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Recensione

The Wolf Among Us - Episode 5: Cry Wolf

di Overmann  

il nostro voto
73
il vostro voto (2 votanti)
78
In breve

Quinto e ultimo capitolo dell'avventura episodica ambientato nell'universo di Fable.

 

Recensione Completa del 10 Luglio 2014
Giunge alla conclusione, con questo quinto episodio, una delle saghe più particolari, promettenti e controverse degli ultimi anni; gli sviluppatori di Telltale Games, dopo aver trovato una formula vincente con il premiato The Walking Dead, hanno provato infatti a riproporla in salsa noir, calandola in un contesto completamente diverso.

Il primo episodio di The Wolf Among Us fu convincente, una cornice artistica di grande valore inquadrava un'indagine emozionante, ambientata in un mondo di “realismo magico” dal fascino indiscutibile; purtroppo, con il procedere degli episodi, la qualità è andata calando, forse anche per problemi in fase di produzione, con puntate successive non in grado di far quadrare il cerchio. La scelta di puntare di meno sull'investigazione e su quel meccanismo di scelte e conseguenze che era stato il cavallo di battaglia del primo atto (e di tutta la prima stagione di The Walking Dead), si è accompagnata così ad una storia meno coinvolgente di quella promessa dall'incipit.

La saga si è attestata su un livello qualitativo più modesto rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi: episodi molto corti non riuscivano a dare corpo alla narrazione, caratterizzazioni piatte non riuscivano a conferire il giusto equilibrio al corposo cast di personaggi, investigazioni appena accennate fallivano nel farci sentire veramente dei detective. Le ore di gioco sono così passate senza lasciare troppo il segno, salvo alcuni momenti specifici che, riusciti o meno, restavano impressi per i contenuti violenti, per la libertà conferita nel caratterizzare Bigby o per le questioni che lasciavano in sospeso.

Questo quinto e ultimo episodio conferma il trend di una saga che gioca in difesa, cercando di assestare i suoi affondi quando le è possibile, mantenendo la guardia per il resto del tempo: The Wolf Among Us manca però il colpo del KO e si gioca tutto ai punti, dove larga parte dei giudizi sarà soggettiva e dipendente dalle aspettative. Gli sviluppatori hanno infatti sfruttato abbastanza male la carta dell'episodico e l'impressione che si può avere giocando la serie per intero sarà probabilmente differente da quella avuta giocandola in questi mesi, polarizzata da lunghe attese, delusioni, colpi di scena ed elucubrazioni varie.

Cry Wolf dura molto poco, poco più di un'ora, il che porta la durata dell'intera saga a circa otto ore: una longevità non sufficiente a trattare tutti i temi sfiorati, ad approfondire i rapporti con i moltissimi personaggi buttati nella mischia, o a garantire il giusto crescendo alle sequenze più drammatiche. La conclusione delle vicende di Bigby è così l'ennesimo, prevedibile, premio di consolazione dove c’è quello che doveva esserci, ma nulla più.
Niente colpi di coda, finali col botto, fragole e champagne; piuttosto danni limitati, qualche dialogo più riuscito degli altri, una rapida carrellata amarcord su tutti i personaggi e l'ennesimo finale da fumo e specchi. Risultato portato a casa con esperienza, ma senza classe.

Cosa rimane, quindi, di The Wolf Among Us? Un film interattivo (il gameplay, a conti fatti, è pochissimo) originale, che ci consente di impersonare uno sceriffo in un mondo hard-boiled messo in ginocchio dalla crisi economica, dalla criminalità, dai problemi di integrazione. La storia di un uomo che cerca l'equilibrio fra giusto e sbagliato, giustizia e punizione, istinto e autocontrollo. Il tema del compromesso e del rapporto fra legge, cittadini e criminalità organizzata. Qualche sequenza d'azione ben riuscita, qualche dialogo coinvolgente, qualche scelta difficile. Tutto questo condito da una direzione artistica di alto livello e da una colonna sonora semplicemente perfetta, una cornice che senza dubbio vale più di ciò che contiene.

Resta, tuttavia, anche il forte rammarico per quello che la serie sarebbe potuta essere, se non fosse anche ricca di spunti mai approfonditi, di sequenze noiose, di caratterizzazioni insufficienti, di crescendo che crescono solo fino a un certo punto, di dialoghi scritti male, di sequenze ripetute o prevedibili, di investigazioni ridicole, di un equilibrio che vacilla e di un generale senso di insoddisfazione e di non completezza.
Rimane la speranza che un giorno, forse, Telltale riprenda in mano il mondo di Fabletown per ambientarci una nuova storia, che funzioni meglio, che sia più coraggiosa, corale, rifinita e spumeggiante; una storia che salga sul ring a testa alta e inizi ad assestare un colpo dietro l'altro, senza stancarsi, senza attendere, senza paura, sempre più forte, fino al KO finale e alle grida della folla.

Questa volta non è andata così, ma l'incontro vale comunque la pena vederselo, se siete degli appassionati o anche solo dei curiosi, per vedere con i vostri occhi come si muove qualcuno che ha la stoffa del campione.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Telltale Games
Data Rilascio: Q3 2014
Piattaforma: MAC, PS, PS3, XboxOne
Caratteristiche
Genere: Avventura/Fantasy
Grafica: 3D
Controllo: Mouse/Tastiera/Joypad
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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