo conto di questi fattori... Dangerous Heaven ha forti lacune sotto l'aspetto del gameplay. Il gioco è diviso in due tipologie di azioni, le parti Laser Game e le parti di esplorazione in prima persona. Se le prime sono realizzate in maniera semplicemente perfetta, le seconde potevano davvero essere fatte meglio. Ma andiamo con ordine. Un Laser Game (qualcuno ricorda Dragon's Lair e Space Ace?) è un gioco dove bisogna avere una buona dose di tempismo e riflessi e muovere il personaggio che controlliamo in direzione della fonte di luce che brilla. Possiamo fare questo usando i tasti freccia del telecomando del DVD o della tastiera del PC, a seconda della periferica che stiamo utilizzando per giocare. A parte un'occasione particolare, queste sezioni nel gioco non sono mai eccessivamente lunghe o complicate.

La vera nota dolente invece riguarda proprio le parti di pura esplorazione ed interattività, che toccano da vicino gli amanti delle avventure grafiche. E’ ormai sott’inteso che il prodotto è indirizzato ai casual gamers, ma devo dire che purtroppo, sotto questo aspetto, il gioco è piuttosto carente. Per obbligo di chiarezza in questo discorso descriverò tutto l'argomento, partendo dall'interfaccia, passando per l'interattività ed arrivando alla risoluzione degli enigmi.

L'interfaccia di gioco, come potrete facilmente intuire dal il tipo di supporto adottato, è molto semplice e sarà gestita esclusivamente via telecomando. Nelle parti di esplorazione degli ambienti, tutte in prima persona, avrete modo di osservare ciò che vi circonda, di interagirci ove possibile ed eventualmente dialogare con un personaggio. Una finestra di selezione si posizionerà sull'hot spot col quale potremo interagire o osservare. Se sono presenti più punti di interesse, potremo spostare questa finestra con i tasti freccia del telecomando da un hot spot all'altro. Questa finestra di selezione dà sempre due possibilità di interazione: il simbolo della lente di ingrandimento permette di avere una descrizione dell'oggetto mentre il simbolo della mano permette di provare ad interagirci. Il problema è che nelle sezioni in prima persona, gli hot spot sono davvero pochi. Le descrizioni sono spesso scarne e poco approfondite ed anche l'interazione con l'oggetto stesso è inesistente. Capiterà ogni tanto di dover raccogliere un oggetto (chiaramente non esiste inventario in questo gioco) ed utilizzarlo nella schermata di gioco in cui siamo attualmente. Nulla di più semplice quindi.

E sul versante dei puzzle il discorso non muta affatto. Quei pochi che incontrerete non sono nemmeno eccessivamente complessi da risolvere. Anche questi sono in prima persona, sulla falsariga di quelli in stile Myst, e potranno essere risolti col telecomando. L'interazione con i personaggi avviene nella canonica maniera della scelta multipla delle domande da fare. Peccato che nel corso di tutto il gioco avrete modo di parlare ed interagire direttamente solo con due personaggi. Un'ultima nota, come accennato in precedenza, la meritano i salvataggi: non esistono. Alla fine di ogni livello pre-impostato dagli sviluppatori, vi verrà fornito un codice numerico che, se inserito nel menù iniziale del gioco, vi farà ripartire da quel punto.

Chiudiamo il discorso andando a parlare della longevità. Purtroppo, un prodotto realizzato interamente in computer grafica, che occupa ben 8 Gb su un DVD doppio strato, con un gameplay piuttosto limitato come quello descritto poco sopra, crea una triste equazione che dà come risultato la longevità del titolo... Quattro, forse cinque, sono le ore che mi hanno separato dalla fine del gioco. Con il livello di difficoltà al massimo (potrete scegliere all'inizio tra Facile e Difficile). Sinceramente è davvero troppo, troppo corto.

Tutte queste analisi ci portano quindi a porci delle domande interessanti ed a creare degli spunti sui quali gli sviluppatori non potranno non pensare in futuro. Va bene la semplicità di un prodotto dedicato a qualunque età e va bene un sistema nuovo ancora in uno stato embrionale come quello del DVG, ma era davvero molto complicato mettere qualche puzzle in più? Mettere un maggior numero di hot spot negli ambienti ed avere maggiori possibilità di esaminare oggetti ed avere descrizioni? O dialogare con un numero più elevato di personaggi? Queste sono caratteristiche che creano molta più profondità ad un titolo, e non credo fosse trascendentale mettere un po’ più di sale e pepe nell’opera.

Sul versante prettamente tecnico... Beh qui c'è ben poco da dire se non "tanto di cappello" ai realizzatori. Il gioco tecnicamente è una perla di rara bellezza. Ha una grafica davvero strabiliante ed una colonna sonora che tiene alto il livello di attenzione e tensione. Il titolo è realizzato completamente in computer grafica - ricordate il film Final Fantasy? Beh, il gioco vanta una grafica altrettanto dettagliata ed in più è interattivo - e si vede che gli sviluppatori hanno talento da vendere. Tutti gli ambienti sono dettagliatissimi e vari, così come i giochi di luce, le ombre ed i riflessi. Muoversi in questo mondo di gioco è davvero una gran bella esperienza ed una gioia per gli occhi.

Ed il doppiaggio e la colonna sonora non devono assolutamente passare in secondo piano. Il primo è di qualità elevatissima, come sempre per i titoli Blue Label, mentre la seconda accompagna alla grande tutte le scene d'azione con musiche potenti e ben orchestrate, come in un vero film d'azione. Nelle parti esplorative invece sarete circondati da rumori di fondo e suoni sempre ottimamente realizzati. Una nota particolare la merita il pezzo che andrete a sentire nei titoli di coda del gioco. Trattasi di "Dangerous Heaven", un pezzo metal-prog realizzato appositamente per il gioco da un gruppo rock di Belluno, i Roxxxstars (complimenti al tastierista per il passaggio iniziale del pezzo).

Ma è giunto il momento di tirare le conclusioni. Dangerous Heaven è un buon prodotto, tecnicamente ineccepibile sotto il versante grafico/sonoro e che viene offerto ad un prezzo davvero competitivo se si tiene conto della realizzazione tecnica e del packaging offerto. Ma la tecnica non è tutto come direbbe qualcuno. Le carenze esaminate nel corso della recensione riguardo il gameplay, l'interazione e la risoluzione degli enigmi non possono passare in secondo piano in nessun caso. Il divertimento, a nostro modo di vedere, scaturisce proprio da questi fattori e potrebbe lasciare l'amaro in bocca, soprattutto ai videogiocatori abituali. Di contro, suggerisco fortemente di consigliare questo prodotto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo genere per la prima volta. Di certo non ne rimarranno delusi.

Al di là delle lacune, personalmente l'ho giocato e mi sono divertito per tutta la durata del titolo. Va però assolutamente inquadrato come un passatempo da risolvere seduti comodamente sul divano e, se possibile, anche con un buon impianto home theater.

Potrebbe essere questo il futuro del “gioco da salotto” nel settore Home Entertainment? Chi vivrà vedrà. Esperimento.

 

Info Requisiti
Generale
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: Q2 2006
Piattaforma: PC, PS2, MAC, DVD-ROM
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Visuale: Terza Persona
Controllo: Telecomando
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
Supporto: 1 DVD
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