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Recensione

Hollywood Monsters 2 (The Next BIG Thing)

di Pietro Lietti  

il nostro voto
75
il vostro voto (17 votanti)
75
In breve

Nuova avventura dagli autori della saga di Runaway. Anche questa volta saranno due i protagonisti, Dan Murray e Liz Allaire, che verranno coinvolti in un'avventura incredibile e folle, piena di imprevisti, colpi di scena e momenti di commedia pura! Con "The Next BIG Thing", i Pendulo Studios rimangono fedeli al loro stile inconfondibile, molto vicino ai film di animazione. The Next BIG Thing manterrà, come la saga di Runaway, gli ingredienti che hanno reso le avventure della casa spagnola popolari e amate in tutto il globo: una storia intricata, personaggi divertenti e carismatici, misteri e puzzles stravaganti, il tutto "condito" con toni adulti e moderni.

 

Recensione Completa del 16 Luglio 2011
Dopo dieci lunghi anni passati sulla trilogia di Runaway, i Pendulo Studios tornano sui nostri monitor con un nuovo adventure. Beh, forse “nuovo” non è proprio l’aggettivo esatto…

Era il 1997 quando i madrileni Pendulo sfornavano la loro seconda avventura grafica, Hollywood Monsters (d’ora in poi HM). Una classica avventura senza fronzoli, con una trama originale e divertente e degli enigmi forse un po’ troppo difficilotti. Per una serie di sfortunati imprevisti, (che potrete approfondire leggendo il nostro speciale dedicato ai Pendulo), il gioco venne distribuito solo in Spagna e in Italia, senza nemmeno godere di una localizzazione nella lingua di Albione che gli avrebbe di certo conferito una risonanza di più largo respiro. Quattordici anni dopo, i Pendulo, forti del successo ottenuto con la saga di Runaway, decidono quindi di riesumare i loro bizzarri mostri hollywoodiani per farli finalmente conoscere al mondo intero. Hollywood Monsters 2, il cui titolo originale è in realtà The Next Big Thing, non è però una semplice riedizione del classico del 1997 né, al contrario di quello che potrebbe suggerire il nome dell’edizione italiana, un sequel di HM. Volendo trovare una definizione a tutti i costi, poteremmo affermare che Hollywood Monsters 2 è una rivisitazione in chiave moderna dell’originale.

Nei panni di due stravaganti giornalisti, Dan Murray e Liz Allaire, dovremo assistere all’evento mondano dell’anno: la cerimonia di premiazione dei migliori film horror. Nulla di speciale, se non fosse che gli attori in questione sono dei mostri… nel senso letterale della parola! A fine premiazione, mentre i nostri due eroi come al solito stanno litig… ehm, allegramente discutendo, una figura furtiva si introduce nell’ufficio di William A. FitzRandholph, il magnate del cinema horror proprietario degli MKO Studios. Senza esitazioni Liz riconosce che il losco figuro è il celebre attore horror Big Albert, una sorta di moderno mostro di Frankenstein in salsa tamarra (che, a mio parere, sembra ispirarsi a Ranxerox, il protagonista dell’omonimo fumetto nostrano). Perché Big Albert si è introdotto furtivamente nello studio di FitzRandholph? Sta succedendo qualcosa di losco alla MKO? Beh, questo toccherà a noi scoprirlo.

Durante le nostre indagini prenderemo alternativamente il controllo dei due protagonisti. Il belloccio giornalista sportivo Dan Murray è il classico spaccone, come ama definirlo Liz. La sua passione sono lo sport e le donne ma in fondo in fondo (molto in fondo), è anche un gran bravo ragazzo (soprattutto quando non ha tra le mani la mazza da baseball che tiene in macchina per ogni evenienza). Liz è invece un personaggio al di fuori delle righe, a mio personale parere il migliore mai creato dai Pendulo. Per descrivere la sua personalità la definizione migliore sarebbe “completamente fuori di testa”. Una giovane donna in carriera, figlia di papà, ossessionata dai frigoriferi, per niente portata per il ballo e che ogni tanto se ne esce con delle frasi a dir poco sconcertanti.

Dal punto di vista grafico, Hollywood Monsters 2 sfoggia l’oramai celebre look cartoonesco targato Pendulo. Nella sostanza la grafica non si distanzia da quella di Runaway 3 e questo non è necessariamente un male. I fondali, realizzati in due dimensioni, sono ottimamente disegnati e colorati ma purtroppo non particolarmente vari. Le locazioni all’area aperta sono ridotte veramente all’osso, per cui la stragrande maggioranza degli scenari avranno una dimensione limitata. Inoltre, non avrebbe guastato l’aggiunta di qualche hot-spot in più nelle ambientazioni, giacché alcune di queste risultano piuttosto povere di particolari. Discorso simile può essere fatto per i personaggi. La loro realizzazione, ovviamente in 3D, è a dir poco superba, capace di incarnare appieno le loro bizzarre e “mostruose” personalità. I movimenti dei personaggi appaiono decisamente fluidi e naturali, mentre la loro integrazione con i fondali è perfetta. Purtroppo, a dispetto di come ci avevano abituato gli sviluppatori madrileni, il cast dei comprimari sembra decisamente più scarno e soprattutto meno elaborato del solito. Nella saga di Runaway erano apparsi molti personaggi che, seppur secondari, erano riusciti a lasciare una traccia. In questo caso, invece, a parte i due protagonisti e qualche rara eccezione ci troveremo di fronte a delle semplici macchiette. Nessuna critica, invece, per quanto concerne le cut-scenes, realizzate con cura e senza sbavature.

