Adventure's Planet
Sabato, 18 Novembre 2017 00:06
Benvenuto ospite
Demo
Patch
Salvataggi
Risoluzione Problemi
Extra
end

Recensione

The Walking Dead - Ep. 5: No Time Left

di Mattia Seppolini  

il nostro voto
90
il vostro voto (2 votanti)
90
In breve

Quinto e ultimo episodio della serie The Walking Dead firmata da Telltale Games. In questo finale di stagione conosceremo finalmente il destino di Lee, della piccola Clementine e dei loro compagni di viaggio.

 

Recensione Completa del 10 Dicembre 2012
Quando un’opera composta da più episodi arriva alla sua conclusione è sempre un momento particolare. Da una parte c’è la curiosità di assistere all'epilogo delle vicende che ci hanno accompagnato per mesi; dall’altra, se si è venuto a creare un legame, c’è il dispiacere per l’addio a personaggi, luoghi e situazioni a cui ci siamo affezionati. É anche il momento più caldo: tutte le vicende lasciate in sospeso devono trovare una giusta conclusione che sia all’altezza delle aspettative dei fan, sempre molto esigenti (cosa non facile... chiedete a quelli di Lost).
Anche per The Walking Dead dunque è arrivato il momento di concludere le vicende di Lee, Clementine e degli altri sopravvissuti. Inizialmente questo ultimo progetto dei Telltale era stato accompagnato da alcune perplessità: le ultime produzioni erano state tutt’altro che esaltanti e, la presenza di zombie, spesso associati ad altri generi, sembrava poter dare la mazzata finale al lato più avventuroso della software house. É però bastato il primo episodio a far ricredere tutti sulla qualità del progetto. Dopo sette mesi eccoci a dare il giudizio sull’ultimo capitolo e su questa prima stagione nel suo complesso.

No Time Left è il titolo di questo ultimo capitolo, ovvero il tempo a nostra disposizione è ormai agli sgoccioli. La conclusione del quarto capitolo ha dato una brusca impennata agli eventi: quelli che erano stati gli obiettivi del gruppo fino a quel momento sono stati spazzati via e ormai rimane solo una corsa contro il tempo per salvare ciò a cui si tiene di più. Non c’è più modo di pensare alle nostre azioni ma soltanto per agire, anche se questo può portare a sacrifici ben più dolorosi di quelli fatti fino ad ora. Questo implica un’avventura più intensa ma anche più breve e maggiormente improntata all’azione, nelle due ore necessarie a raggiungere l’agognato finale.
Finale che, cercando di evitare spoiler, per quanto possa essere considerato abbastanza prevedibile, riesce nel suo obiettivo principale: emozionare il giocatore e dare risalto ad un aspetto fondamentale, il legame tra i personaggi.

Il ritmo elevato si sposa benissimo con la situazione e, in questo caso, sembra giusto sacrificare in parte il gameplay per dare risalto agli eventi. Infatti, come già detto in precedenza, sono le sequenze maggiormente d’azione a farla da padrone e solo in pochi casi avremo la possibilità di muoverci e ragionare con calma, in situazioni che potremo risolvere in pochi secondi. Ma la qualità e l’intensità delle situazioni che affronteremo difficilmente ci darà il tempo di pensare... saremo troppo impegnati a tentare di salvare noi stessi e i nostri compagni.
Questo ritmo elevato però un difetto lo porta con sé: c’è infatti l’impressione che alcune situazioni avrebbero meritato un maggiore approfondimento, risultando un po' troppo superficiali. Un evento in particolare sembra risolversi in maniera troppo frettolosa, dando poco risalto alle motivazioni dietro i personaggi che ne prendono parte. Ma - opinione personale - le critiche non andrebbero indirizzate tanto a questo episodio quanto a quello precendente. Visto quanto detto a suo tempo su Around Every Corner, cresce il rammarico per ciò che poteva essere sfruttato per approfondire maggiormente temi che avremmo poi trovato in questo finale, invece di introdurne altri che nel complesso sono si sono rivelati poco influenti.

Un discorso a parte va fatto per le scelte effettuate durante i vari capitoli. Diciamo innanzitutto che gli eventi principali seguiranno il loro corso a prescindere dalle scelte fatte, quindi, a differenza di molti dei giochi di questo tipo, il finale sarà uno soltanto.
Un poco di delusione sicuramente c’è dato che, almeno all’inizio, ci si sarebbe aspettato qualche bivio più consistente, ma va dato atto ai Telltale di essere riusciti a dare lo stesso peso alle nostre decisioni e a farci sentire sempre responsabili di quello che accade. The Walking Dead è un gioco che va vissuto, le conseguenze delle nostre decisioni vanno accettate e portate avanti anche se non sono quelle che avremmo voluto, dimenticandoci per un attimo di avere la possibilità di ricaricare e cambiare gli eventi. L’importante è vedere il percorso di crescita dei personaggi e del rapporto che si crea tra di loro, che si evolve e cresce in maniera coerente con le nostre azioni. In questo modo l’esperienza è di assoluto livello.

Arrivati all’ultimo capitolo è quasi superfluo parlare dell’aspetto tecnico, già analizzato negli episodi precedenti. Va lodato il lavoro fatto per valorizzare al meglio le varie situazioni, grazie ad un ottimo uso delle inquadrature, dei colori e dell'espressività dei personaggi. Allo stesso modo il doppiaggio, sempre ottimo, mai come in questo caso si rivela fondamentale per farci immedesimare in quello che accade a schermo.

Questo capitolo è tra tutti quello più difficile da valutare singolarmente, dato che dipende fortemente da quelli precedenti; non a caso nella recensione alcuni aspetti sono stati analizzati prendendo in considerazione la serie nel suo complesso. Il giudizio (e in parte il voto che vedete sopra) quindi non è semplicemente limitato a questo capitolo ma in parte esteso all’intera serie. Ed arrivati alla quinta recensione, quindi un buon numero di righe e parole scritte, si potrebbe riassumere tutto in una sola parola: giocatelo!
Non si tratta di un prodotto perfetto: chi voleva qualcosa di maggiormente avventuroso potrebbe storcere il naso, e alcuni passaggi un po' affrettati di questo finale lasciano un po' di rammarico; ma ci troviamo davanti a una delle esperienze più coinvolgenti degli ultimi anni, un gioco che per le sue qualità si è riuscito a imporre anche su produzioni di ben altro livello. L’obiettivo di The Walking Dead era quello farci immedesimare ed emozionare con le vicende di Lee e Clem, al punto da farle diventare nostre, e in questo il risultato è stato ottimo.
No Time Left è la giusta conclusione per questa prima stagione (la seconda è già stata annunciata). Se non l’avete ancora fatto, fatevi un favore e compratelo, non ve ne pentirete.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Distributore: Telltale Games
Data Rilascio: 22/11/2012
Piattaforma: iPad, iPhone, MAC, PC, PS3, XBOX360
Caratteristiche
Genere: Avventura/Horror
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse/Tastiera/Joypad
Doppiaggio: Inglese
Ricerche
Sito internet
Giochi della stessa saga
Giochi dello stesso genere
Giochi dello stesso sviluppatore
Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7/8
Processore: 2 Ghz
RAM: 3 GB
Scheda Video: 512 MB Shader3 DirectX 9.0 compatibile
Supporto: Online Download
Ricerche
Sito internet
Giochi della stessa saga
Giochi dello stesso genere
Giochi dello stesso sviluppatore
Banner Pubblicitario