Adventure's Planet
Mercoledì, 22 Novembre 2017 08:19
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Recensione

So Blonde

di Ivan Vailati  

il nostro voto
70
il vostro voto (1 votanti)
64
In breve

Avventura punta & clicca scritta da Steve Ince, uno dei padri di Broken Sword. Vestiremo i panni di una giovane 17enne che, durante una crociera con i genitori nel Triangolo delle Bermude, si ritroverà da sola su un'isola deserta in seguito ad un naufragio. Ma non è tutto, perché le perturbazioni hanno modificato lo spazio-tempo e lei si ritroverà all'epoca di pirati e bucanieri.

 

Recensione Completa del 22 Gennaio 2010

Sunny è una biondina diciassettenne figlia di papà. La tipica ragazza dei giorni nostri: tutta trucco, parrucchiere e ingenuità a non finire. La nostra amica, durante una crociera nel triangolo delle Bermuda, organizzata per l’anniversario dei suoi genitori, viene casualmente colpita e sbattuta in mare da un fulmine. Dopo un rocambolesco naufragio, Sunny approderà su un’isola caraibica non sapendo cosa le sia successo: una distorsione spazio-temporale l’ha trasportata nell’epoca dei pirati. L’originalità del soggetto è fuori discussione e si apre a infinite possibilità e situazioni al limite del paradosso. Sunny è certamente l’antieroina per eccellenza, cosa ci si può aspettare da un personaggio simile se non commenti dissacranti sull’abbigliamento, il comportamento o la mancanza di un qualsiasi negozio per fare shopping? Tanto per dirne una, mi sono ritrovato a esaminare un mulino a vento per poi sentirmi dire: “Oh! Che enorme ventilatore!” Come immagino abbiate intuito, siamo di fronte a un’avventura con molto humour. Inoltre la storia è stata scritta da Steve Ince, uno dei padri di Broken Sword, una garanzia di qualità assoluta. Gli sviluppatori, invece, sono i WizarBox, alla loro prima esperienza nel campo dei videogiochi per PC.

Se conoscete Runaway, vi sembrerà “di essere a casa”: graficamente tutto è molto cartoon-style e i fondali sono tutti in 2D, per la felicità di chi ama le avventure di una volta. La risoluzione sarà solo una (1024x768) e anche chi non possiede un computer particolarmente performante può godersi appieno questo gioco, a patto di sacrificare qualcuno degli effetti visivi tipo l’aliasing, ecc. Le locazioni non saranno mai statiche, ci sarà sempre qualcosa di animato a farci compagnia, che siano delle farfalle, del fuoco o qualche animaletto simpatico.

Il menù iniziale non è certamente vario: le uniche scelte saranno di uscire, caricare, iniziare a giocare o entrare nelle opzioni, dove si potrà configurare solo il volume. Giusto per dovere di cronaca, è presente anche una sezione bonus, ma inizierà a essere accessibile solo quando avrete portato a termine l’avventura.

L’interfaccia è molto semplice. Premendo il tasto sinistro sopra una zona attiva appariranno delle icone con cui interagire, queste sostanzialmente si dividono in tre categorie: una mano per usare o prendere gli oggetti, un occhio per esaminare e una bocca per parlare con gli altri personaggi. Il tasto destro invece si limita solo a chiudere queste icone o a farvi saltare un dialogo che avete già sentito e non volete riascoltare. L’inventario è posto nella parte inferiore dello schermo ed è a scomparsa. Al suo interno potete abbinare o utilizzare gli oggetti a piacimento. Per finire, com’è ormai prassi in questi ultimi tempi, sarà possibile premere un pulsante sulla tastiera per vedere le zone attive sullo schermo. Anche se già in passato ho espresso la mia opinione negativa sull’implementazione di questo genere di aiuto, in questo caso ne sono stato piacevolmente soddisfatto perché l’interazione con l’ambiente è veramente alta. È possibile anche ritrovarsi più di dieci o quindici oggetti in una singola schermata e quindi è molto facile perdere qualche cosa d’importante ai fini del gioco senza un aiuto di questo tipo.

