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Sabato, 25 Novembre 2017 03:09
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Recensione

Il Ritorno all'Isola Misteriosa 2: Il Destino di Mina

di Angelo Bruno  

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In breve

Il sequel ha inizio quando l’elicottero che avrebbe dovuto portare in salvo Mina precipita. Mina sopravviverà, ma si troverà nuovamente intrappolata sull’isola e presto si accorgerà che le piante e gli animali sono colpiti da una malattia sconosciuta. Si metterà quindi alla ricerca della fonte dell’infezione, con l’aiuto della scimmietta Jep, per scoprire nuovi e affascinanti misteri che si celano sull’isola, con il duplice scopo di salvare l'isola e di tornare finalmente a casa. Ci riuscirà?

 

Recensione Completa del 18 Novembre 2009
Dopo cinque anni dall'uscita del primo capitolo, torna Ritorno all'Isola Misteriosa 2: Il Destino di Mina, un titolo molto atteso dagli avventurieri.
Ambientato su di un'isola deserta, ricca di vegetazione e senza possibilità di comunicare col mondo esterno, già nel precedente episodio ci si ritrovava ad esplorare i fitti sentieri dell’isola, con una scimmia a fare da compagna alla povera Mina, che spesso e volentieri si sarebbe affidata all’amico pieno di pulci e pelo. Con Ritorno all’Isola Misteriosa 2 viene ripreso il filo della storia, e per chi non avesse mai giocato il primo capitolo, il gioco in questione offre la possibilità di vederne un riassunto. Ma veniamo a noi…

Mina è finalmente riuscita a disattivare lo schermo che avvolgeva l’isola e i soccorsi la stanno portando in salvo. Ma il tempo per gioire è poco, perché qualcosa improvvisamente colpisce l’elicottero. La ragazza e Jep – la scimmietta – cadono in acqua assieme al velivolo. A questo punto partirà immediatamente il gioco, vedendoci nei panni di Jep. Lo scopo è portare in salvo Mina.
Com’è facile intuire, il gioco darà modo di scambiare i compiti tra Mina e Jep, per andare avanti con l’avventura. Ci saranno determinate location accessibili solo a Jep, grazie alle sue ridotte dimensioni e alla naturale agilità. Viceversa l’intervento di Mina sarà necessario in altre.
Dopo un breve percorso con Jep, magari dando qualche sguardo all’isola, ci renderemo conto che la scimmia sarà in grado di “captare” le azioni fondamentali da compiere, attraverso dei fumetti che ne faciliteranno l’individuazione.

Le meccaniche di gioco sono rimaste intatte – per fortuna – poiché il titolo non ha abbandonato la sua particolarità, ovvero quello delle svariate combinazioni da fare a seconda degli oggetti posseduti e scelti. Durante il gioco ci saranno infatti tante “chicche” da costruire con gli oggetti raccolti che non serviranno affatto a proseguire nella storia. Molto spesso invece potremo costruire lo stesso oggetto finale, combinando oggetti differenti in differenti passaggi. Questa particolarità rende il gioco più vario, allontanandosi un attimino dai binari guidati che le avventure grafiche ci hanno sempre malvolentieri regalato. Raccoglieremo veramente tanti oggetti, e in questo senso, l’inventario praticamente illimitato e suddiviso in schede ci viene in aiuto. In questo modo gli utenti più ordinati potranno sistemare gli oggetti nelle schede in base a ciò che rappresentano, per una più facile consultazione dell’inventario.
La raccolta oggetti verrà sfruttata per i due classici utilizzi nelle avventure grafiche: combinarli tra loro o usarli per l’interazione con l’ambiente.

Se la combinazione degli oggetti sarà affare esclusivo di Mina, Jep potrà però partecipare a qualcosa di più divertente: i minigiochi. Infatti durante la storia, Jep sarà chiamato a fare qualcosa di più o meno divertente, che chiamerà in causa il giocatore per un minigame mouse alla mano. E se uno di questi minigiochi dovesse risultare frustrante e difficile, non ci sarà da preoccuparsi, perché sarà possibile attivare la modalità “facile”, a discapito dell’orgoglio della povera bestia. Ma non basta. Spesso e volentieri Jep dovrà interagire con altre scimmie, e per farlo, nelle schermate di dialogo delle icone particolari mostreranno le azioni consentite, come: dare un regalo, fare il bullo, minacciare, implorare o suonare con l’ausilio di uno strumento musicale.
Insomma: ottime varianti per un gameplay classico, ma libero. La miscela giusta per un’avventura grafica veramente ben costruita.

