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Giovedì, 21 Settembre 2017 21:16
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Recensione

Anna's Quest

di Overmann  

il nostro voto
79
il vostro voto (4 votanti)
90
In breve

In una terra lontana lontana viveva in una foresta una giovane ragazza coraggiosa di nome Anna in compagnia del suo caro nonno; tutto sembrava tranquillo e felice, fino a quando una misteriosa malattia si abbatte sul'anziano parente, costringendo così la giovane a intraprendere un viaggio per trovare una cura. Anna scoprirà che il suo mondo è un posto molto più pericoloso e bizzarro di quanto avesse mai pensato, quando la perfida strega Winfriede mette fine al suo viaggio rapendola per un suo esperimento. L'esperimento ha successo - Anna sviluppa poteri telecinetici -, ma è proprio grazie alla sua nuova natura che la giovane riesce a sventare i piani della strega e, con l'aiuto di Ted, un ragazzo che è stato trasformato in un orsacchiotto, riesce a sfuggire alla malvagia.

 

Recensione Completa del 29 Marzo 2016
Anna's Quest è l'ennesimo prodotto dallo sviluppo un po' travagliato che è riuscito ad arrivare sui nostri schermi grazie al rinnovato interesse per i punta e clicca che, specialmente in Europa e particolarmente in Germania, ha avuto luogo negli ultimi anni. Iniziato come progetto universitario di uno studente australiano nel 2010 – ai tempi si chiamava Anna's room - e, pubblicato un po' timidamente, in formato episodico nel 2012, Anna's Quest è stato preso sottobraccio da Daedalic Entertainment, che ne ha permesso la pubblicazione completa nel 2015.

Nonostante l'origine australiana dell'autore, Dane Krams, Anna's Quest è un gioco squisitamente europeo nello stile: le sue influenze sono infatti le fiabe di Hans Christian Andersen e dei fratelli Grimm, e il ritmo di gioco, come vedremo, è molto più vicino allo stile teutonico che a quello americano.

La storia di Anna ha inizio nella casa del nonno, con cui la bambina convive e al quale è molto affezionata: è proprio l'improvvisa malattia dell'anziano parente a costringere Anna ad abbandonare il rifugio in cerca di una cura, e a dare inizio all'avventura. Nonostante il nonno l'avesse sempre messa in guardia dai pericoli del bosco, la piccola Anna è ora costretta a sfidarli... purtroppo, però, viene ben presto rapida da una strega – l'antagonista Winfriede - e chiusa in una torre, allo scopo di condurre alcuni esperimenti su di lei.

Il gioco ha quindi inizio con la piccola Anna che deve fuggire dalla torre per ricercare una cura per il nonno malato. Da un incipit tanto semplice e un po' scontato, ha inizio un'epica e fiabesca avventura che vi terrà impegnati per circa 15 ore, facendovi incontrare decine di personaggi e situazioni differenti: draghi piccoli e grandi, troll, fantasmi, animali parlanti e persino il diavolo in persona.

La cosa che colpisce maggiormente di Anna's Quest è proprio il mondo di gioco, fortemente ispirato ai personaggi delle fiabe più celebri ma al contempo in grado di avere un'identità propria. Alcune apparizioni saranno dei semplici cammeo, come la scarpetta di Cenerentola, mentre in altri casi (Hansel & Gretel, I Musicanti di Brema) la presenza sarà più ingombrante, ma mai troppo da distogliere l'attenzione dalla storia di Anna e Winfriede.

Questo rende il titolo più propriamente fiabesco di quanto non siano molte avventure fantasy più o meno recenti e, pur non trattandosi di una trama semplice o infantile, Anna's Quest è forse più adatta a un pubblico molto giovane o a chi gioca coi propri figli o nipoti. Il gioco offre infatti un intrattenimento per famiglie piuttosto ben fatto, senza mai scivolare in concetti eccessivamente banali o ingenui, ma tenendo per tutto il tempo un filo conduttore chiaro e semplice da seguire. Non ci saranno quindi contenuti esplicitamente maturi, ma l'ambiguità morale di certi passaggi potrà rendere gradevole l'avventura anche ai più cresciutelli: nonostante la storia renda espliciti protagonisti e antagonisti, e raramente vi siano colpi di scena sul carattere dei personaggi, la linea che divide il bene dal male non è infatti mai marcata in modo netto come accade nei racconti più miratamente fanciulleschi.

Se da un lato il setting è quello che colpisce di più della storia di Anna, sull'altro piatto della bilancia dobbiamo mettere una sceneggiatura non sempre all'altezza. Il gioco soffre infatti di pesanti disequilibri nel modo in cui i vari fili vengono intrecciati tutti assieme, e in particolare abbiamo una narrazione troppo annacquata nella prima metà dell'avventura; troppe sequenze meccaniche e troppi dettagli scarsamente collegati con la storia principale rendono queste ore di gioco poco coinvolgenti, costringendo il giocatore ad andare avanti più per il gameplay che per vedere cosa succede.

Questo difetto è inoltre inasprito da una scrittura dei dialoghi decisamente fredda: parlare con i personaggi non sarà parte integrante del gioco, ma piuttosto un modo come un altro per interagire con lo schermo e superare una situazione bloccata. Inutile dire che da un setting così fantasioso ci si potevano aspettare caratterizzazioni di livello, invece eccettuata una piccolissima percentuale, sul monitor vedremo passare solo comparse che non hanno molto di interessante da dire. Persino Ben, il piccolo orsetto pubblicizzato come coprotagonista, risulta assente dalla stragrande maggioranza delle situazioni – solitamente troppo spaventato per partecipare – e lascerà ad Anna il ruolo di unica vera protagonista.

