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Recensione

Nightfall Mysteries: Asylum Conspiracy

di Marinella Balbinutti  

il nostro voto
90
In breve

Christine, una ragazza rimasta orfana di entrambi i genitori, è alla ricerca del nonno Charles, suo unico parente rimastole, dal quale ha ricevuto una misteriosa lettera che la indirizza al Manicomio Ashburg, dove l’anziano signore si trova. Appena giunta sull’isola dove sorge il manicomio, Christine si rende subito conto che qualcosa non va, sia per l’atmosfera del luogo, sia perché le uniche persone che incontra le raccontano particolari agghiaccianti sugli esperimenti che il dott. Victor, primario del manicomio, sta conducendo. I nastri audio che trova man mano contribuiscono al quadro complessivo. La ricerca di Christine si trasforma così in una ricerca anche della verità sul manicomio e sul suo stesso passato.

 

Recensione Completa del 03 Settembre 2010
Nightfall Mysteries: Asylum Conspiracy è l’ultimo lavoro della Vast Studios, software house canadese nata nel 2008 e specializzata in casual games. In soli due anni di attività, questi ragazzi sono già riusciti a farsi conoscere sia sul mercato nordamericano sia in quello europeo: sfortunatamente, fra tutte le lingue nelle quali distribuiscono i loro giochi, al momento non figura l’italiano. Asylum Conspiracy, nonostante sia uscito dopo, è il prequel di un’altra avventura della stessa serie, Nightfall Mysteries: Curse at the Opera, di cui trovate una mini-scheda sul nostro forum. Nonostante Asylum Conspiracy sia principalmente un casual game basato sul ritrovamento di oggetti nascosti, si può annoverare anche tra i puzzle adventure, sia per l’esistenza dell’inventario, sia per i tipi di minigiochi che affronteremo.

Christine, una ragazza rimasta orfana di entrambi i genitori, è alla ricerca del nonno Charles, suo unico parente rimastole, dal quale ha ricevuto una misteriosa lettera che la indirizza al Manicomio Ashburg, dove l’anziano signore si trova. Appena giunta sull’isola dove si erige il suddetto manicomio, Christine si rende subito conto che qualcosa non va, sia per l’atmosfera del posto, sia perché le uniche persone che incontra le raccontano particolari agghiaccianti sugli esperimenti che il dott. Victor, primario del manicomio, sta conducendo. La ricerca del nonno di Christine si trasforma così in un’indagine sul manicomio e sul suo stesso passato.

La grafica del gioco è davvero eccellente: i disegni, molto accurati nei particolari e gli ambienti scuri e sinistri creano un’atmosfera molto immersiva. I personaggi sono statici, ma ben caratterizzati e il buon doppiaggio sopperisce abbondantemente la mancanza di animazioni.

Il filmato iniziale ci introduce alla storia: vediamo Christine che in nave si avvicina all’isola e intanto racconta il motivo del suo viaggio. L’azione comincia sul molo, ma ben presto ci troveremo di fronte alla porta del manicomio, dal quale vedremo saltare da una finestra un ragazzo. Da qui comincia la nostra ricerca, con i vari obiettivi da completare per concludere il gioco.

Durante la ricerca degli oggetti nascosti, troveremo anche arnesi che ci serviranno per proseguire nel gioco (attrezzi quali rubinetti, l’immancabile piede di porco, martelli, cacciaviti, gemme…). Questi s’inseriranno nell’inventario, che appare posizionando il puntatore nella parte bassa dello schermo. Alcuni oggetti ritrovati all’inizio del gioco, ovviamente, saranno utili solo più avanti.

Non c’è limite di tempo per giocare e gli hint si ricaricano automaticamente, per cui, anche chi mastica poco l’inglese, con un buon dizionario può giocare tranquillamente, senza lo stress di dover completare il percorso in un tempo definito. In dotazione avremo un’agenda nella quale sono annotati gli obiettivi da raggiungere (tasks), gli indizi che troveremo durante il gioco (clues), le mappe, nelle quali saranno evidenziati sia il luogo dove ci troviamo in quel momento, sia i luoghi dove ci dobbiamo recare per raggiungere gli obiettivi assegnati. Sempre nell’agenda (miracoli della tecnologia) troveremo il registratore e i nastri audio da ascoltare: l’ascolto fornisce informazioni su quanto avviene nella struttura e potrebbe tornare utile, visto che, ad un certo punto, dovremo aiutare uno dei personaggi e trovare prove incriminanti contro il dott. Victor.

L’interfaccia di Asylum Conspiracy è semplice, il gioco si gestisce solamente con il mouse. All’avvio dell’avventura, nel menù sceglieremo il nostro profilo, potremo accedere alle opzioni e cominceremo la nuova partita. Il puntatore attivo, da semplice cursore a freccia, cambia in forma di mano, per afferrare oggetti, segnalare indicazioni sul luogo, o si trasforma in lente d’ingrandimento per zoomare su alcune zone ed oggetti. Nella schermata di gioco le sezioni hidden object lampeggiano e il puntatore, da mano, si trasforma in lente di ingrandimento. Lo stesso accade quando occorre zoomare su una zona per attivare minigames oppure osservare più da vicino alcuni oggetti. La barra dell’inventario – situata in basso, al centro dello schermo - nelle sezioni hidden object diventa la lista oggetti da trovare. Gli hint, che si trovano in basso a sinistra dello schermo e hanno l’aspetto di un monitor medico, servono anche per fornire indicazioni sul cosa fare se ci si trova bloccati in una situazione, basta cliccarci sopra. Per avere invece rivelata la posizione di un oggetto nascosto è sufficiente cliccare sul nome dell’oggetto stesso, che appare nella barra, e automaticamente viene scoperto. Gli hint si ricaricano abbastanza velocemente, ma non dovremo usarne molti. Sempre in basso, sulla destra, troviamo l’agenda (quando abbiamo nuove informazioni registrate quest’ultima lampeggia per farci capire che dobbiamo leggerla), e i pulsanti per accedere al menu. Nelle sezioni zoomate, appare anche, accanto al menu, il pulsante “back”, che serve per tornare alla schermata precedente. I minigames – le cui istruzioni per risolverli appaiono in alto, al centro dello schermo - hanno il pregio di avere il tasto skip in alto a sinistra, da usarsi, però, solo dopo che viene caricato (diventa luminoso) e solo se proprio non si riesce a risolvere un puzzle: mai abusare degli skip, pena una notevole riduzione del divertimento. Il salvataggio, come in quasi tutti i casual game – è automatico all’uscita dal gioco. Quando riprenderemo, ci ritroveremo al punto in cui abbiamo lasciato.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, troviamo appropriate musiche di accompagnamento, e, come già detto, un notevole doppiaggio, ottimo sia nella scelta delle voci sia nell’interpretazione.

Complessivamente, Nightfall Mysteries: Asylum Conspiracy è un gioco più longevo di altri dello stesso genere e, pur essendo una sorta di horror, non scade nello splatter, ma piuttosto cerca di ricreare un’atmosfera paurosa, senza eccedere, e una trama credibile.

 

Info Requisiti
Generale
Sviluppatore: Vast Studios
Data Rilascio: Q2 2010
Piattaforma: MAC, PC
Caratteristiche
Genere: Casual Adventure
Grafica: 2D
Visuale: Ibrido
Controllo: Mouse
Doppiaggio: Inglese
Sottotitoli: Inglese
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