Occhio però al resto. Mina e Jep infatti avranno bisogno sempre di tenere sotto controllo la propria condizione, poiché a seguito di scelte sbagliate nei minigame o eventi nella storia, la barra della loro salute diminuirà. Essa potrà abbassarsi anche a causa di sforzi fisici imposti dal gioco, e il metodo per farla risalire sarà quello di scambiare qualche abbraccio tra i due protagonisti, o semplicemente mangiare qualcosa.

Alle combinazioni libere possibili tra gli oggetti, è associato un punteggio – elemento questo già presente nel precedente capitolo – che premierà tutte le combinazioni realizzate o le azioni secondarie che andremo a effettuare, oltre che quelle necessarie per l’andamento della storia. Durante i minigame, però, se accederemo alla modalità “facile” citata più su, il livello di orgoglio di Jep si abbasserà e, con esso, le possibilità di raccimolare “punti abilità”.
Rimane purtroppo l’amaro in bocca, in quanto sia la barra orgoglio che la gestione dei punti abilità rimangono fini a sé stessi dall’inizio alla fine dell’avventura, facendoci restare dubbiosi e perplessi sul perché della loro implementazione.
Ottima invece la scelta di donare all’inventario una zona per le “scorciatoie”. Spesso dovremo spostarci da una parte all’altra dell’isola e, per quanto non sia grandissima, il gioco memorizzerà dei punti chiave per un rapido accesso dal menu. Questo riduce di molto la frustrazione degli spostamenti ripetitivi, che rappresentano uno dei punti deboli di tantissime avventure.
Gli enigmi, tralasciando come detto le combinazioni tra oggetti e i minigame, non saranno moltissimi e tutti piĂą o meno simili. Il livello di difficoltĂ  non risulterĂ  troppo alto e difficilmente le fasi di stallo dureranno tanto da lanciare particolari improperi verso Mina e il monitor che avete davanti.

Per ciò che concerne l’aspetto tecnico, siamo su buoni livelli. L’aspetto grafico è piacevole, leggero e funzionale. In tal senso la classica prospettiva in prima persona a 360° attraverso l’utilizzo del mouse, non è dannosa ma anzi, riesce a far immergere il giocatore nell’atmosfera che si respira. Il senso di solitudine si può tagliare a fette, ma in molte circostanze l’ambiente interagirà con noi, vuoi per un uccello in volo, vuoi per qualche scoperta che non avevamo fatto, vuoi per gli effetti audio campionati in modo eccezionale. Le texture in bassa risoluzione non sfigurano. Le location da visitare sono state create con un’attenta cura al dettaglio, col risultato finale che ogni locazione non è stata lasciata al caso ma, anzi, è ricca e piacevole da visitare.
Due punti in meno vanno dati agli effetti particellari, davvero sottotono e che stonano con un prodotto che tecnicamente è molto valido. Dal punto di vista audio invece il doppiaggio italiano è ottimo: Mina risulta essere carismatica e le sue paure, la sua grinta, si percepiranno immediatamente. Buoni anche i dialoghi, quando si presentano, e ottimi, come detto, i vari effetti legati all’ambiente. La longevità si attesta poco sotto le 10 ore di gioco, ma considerata la natura del titolo volta all’esplorazione, probabilmente ne trascorrerete qualcuna in più.

Per concludere, Ritorno all’Isola Misteriosa 2: Il Destino di Mina, è davvero un bel titolo. Un gameplay non eccessivamente classico, regala un’avventura che porta l’attenzione del videogiocatore sempre in alto. Minigame sparsi qua e là spezzeranno il ritmo del “combina-combina”, e la trama si sviluppa in modo fluido e ben organizzato, regalando spesso situazioni inaspettate.
Il consiglio dell’acquisto va ovviamente a tutti gli appassionati di avventure, perché si tratta di un titolo da non perdere. E se non avete ancora giocato il primo capitolo, correte a farlo!

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Kheops Studio
Publisher: Microids
Distributore: Leader
Data Rilascio: 13/11/2009
Piattaforma: PC
Caratteristiche
Genere: Avventura/Mistero
Visuale: Soggettiva
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Italiano
Sottotitoli: Italiano
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