L'altro lato di questa medaglia è che la storia principale parte per la tangente durante le ultime ore di gioco, aggiungendo (finalmente!) carne al fuoco ed eventi coinvolgenti: è in questa fase che Anna's Quest dà il meglio di sé, motivandovi a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle di Anna, Winfriede, Ben e Jannike. In un periodo storico in cui troppo spesso le avventure grafiche ci deludono per finali affrettati o mancanti, Anna's Quest chiude il cerchio in modo coerente e creativo, mostrando al giocatore di essere un'avventura narrativamente solida e originale.
Peccato che, guardandovi indietro, noterete come troppi elementi del gioco siano risultati superflui, e resterà quindi un po' di rimpianto per la mancata coesione del tutto.

Tuttavia, se riuscirete a resistere al ritmo troppo spesso lento, apatico e noioso di buona parte dell'avventura (purtroppo oltre la metà), sarete ricompensati con un finale soddisfacente che lascerà di Anna un buon ricordo.

Se narrativamente l'avventura si presenta complessa, anche da valutare, lo stesso non si può dire per l'aspetto tecnico e quello ludico. La grafica è infatti piacevolmente colorata, dettagliata ed animata, con un ottimo character design e un effetto cartoon complessivo che risulta perfettamente in linea con lo stile dell'opera. Resta anche qui qualche dubbio sul potenziale inespresso, in particolare di molti ambienti: forse ci si potevano aspettare più locazioni originali e fantasiose, invece buona parte del gioco è ambientato in luoghi che hanno molto poco da comunicare. Tuttavia si tratta di un dettaglio per perfezionisti, e nel complesso parliamo di un'avventura con un design riuscito.

Dal punto di vista del gameplay, Anna's Quest è quanto di più classico possiate immaginare: punta e clicca 2D con puzzle basati sulla raccolta e combinazione di oggetti. Per questo, non mancherà di accontentare i fan di vecchia data, e di soddisfare i più giovani con uno stile di gioco semplice e soddisfacente. Il livello di difficoltà si mantiene basso durante tutta la durata dell'avventura, incluse le battute finali, ma l'equilibrio con cui il gioco è portato avanti è molto buono: le cose da fare e con cui interagire sono molte senza mai essere troppe, e il tutto procede fluidamente in modo tale da compensare anche quei momenti in cui il ritmo narrativo risulta stagnante. Troverete alcune situazioni paradossali classiche del genere, ma non vi sarà mai richiesto un eccessivo backtracking e il pixel hunting è molto limitato.

Le poche situazioni in cui il gioco devia dalla classicità, presentando mini-game o puzzle basati sul tempismo, non sono molto riuscite, ma parliamo comunque di eventi molto rari. L'unica critica che mi sento di muovere al gioco da questo punto di vista – a parte il livello di difficoltà – è che gli enigmi sono raramente integrati con l'atmosfera fiabesca che li circonda. Questo da un lato alimenta un certo stile di “fiaba realista” in cui Anna's Quest prova in qualche modo a collocarsi, dall'altro lato limita di molto la fantasia e la varietà delle situazioni di gioco. Niente poteri magici o oggetti bizzarri insomma, ma attività normali affiancate da un limitato uso della telecinesi, di cui Anna dispone sin dalle prima battute di gioco a causa dell'esperimento cui l'ha sottoposta la strega Winfriede.

Il doppiaggio, disponibile solo in lingua inglese, è di qualità altalenante, presenta un'Anna un po' irritante da ascoltare, ma senz'altro coerente con la propria età anagrafica e con la caratterizzazione di una bambina animata da buone intenzioni ma spesso insicura sul da farsi. Winfriede rimane il personaggio doppiato meglio, mentre per il resto abbiamo un cast poco vario che fa il suo lavoro senza infamia e senza lode. Le musiche, originali, sono invece tutto sommato piacevoli e ben si adattano alla varie situazioni di gioco: alcune rilassanti e altre più misteriose o spettrali, ma senza mai essere invadenti con temi troppo pomposi o tristi.

Per concludere, Anna's Quest risulta un'avventura punta & clicca classica molto piacevole e ragionevolmente originale. Il livello di difficoltà basso e lo stile narrativo privo di eccessi lo rendono un gioco particolarmente adatto a giovanissimi e famiglie. I fondamentali sono solidi, la durata dell'avventura è consistente e il finale non delude, portando a un prodotto buono e coerente sotto quasi tutti i punti di vista.
Una generale mancanza di coesione, alcuni scenari un po' sotto-sfruttati e un ritmo spesso lento e caratterizzato da dialoghi poco coinvolgenti sono i difetti che impediscono a questo gioco di fare di più, raggiungendo le vette del genere e classificandosi come avventura da avere assolutamente.
Si tratta comunque di aspetti che non riescono a mettere in ombra la qualità generale del titolo, che nel complesso rimane un'avventura onesta, dotata di personalità e consigliata alla maggior parte dei giocatori.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Dane Krams
Publisher: Daedalic Entertainment
Data Rilascio: 02/07/2015
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Fantasy
Grafica: 2D
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
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