Ormai è difficile trovare una produzione che non faccia sfoggio di ottimi effetti ambientali e sonori. Anche questa volta è stato fatto un ottimo lavoro, tutti i rumori sono ricreati fedelmente e le musichette sono in tono con la protagonista e quindi molto leggere, carine e semplici: una buona compagnia.

Gli enigmi sono quasi tutti basati sull’utilizzo degli oggetti, dico quasi tutti perché verso la fine ce ne saranno un paio in stile rompicapo. Niente di complicato, ma alcune scelte non sono da condividere appieno. So Blonde, per tutto l’arco della storia, è anche costellato da alcuni (per fortuna non moltissimi) minigames banali e stupidi, che snaturano la stessa avventura grafica e che sembrano essere stati implementati solamente per aumentarne la longevità (che comunque si assesta sulle 15-20 ore). In queste sezioni sarete costretti a prendere in mano la tastiera e usare i tasti indicati per ripetere alcune sequenze. Onestamente avrei preferito qualche enigma in più, magari anche facile al posto dei minigiochi. Un ulteriore nota negativa l’ho iniziata a costatare da metà avventura in poi: il dovere girovagare da una parte all’altra dell’isola per risolvere alcuni enigmi può diventare frustrante in modo esagerato. C’è sempre il rischio di annoiarsi a furia di correre qua e là e se si rimane bloccati, ancora di più. Alcuni enigmi, tra l’altro, non sono così intuitivi e semplici. Da un certo punto in poi, l’impronta demenziale in qualche modo viene accantonata e l’avventura prende una piega abbastanza seriosa senza alcun motivo apparente. Alcuni enigmi sono opzionali, quindi si possono affrontare o tralasciare a piacere, però attenzione, se volete avere l’opportunità di assistere ai quattro finali diversi, dovrete per forza di cose completarli tutti. Il mio consiglio è di salvare spesso, in modo che una volta terminata l’intera fatica ci sia la possibilità di riprendere un save predente e affrontare i puzzle mancanti. I personaggi sono tutti molto ben caratterizzati e si fanno voler bene sin dal primo momento che li avrete conosciuti. In alcune occasioni sarà possibile, per un breve periodo, prenderne il controllo per delle piccole parti: una piacevole alternativa.

Si fa un gran parlare della sempre più mancanza di buone idee, della poca originalità e del sempre meno coraggio a rischiare nel proporre anche idee nuove, alternative o innovative, ammetto che So Blonde certamente non brilla poi molto da questo punto di vista, ma comunque riesce a portare alla nostra attenzione alcuni aspetti interessanti: il primo, e più importante, è la protagonista Sunny, un personaggio atipico per personalità e caratterizzazione. Può piacere o no ma rimane qualcosa d’inedito nel campo delle avventure. Il secondo aspetto riguarda l’introduzione di minigiochi al posto di alcuni enigmi (come accadeva in Mata Hari). Qualcuno potrebbe storcere il naso, altri li troveranno un gustoso e divertente diversivo.

So Blonde è diviso in quattro capitoli. Se avessi dovuto scriverne la recensione alla fine del secondo, sarei qui a tesserne lodi a non finire. Purtroppo, come scrivevo qualche riga fa, dalla metà in poi il gioco prende una piega strana e alcune scelte discutibili fanno calare l’attenzione e l’entusiasmo iniziale. Certamente l’avventura di Sunny è una spanna sotto al Jack Keane o al Simon di turno ma è un’interessante alternativa abbastanza divertente.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Wizarbox
Publisher: DTP - Digital Tainment Pool
Distributore: Leader
Data Rilascio: Q1 2010
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Commedia
Grafica: 2.5D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Francese - Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows 2000/XP/Vista
Processore: Pentium IV 1.6 Ghz
RAM: 512 MB Windows 2000/XP
Scheda Video: 64 MB DirectX® 9-compliant video cards
Hard Disk: 2 GB
Supporto: DVD
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