Adventure's Planet
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Recensione

Age of Enigma

di Luca Massari  

il nostro voto
73
In breve

In un 1947 alternativo, dove le attività paranormali sono comuni ed il governo ha adottato imponenti misure di controllo, Ashley Reeves ha una visione di una bambina intrappolata in una casa. Lei ed il suo cane Isaac raggiungeranno quindi Amytiville, nel New England dove abitava la famiglia Wendell che sembra essere da poco scomparsa nel nulla. All'interno della casa però non troveranno la piccola Wendell ma solo dei fantasmi ad infestare il luogo.

 

Recensione Completa del 04 Gennaio 2012
Il filone delle apparizioni fantasmatiche riscuote da sempre un buon successo, complici le molteplici formule all'interno delle quali è possibile utilizzarlo. Si pensi a varie pellicole horror, come I tredici spettri, oppure a commedie di stampo demenziale, come i due Ghostbusters, che ancora oggi sono vere e proprie icone pop. Fra questi generi, diametralmente opposti, si situano tante sfumature di grigio: si pensi a The Others, per esempio, o al più recente blockbuster disneyano (che riprende a sua volta quanto scritto da Charles Dickens) A Christmas Carol, dove i toni della riflessione si mischiano appunto a sonore risate, non senza un pizzico di malinconia. Age of Enigma, casual game a cura dei Casual Box, sfrutta proprio il tema delle apparizioni spettrali, con relativo "esorcista" al seguito, per imbastire una tipologia di gioco che esplora varie opportunità, ma andiamo con ordine.

La giovane Ashley ha dei sogni ricorrenti: protagonista, una vecchia abitazione, il cui ricordo si perde tra il reale e l'immaginato. Un giorno, però, tali fantasie assumono sostanza, e la giovane medium si trova ad avere possesso di una chiave, che apre proprio le porte della fantomatica abitazione. Una volta mossi i primi passi all'interno dell'edificio, Ashley ha ben chiaro il suo compito: trovare ed esorcizzare i sei spettri che rimangono ancorati a questo piano di esistenza. Se la trama, anche in questo caso, altro non è se non l'ennesimo pretesto per gettare il giocatore in situazioni all'interno delle quali dovrà risolvere tutte le tipologie (più o meno note e non) di puzzle esistenti, almeno è apprezzabile il fatto di aver fornito ad ogni fantasma un background particolare, che esula da elementi semplicistici per aggiungere, talvolta, un tocco di macabro al tutto. Si diceve, in precedenza, della struttura di gioco.

Per prima cosa, una volta avviato il titolo, ci si ritroverà davanti la necessità di operare una scelta: difficoltà Casual o Adventure. Nella prima, i dialoghi saranno ridotti all'osso, mentre saranno ben posti in evidenza (tramite un alone luminoso) le zone interattive della schermata , nella seconda invece gli hotspot andranno cercati, e si avrà una mole testuale più forte. In entrambe le soluzioni, comunque, la tipologia di gioco non cambia, rimanendo la medesima. Age of Enigma, infatti, mescola elementi vari: si spazia dalla classica raccolta di oggetti (con la necessità, a volte, di combinarli tra loro, così da poter raggiungere una nuova zona), per passare aipiù disparati puzzle (mnemonici, alcuni a tempo, altri di logica) e finire, infine, in fasi hidden objet, che però risparmiano al giocatore di frugare in una miriade di ciarpame al fine di depennare da una lista i pochi oggetti utili ai nostri fini. Quel che si raccoglie, infatti, avrà sempre un utilizzo immediato o quasi nelle aree circostanti.

Anche il metodo di prosecuzione è abbastanza lineare: in genere bisogna risolvere un enigma piuttosto facile al fine di evocare lo spettro di quella locazione che, una volta toccato, ci trasporterà nel proprio spazio personale, dove si dovrà poi porre rimedio allo sbaglio commesso nel passato. Una volta terminato questo compito, si riceverà un oggetto utile per proseguire verso il fantasma successivo, così sino alla fine del gioco, senza avere mai, cioè, la possibilità di scegliere l'ordine con cui affrontare i vari ostacoli. I vari puzzle che si andranno a risolvere non richiederanno mai un impegno particolare del giocatore ma, qualora la sfida risultasse troppo ardua, sarà comunque possibile, tramite un tasto apposito, scegliere se giocare il Jolly, che ci indirizzerà verso la giusta strada, oppure saltare in toto l'ostacolo, senza penalità alcuna. Questa possibilità è allo stesso tempo interessante e problematica, dato che può rivelarsi un'arma a doppio taglio, considerando che non vi è alcun tempo di "ricarica" fra un uso e l'altro. Se globalmente lo schema del tutto non risulta quasi mai pesante, è da notare che verso la fine del gioco, almeno in un'occasione, si rischia di stagnare nella ripetitività, dato che si deve compiere ad libitum essenzialmente la stessa azione per la bellezza di cinque volte. Il comparto sonoro è sicuramente apprezzabile, accompagnando degnamente quanto accade a schermo, e quando si raggiungerà l'ultima zona del gioco (non rivelerò quale, ovviamente) non si può fare a meno di notare la traccia vagamente metal sicuramente sopra la media. Piccola nota anche per l'azzeccato character design, che talvolta (ad esempio in un paio di mostri) ricorda vagamente le creazioni di Joe Madureira. La longevità si aggira mediamente sulle sette ore di gioco, a patto che non usiate ovviamente aiuti esterni o in-game. Giungendo alla fine del discorso, Age of Enigma è decisamente un buon titolo, che si eleva dalla media degli hidden object cercando, con successo, di fornire un'uniformità e coerenza al tutto.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Casual Box
Publisher: Big Fish Games
Data Rilascio: 01/11/2011
Piattaforma: iPad, MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Grafica: 2D
Visuale: Soggettiva
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