La visuale di gioco è in terza persona e il gameplay è il “classico dei classici”, giacché potrà essere gestito interamente tramite mouse. Il tasto sinistro ci sarà utile per spostarci nello schermo e selezionare l’azione desiderata. Il doppio click ci permetterà di velocizzare gli spostamenti all’interno delle locazioni: in tal caso, il personaggio si materializzerà nel punto desiderato. Come ho avuto già modo di commentare per Runaway 3, tale scelta si rivela pratica ma non proprio impeccabile dal punto di vista estetico. Il tasto destro del topo ci permetterà invece di cambiare la forma del cursore a seconda dell’azione che potremo compiere. Spostando il cursore del mouse nella parte alta dello schermo faremo apparire una tendina a scomparsa con cinque icone. Le prime due riguardano gli aiuti che comprendono rispettivamente la visualizzazione degli hot spot e degli indizi che ci verranno forniti da un misterioso narratore che ci accompagnerà nella nostra avventura. Cliccando sulla terza icona accederemo invece all’inventario. In questo potremo esaminare gli oggetti raccolti e se necessario unirli fra loro. L’inventario è richiamabile anche tramite tastiera grazie al tasto TAB. La quarta icona ci permetterà di accedere ad una comoda finestra riassuntiva, dove sarà fatto il punto della situazione sui nostri obbiettivi. L’ultima icona è invece quella relativa al menu di gioco. Qui potremo scegliere se disattivare o meno i sottotitoli, regolare il volume e visualizzare le statistiche (se cliccheremo più volte sull’icona ci imbatteremo in una divertente sorpresa). Ad iniziò gioco ci verrà data la possibilità di creare un profilo personale con tanto di avatar, nickname e password e prima di iniziare la nostra avventura potremo selezionare anche il livello di difficoltà. A livello facile avremo a disposizione entrambi gli aiuti, a livello intermedio solo uno mentre a quello difficile resteremo soli soletti ad affrontare i mostri di Hollywood.

Niente di eccezionale per quanto riguarda le musiche, aspetto forse meno curato rispetto ai precedenti lavori, dove erano presenti colonne sonore ben più meritevoli. Nulla di sgradevole sia chiaro, ma le musiche si limitano ad essere dei semplici sottofondi e nulla più. Stesso discorso vale per gli effetti sonori. Considerando che la quasi totalità delle ambientazioni sono interne, i rumori ambientali saranno di conseguenza poco incisivi. Il doppiaggio in italiano, invece, è una piccola perla. Le voci sono a dir poco perfette, azzeccate ai personaggi e recitate magnificamente. D’altronde il distributore FX si è affidato a dei veri e propri specialisti, i Jinglebell. Il fatto che il doppiaggio sia di alto livello è un bene. I dialoghi saranno davvero tantissimi, forse addirittura troppi, e spesso non necessari per il proseguimento della nostra avventura. Purtroppo le possibilità di dialogo già selezionate non scompariranno, né verranno in alcun modo evidenziate, col rischio di ripetere sessioni già ascoltate. Ad ogni modo, avremo la possibilità di saltarle grazie al tasto sinistro del mouse.

In merito agli enigmi va detto che il nuovo lavoro dei Pendulo è di una facilità disarmante. Per i giocatori minimamente avvezzi alle avventure grafiche non ci saranno difficoltà di sorta. La maggior parte dei puzzle saranno basati sul trovare e combinare oggetti, salvo qualche rara eccezione come un curioso, seppur facile, enigma “musicale”. Gli hot spot nelle locazioni saranno facilmente individuabili, con un po’ di pazienza riusciremo a procedere senza troppi intoppi. Consiglio quindi di scegliere la modalità di gioco difficile, in modo da non cadere in tentazione ad usare gli aiuti, visto che ne potremo fare a meno. L’estrema semplicità degli enigmi renderà purtroppo l’esperienza di gioco davvero breve. Facendo tutto con calma, resteremo impieganti solamente fra le cinque e le sei ore.

Hollywood Monsters 2 è un'avventura grafica gradevole e divertente, ma nulla più. Onestamente ho avuto come l’impressione che i Pendulo abbiano voluto tirare un attimo i freni per crogiolarsi tranquillamente nel successo ottenuto con la trilogia di Runaway. Nella sostanza, Hollywood Monsters 2 non offre davvero nulla di nuovo rispetto ai precedenti lavori della casa madrilena e questo, a mio parere, è il suo più grande difetto (assieme alla longevità a dir poco imbarazzante). L’interfaccia di gioco, il gameplay e la grafica (seppur ottima) sono stati ripresi da Runaway 3, mentre il plot narrativo di fondo, nonostante si evolva in modo differente dall’originale, è stato nella sostanza ripescato dal primo HM. Il risultato di questo mix da “scienziati pazzi”, giusto per rimanere in tema, è un affascinate e simpatica creatura alla quale però manca un’anima, o meglio ancora, una propria personalità. Credo, o più che altro spero, che Hollywood Monsters 2 sia solo un gioco di transizione che porterà ad una nuova e più innovativa produzione da parte dei Pendulo… senza che ovviamente dimentichino il passato!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Pendulo Studios
Publisher: Focus Home
Distributore: FX Interactive
Data Rilascio: 16/06/2011
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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