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Recensione

The Night of the Rabbit

di Alberto Semprini  

il nostro voto
85
il vostro voto (4 votanti)
89
In breve

A dodici anni Jerry Hazelnut aspira a diventare un mago ed il suo sogno sembra avverarsi quando incontra il marchese de Hoto. Insieme intraprenderanno un viaggio nel magico mondo di Mousewood, ma Jerry imparerà presto che la magia è una cosa molto reale ... e persino pericolosa. Sembra che Jerry sia stato scelto per un motivo e dovrà affrontare le sue peggiori paure per salvare se stesso e tutti quelli che conosce da una forza malvagia che sta infettando il modo reale.

 

Recensione Completa del 05 Giugno 2013
Ogni appassionato di avventure punta e clicca ormai ha imparato a riconoscere lo stile di Daedalic Entertainment. Questo interessante team tedesco si è fatto notare dal pubblico internazionale con giochi come The Whispered World e A New Beginning; si è poi allargato con l'attività di publishing e co-produzione in Germania, inglobando così al suo interno altri piccoli team sfornando giochi di grande successo come The Dark Eye: Chains of Satinav e la saga di Deponia. Insomma, nessuno si stupirebbe se affermassi che Daedalic Entertainment è diventato uno dei nuovi punti di riferimento del panorama videoludico. L’abilità di questo team nel realizzare avventure grafiche di stampo squisitamente classico è ormai fuori discussione, e The Night of the Rabbit non fa nulla per minare questa buona nomea.
Se cercate novità ed enigmi originali, rimarrete sicuramente delusi, ma se invece siete in cerca di una storia curata e appassionante, con buoni personaggi, nonché enigmi dallo stampo classico ma sempre e comunque ben integrati, bellissimi scenari disegnati a mano... allora avete il vostro nuovo gioco. Basterebbero queste parole e mostrare un paio di immagini per convincervi della bontà di questa nuova produzione, ma è comunque doveroso scendere un attimo nei particolari.

L’interfaccia dell’ultima fatica Daedalic risulta funzionale e pratica, non offre nulla di nuovo ma è abbastanza efficiente. Si parla del solito puntatore intelligente che mostra le azioni possibili da fare sui diversi hotspot. L’inventario si richiama muovendo la rotellina del mouse, mentre premendola potremo attivare uno speciale oggetto magico che ci metterà in risalto gli elementi cliccabili di ogni scenario. Di fatto i Deadalic hanno dato una giustificazione diegetica ad una feature introdotta in molte avventure recenti e ormai diventata uno standard. Sono dettagli di piccolo conto che però aiutano a restituire un mondo più verosimile e coinvolgente.
Oltre alle azioni contestuali, Jerry – il protagonista di The Night of the Rabbit - potrà accedere ad una serie di incantesimi sbloccabili mano a mano che il gioco prosegue. Essi saranno utilizzabili con la bacchetta magica incorporata nell’inventario e vi daranno diverse abilità specifiche, utili per districare la complessa matassa degli enigmi che vi saranno posti davanti. Questo meccanismo ricorda un po’ le forme assumibili dal compagno vermiforme di Sadwick in The Whisperd World.

Dal punto di vista tecnico abbiamo una grafica davvero notevole e ricca di particolari. Come nella tradizione dello studio tedesco, avremo a disposizione un mondo e dei personaggi completamente disegnati a mano con uno stile fiabesco e una direzione artistica ben precisa. Lo spettacolo che avremo davanti nelle varie schermate è senza ombra di dubbio stupefacente.
L’unico problema da questo punto di vista sono le animazioni che si presentano a scatti, risultando piuttosto rigide e nel complesso un po’ carenti.
Altro difetto, forse il più grave riscontrato, sono i frequenti cali di framerate e rallentamenti. Non sono sicuro se questo aspetto affligga solo le versioni di prova date alla stampa, ma è doveroso per me far notare che molte volte il gioco si blocca per un paio di secondi, soprattutto in corrispondenza dei cambi di schermata e della comparsa dell’inventario. É comunque possibile che tali rallentamenti vengano limitati da una futura patch atta ad ottimizzare il codice del gioco.
Malgrado ciò, il gioco fa perdonare queste carenze con una grafica curata e di sicuro impatto, oltretutto con una buona selezione di diverse risoluzioni in modo da risultare molto scalabile.

Niente da dire invece sul fronte degli enigmi. Ovviamente ci troviamo davanti alla più classica delle strutture, quindi dovremo affrontare i problemi sempre nel solito modo: recuperando oggetti, combinandoli tra di loro o con gli elementi dello scenario. Malgrado questo genere di gameplay inizi a mostrare un po’ il fianco dopo più di vent’anni, non si può certo biasimare la scelta di puntare sul classico. Dopo tutto un certo pubblico esige questo genere di avventure grafiche e i Daedalic si prefiggono fin da subito di soddisfare questo bisogno di classicità nel modo migliore possibile. Gli enigmi infatti sono sempre ben integrati con la trama, raramente stridono e sono ben congeniati, in modo da mettere a dura prova l’intelletto del giocatore.

Ma l’aspetto più riuscito delle produzioni Daedalic, e soprattutto di questo The Night of the Rabbit, è quello della trama. A pensarci bene, limitare il fascino di questa avventura alla sola trama sarebbe sicuramente riduttivo; è una sensazione difficile da descrivere, ma sembra che sia stato fatto un ottimo lavoro per immergere il giocatore nel mondo fantastico immaginato da Matthias Kempke (già autore di What Makes You Tick: A Stich in Time) e farlo immedesimare il più possibile con il protagonista Jerry. Racconto e personaggi sono davvero riusciti ed è bello constatare la volontà di provare a raccontare una storia fiabesca, ma dai toni un po’ cupi e maturi, similmente a quello che si era già visto nel precedente A Whispered World.
Il tutto è aiutato anche da un comparto sonoro molto azzeccato, con un doppiaggio inglese di ottimo livello e una colonna sonora scelta in maniera accorta.

Insomma il lavoro complessivo che sta dietro a The Night of The Rabbit è davvero imponente. Per ora i sottotitoli del gioco sono disponibili in diverse lingue tranne l’Italiano, ma recenti news hanno messo in luce la volontà degli sviluppatori di promuovere ed espandere la localizzazione dell’opera anche ad altri idiomi tra i quali il nostro. Quindi una futura traduzione di The Night of the Rabbit potrebbe essere un’ipotesi più che concreta.
Nel complesso tutto fa pensare che i Daedalic abbiano investito molto su questo gioco, tentando forse di innalzare ulteriormente l’asticella del loro livello qualitativo. I problemi di framerate del gioco, dovuti essenzialmente a dei limiti tecnici del motore grafico utilizzato, sono un piccolo neo che però non distoglie l’attenzione dell’avventuriero da una bella storia, buoni enigmi e una fantastica atmosfera. Sicuramente The Night of the Rabbit non delude le aspettative ed è in grado di regalare agli appassionati l’esperienza di gioco di cui hanno davvero bisogno.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Daedalic Entertainment
Distributore: Adventure Productions
Data Rilascio: 14/11/2013
Piattaforma: MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Fantasy
Grafica: 2D
Visuale: Terza Persona
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Ricerche
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Requisiti minimi
OS: Windows XP/Vista/7/8
Processore: 2.3 Ghz
RAM: 2 GB
Scheda Video: 512 MB Shader3 DirectX 9.0 compatibile
Hard Disk: 6 GB
Supporto: DVD e Online Download
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