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Recensione

Secret Files 3

di Mattia Seppolini  

il nostro voto
55
il vostro voto (6 votanti)
55
In breve

Nina Kalenkov e Max Gruber, protagonisti della saga Secret Files stanno per sposarsi, anche se pare che i nostri due eroi si ritroveranno sulle tracce di Archimede, il famoso inventore...

 

Recensione Completa del 30 Aprile 2013
Quella di Secret Files è una serie sicuramente controversa. Gode di una grossa considerazione da parte di molti utenti, che aspettano ogni nuovo capitolo con impazienza, ma le sue effettive qualità sono sempre state soggette a molte critiche. Trama e personaggi infatti non sono mai stati mai memorabili, addirittura dimenticabili, e gli stessi enigmi hanno spesso destato perplessità per la loro qualità. Buona parte del successo è sicuramente dovuta alla capacità di Animation Arts di proporre titoli sempre molto curati dal punto di vista tecnico, ad ottimi livelli per quanto riguarda grafica ed interfaccia, qualità che però spesso non bastano per riuscire a confermarsi nel tempo. Dopo un secondo capitolo decisamente sottotono, Nina e Max sono quindi chiamati a dimostrare qual è il loro vero valore con questo terzo episodio della saga.
Già dai primi momenti di gioco si intuisce come Animation Arts abbia cercato di dare un ritmo abbastanza sostenuto alla sua nuova avventura: si comincia nei panni del ladro Menis Ra, incaricato di bruciare alcuni rotoli nella biblioteca di Alessandria nel 48 a.C., per poi passare al matrimonio tra i nostri due eroi che si rivelerà decisamente infuocato. Solo dopo questo ed un altro evento decisamente inaspettato vestiremo finalmente i panni di Nina, cercando di impedire per l’ennesima volta la fine del mondo. Come è facile intuire la trama segue i binari ormai consolidati della serie, tra antichi misteri, potenti e spietate organizzazioni con un discreto twist di eventi e locazioni, qualche idea sulla carta interessante e con qualche furbo riferimento ad alcuni recenti titoli tripla A (chiari quelli ad Assassin’s Creed ed i più attenti noteranno anche qualche cenno a Mass Effect). Niente di nuovo o particolarmente avvincente, ma con le potenzialità per rivelarsi comunque piacevole da seguire e non un mero pretesto per mandare il giocatore in giro per il mondo a risolvere enigmi. Purtroppo tutte le buone idee vengono spazzate via da una scrittura banale e superficiale. Troppe volte ci si trova davanti ad eventi che appaiono forzati ed affrettati, con pochi indizi sul perché ci si trovi in quella particolare situazione, con la sola e vana speranza di trovare un perché proseguendo l’avventura. Un segno evidente di questa superficialità è la poca cura riposta nei dialoghi e nei personaggi che incontreremo durante il nostro viaggio. I personaggi di contorno sono praticamente scomparsi, con locazioni quasi sempre vuote, quelli che dovrebbero avere un peso maggiore, come gli antagonisti, compaiono un numero così limitato di volte che probabilmente non si farà neanche in tempo ad impararne il nome. Anche il povero Max è stato messo in disparte per gran parte dell’avventura, con una sessione giocabile di una manciata di secondi. Sono quasi stati eliminati del tutto i classici dialoghi a scelta multipla, a parte un paio di casi: l’interazione con i vari personaggi sarà, infatti, automatica in seguito ad un particolare evento. Ammettiamo che, in questo tipo di avventure, i dialoghi danno solo l’illusione di lasciare la scelta al giocatore, costringendoci a cliccare fino all’esaurimento delle linee disponibili, in termini pratici quindi le differenze potrebbero non essere molte, ma è una mancanza che si fa sentire lasciando una brutta sensazione al giocatore più navigato.
Dopo questi primi accenni possiamo andare ad analizzare in maniera più completa gli aspetti inerenti al gameplay. I reduci dai precendenti capitoli si troveranno subito a casa dato che l’interfaccia è rimasta invariata (cosa buona vista la qualità), tasto sinistro del mouse per interagire, destro per analizzare, inventario in basso e l’ormai onnipresente tasto per evidenziare gli hotspot. Se le conferme sull’interfaccia sono bene accette sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di più riguardo agli enigmi. Rispetto ai capitoli precedenti si registrano talune migliorie in fatto di contestualizzazione e, nonostante sia sempre necessaria una buona dose di logica laterale, non si trovano più quelle situazioni palesemente insensate che finivano con il risultare quasi surreali (come il gatto del primo capitolo che comunque torna di nuovo, ormai una mascotte). Nonostante questo, gli enigmi risultano sempre legati alla solita logica del “raccogli oggetto-usa oggetto”, spesso banali e risolvibili all’interno di due o tre locazioni con un livello di sfida tendente al basso, che porta la longevità sulle 6/8 ore scarse. Nei pochi casi in cui si è cercato di variare dalla formula classica il risultato è stato tutt’altro che convincente.
Anche a livello tecnico Secret Files 3 soffre di alti e bassi. L’impatto complessivo è sempre molto buono con fondali di alta qualità e modelli poligonali ancora buoni ma, con il passare degli anni, alcuni dei limiti del motore grafico iniziano a farsi sentire. Le animazioni sono spesso limitate e legnose, soprattutto quando si tratta di interagire con gli oggetti o di eseguire azioni specifiche, mentre i filmati di intermezzo, fortunatamente pochi, sono di qualità pessima.
Un buon lavoro è stato fatto per il sonoro, con musiche azzeccate ed un doppiaggio di buona qualità (in inglese, così come i sottotitoli). C’è però da fare un appunto: ad un certo punto dell’avventura incontreremo un importantissimo personaggio italiano del passato ma, tra testi in parte in italiano ed in parte inglese ed un doppiaggio con un improbabile accento, non si può sicuramente dire sia stata resa giustizia alla grandezza del personaggio.

Che dire quindi di questo ultimo nato in casa Animation Arts. Un’occasione persa dato che le possibilità per fare un buon prodotto c’erano tutte, con un comparto tecnico ancora più che valido ed alcuni spunti della trama potenzialmente interessanti. Purtroppo una scrittura superficiale e confusa ed enigmi tutt’altro che ispirati vanificano quanto di buono è presente, rendendolo un titolo decisamente trascurabile.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Animation Arts
Publisher: Deep Silver
Data Rilascio: 20/10/2012
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7/8
Processore: 2 Ghz
RAM: 512 MB
Scheda Video: 128 MB
Hard Disk: 2 GB
Supporto: 1 DVD
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