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Recensione

The Walking Dead - Ep. 3 (Seconda Stagione): In Harm's Way

di Alberto Semprini  

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In breve

Riuscirà Clementine a sopravvivere all'orda di zombie che sembra avanzare senza soluzione di continuità?

 

Recensione Completa del 28 Maggio 2014
A volte, nella vita di tutti i giorni, avere un appuntamento fisso è piacevole. Le serie tv funzionano più o meno in questa maniera: ogni settimana esce un episodio e noi fedeli spettatori attendiamo quel giorno pazientemente, ansiosi di sapere cosa succederà ai personaggi che amiamo e che seguiamo.

La tecnica di Telltale replica molto bene questo schema, con la sola differenza che gli episodi delle sue stagioni escono mensilmente e non settimanalmente; peraltro il parallelismo tra i due media si nota, oltre che nel gameplay e nella struttura, anche dalla riduzione di durata che ogni singola puntata di The Walking Dead e di The Wolf Among Us hanno subito nel corso degli ultimi tempi, rendendole così più assimilabili a singoli episodi di serie tv.

Se quindi A House Divided era pieno di eventi, colpi di scena e ribaltamenti che hanno apparecchiato un discreto climax pronto ad esplodere nel resto della stagione, In Harm’s Way ha il compito di sviluppare e gestire al meglio queste premesse.; dopo varie peripezie Clem e i suoi nuovi compagni sono infatti caduti nelle mani di Karver e costretti a seguirlo nella sua efficiente comunità.

Se si dovesse cercare un parallelo cinematografico con In Harm’s Way, sicuramente lo si troverebbe nei film a tema carcerario. La povera Clem si troverà alle prese con una comunità-prigione con tanto di aguzzini e lavori forzati. L’atmosfera è molto tesa, soprattutto grazie al carattere dispotico e quasi imprevedibile di Carver, vero antagonista e cattivo di classe, destinato a diventare presto uno dei personaggi più odiati del panorama videoludico.

Tutto quello a cui A House Divided ci aveva anticipato è destinato ad avverarsi: la comunità di Carver infatti è la stessa nella quale sono finiti i personaggi di 400 days, il DLC che collegava la prima stagione con questa seconda, ma questo si risolve in una semplice collezione di cameo, alle volte composti solamente da un paio di inquadrature. A parte Bonny, i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nel DLC infatti non avranno nessun ruolo all’interno del’episodio, cosa davvero deludente per chi, come me, aveva sperato in una struttura più articolata e complessa. La serie non è ancora finita ma si ha la sensazione che tutte quelle caratterizzazioni appena accennate di 400 days avrebbero potuto essere approfondite meglio, evitando di rendere il DLC qualcosa di quasi completamente inutile.

Per quanto riguarda il ritmo della puntata si denota anche una certa ripetitività delle azioni: l’episodio è si ricco di eventi abbastanza duri e schiaccianti, ma le situazioni sembrano ripresentarsi sempre uguali e con uno schema ridondante; malgrado ci sia la costruzione di un climax, manca qualcosa che renda l’episodio davvero memorabile.

Strana anche la conclusione che sembra smorzare un po’ l’intera serie, facendole perdere un focus, un obbiettivo ben preciso. Nella prima stagione lo scopo di raggiungere i genitori di Clem teneva ben coese le puntate tra di loro, permettendo di variare le storie mantenendole comunque legate attraverso questo filo rosso. In questa seconda stagione sembra un invece mancare tale compattezza: se In a house divided sembrava ormai un punto acquisito, con gli eventi di In Harm’s Way si esaurisce di fatto un arco narrativo che poteva essere usato e sfruttato maggiormente.

Le stesse scelte lasciate in mano al giocatore sono fin troppo passive anche per gli standard della serie. Non abbiamo l’illusione di star veramente influenzando gli eventi (perché di illusione sempre si tratta) ma più che altro di subirli senza poter fare nulla. E’ anche vero che la stessa natura del personaggio di Clem, essendo una bambina, ci porta ad avere molto meno peso sugli altri componenti del gruppo, ed è anche vero che la situazione di semi galeotti sotto il dominio di Carver non lascia molto spazio di manovra, costringendoci ad assistere impotenti anche a situazioni nelle quali vorremmo intervenire.

Forse questa privazione, questa assenza di controllo è proprio voluta dagli autori per aumentare il nostro senso di frustrazione nei confronti di una microsocietà (quella di Carver) che ha perso ogni logica e vive solamente attraverso il volere del suo dittatore. Ottimo tentativo, ma In Harm’s Way non sembra essere uno degli episodi più riusciti di questa seconda stagione. Alla fine il climax costruito nella puntata precedente viene diluito in una storia un po’ noiosa e telefonata, con pochi guizzi originali e pochi momenti davvero esaltanti.

La conclusione rimante tuttavia eclatante ed interessante; non ci resta che attendere gli ultimi due episodi per dare un giudizio complessivo.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Data Rilascio: 14/05/2014
Piattaforma: MAC, PC, PS3, XBOX360
Caratteristiche
Genere: Avventura/Horror
Grafica: 3D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse/Tastiera
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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