Adventure's Planet
Sabato, 18 Novembre 2017 05:48
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Recensione

The Tiny Bang Story

di Luca Massari  

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In breve

Puzzle game ambientato in un piccolo pianeta chiamato Tiny Planet colpito da un asteroide e ridotto in pezzi. Dovremo aiutare la popolazione per far tornare il pianeta come prima, risolvendo puzzle e aggiustando macchinari immaginari.

 

Recensione Completa del 16 Luglio 2011
Il mercato videoludico, negli anni, ha visto svilupparsi una vera e propria tendenza: le software house, seppur imponendo in ogni nuova uscita delle innovazioni, cercano di mantenere un'adesione più o meno fedele al "modello standard" del genere precedentemente affrontato. Le avventure grafiche, in particolar modo, si sono assestate, da troppo tempo ormai, su canoni predefiniti, dai quali difficilmente ci si discosta. Grazie però all'entrata in gioco di sviluppatori indipendenti, si sono visti negli anni titoli che hanno cercato, nel loro piccolo, di innovare schemi altrimenti ben rodati. È il caso, ad esempio, del titolo degli Amanita Design, Machinarium che, unendo una struttura narrativa innovativa, in quanto comunicante gli avvenimenti nonché gli obiettivi del gioco facendo totalmente a meno delle parole, ad un gameplay che mischia elegantemente le meccaniche tipiche dei puzzle game a quelle ben oliate delle avventure grafiche (il tutto rappresentato da un aspetto grafico realizzato "a mano") ha saputo suscitare, non senza motivo, l'interesse e l'entusiasmo di molti. Colibri Games ha evidentemente tenuto ben presente la lezione degli Amanita, e The Tiny Bang Story è un interessante esperimento videoludico ben riuscito.

Una volta avviato il titolo, ci si ritrova davanti ad una breve introduzione, nella quale vediamo il mondo di gioco, un piccolo e coloratissimo pianeta, venire "disturbato", appunto, da un piccolo Big Bang, che porterà il disordine totale al quale toccherà poi al giocatore porre rimedio. Lo scopo è semplicissimo: attraversare ognuno dei cinque capitoli di gioco rinvenendo tutte le tessere, così da disporle ordinatamente sulla mappa e proseguire verso il livello successivo. Ogni tessera del puzzle è ben mimetizzata nell'ambiente circostante: alcune saranno accessibili da subito, ma per potersi impossessare delle altre sarà necessario risolvere dei piccoli enigmi che, di volta in volta, vedranno implicata la raccolta di ulteriori oggetti. Pur essendo presenti nella schermata sin da subito, infatti, questi non potranno essere raccolti se non quando il gioco, previo l'esame di un elemento implicato, ci informerà che è necessario impossessarsi di un certo quantitativo di lampadine, per esempio. Generalmente poi, alla fine di ogni raccolta, si dovrà risolvere un piccolo enigma che darà accesso alla sessione successiva. Dovremo perciò ricomporre un treno a partire da uno schema, guidare la nave in porto evitando alcuni ostacoli e distruggendone altri, e così via.

L'interfaccia di gioco è semplice e pulita: sulla destra avremo una serie di icone, indicanti il numero degli oggetti da raccogliere; quando questi saranno al completo, l'icona si colorerà di verde e, cliccando su di essa, verrà mostrata la locazione nella quale è necessario utilizzare gli elementi. Inoltre, nella parte superiore dello schermo è presente un punto interrogativo che, qualora selezionato, fornirà un utile indizio visivo per proseguire: per evitare però che si abusi di questa opzione rendendo il tutto troppo facile, gli sviluppatori hanno pensato bene di introdurre un divertente espediente. Quando la barra si sarà svuotata, infatti, per riempirla nuovamente sarà necessario cliccare sui svariati colibrì presenti nelle schermate, azione che richiederà un certo quantitativo di tempo: il giusto equilibrio, perciò, per essere spronati a proseguire con le proprie forze e non tramite un sistema di hint. Gli elementi dello scenario con il quale è possibile interagire sono suddivisi in due categorie: una, infatti, qualora selezionata, presenterà un'icona a forma di ingranaggio ad indicare che qualcos'altro dovrà essere usato in quella sede per proseguire, mentre per tutti i collezionabili non verrà fornita nessun tipo d'indicazione, così da rendere più difficile la caccia.

Uno degli elementi che contribuisce alla riuscita del titolo è la colonna sonora: in accordo con gli ambienti quasi bucoloci disegnati a mano, una colonna sonora che emana leggerezza e tranquillità ci accompagnerà per tutta la durata del titolo. Non ci sono temi particolarmente memorabili, certo, e spesso la musica risulterà invisibile, poiché arriva ad amalgamarsi indistintamente nell'esperienza ludica, risultando quasi impercepibile in maniera autonoma, ma forse era proprio questo l'obiettivo dei Colibri: offrire un rilassamento ai giocatori, rilassamento che si sviluppa in tutte le direzioni (visivo, auditivo e mentale), in accordo all'eleganza e leggerezza dell'animale-simbolo della software house.

Non essendo particolarmente impegnativo e contenendo, purtroppo, pochi livelli, The Tiny Bang Story soffre di una durata limitata: anche senza usare aiuti, impiegherete più o meno sui quaranta minuti per livello, per un totale quindi di tre ore e mezza circa globali. Anche se a titolo ultimato è possibile rigiocare tutti gli enigmi, solo alcuni di questi sono generati casualmente ad ogni partita, perciò non è possibile incrementare in questo modo la longevità. La "Story" del titolo, è bene precisarlo, è del tutto assente: l'elemento narrativo, infatti, è appena accennato dall'esplosione iniziale che fornisce un pretesto al giocatore per imbarcarsi nell'avventura, ma poi viene accantonato totalmente. Inizialmente ho cercato di ricostruire mentalmente, usufruendo di alcuni "indizi" sparsi per lo scenario (il volto del bambino presente nell'icona di gioco, così come in molti quadri del titolo), un qualche tipo di trama, ma ho presto scoperto che le mie ipotesi erano sbagliate: la storia, perciò, è da intendersi come sorta di odissea personale, un viaggio, una cerca che coinvolge il giocatore ed il giocatore solo... e questo può risultare allo stesso tempo sia un pregio sia un difetto, ma appunto è un fattore soggettivo.

In conclusione, The Tiny Bang Story si configura come un'esperienza godibile ed estremamente rilassante, che non getta mai il giocatore nella frustrazione o nell'incapacità di proseguire. Più che di veri difetti, quindi, è opportuno parlare di scelte di programmazione: anche la longevità non entusiasmante, forse, è da preferire a quindici ore di gioco tutte uguali. L'unico avviso che posso dare è che se cercate un'avventura nel vero senso del termine, un'esperienza cioè che faccia dell'elemento narrativo il cardine attorno al quale rotea tutto il resto, si rimarrà delusi; d'altro canto, TTBS è un gradevole intrattenimento che non ci farà pentire del tempo investito su di esso, risultando brillante e carismatico in molte occasioni.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Colibri Games
Publisher: Adventure Productions
Distributore: Blue Label Entertainment
Data Rilascio: 27/07/2011
Piattaforma: iPad, MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Puzzle
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Nessuna
Sottotitoli: Italiano
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